Avvocato Michele Bonetti

Avvocato Michele Bonetti

Il T.A.R. del Lazio aveva rigettato cinque ricorsi collettivi per i docenti degli istituti tecnico pratici.

Il rigetto nasceva da motivi formali, con particolare riferimento ad una presunta tardività dell’impugnazione per un equivoco generatosi a seguito dell’emanazione della nota del 14 agosto, considerata da molti come un modo per inoltrare ulteriori ricorsi nonostante il decorso del termine.

Il Consiglio di Stato, prendendo atto della tempestività di tutte le nostre impugnazioni,ha emanato un provvedimento motivato che conferma l’iscrizione nelle graduatorie di seconda fascia di tutti i ricorrenti patrocinati dall’Avv. Michele Bonetti e dall’ Avv. Santi Delia, difensori dell’Adida.

Secondo l’Avv. Michele Bonetti: “la nostra battaglia sugli ITP parte da lontano e da sempre abbiamo creduto nella validità del loro titolo, considerando che non sono stati messi nelle condizioni per abilitarsi. Abbiamo agito tempestivamente impugnando il decreto ministeriale n. 374 del 2017, ed ora stiamo proseguendo con la proposizione di ricorsi al fine di far accedere i nostri ricorrenti ITP al FIT, a cui si può aderire consultando il seguente link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1786-fit-dopo-le-prime-vittorie-ecco-tutte-le-categorie-di-ricorsi-avanzati-dallo-studio”.

E' ancora possibile aderire al ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica per la partecipazione alla fase transitoria del FIT come da istruzioni al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1744-fit-aperte-le-adesioni-al-ricorso

Dopo essere stati i primi ad ottenere i provvedimenti favorevoli da parte del TAR del Lazio per la partecipazione alla fase transitoria del FIT per ITP, abilitati all’estero e dottori di ricerca i legali dello Studio Avv. Michele Bonetti e Santi Delia hanno provveduto ad inoltrare anche tutte le altre azioni.

Lo Studio ha prestato la massima attenzione alle singole posizioni dei ricorrenti dei quali, di volta in volta, sono stati analizzati gli specifici requisiti al fine di strutturare ogni ricorso collettivo in maniera più aderente e consona alle peculiarità di ogni singola tipologia.

Più precisamente sono stati redatti ricorsi per le seguenti categorie di aspiranti al concorso c.d. semplificato:

1. Insegnanti abilitati all’estero dopo il 31 maggio 2017 ma entro la data di presentazione della domanda di partecipazione alla fase transitoria.

2. Insegnanti abilitati con titolo valido all’insegnamento e che si specializzeranno sul sostegno all’estero entro il 30 giugno 2018.

3. Insegnanti abilitati con titolo valido all’insegnamento e che si sono specializzati sul sostegno all’estero dopo il 31 maggio 2017.

4. Insegnanti abilitati all’estero con titolo valido all’insegnamento e che si specializzeranno sul sostegno all’estero entro il 30 giugno 2018.

5. Insegnanti abilitati all’estero con titolo valido all’insegnamento e che si sono specializzati sul sostegno all’estero dopo il 31 maggio 2017.

6. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti in II fascia delle graduatorie d’istituto, in via di autotutela da parte della P.A., in data posteriore al 31 maggio 2017 e che hanno conseguito il titolo entro il 1998.

7. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti in II fascia delle graduatorie d’istituto, in via di autotutela da parte della P.A., in data posteriore al 31 maggio 2017 e che hanno conseguito il titolo dopo il 1998.

8. Insegnanti in possesso di diploma ITP, con ricorso pendente, inseriti in II fascia delle graduatorie d’istituto in data posteriore al 31 maggio 2017 e che hanno conseguito il titolo prima del 1998.

9. Insegnanti in possesso di diploma ITP, con ricorso pendente, inseriti in II fascia delle graduatorie d’istituto in data posteriore al 31 maggio 2017 e che hanno conseguito il titolo dopo il 1998.

10. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti in III fascia delle graduatorie d’istituto e che hanno conseguito il titolo entro il 1998.

11. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti in III fascia delle graduatorie d’istituto e che hanno conseguito il titolo dopo il 1998.

12. Insegnanti in possesso di diploma ITP mai inseriti nelle graduatorie d’istituto e che hanno conseguito il titolo entro il 1998.

