Claudia Palladino

Claudia Palladino

Lunedì 11 aprile, dalle ore 18:30, si terrà a Lecce presso la libreria “La Feltrinelli”, sita in Via dei Templari n. 9, la presentazione del mio libro “Cepus Dei – Il Colpo di Stato – La legge illegale che vieta la conoscenza”. Avrò l’onore di essere al fianco del Presidente Ferdinando Imposimato, che ne ha curato la prefazione.

Si parlerà del diritto dei giovani allo studio e di come la possibilità di realizzare i loro sogni sia negata dal sistema dell’accesso programmato. Con il Presidente si affronteranno temi inerenti all’istruzione, università ed ai progetti di riforme che interessano la scuola, che rappresenta uno dei pilastri del sistema democratico.

L’incontro si svolgerà in collaborazione con l’Università del Salento e con l’intervento dei Proff. Letizia Gaeta, Nicola Grasso e del giornalista e medico Gino Peccarisi.

Vi aspettiamo numerosi!

Le prove scritte devono essere annullate e riesaminate da altra Commissione. E’ questa la decisione definitiva del TAR del Lazio su un ricorso, proposto avverso i criteri valutativi adottati durante la correzione della prova scritta del concorso docenti 2012, di una ricorrente che si era vista attribuire una valutazione insufficiente secondo criteri di valutazione non sufficientemente chiari e motivati.

Ora per la ricorrente, che intanto grazie al provvedimento cautelare del TAR aveva superato anche la prova orale ed era stata inserita nella graduatoria di merito del concorso, vi sarà il riesame della prova scritta per mano di altra Commissione.

Il Collegio ha ritenuto che il ricorso dovesse essere accolto “nella parte in cui parte ricorrente articolatamente e approfonditamente contesta, in concreto, le modalità di correzione della prova scritta in questione e ne censura l’eccesso di potere per erroneità nell’applicazione dei criteri e la carenza di motivazione” con particolare riferimento “alla “coincidenza” circa l’attribuzione a tutte le prove svolte dalla ricorrente di un identico punteggio numerico in tutti i campi”.

Il TAR, oltre a censurare le modalità di correzione della prova, ha approfonditamente confrontato i giudizi resi dalla Commissione esaminatrice con le perizie giurate da noi prodotte in giudizio e non contestate dall’Amministrazione; dette perizie secondo il Collegio “costituiscano un importante riscontro esterno, utile ad avvalorare la ricostruzione di parte ricorrente”.

E’ di fondamentale importanza, alla vigilia del nuovo concorso, una decisione di tale natura che ammonisce l’operato approssimativo della Commissione” commentano gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia “Si tratta di posti di lavoro, la posta in gioco è troppo alta per accettare “sviste” simili”.

Il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello del MIUR e confermato la decisione del TAR con la quale si era stabilito che in caso di posto vacante in graduatoria, il ricorrente per l'ammissione alle scuole di specializzazione di medicina per l'anno accademico 2014 -2015 può entrare con riserva e con la retribuzione della borsa.

Con l'affermazione di questo principio, dopo le vittorie in sede di merito innanzi al Consiglio di Stato con le sentenze del 22 settembre 2015 con riferimento al concorso dell'anno passato, il TAR del Lazio Sez. lll bis con l'Ordinanza n. 5518/2015 del 10/12/2015 per la prima volta aveva accolto un ricorso per l'accesso alle scuole delle specializzazioni mediche ed oggi è arrivata la conferma del Consiglio di Stato.
"Questa prima apertura da parte del TAR Lazio dopo un anno di battaglia" ha dichiarato Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici ”riconoscendo il pieno diritto alla borsa di studio senza decurtazioni e differimenti, ci lascia ben sperare prima della sentenza sui maxi ricorsi dello scorso anno per le irregolarità nel concorso per le Scuole di specializzazione in Medicina”.
Per gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia patrocinatori dei ricorsi promossi dalla Fp Cgil Medici "nonostante la peculiarità del caso, si tratta di un grande passo in avanti contro tendenza rispetto alle ammissioni sovrannumerarie, senza borsa in attesa delle decisioni sul merito, ottenute fino ad oggi".

