Andrea Mineo

Andrea Mineo

Il Tar Catania ha accolto l’ennesimo ricorso patrocinato dagli Avv.ti  Bonetti e Delia relativo alla partecipazione alle prove scritte del TFA per il conseguimento della specializzazione sul sostegno.

Nella specie, all’esito dell’accoglimento di precedenti ricorsi con cui è stato eliminato l’ostacolo della soglia minima dei 21 punti, l’Ateneo di Messina, con il D.R. prot n. 48297 ha disposto lo scorrimento delle singole graduatorie e predisposto le prove suppletive da tenersi nei giorni 4 e 5 luglio per i soli soggetti rientranti nei posti banditi.

Diversi candidati con punteggi molto alti, come nel caso della ricorrente, sono stati però pregiudicati da tale scelta, in quanto lo scorrimento, che ai sensi del D.M. e del bando dell’Università doveva comprendere un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili per gli accessi, ha permesso a soggetti con punteggi molto bassi di partecipare alle prove suppletive, grazie al fatto che questi ultimi avevano scelto una classe di concorso con un numero inferiore di partecipanti.

La ricorrente, secondo quanto disposto dal TAR potrà dunque partecipare alle prove suppletive già fissate per giorno 5 luglio.

Per tutti quelli che rientrano tra i posti a bando (il doppio rispetto al numero degli ammissibili) la cui prova suppletiva è fissata al giorno 5 luglio è ancora possibile agire.

Vi rappresentiamo che è ancora possibile aderire al ricorso collettivo avverso l'illegittimo annullamento delle prove per il concorso per la Polizia Penitenziaria.

Le adesioni sono ancora aperte per chi non ha ancora intrapreso azioni legali.

Si precisa che trattasi di ricorso collettivo qualora vi fossero peculiarità le stesse verranno proposte individualmente previo accordo.

DI CHE RICORSO SI TRATTA?

Concorso per il reclutamento di n. 300 allievi agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria del ruolo maschile nonché di n. 100 allievi del ruolo femminile che si è svolto il 20-21-22 aprile.

Il Ministero con decreto del 22 giugno 2017 ha annullato le prove scritte del concorso di cui trattasi per presunti "motivi di interesse pubblico".

Ad oggi il provvedimento di annullamento risulta privo di motivazione pertanto riteniamo opportuno promuovere un'azione collettiva volta a dichiarare l'illeggitimità del predetto decreto.

Si precisa che lo studio ha già provveduto ad inoltrare l'istanza di accesso agli atti per visionare tutti i verbali del concorso.

PERCHE' ADERIRE?

Si ritiene che sussistano sufficienti elementi per poter proporre una azione collettiva che, attraverso l’esperimento di una misura cautelare d’urgenza, dichiari l'illegittimità del provvedimento di annullamento delle prove scritte.

AUTORITA' ADITA

L'azione, ordinaria o straordinaria sarà rivolta al TAR o al PDR.

SCADENZA TERMINI DI ADESIONE

Le adesioni alle condizioni economiche indicate scadono il 31/7/2017.

COME ADERIRE

Il costo dell’azione è pari a 150  € e prevede la difesa per tutta la fase cautelare e il primo grado di giudizio.

1. Scaricare la procura allegata in fondo alla pagina.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 150,00 alle coordinate allegate.

4. Scaricare e compilare l'informativa sul Concorso Polizia Penitenziaria allegata in fondo alla pagina.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all'indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d'Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura "CONCORSO POLIZIA PENITENZIARIA").

Sulla busta deve essere apposta la scritta “concorso POLIZIA PENITENZIARIA” e ogni busta deve contenere
una sola adesione.

6. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO POLIZIA PENITENZIARIA”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

8. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 31 luglio 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

ATTENZIONE: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

DI CHE RICORSO SI TRATTA?

Concorso per 250 Vigili del Fuoco. Parte il ricorso collettivo per l’ammissione alle prove fisiche.

Negli scorsi giorni si sono svolte le prove preselettive relative al concorso per 250 Vigili del Fuoco che, tuttavia, hanno visto migliaia di partecipanti esclusi, pur avendo ottenuto risultati superiori alla sufficienza.

Sulla base di quanto previsto nel Bando di concorso, infatti, sono ammessi all'espletamento delle prove fisiche  solo 5000 candidati, oltre gli eventuali pari merito con lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso, creando – di fatto una soglia d’accesso illegittima che inficia l’intera prova concorsuale.

