Visualizza articoli per tag: diplomati magistrali in Gae http://avvocatomichelebonetti.it Mon, 23 Sep 2019 00:38:47 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it PERCHE’ NON E’ NECESSARIO IMPUGNARE IL D.M. 374/2019 SE SIETE GIA’ IN GAE CON RISERVA. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1931-perche-non-e-necessario-impugnare-il-d-m-374-2019-se-siete-gia-in-gae-con-riserva http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1931-perche-non-e-necessario-impugnare-il-d-m-374-2019-se-siete-gia-in-gae-con-riserva PERCHE’ NON E’ NECESSARIO IMPUGNARE IL D.M. 374/2019 SE SIETE GIA’ IN GAE CON RISERVA.

La questione definita dal Decreto Ministeriale prevede espressamente all’art. 6 che chi è inserito in GAE con riserva, a seguito di contenzioso pendente ed accolto in fase cautelare, vi permane fino all’eventuale sentenza negativa di merito; il D.M. prevede la possibilità di aggiornare la propria posizione.

Paradossalmente, dunque, il D.M. in questione non è lesivo per i ricorrenti in possesso di provvedimento cautelare e, in ragione della non lesività, questi ultimi non possono impugnarlo non essendovi una lesione concreta, diretta ed attuale che consente, per giurisprudenza costante, la legittimazione ad agire.

E’ vero che, come si legge diffusamente sul web, la regola processuale GENERALE è quella di impugnare gli atti successivi, le graduatorie successive, ecc., ma tale regola non si applica a chi è già all’interno delle GAE in virtù di provvedimento giurisdizionale, ovvero con riserva. A titolo di esempio riportiamo poi che non tutti Voi avete impugnato i D.M. 2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019; molti di Voi hanno impugnato uno solo di questi oppure più di un D.M. (in molti hanno fatto più impugnazioni poiché magari una di queste era stata inoltrata al Presidente della Repubblica, che notoriamente si pronuncia in tempi differenti, ed altre al TAR; oppure al Giudice del Lavoro ed al Giudice Amministrativo; o ancora al TAR per profili di nullità nei 180 giorni e nei 60 giorni per i successivi decreti, ecc., ma difficilmente dal 2014 in poi si impugnarono graduatorie e decreti all’infinito).

Insomma molti di Voi hanno fatto più di una impugnazione per i più disparati motivi, come ad esempio nel caso di diversi legali e sindacati di riferimento, ecc.; tuttavia quasi nessuno di Voi ha mai impugnato i Decreti Ministeriali ab initio e le graduatorie successive ai D.M., e mai ci sono state problematiche sul punto sino ad oggi. E difficilmente ce ne sarebbero alla luce delle due plenarie negative.

Le sentenze del TAR del Lazio che rigettarono i ricorsi sulla questione della mancata impugnazione degli atti successivi all’impugnazione iniziale (oltre che nel merito della vicenda del diploma magistrale) sono state anche riformate dal Consiglio di Stato (CDS n. 4286/10), e percorrere una strada in tal senso ci porterebbe negli anni ad una serie infinita di ricorsi per anni e anni.

Difatti non bisogna cedere alla frenesia dei ricorsi e calibrare per bene, e con scienza e coscienza, le azioni giudiziarie, poiché non versiamo in una situazione in cui chi ha più ricorsi conquista la vittoria. Il non inoltrare un nuovo ricorso non corrisponde in alcun modo a una forma di rinuncia o ad una manifestazione da parte nostra di volervi abbandonare, anzi.

Noi riteniamo che come studio legale non debbano confondersi i piani politici con quelli giudiziari e, dunque, pur rispettando la posizione di chi la pensa diversamente da noi, riteniamo che una nuova azione giudiziaria, per coloro che hanno già intrapreso un ricorso, depotenzi i ricorsi già incardinati e, allo stato, non produca neanche giovamenti politici, incrementando le critiche che da anni si rivolgono ai diplomati magistrali.

Non riteniamo neanche opportuno, per gli stessi motivi e sempre contro il nostro interesse di legali, inoltrare ricorso per i diplomati magistrale che non hanno mai ottenuto un provvedimento cautelare positivo; in questo caso chiaramente vi è la lesività del provvedimento ministeriale, ma non possiamo non considerare che ci sono ben due plenarie di esito negativo, e che dunque l’azione si presenta ad ogni modo temeraria e con possibile condanna alle spese di giudizio.

A maggior ragione le due plenarie, negative per i diplomati magistrale, inciderebbero sulle sorti dei ricorrenti titolari di un provvedimento giudiziario di accoglimento, ed a cui noi non consigliamo di agire nuovamente in giudizio.

Difatti non vi è una espressa previsione che impone di manifestare l’interesse alla permanenza nella graduatoria (mediante azione giudiziale) stessa poiché, come detto, nel caso di specie vi è il Decreto che consente di permanere con riserva all’interno delle GAE aggiornando la propria posizione. Con tale previsione, dunque, a nostro modo di vedere si deroga alla regola generale secondo cui vanno sempre impugnati gli atti che sostituiscono quelli originariamente opposti, poiché sono proprio i nuovi atti a non dimostrarsi lesivi.

Il Consiglio di Stato, peraltro, ritiene che “nessun onere di impugnazione può, infatti, essere posto a carico della parte che si vede inserita nella graduatoria a cui aspira, sia pure con riserva. Tale cautela, adottata dalla Amministrazione per consentire la massima tutela della posizione del privato, nelle more della decisione del merito del gravame già presentato, non causa alcun pregiudizio all’interesse del ricorrente, ma anzi rappresenta il contemperamento tra le esigenze di speditezza dell’azione amministrativa e il minor pregiudizio possibile della posizione giuridica già portata in giudizio. Il ricorso di primo grado è comunque ammissibile” (CDS n. 4286/10).