Le prime decisioni finali del TAR sul precedente concorso, finalmente, sono attese dal mese di maggio in poi tra Consiglio di Stato e TAR.

I dipendenti pubblici non devono pagare l'iscrizione al proprio albo professionale ove svolgano la loro attività in via esclusiva a favore del proprio ente.

Medici, infermieri, avvocati, ingegneri, architetti - così come le altre categorie di professioni regolamentate che lavorano in esclusiva per enti pubblici - possono ora agire per far valere il principio recentemente ribadito dalla Cassazione ed ottenere il rimborso di quanto pagato ai rispettivi Albi o Registri.

Appare superato, pertanto, il datato parere della Corte dei Conti secondo cui la tassa di iscrizione era da ritenersi un obbligo personale del dipendente legato ai requisiti professionali necessari a svolgere il rapporto con l'Ente.

Sono aperte le adesioni per tutti i lavoratori in regime di lavoro esclusivo per ottenere il rimborso di quanto sin'ora pagato e per interrompere i successivi pagamenti futuri.

Per aderire scaricare la documentazione allegata e seguite le istruzioni ivi indicate.

1989 tra idonei e vincitori del concorso 2012 del “grado” sono stati esclusi dal piano straordinario di assunzioni di cui alla Legge n. 107/15.

A fronte di tale esclusione hanno ricevuto la promessa del potenziamento di cui al progetto 0/6 che, pur se letteralmente sembra rivolgersi ai soli iscritti in G.A.E., rimane comunque (ammesso che coinvolga i 1989 docenti di cui si parla) un miraggio visto il rinvio della sua attuazione a quando, con ogni probabilità, tali graduatorie di merito saranno decadute.

Per questo abbiamo deciso di impugnare il nuovo bando di concorso a difesa di tali docenti sostenendo l'illegittimità del nuovo reclutamento quanto meno nella parte in cui non provvede al previo assorbimento di tali 1989 idonei in conformità agli attuali principi generali in tema di vigenza delle graduatorie.

Per tutti gli aderenti abbiamo predisposto delle FAQ che si aggiungono ai colloqui individuali e collettivi svolti sul tema:

1) Ho già agito avverso la L.n. 107/15 con altro legale posso oggi aderire a questa azione?

Si, l'aver impugnato i decreti attuati della L.n. 107/15 non comporta incompatibilità rispetto all'azione in essere.

2) E' necessario comunque presentare domanda di partecipazione al concorso?

Si. Potete seguire le istruzioni indicate nel post dedicato a tutte le altre azioni. Ove occorra la modulistica per inviare la domanda di partecipazione cartacea vi sarà inviata dopo il 20/3 e dopo aver aderito all'azione. Il costo per più azioni è sempre di € 200 cadauna.

3) A cosa mira l'azione? Ove dovessere essere accolta ho certezza di ottenere il posto nella mia Regione?

Si tratta di un giudizio di impugnazione come la Legge ci consente di fare. Non è un giudizio grazie al quale può ottenersi immediatamente l'assunzione cui mirate. Senza tale impugnazione, inoltre, le vostre possibilità di assunzione verrebbero compromesse in quanto le successive azioni risulterebbero inammissibili per carenza di interesse.

Non vi è certezza, quindi, di assunzione nella Regione cui avete concorso a suo tempo in quanto l'azione mira esclusivamente alla declaratoria di illegittimità del bando nella parte in cui bandisce anche i posti che a voi dovevano essere riservati quali idonei.

Proprio per tale natura dell'azione è impossibile prevedere cosa avverrà dopo tale auspicata declaratoria giacchè i successivi provvedimenti ministeriali non sono ancora esistenti.

Essendoci dei riferimenti normativi a "protezione" di quanto il MIUR ha disposto, pertanto, l'azione non può avere immediati esiti cautelari e sarà necessario passare per il merito con l'opzione ulteriore del vaglio di costituzionalità.