Vi sono stati, infatti, alcuni candidati che sono stati esclusi per aver errato appena una domanda e che, solo per questo, vengono esclusi da un concorso eccessivamente rigido che pretende la “perfezione” dei compiti per poter sperare di prendere parte alle vere e proprie prove di concorso.

PERCHE' ADERIRE?

Si ritiene che sussistano sufficienti elementi per poter proporre una azione collettiva che, attraverso l’esperimento di una misura cautelare d’urgenza, consenta a chi è stato escluso dalle successive prove, di potervi accedere ed essere convocato in tempo utile, in modo da poter svolgere gli accertamenti nella stessa sessione dei colleghi che sono rientrati nei 5000 posti, ovvero, in una nuova sessione che il Ministero sarà chiamato a fissare in caso di accoglimento.

Lo Studio Delia & Bonetti, sull'argomento, ha per primo già ottenuto precedenti positivi sulla vicenda della illegittima apposizione della soglia minima di ammissione, con riguardo al recente concorso per l'ammissione ai corsi del TFA sostegno.Si è infatti sostenuto - trovando l'accoglimento innanzi al T.A.R. Lazio - che la soglia di ammissione (sia essa prevista espressamente dal bando o, come nel caso di specie, venga indicata tramite l'apposizione di un limite quantitativo di ammissioni - è illegittima se vi sono comunque dei soggetti che totalizzano un punteggio superiore alla sufficienza. Per maggiori informazioni, visualizza la news cliccando qui.

AUTORITA' ADITA

L'azione, ordinaria o straordinaria sarà rivolta al TAR o al PDR.

SCADENZA TERMINI DI ADESIONE

Le adesioni alle condizioni economiche indicate scade l'8/7/2017.

COME ADERIRE

Il costo dell’azione è pari a 250  € e prevede la difesa per tutta la fase cautelare e il primo grado di giudizio.

1. Scaricare la procura allegata in fondo alla pagina.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 250,00 alle coordinate allegate.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all'indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d'Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura "CONCORSO VIGILI DEL FUOCO").

Sulla busta deve essere apposta la scritta “concorso vigili del fuoco” e ogni busta deve contenere
una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO VIGILI DEL FUOCO”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

7. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 8 luglio 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

ATTENZIONE: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

Il Tar Lazio aveva accolto il ricorso degli Avvocati Bonetti e Delia ed obbligato il Miur ad "essere trasparente". Viale Trastevere ha dovuto rivelare quanti posti sono rimasti vacanti all'esito del concorso di ammissione alle scuole di specializzazione medica.

Il caso verte sulla richiesta di un giovane medico che sostenuto il concorso di specializzazione medica e posizionatosi a buon punto nella relativa graduatoria, a causa della chiusura definitiva della stessa, vedeva negarsi il contratto di formazione specialistica per pochi posti di distanza dall'ultimo ammesso.

A seguito della detta chiusura, il Dottore si rivolgeva allo studio legale Bonetti-Delia conferendo loro mandato al fine di capire se vi fossero posti vacanti e se grazie ad essi egli avrebbe potuto ottenere l'iscrizione. Il MIUR negava l' accesso eccependo la sottoscrizione all'atto dell'iscrizione al concorso di una clausola con la quale egli (così come tutti gli altri partecipanti) aveva accettato che "dopo l'inizio delle attività didattiche non sono possibili nuovi subentri di graduatoria ed i contratti di formazione specialistica eventualmente resisi liberi sono oggetto di riassegnazione nell'ambito del contingente dei contratti di specializzazione per i successivi anni accademici" .

Il TAR Lazio dapprima accoglieva il ricorso ordinando al MIUR di produrre la documentazione richiesta entro e non oltre i 30 giorni, in modo da poter poi valutare la domanda cautelare proposta dal ricorrente volta all'ingresso nella Scuola ambita, salvo poi negare concretamente l'ammissione alla scuola con posti vacanti in quanto egli non era il primo dei non ammessi ma il sesto in graduatoria tra gli esclusi.

Il Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del TAR chiarendo: "che, sulla base di quanto emerso a seguito dell'ordinanza del TAR Lazio III Sez. del 10 marzo 2017 n.1178, come anche dichiarato dai difensori del ricorrente, nella graduatoria per l’ammissione alla scuola di specializzazione in Chirurgia generale di Palermo vi è un posto che potrebbe essere assegnato all’appellante, e che in caso diverso resterebbe scoperto; Ritenuto il pregiudizio grave ed irreparabile (anche in relazione all'ipotesi risarcitorie formulate dal ricorrente, per non avere ottenuto tempestivamente l'iscrizione richiesta). Pertanto, in accoglimento dell'istanza, va disposta l'iscrizione alla Scuola di Chirurgia generale dell’Università di Palermo".