13. Insegnanti in possesso di diploma ITP mai inseriti nelle graduatorie d’istituto e che hanno conseguito il titolo dopo il 1998.

14. Insegnanti in possesso di diploma ITP valido per l’insegnamento per la classe di concorso A66.

15. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti, a seguito di ricorso pendente dinanzi al G.A., nelle graduatorie ad esaurimento e che hanno conseguito il titolo dopo il 1998.

16. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti, a seguito di ricorso pendente dinanzi al G.A., nelle graduatorie ad esaurimento e che hanno conseguito il titolo entro il 1998.

17. Insegnanti in possesso di diploma ISEF prima della riforma.

18. Insegnanti che aspirano a partecipare alla procedura concorsuale per la classe di concorso A23, di nuova indizione, per la quale non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

19. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato entro il 2000, che ambiscono a partecipare alle procedure concorsuali per le classi di concorso A55, A53, A63, A64, di nuova indizione, per le quali non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

20. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato entro il 2000 e con servizio specifico nei Licei Musicali, che ambiscono a partecipare alle procedure concorsuali per le classi di concorso A55, A53, A63, A64, di nuova indizione, per le quali non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

21. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato entro il 2000 senza servizio specifico nei Licei Musicali, che ambiscono a partecipare alle procedure concorsuali per le classi di concorso A55, A53, A63, A64, di nuova indizione, per le quali non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

22. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato dopo il 2000 con servizio specifico nei Licei Musicali, che ambiscono a partecipare alle procedure concorsuali per le classi di concorso A55, A53, A63, A64, di nuova indizione, per le quali non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

23. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato dopo il 2000 senza servizio specifico nei Licei Musicali, che ambiscono a partecipare alle procedure concorsuali per le classi di concorso A55, A53, A63, A64, di nuova indizione, per le quali non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

24. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato entro il 2000.

25. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato dopo il 2000.

26. Insegnanti specializzandi sul sostegno in Italia senza abilitazione sottesa e specializzati su altro grado di scuola che hanno avuto accesso alle prove del TFA, superandole, a seguito di ricorso e che stanno conseguendo il titolo con riserva processuale.

27. Insegnanti specializzandi sul sostegno in Italia già abilitati e specializzati su altro grado di scuola che hanno avuto accesso alle prove del TFA, superandole, a seguito di ricorso e che stanno conseguendo il titolo con riserva processuale.

28. Insegnanti specializzandi sul sostegno in Italia ma non abilitati che hanno avuto accesso alle prove del TFA, superandole, a seguito di ricorso e che stanno conseguendo il titolo con riserva processuale.

29. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca che avevano superato le prove del concorso docenti del 2016.

30. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca con servizio.

31. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca senza servizio.

32. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca in possesso di 24 CFU.

33. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca conseguito prima del 31 maggio 2017.

34. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca conseguito dopo il 31 maggio 2017.

35. Insegnanti in possesso di Abilitazione Scientifica Nazionale.

36. Insegnanti in possesso di Abilitazione Scientifica Nazionale già iscritti in III fascia con servizio.

37. Insegnanti in possesso di Abilitazione Scientifica Nazionale già iscritti in III fascia senza servizio.

38. Insegnanti in possesso di Abilitazione Scientifica Nazionale già iscritti in III fascia con servizio e con Dottorato di ricerca.

Tutti i suddetti ricorsi sono stati presentati dinanzi al TAR del Lazio e i termini per l’adesione a tale azione sono ormai spirati. Il nostro Studio Legale, tuttavia, continua la battaglia per consentire agli insegnanti illegittimamente esclusi dalla procedura concorsuale di prendervi parte e sarà possibile ancora aderire al ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica come da istruzioni al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1744-fit-aperte-le-adesioni-al-ricorso