4) Se partecipo al ricorso e vinco verrò automaticamente cancellata dalle GAE?

Il ricorso è sempre rinunciabile. E' chiaro che tale scelta tra lo sfruttare l'eventuale vittoria e la permanenza in GAE rappresenterà il momento in cui dovrete optare per l'uno o l'altra. Non vi sarà alcun depennamento automatico.

5) Avendo il diploma di licenza linguistica conseguito presso l'istituto magistrale ante 2001/2002 non posso fare domanda per poter partecipare al concorso 2016. Cosa devo fare?

Vi consigliamo di fare due ricorsi:

- quello con il quale impugnate il bando nella parte in cui esclude il diploma di licenza linguistica seguendo le istruzioni indicate nel post dedicato a tutte le altre azioni;

- quello #gminfanzia2012 per i fini sopra descritti.

6) Sono stata assunta frattanto in ruolo ma voglio comunque ricorrere nella speranza che, all'esito di questo ricorso, otterrò il ruolo nella mia Regione. Devo comunque presentare domanda di ammissione al concorso?

Si, deve comunque provvedervi usando i moduli che le verranno inviati.

7) In ipotesi di scorrimento della graduatoria del 2012 cosa accadrebbe a me ed al ricorso.

Lei otterrebbe il posto grazie allo scorrimento ed in ricorso diverrebbe improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Non vi è, pertanto, alcun problema di compatibilità tra l'azione e l'evento dello scorrimento.

8) Il costo di adesione comprende l'eventuale condanna alle spese che il TAR può comminare?

No. Ammesso che si perda e si venga condannati, trattandosi di un numero importante di ricorrenti le eventuali somme da dividere saranno irrisorie (immaginiamo non oltre 10 euro cadauno).

 

Venerdì, 11 Marzo 2016 10:52

RIUNIONE CON I RICORRENTI

Mercoledì 16 marzo si terranno due incontri con l’Avvocato Michele Bonetti e l’Unione degli Universitari per tutti i ricorrenti.

L’appuntamento è dalle ore 11 aula A 1.3 blocco 0 al polo di Coppito a L'Aquila e dalle ore 14.30 aula 5 plesso di Giurisprudenza a Teramo.

All’incontro saranno trattati tutti gli aspetti legati ai ricorsi avviati sul numero chiuso (anche presentati negli scorsi anni), da quelli per mancata sottoscrizione della scheda anagrafica a quelli per l’ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso fornendo un’ampia panoramica sulla situazione.

Vi aspettiamo numerosi

Giovedì, 10 Marzo 2016 11:25

Convegno a Vicenza ADIDA-MIDA

Sabato 12 marzo dalle ore 15:00 si terrà a Vicenza, in contrà Santa Corona n. 2, presso l’omonimo chiostro, il convegno ADIDA-MIDA per discutere di tutte le problematiche legate agli insegnanti con diploma di maturità magistrale alle soglie della plenaria.
Oltre agli esponenti delle Associazioni, interverranno gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.
Vi aspettiamo numerosi

Il T.A.R. del Lazio con un’articolata sentenza ha accolto il nostro ricorso in merito alla necessaria analiticità della motivazione dei giudizi. Le valutazioni delle pubblicazioni scientifiche e dei titoli presentati devono essere analitiche e ciascuno dei candidati deve avere contezza della valutazione delle sue opere e della ragione per cui queste non sono state ritenute degne di giudizio positivo.

Le commissioni – prosegue il T.A.R. del Lazio – devono esporre in modo chiaro, completo le ragioni di idoneità o non idoneità all’abilitazione, fondate sull’analitica valutazione degli elementi di giudizio; la legittimità del giudizio negativo deve fondarsi su una valutazione particolarmente attenta e rigorosa (nella valutazione qualitativa) afferente all’apporto individuale nei lavori in collaborazione, alla qualità della produzione scientifica alla collocazione editoriale presso editori o riviste di rilievo internazionale o nazionale. Sulla base del difetto di motivazione il T.A.R del Lazio ordina ad una commissione in composizione del tutto differente di procedere ad una rinnovata valutazione del candidato. 