Lo stesso Consiglio di Stato, con ordinanza 26 giugno 2017, ha confermato l'ammissione del ricorrente.

Il numero chiuso fallisce ancora. Si vada verso il libero accesso!

È di queste ultimissime ore l’ordinanza cautelare pubblicata dal Consiglio di Stato in relazione alla nota vicenda della domanda 16 per coloro che avevano fornito la risposta D. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso in appello, patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, riguardo una studentessa esclusa dal corso di laurea in Medicina in base alla graduatoria di merito pubblicata in data 6 ottobre 2016 e risultante in posizione idonea per l’ammissione in base alla c.d. “graduatoria virtuale” redatta dal Ministero su invito dello stesso C.d.S. per un altro ricorso sempre patrocinato dagli stessi Avvocati.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Come può leggersi dal provvedimento viene disposta “l’immatricolazione della ricorrente al corso di laurea indicato in prima opzione”, poiché stando alla graduatoria virtuale depositata dal MIUR tale studentessa era in posizione utile all’iscrizione. Ora siamo in attesa che, in appello, tale provvedimento venga esteso a tutti coloro che sono in una posizione utile nella graduatoria virtuale, in modo da mettere definitivamente riparo all’irregolarità generata dalla domanda 16 e al caos che ne è seguito. Allo stato attuale, tutti coloro che hanno avanzato ricorso collettivo con l’UDU, perché danneggiati dalla scelta del MIUR di abbonare a tutti la domanda 16, e che hanno fornito la risposta D, ed hanno ricevuto apposita comunicazione dallo studio legale, potranno richiedere l’immatricolazione in prima opzione ai corsi di laurea di Medicina ed Odontoiatria”.

“Tale accoglimento – secondo gli Avvocati Bonetti e Delia – è la conferma dell’illegittimità perpetrata dal Ministero il quale dovrà provvedere all’immatricolazione di tutti coloro che in virtù della richiamata graduatoria virtuale risultano essere stati esclusi dal corso di laurea in Medicina e Chirurgia nonostante avessero individuato la risposta corretta alla domanda 16”.

Conclude Marchetti: “Anche quest’anno ancora a giugno troppi studenti sono in attesa di sapere il loro destino, dopo le gravi irregolarità che si sono verificate durante il test di quest’anno. È ormai evidente il fallimento dell’attuale modello di accesso. Basta promesse: nell’ultimo stralcio della legislatura, la Ministra Fedeli apra una discussione seria sul tema dell’accesso e si vada verso l’abrogazione della legge 264 del 1999 e il libero accesso. Non c’è tempo da perdere.”

Con ordinanza pubblicata il 19 giugno 2017, il T.A.R. del Lazio ha confermato il decreto cautelare che ammetteva alle prove oltre 500 ricorrenti, ammessi regolarmente al TFA sostegno e che per disguidi universitari, non avevano potuto ottenere il titolo prima della prova concorsuale.

Trattasi di un importante successo per determinate categorie, sulle quali abbiamo puntato sin dall’inizio della campagna sul concorsone” a parlare è l’Avv. Michele Bonetti, patrocinatore del ricorso insieme al collega, l'Avv. Santi Delia.

Trattandosi di tirocini non annuali, se i ricorrenti non avessero potuto partecipare al concorso del 2016, avrebbero perso la chance di stabilizzarsi. Ora, molti di loro, grazie al ricorso sostenuto dall’Adida, potranno uscire dalla situazione di precarietà”.  

Per visualizzare il provvedimento favorevole cliccare qui

Con il ricorso spiegato davanti l’On.le TAR del Lazio l’associazione ANPRI (Associazione nazionale professionale per la ricerca), unitamente ad alcuni ricercatori dipendenti dell’Ente Pubblico ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), assistiti dallo studio legale Bonetti & Delia, hanno chiesto l’annullamento, previa sospensiva, dello Statuto dello stesso ENEA pubblicato in data 8 marzo 2017.

Tramite il neonato statuto, approvato per dare esecuzione al decreto legislativo n. 218/2016 di riordino della normativa vigente in tema di Enti pubblici di ricerca, difatti, l’ENEA ha negato il diritto dei ricercatori e tecnologi interni ad avere un proprio rappresentante di natura elettiva all’interno del Consiglio di Amministrazione, diritto espressamente sancito dall’art. 2 del citato decreto 218.