INFORMATIVA
Il servizio prestato in scuola paritaria. L'ordinanza 9 marzo 2018, n. 207 in materia di mobilità prevede dei limiti per il riconoscimento del punteggio del servizio nella scuola paritaria ai fini della mobilità.
Sono valutabili solo gli anni svolti in scuole primarie paritarie che abbiano conservato anche lo status di parificata insieme alla qualifica di paritaria e solo fino al 31 agosto 2008. Sono inoltre riconoscibili gli anni svolti nella materna paritaria, ma solo se comunale.
Tale decisione trova la propria fonte nella contrattazione collettiva giacchè è proprio il CCNL a disporre che il servizio non verrà conteggiato.
A nostro modo di vedere la decisione della contrattazione collettiva e ora dell'ordinanza sulla mobilità mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente antitesi con i principi interni e comunitari che mirano ad evitare ogni discriminazione tra i vari lavoratori nonostante svolgano mansioni analoghe. In tal senso, come già accaduto nell'ampio contenzioso sul riconoscimento del servizio preruolo da noi portato avanti, si può sostenere l'applicazione diretta della Clausola 4 della Direttiva 1999/70/CE e l'illegittimità, tra gli altri, con l’art. 2 comma 2 del d.l. n. 255/2001 del 3 luglio 2001 secondo cui “i servizi di insegnamento prestati dal 1 settembre 2000 nelle scuole paritarie di cui alla legge 10 marzo 2000 n. 62, sono valutati nella stessa misura prevista per il servizio prestato nelle scuole statali".
Per ottenere il riconoscimento di tale servizio svolto è possibile agire con ricorso collettivo al T.A.R. oppure con un ricorso al Giudice del Lavoro.
Il costo dell’azione collettiva al T.A.R. è pari a € 250,00.
Il costo dell'azione al giudice del Lavoro è pari a € 2.000 oltre IVA, CPA e CU se dovuto.
Gli specializzandi sul sostegno. Analoga azione può essere attivata dai docenti che entro il 30 giugno completeranno il corso di specializzazione sul sostegno. Il MIUR consente l’attribuzione del punteggio a chi ha conseguito il titolo all’estero in attesa del riconoscimento e, in procedure analoghe (il FIT) ha consentito la partecipazione anche agli specializzandi su sostegno.
Il costo dell’azione collettiva al T.A.R. è pari a € 250,00.
I mancati trasferimenti in deroga nei confronti di insegnanti con figli minori dei 3 anni. Tale azione è esperibile solo al Giudice del Lavoro. A nostro modo di vedere al docente neo immesso in ruolo che chiede l’applicazione dei benefici previsti dall’art. 42 bis del D.Lgs. 151/01, non si applica il c.d. “blocco” previsto dalla L. 107/15 sulle assunzioni a tempo indeterminato. La norma prevede che “il genitore con figli minori fino a tre anni di età dipendente di amministrazioni pubbliche di cui all´articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, può essere assegnato, a richiesta, anche in modo frazionato e per un periodo complessivamente non superiore a tre anni, ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l´altro genitore esercita la propria attività lavorativa, subordinatamente alla sussistenza di un posto vacante e disponibile di corrispondente posizione retributiva e previo assenso delle amministrazioni di provenienza e destinazione. L´eventuale dissenso deve essere motivato. L´assenso o il dissenso devono essere comunicati all´interessato entro trenta giorni dalla domanda.”.
Orbene seppur esista giurisprudenza che nega l'applicazione di tale norma agli insegnanti ve ne è altra che conferma la possibilità di agire in tal senso. Per tutti gli insegnanti genitori di bimbi di età inferiore a tre anni sarà dunque possibile presentare domanda amministrativa per ottenere l’assegnazione temporanea ex art. 42 bis del D.Lgs. 151/01 presso una sede di servizio ubicata nella medesima provincia dove il coniuge e genitore del minore svolgeva l’attività lavorativa. In caso di rigetto si agirà in via d'urgenza innanzi al Giudice del Lavoro.
Il costo dell'azione è € 2.000 oltre IVA, CPA e CU se dovuto.
Per aderire all'azione è sufficiente seguire le seguenti istruzioni allegate ENTRO IL 20/4.

 

Arrivano gli accoglimenti che consentono agli Insegnanti Tecnico Pratici e a coloro che si sono abilitati all’estero, ma senza i requisiti di legge, di poter partecipare alla fase transitoria agevolata del concorso FIT. Tale concorso consente agli insegnanti di entrare in una graduatoria per prendere il ruolo.