Nell'attesa della sentenza di aprile 2016 quando il CDS deciderà con sentenza finale sul concorso dell'anno passato, un altro decisivo round è aggiudicato ai giovani medici ed alla nostra teoria sulla graduatoria nazionale. Era già successo nel caso della Regione Sardegna oggi si è ripetuto, ma di fronte al Collegio titolare dell'udienza del prossimo aprile, con riguardo alla Regione Calabria.

Il Consiglio di Stato, accogliendo l'appello degli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Umberto Cantelli, ha già detto che la posizione del T.A.R. è errata; tanto errata da convincerlo ad ammettere persino una ricorrente che lo scorso anno non si era iscritta per non aver appellato la decisione cautelare sfavorevole e con punteggio superiore al 60 ma inferiore alla soglia minima di ammissione nazionale (68).

Nel mese di novembre 2015, con un'articolata pronuncia, il Tar del Lazio aveva rigettato le domande dei ricorrenti, "sostenendo l'impossibilità di attuare la graduatoria unica nazionale anche per medicina generale, mettendo l'accento sul fatto che i medici di medicina generale dovrebbero poi continuare la loro carriera all'interno della stessa Regione".

Bonetti e Delia, citando le fonti della contrattazione collettiva, hanno invece sostenuto che "le graduatorie dei medici in possesso del titolo acquisito, al completamento del corso triennale, possono essere formate da abilitati in qualunque altra regione, a nulla rilevando la Regione che ha rilasciato il titolo stesso". Tesi a cui ha dato ragione il Consiglio di Stato.

"Siamo convinti", affermano Bonetti e Delia, "che grazie a queste decisioni si arriverà all'applicazione della graduatoria unica per MMG cui seguirà, a quel punto a stretto giro e senza più alibi di sorta, l'adeguamento della borsa dei corsisti di medicina generale che, senza spiegazione alcuna, è ferma dal 1999 nonostante quella degli specializzandi universitari sia stata adeguata nel 2006. In soldoni uno specializzando universitario ha una borsa di circa 1800 euro mensili, quello di MMG solo di 800 nonostante maturi, ex lege, CFU in materia addirittura superiore rispetto ai colleghi dei reparti di formazione universitaria". Servirà, in tal senso, un successivo sforzo anche delle rappresentanze dei medici e su questo confidiamo nella pressione del Coordinamento mondo medico che da tempo segue il tema.

La decisione, inoltre, è fondamentale in quanto riafferma la teoria del sovrannumero. Da sempre, infatti, sosteniamo che innanzi a un concorso illegittimo, l'unico rimedio possibile è quello dell'ammissione in soprannumero, in quanto il diritto allo studio e alla formazione professionale è libero, come la Costituzione prevede, e può essere compresso solo innanzi a una prova conforme a legge. Se, come accaduto, questa prova è illegale, a tutti deve essere consentito studiare o specializzarsi.

Alle prime vittorie ai Tar Palermo, Brescia, Cagliari, Napoli, Firenze e, tra gli altri, Campobasso sono seguite le pronunce del Consiglio della giustizia amministrativa e del Consiglio di Stato che, ancora una volta, ha ribadito la correttezza di questi principi.

In merito alla recente pubblicazione dei tre bandi di concorso per docenti da 63.712 posti, i nostri studi legali ed i nostri avvocati, che da 10 anni lavorano per gli insegnanti al fianco di alcune strutture associative anche di ispirazione sindacale, ritengono opportuno chiarire quanto segue in merito alle più volte sollecitate iniziative legali.

Chiariamo sin da subito che la scelta di non “pubblicizzare” iniziative legali prima della pubblicazione del bando è stata voluta per non svilire l’azione legale e l’iniziativa culturale e politica sottesa e portata avanti da anni da soggetti come l’Adida e la Voce dei Giusti.