Stanti le palesi illegittimità scaturenti da siffatto statuto, nonché l’impatto dell’Agenzia sul territorio nazionale nell’ambito della ricerca, delle nuove tecnologie e delle risorse sostenibili, si è adito il TAR Lazio per veder finalmente riconosciuto il giusto diritto dei dipendenti dell’ente ad incidere, seppur indirettamente, sulle politiche e sulle decisioni organizzative della struttura.

In data 14.06.2017 il Tribunale Amministrativo si è pronunciato sulla fase cautelare della procedura incardinata accogliendo le richieste formulate dallo studio legale in riferimento ad una sollecita fissazione dell’udienza di merito.

Il TAR Lazio quindi palesa un indirizzo favorevole nei confronti dei ricorrenti, manifesta la piena disponibilità ad attenzionare la situazione patita dai ricercatori e tecnologi dell’ENEA ed apre un importante varco nella situazione di illegittimità perpetratasi sino ad oggi.

Quello odierno si configura come un importante risultato nella battaglia patrocinata dall’ANPRI e volta alla concreta tutela dei diritti dei ricercatori italiani ed al raggiungimento della graduale autarchia degli enti pubblici nazionali.

Lo Studio Legale Bonetti&Delia è al fianco dell’ANPRI nonché dei tanti ricercatori dell’ENEA nel contenzioso instaurato, ed ha accolto il provvedimento emesso:‘’il T.A.R. del Lazio ha accolto il nostro ricorso – a parlare è l’avv. Michele Bonetti – ai fini della sollecita definizione nel merito della vicenda’’.

I ricercatori, mediante la presenza di un loro rappresentante elettivo nei consigli di amministrazione, vogliono tutelare l’autodichia e la loro indipendenza.

Conclude l’avv. Bonetti: ‘’il T.A.R. ha ritenuto fondato il nostro ricorso, basato sul rispetto dei principi e valori costituzionali espressi dagli artt. 9 e 33 Cost.’’.



Il TAR Lazio continua ad accogliere le istanze cautelari avanzate, tramite i ricorsi patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, dai neolaureati in medicina, consentendo la loro partecipazione al test per l’ammissione al corso di Medicina Generale per il triennio 2017/2020, la cui prova è calendarizzata per il prossimo settembre.

Dopo la vittoria nel merito ottenuta dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, che ha messo un punto fermo sulla questione, anche per il concorso bandito per il prossimo triennio - i cui corsi avranno inizio dal prossimo settembre - il TAR Lazio, in via cautelare, prosegue nel riconoscere il pregiudizio subìto dai giovani medici da parte della clausola del bando che li esclude dalla procedura concorsuale, perché non ancora in possesso dell’abilitazione al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso.

Il G.A. ha altresì evidenziato la palese discriminazione, contenuta nel D.M. 7 marzo 2006 emesso dal Ministero della Salute, tra medici italiani e medici comunitari ai quali, diversamente dai primi, è consentita la registrazione dell’abilitazione entro la data di inizio del corso di formazione.

Qualora vi fossero soggetti ancora interessati a ricorrere, rimettiamo il link inerente l’informativa per la proposizione della relativa azione http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1567-concorso-medicina-generale-triennio-2017-2020-ricorso-a-tutela-dei-medici-non-ancora-abilitati

Viste le numerose segnalazioni è possibile avanzare un ricorso collettivo?

Si. In tal caso verranno avanzate censure generali che non saranno trattate nello specifico, come si farebbe, invece, per un ricorso individuale. L’azione collettiva richiede in ogni caso l’omogeneità delle posizione dei singoli ricorrenti che vi aderiranno”.

È possibile avanzare ricorso anche se non ho raggiunto un punteggio minimo?

Non è ravvisabile alcun punteggio minimo poiché saranno ammessi alle successive prove scritte i candidati che si sono classificati tra i primi 3.200 e gli ex aequo all’ultimo degli ammessi.

Solo a seguito della pubblicazione della graduatoria ufficiale, prevista per il prossimo 6 giugno 2017, verranno analizzate e valutate censure generali e di carattere procedurale che hanno influito sullo svolgimento della prova, al fine di avanzare una possibile azione legale.

In ogni caso, si terrà conto della posizione dei singoli ricorrenti”.

Quanto incidono nel ricorso le domande che il Ministero della Giustizia ha imposto erroneamente nel test?

Le domande errate nel test rilevano, in particolare, nei ricorsi di natura individuale”.

Quando ci sarà indicativamente il primo provvedimento?

Dopo circa un mese, da quando verrà  conferito il mandato, ci sarà una prima ordinanza cautelare. Sarà, comunque, il T.A.R. a decidere le tempistiche processuali, diminuendo o aumentando, il predetto periodo temporale”.