I primi ed unici accoglimenti sono intervenuti nella mattinata del 26 marzo nei ricorsi pilota, avanzati dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia per conto dell’Associazione Adida. Con i due decreti allegati il Tribunale Amministrativo Laziale ha accolto l’istanza di misura cautelare dei ricorrenti ITP e della categoria degli abilitati all’estero “ammettendoli a partecipare alla procedura concorsuale” per il TAR “a tal fine il Miur dovrà adottare tutte le misure necessarie ad assicurare la presentazione delle domande e ad ammettere parte ricorrente a partecipare alla citata prova concorsuale l’istanza ed ammette il ricorrente alla procedura concorsuale”.

“Auspichiamo che la vittoria sui casi pilota degli ITP, dei Dottorati, e degli Abilitati all’estero possano fungere da apripista per tutti i nostri ricorrenti” riportano gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Si allegano i provvedimenti vittoriosi.

Il TAR del Lazio ha accolto i nostri ricorsi per la partecipazione alla fase transitoria del FIT per i primi gruppi selezionati di insegnanti ITP, Abilitati all’estero e Dottori di Ricerca.

I decreti, emessi già nella giornata di sabato 24 marzo 2018, espressamente ammettono “parte ricorrente alla procedura concorsuale” e i nostri assistiti hanno avuto la possibilità di presentare la domanda di partecipazione alla fase transitoria del FIT on-line.

“E’ solo un primo traguardo raggiunto – commentano gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia – ora bisogna consentire a tutti gli altri insegnanti illegittimamente esclusi dalla procedura concorsuale di prendervi parte”.

E’ ancora possibile aderire al ricorso per la partecipazione alla procedura concorsuale. Per tutte le informazioni visitare il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1744-fit-aperte-le-adesioni-al-ricorso

Si precisa che tutta la documentazione che perverrà entro il 3 aprile 2018 (salva diversa es espressa indicazione) sarà lavorata come adesione al ricorso al TAR, tutta la documentazione pervenuta, invece, oltre tale data confluirà nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. 

A seguito delle Vostre numerose richieste, abbiamo ritenuto opportuno prorogare il termine per l’adesione al ricorso per la partecipazione alla fase transitoria del FIT al 26 marzo 2018.

Tutte le istruzioni per l’adesione al ricorso per i docenti A.F.A.M., dottori di ricerca, abilitati ASN, Abilitati all’estero, Specializzati o specializzandi sul sostegno all'estero entro il 30 giugno 2018, insegnanti I.T.P., diplomati ISEF, Insegnanti idonei per l'insegnamento nella classe A23, Insegnanti specializzati o specializzandi sul sostegno ma non abilitati, che hanno avuto accesso al TFA tramite ricorso, cliccando qui

Ancora una volta il TAR del Lazio accoglie un ricorso sul tanto discusso concorso docenti 2016, patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia.
Nel caso di specie la questione verteva sull’esclusione alla prova orale del candidato a fronte dell’illegittima soglia di 28 punti per il superamento delle prove scritte. Con quest’ultima sentenza il TAR Lazio, dopo aver accolto il ricorso in fase cautelare, ritiene definitivamente fondate le eccezioni sull’erroneo ed illegittimo metodo di valutazione disposto dal Ministero accogliendo il ricorso e stabilendo “lo scioglimento dell’eventuale riserva apposta […] e il consolidamento della posizione in graduatoria”.

Un’altra importante vittoria che arriva a fare giustizia sulle tante, troppe irregolarità legali e procedurali riscontrate nel c.d. concorsone.
Una sentenza di merito che sancisce l’illegittimità di un concorso pieno di irregolarità in tutte le sue prove” commenta l’Avvocato Michele Bonetti, patrocinante del ricorso insieme all’Avvocato Santi Delia

Al fine di affrontare alcune situazioni peculiari relative agli insegnanti in possesso di diploma ITP in prospettiva del ricorso per la partecipazione alla fase transitoria del FIT, Vi invitiamo ad intervenire alla riunione che si terrà sabato 17 marzo 2018 alle ore 16:30 presso lo studio legale Avv. Michele Bonetti & Partners sito in Via San Tommaso d’Aquino n. 47 in Roma.

Alla riunione non si affronteranno tematiche generali relative ad altre categorie di insegnanti e ad altre tipologie di azioni tuttavia, qualora aveste bisogno di un confronto su una problematica particolare, saremo a Vostra disposizione per fugare ogni dubbio.