Chiaramente si potrebbero sviluppare una serie di contenziosi anche relativi allo svolgimento delle prove scritte ed orali come, ad esempio, quelli relativi alle graduatorie regionali. Riteniamo prematuro, in questo momento, affrontare tali vicende la cui proponibilità è comunque connessa al punteggio ottenuto ed alle problematiche che si svilupperanno in fase concorsuale.

Nell’immediato riteniamo che vi siano molteplici categorie tutelabili e per cui proporre ricorso sin da ora:

a. Abilitandi del sostegno dell’ultimo ciclo. Trattasi di un ricorso collettivo che tiene conto degli errati criteri temporali e cronologici adottati dal Miur e che non include i soggetti che stanno conseguendo l’abilitazione in questi mesi.

b. Insegnanti con almeno 3 anni di servizio. La sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26 novembre 2014 ha, difatti, dichiarato illegittima la normativa italiana, la quale permette, in attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali per l’assunzione di personale di ruolo delle scuole statali, l’abuso di contratti a termine. Orbene, negare la possibilità a questi docenti di partecipare al concorso appare in contrasto con la suddetta pronuncia della Corte lussemburghese.

c. Docenti con 360 giorni di servizio ed a cui è stato negato l’accesso ai Percorsi Abilitanti Speciali. La sentenza n. 2750/2015 del Consiglio di Stato ha, infatti, dichiarato eccessiva tale limitazione e, pertanto, tali docenti hanno il diritto di partecipare al concorso al pari degli abilitati PAS, quantomeno “con riserva”.

d. Coloro che hanno conseguito la laurea prima dell’a.a. 2003/2004 (c.d. vecchio ordinamento). Nonostante i nostri precedenti favorevoli dello scorso anno ottenuti per questa tipologia di contenziosi, si rileva che oggi vi è la copertura legislativa che comporterà una maggiore difficoltà, tuttavia, stante i principi espressi dal G.A. riteniamo di difendere anche tali docenti.

e. Coloro che hanno conseguito la laurea dopo l’a.a. 2003/2004, non abilitati all’insegnamento. Nonostante i nostri precedenti favorevoli dello scorso anno ottenuti per questa tipologia di contenziosi, si rileva che oggi vi è la copertura legislativa che comporterà una maggiore difficoltà, tuttavia, stante i principi espressi dal G.A. riteniamo di difendere anche tali docenti.

f. Coloro che sono in possesso dei 3 anni di servizio per gli ITP.

g. Coloro che stanno svolgendo o hanno svolto dottorati di ricerca. Cliccando qui tutte le informazioni utili. 

h. Coloro che già sono in ruolo ed intendono, tramite il concorso, mutare la propria classe di insegnamento.

i. Abilitati PAS con cautelare. Trattasi di abilitati ai PAS con riserva processuale (del Tar). Per tali categorie vi possono essere delle difficoltà che stiamo comunque cercando di risolvere. In caso di esclusioni o altre problematiche cureremo tutta la fase stragiudiziale e giudiziale per consentire piena partecipazione al concorso anche col titolo “con riserva”.

j. TFA con riserva, Sostegno con riserva ed altre abilitazioni conseguite all’esito di procedure giudiziali che hanno determinato l’ammissione con riserva rispetto alla quale vi possono essere delle difficoltà che stiamo comunque cercando di risolvere. In caso di esclusioni o altre problematiche cureremo tutta la fase stragiudiziale e giudiziale per consentire piena partecipazione al concorso anche col titolo “con riserva”.

k. Classi di concorso Italiano L2-LS. Che potrebbero concorrere in classi similari.

l. GM 2012infanzia. Sono i soggetti idonei del concorso 2012 esclusi dal piano assunzioni e i cui posti sono coperti dall’attuale concorso. Per maggiori informazioni consultate le nostre FAQ.