Se dovessi essere ripescato, o comunque non volessi più aderire al ricorso, dopo aver inviato tutto, come posso ritirare l’adesione?

Chi ha un punteggio a ridosso del minimo può attendere prima di avanzare un’azione legale. Se nel corso del procedimento avanzato veniste ripescati, prima dell’udienza verrà rappresentato al T.A.R.”.

È auspicabile un esito positivo del ricorso?

Noi possiamo valutare la fondatezza del ricorso, ma non possiamo effettuare previsioni sulla possibilità di riuscita dello stesso”.

Se dovessimo vincere il ricorso la prova potrebbe essere annullata, con la possibilità di svolgerla ex novo, oppure accederei direttamente alle prove orali?

Qualora dovessero essere accolti i motivi sui quali si fonda il ricorso, riteniamo che, quasi sicuramente, vi sarà accesso alle fasi successive del concorso”.

Per il ricorso posso rivolgermi ad uno o più avvocati?

Non è possibile presentare due ricorsi per la medesima impugnazione; pertanto, non avrebbe senso rivolgersi a due diversi avvocati. Due ricorsi uguali sono giuridicamente incompatibili tra di loro e portano alla litispendenza. Se effettuerà un ricorso con altri legali, salvo casi eccezionali di cui si dovrenno valutare le specifiche circostanze, declineremo ogni incarico e tutela nei Vostri confronti per doveri deontologici”.

È consigliabile un ricorso individuale o collettivo?

Salvo casi particolari, si consiglia un’azione collettiva. Non si esclude, però che si possano verificare situazioni tutelabili individualmente”.

 

Michele Bonetti, Avvocato.

Il T.A.R. Lazio annulla il D.M. Salute 7 marzo 2006, nella parte in cui preclude la partecipazione ai laureati in Medicina non ancora abilitati.

E' la prima vittoria di merito, degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti al fianco della CGIL FP Medici, che mette un punto fermo sulla questione: possono i laureati in medicina non ancora abilitati partecipare al concorso per l'ammissione al corso di Medicina generale?

Il Consiglio di Stato, dopo gli accoglimenti ottenuti nel 2015, lo scorso anno in sede cautelare consultiva aveva negato tale possibilità. Il T.A.R. Lazio, invece, sempre in fase cautelare, aveva ritenuto di accogliere tali istanze consentendo ai giovani medici di partecipare alle prove di ammissione.

Oggi è arrivata la prima sentenza di merito sul tema grazie alla quale, aderendo alla nostra azione, tutti i laureati non ancora abilitati potranno partecipare alla prova.

Per noi è un punto di arrivo partito da molto lontano con i primi giudizi del 2007 quando abbiamo sostenuto con forza vincendo che l'ammissione ai concorsi per l'accesso alle scuole di specializzazione doveva consentirsi anche ai neolaureati. Tale posizione, grazie a tali giudizi, fu poi recepita dal MIUR e, ancora oggi, l'accesso al concorso per le specializzazioni mediche è consentito a tutti i laureati che, entro il 2 novembre, conseguiranno l'abilitazione. Solo il Ministero della Salute, sul punto, è rimasto indietro impendendo la partecipazione a tali giovani medici.

Secondo il T.A.R. Lazio, in piena aderenza alle nostre tesi (e citando persino i precedenti con cui il nostro percorso è iniziato nell'ambito delle scuole di specializzazione) "nella specie, l’irragionevolezza della scelta dell’Amministrazione è palese, in quanto il possesso dell’abilitazione ha un rilievo secondario ai fini della qualificazione culturale necessaria per affrontare la prova e partecipare al concorso; esso è invece chiaramente finalizzato a garantire la sicurezza e la serietà dell’attività di tirocinio svolta durante il corso di specializzazione, che è un’attività professionale medica. Conseguentemente, è irragionevole - e comunque eccedente il criterio di stretta proporzionalità allo scopo - l’esclusione dal concorso dei soggetti che appaiano in grado di garantire il possesso del titolo alla data di inizio dell’attività”.

E tale ragionamento vale in maniera identica per l’ammissione al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, non a caso adottato dal Ministero della Salute in concomitanza a quello del MIUR nel marzo 2006, ma che ancora non è stato adeguato, rimanendo affetto dalla stessa illegittimità ed irragionevolezza nella disposizione recata dall’art. 5, che oltre tutto discrimina tra medici italiani che devono essere in possesso dell’abilitazione alla data di presentazione della domanda e medici comunitari che invece possono registrare l’abilitazione entro la data di inizio del corso di formazione".

Pagina 1 di 4

Visite oggi 12

Visite Globali 1968819