All’incontro saranno presenti anche la Prof. Valeria Bruccola dell’associazione ADIDA e la Dott.ssa Claudia Palladino e saranno fornite informazioni circa la compilazione delle domande cartacee da inoltrare al M.I.U.R. e all'USR per la partecipazione al concorso.

In vista del concorso riservato 2018 relativo al c.d. FIT e previsto dalla fase transitoria di cui al Decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017 per il riordino, l'adeguamento e la semplificazione del sistema di formazione iniziale e di  accesso nei ruoli dei docenti sia su posti comuni sia di sostegno, si riportano di seguito le istruzioni per l'adesione al ricorso da parte degli abilitati ASN.

Il costo dell'azione è di euro 200,00, i quali comprendono tutti gli oneri del primo grado di giudizio, ad eccezione di motivi aggiunti eventuali e non prevedibili. Il costo del secondo grado di giudizio, eventuale e facoltativo, qualora necessario si assesterà circa sulla stessa cifra e il quantum potrebbe variare anche a seconda del numero degli aderenti.

Tale specificazione deve intendersi come formale preventivo richiamato nella procura la quale riporta le nuove prescrizioni imposte dalla Legge e dal codice deontologico.

 MODALITA' DI ADESIONE

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento alle coordinare allegate di euro 200,00.

4.   Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- dichiarazione sostitutiva di certificazione;
- due procure in originale e sottoscritte;
- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “FIT + CATEGORIA DI APPARTENENZA” - ES. MARIO ROSSI, C.F., FIT + ASN).
Sulla busta deve essere apposta la scritta “FIT + CATEGORIA DI APPARTENENZA” e ogni busta deve contenere una sola adesione (ES. FIT + ASN).

5. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “FIT + CATEGORIA DI APPARTENENZA” (ES. FIT + ASN).

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente form online: https://goo.gl/forms/lSkaSiPs77Qy47Aj2

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DEVE PERVENIRE ENTRO IL 20 maggio 2018.

Si rappresenta che in caso di recesso la quota è trattenuta dallo studio per l'elaborazione e la lavorazione della pratica, esame della documentazione, studio della controversia, catalogazione dei dati, fascicolazione, fatturazione ed eventuale storno.

SI INVITA A PRESTARE PARTICOLARE ATTENZIONE NELL'INSERIMENTO DEI DATI CON L'AVVERTIMENTO CHE LE COMUNICAZIONI DA PARTE DELLO STUDIO AVVERRANNO A MEZZO E-MAIL ALL'INDIRIZZO INDICATO AL MOMENTO DELLA COMPILAZIONE DEL FORM.

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line nonchè alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e al fine di una corretta informazione sull'azione dovrà sempre leggere con attenzione l'email collettive inoltrate dallo studio. Si precisa che per legge non è riportabile, a pena di inammissibilità, nel ricorso una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali che lo studio, contro il suo interesse, invita a non richiedere per non depotenziare l'azione cumulativa.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite mail o pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

In merito alle nostre azioni per l’adesione al ricorso per la partecipazione alla fase transitoria del FIT Vi informiamo che abbiamo prorogato la data di adesione fino al giorno 20 MAGGIO 2018, data di ricezione della documentazione presso il nostro studio e rappresentiamo sin da ora che non ci saranno ulteriori proroghe.

Precisiamo che solo il completamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Detta documentazione DEVE pervenire entro e non oltre il giorno 20 maggio 2018 a pena di esclusione dal ricorso e il perfezionamento della consegna sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

Considerando che per una parte della giurisprudenza amministrativa è richiesto l’inoltro della domanda di partecipazione al concorso, abbiamo ritenuto di rimettervi in allegato la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I.U.R. e presso l’Ufficio Scolastico Regionale presso cui intendete sostenere il concorso. Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ognuno di Voi dovrà reperite quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I.U.R. dovrete utilizzare tutti gli indirizzi pec di seguito indicati Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I.U.R., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda, così come prevede il bando, che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità. Si rappresenta, inoltre, che in caso di plurimi titoli idonei alla partecipazione al concorso o di numerosi titoli di servizio, potrete stampare più copie delle relative pagine della domanda (rispettivamente pagina 3 e pagina 10 del modello allegato) e aggiungerle all'occorrenza.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA, ANCHE SE FUORI TERMINE, E' FORTEMENTE CONSIGLIATO. Si specifica e ribadisce che la domanda per il "concorso" va inoltrata al M.I.U.R. e all’USR e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda, quindi, non dovrà esserci inoltrata ma dovrà essere da Voi trattenuta in copia con le relative ricevute di spedizione e di ritorno (e/o di accettazione e consegna in caso di inoltro della pec).