m. Laureati o diplomati presso le accademie di belle arti e gli istituti superiori per le industrie artistiche, i conservatori e gli istituti musicali pareggiati, gli ISEF prima del 7 giugno 1999 o laureandi a questa data che abbiano conseguito la laurea entro gli anni accademici 2001-2002, 2002-2003 e 2003-2004 se si tratta di corso di studi di durata rispettivamente quadriennale, quinquennale ed esaennale e coloro che abbiano conseguito i superiori diplomi entro l’anno in cui si conclude il periodo prescritto dal relativo piano di studi a decorrere dall’anno accademico 1998-1999 sempre che la loro CDC non sia stata bandita in nessuna Regione d’Italia.

n. Coloro che sono in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 con indirizzo sperimentale linguistico.

o. Abilitandi PAS ultimo scaglione.

p. Abilitati all’estero.

q. Gli abilitati alla professione di avvocato o dottore commercialista laureati in giurisprudenza o economia e commercio che abbiano dato le materie integrative per la classe A019.

r. Ricorso avverso la tabella di valutazione del servizio specifico non continuativo prestato per almeno 180 giorni.

s. Ricorso avverso la tabella di valutazione del servizio sostegno per la classe di concorso da cui è derivata la nomina.

t. Ricorso avverso la tabella di valutazione dei titoli, con particolare riferimento alla valutazione servizio aspecifico su classe di concorso non afferente al medesimo Ambito Verticale.

u. Gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale e che sono già sono in ruolo ma con riserva processuale. Rientrano in questa categoria tutti i ricorrenti che hanno proposto ricorso per l’inserimento in GAE in virtù del diploma di maturità magistrale e che, a seguito del provvedimento del Giudice sono stati inseriti nelle graduatorie ed hanno ottenuto il ruolo. Questi insegnanti sono inseriti nel database ministeriale come soggetti “di ruolo” pertanto non possono partecipare al concorso e non possono presentare domanda tramite il portale di istanze on line. Tutti gli insegnanti in questa situazione che hanno presentato ricorso per l’inserimento in GAE con il nostro studio, con l’associazione ADIDA o La Voce dei Giusti, potranno partecipare a questo ricorso al costo di 50,00 euro; tutti coloro che hanno proposto ricorso per l’inserimento in GAE con altri avvocati o altre associazioni, invece, potranno accedere al ricorso versando la somma di euro 200,00. 

Rappresentiamo che il costo del ricorso sarà di euro 200,00 e che non vi sarà alcun costo di tessera o eventuali trattenute sindacali.

Successivamente alla compilazione del form e alla verifica dell’avvenuto pagamento, provvederemo ad inoltrare a tutti i ricorrenti una domanda cartacea da compilare e spedire al ministero.

Copia della domanda spedita al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (VIALE TRASTEVERE 76/A - 00153 - ROMA) dovrà essere gelosamente conservata insieme alle ricevute di spedizione e di ritorno.

Presso il nostro studio dovrà essere inoltrata tramite email e tramite raccomandata la documentazione che troverete nell'informativa allegata in calce alla presente.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento di numeri minimi di partecipanti. In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 8 ricorrenti.

Precisiamo sin da ora di ritenere i ricorsi sulle categorie proposte fondati ma che, per l’accoglimento processuale, potrebbero subentrare le problematiche più diverse. Ciò che assicuriamo a tutti voi è la massima professionalità, un curriculum vitae nel settore in molti casi pieno di successi, che hanno fatto da apripista alla storia dei ricorsi nella scuola, nonché la serietà e competenza delle strutture associative che lavorano con noi, mantenendo la propria indipendenza in alcune occasioni anche nei confronti dei ricorsi e sempre mosse dall’unico obiettivo della piena tutela degli associati.

Chiunque volesse intraprendere un ricorso non compreso tra le dette categorie o di natura individuale è invitato a contattare direttamente lo studio legale.

 

LE ADESIONI AL RICORSO DEVONO PERVENIRE ENTRO E NON OLTRE IL 7 APRILE 2016 

 

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