La domanda di partecipazione al concorso potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale che cerca di riproporre quella presente sulla piattaforma on-line. Si ricorda che la stessa dovrà essere semplicemente compilata con le modalità previste per qualunque altro soggetto partecipante alla fase transitoria del FIT. Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso. Lo studio non fornirà informazioni sulla compilazione della domanda trattandosi, per l’appunto, di aspetti formali di natura concorsuale, tuttavia alcune associazioni di riferimento forniranno consulenza on-line. Si fornisce all’uopo l’indirizzo e-mail dell’associazione ADIDA: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La quota di partecipazione al ricorso è di euro 200 omnicomprensiva di tutte le spese del primo grado di giudizio comprensive di pubblici proclami. È escluso il grado di appello (cautelare e di merito e che verosimilmente, SE interverrà, sarà quantificato con onorari similari a quelli di primo grado), sono esclusi altresì i motivi aggiunti (allo stato non previsti e prevedibili).

Sono escluse consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento. Il cliente per tenersi aggiornato è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it. Difatti lo studio comunicherà mediante l’inoltro di informazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.

La quota di euro 200 omnicomprensiva è scollegata da ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.

Per ogni chiarimento sulla fase transitoria del FIT consultate le nostre FAQ al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1772-faq-sulla-fase-transitoria-del-fit

Al fine di visionare le regole del bando si rimettono in allegato gli atti ministeriali pubblicati in G.U. in data 9 e 16 febbraio 2018 nonchè il modello di domanda cartacea predisposto dallo studio.

In queste settimane la giustizia amministrativa ad ogni livello si sta pronunciando con decreti e ordinanze da parte dei vari organi in merito alle irregolarità riscontrate durante i test dello scorso settembre sui ricorsi  dell’Unione degli Universitari patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia. Si tratta di provvedimenti tutt’altro che definitivi, pertanto invitiamo tutti alla massima cautela.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Avevamo segnalato come ancora una volta i conti non tornano. A nostro avviso esistono 177 posti, inizialmente riservati a studenti extracomunitari, che resteranno non assegnati, a dimostrazione di come il nostro Paese non sia attrattivo per l’estero. A questi si aggiungono 1700 posti di differenza tra la capienza massima degli atenei e il fabbisogno fissato, che rispecchia poi il contingente indicato nei bandi. Su entrambe queste posizioni ad oggi abbiamo ottenuto dei primi importanti pronunciamenti da parte dell’autorità giudiziaria, a conferma delle ragioni nostre e degli studenti interessati. L’iter giudiziario non è ancora concluso, ma se questi pronunciamenti saranno confermati nei prossimi gradi di giudizio, il MIUR dovrà immediatamente prenderne atto e procedere con le immatricolazioni. Vigileremo affinché sia rispettato il diritto allo studio degli studenti. Allo stesso modo, però, chiediamo a tutte le parti in causa, compresi altri studi legali di non giocare sulle spalle degli studenti stessi, alimentando speranze che poi potrebbero risultare vane.”

Conclude Elisa Marchetti: “L’autorità giudiziaria ci sta dando ragione anche per quanto riguarda il passaggio di corso ad anni successivi al primo, per quanto riguarda alte professionalità o studenti ad anni successivi di facoltà affini: non è necessario sottoporsi nuovamente al test se esistono posti rimasti liberi dopo il primo anno. Una rivendicazione che portiamo avanti da tempo, e che se confermata infliggerebbe un colpo mortale al numero chiuso e all’attuale modello di accesso. In questi giorni di campagna elettorale stiamo sentendo molti impegni in merito, spesso bipartisan: è venuto il momento di rivedere l’attuale modello e andare verso il libero accesso, eliminando definitivamente un sistema di programmazione inefficiente. Vogliamo il libero accesso.”

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