Nella denegata, e sinceramente non creduta, ipotesi in cui vi fosse una sentenza di improcedibilità del precedente ricorso pendente, anziché un rigetto nel merito che richiama la plenaria, l’effetto sarebbe sempre lo stesso, ovvero il rigetto finale del merito. In ogni caso la pronuncia di improcedibilità, in quanto illegittima, potrebbe essere motivo di appello, anche alla luce della giurisprudenza del Consiglio di Stato sul punto.

E’ chiaro che si potrebbe obiettare che un’impugnazione cautelativa elimini ogni dubbio ed eccezione di controparte, ma avendo tutti voi sempre omesso di impugnare i D.M. successivi e le successive graduatorie non possiamo che confermare le nostre scelte precedenti, soprattutto alla luce della circostanza che oggi vi è una previsione espressa in tal senso che elimina ogni dubbio.

Il rinunciare al proporre nuovi ricorsi ci limita in prima persona dal punto di vista economico (anche notevolmente visti i numeri potenziali dei ricorrenti) e siamo consapevoli dei problemi che determinerà la nostra scelta, sicuramente non facile da spiegare soprattutto alla luce del fatto che altri studi legali e sindacati agiranno in giudizio con dei prezzi non elevati, con inevitabile acquisizione anche di nostri assistiti, i quali per i compensi richiesti, suddivisi tra più ricorrenti, si determineranno a tentare la sorte con loro.

Comprendiamo le aspettative di tutti per una riapertura delle GAE, ma riteniamo che l’aggiunta di ulteriori ricorsi non necessariamente si accompagni ad una maggiore tutela. Sarebbe incoerente nei confronti delle nostre scelte precedenti (che ripetiamo ha comportato la non proposizione di motivi aggiunti nei confronti delle nuove graduatorie); riteniamo, difatti, di dover intraprendere non ricorsi sicuramente vinti, ma quanto meno caratterizzati dal requisito della fondatezza giuridica.

Nessuno abbandona nessuno. Le strade intraprese e da intraprendere sono e saranno molteplici, come quella Europea anche attraverso l’inoltro di nuovi ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo avverso la seconda plenaria. Da parte nostra vi è sempre il massimo interesse alla prosecuzione di ogni azione giudiziaria opportuna, e siamo anche pronti, alla luce di nuove posizioni giurisprudenziali, a predisporre prontamente nuovi ricorsi nei termini di impugnazione (60 e 120 giorni o al Giudice del Lavoro in 10 anni), ma sempre qualora e se convenga e vi sia un mutamento giurisprudenziale.

Avviare un nuovo ricorso risulta, dunque, allo stato non producente e ci riserviamo, qualora e se venissero fissati i meriti, di utilizzare lo strumento dei motivi aggiunti per chiedere lo slittamento delle pronunce definitive.

Vi prego, in ogni caso, di rappresentarci casi particolari contattando direttamente i nostri studi legali. Per le questioni meno tecniche e giuridiche vi invitiamo a pazientare, in considerazione dei funzionali problemi del sistema. A tal proposito potrete contattare anche l’Adida, che il prima possibile vi darà riscontro, così come noi che ci occuperemo sempre e comunque di vicende giudiziarie.

Resta inteso che TUTTI I SOGGETTI IN GAE CON RISERVA DEVONO ORDINARIAMENTE (E NON CON CARTACEO) AGGIORNARE LA PROPRIA POSIZIONE IN GAE COME PREVISTO DAL DM. Diverso è il caso di chi è di ruolo, anche se con riserva, che non deve aggiornare le GAE.

Vi invitiamo, altresì, per ogni chiarimento e confronto del caso, alle riunioni che si terranno nelle seguenti date:

lunedì 06 maggio 2019 primo gruppo alle ore 16:30 e secondo gruppo alle ore 18:00

presso lo studio di Roma sito in Via di San Tommaso d’Aquino, 47 e presso lo studio di Messina sito in via S. Agostino, 4 ;

sabato 11 maggio a Livorno alle ore 15:00 presso la Sala Lem del Palazzo del Portuale in Via San Giovanni 13 e presso lo studio di Messina;

sabato 18 maggio 2019 alle ore 15:00 presso lo studio di Roma e quello di Messina.

Sempre dalla vostra parte.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Tue, 30 Apr 2019 18:00:48 +0000
Diplomati Magistrale ed inserimento nelle GAE. La vicenda nuovamente rimessa all’Adunanza Plenaria. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1867-diplomati-magistrale-ed-inserimento-nelle-gae-la-vicenda-nuovamente-rimessa-all-adunanza-plenaria http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1867-diplomati-magistrale-ed-inserimento-nelle-gae-la-vicenda-nuovamente-rimessa-all-adunanza-plenaria Diplomati Magistrale ed inserimento nelle GAE. La vicenda nuovamente rimessa all’Adunanza Plenaria.

Il Consiglio di Stato all’esito della camera di consiglio dell’8 novembre ha pronunciato l’ordinanza n. 5383/2018 con cui ha disposto nuovamente la rimessione all’Adunanza Plenaria della nota vicenda relativa all’inserimento dei Diplomati Magistrali nelle Graduatorie ad Esaurimento.

Il Collegio infatti pronunciandosi in sede giurisdizionale, ha chiaramente affermato che nonostante la nota pronuncia n.11/2017 emessa dall’Adunanza Plenaria sulla vicenda, la questione dell’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento dei soggetti muniti di diploma magistrale, debba essere rimeditata.

Il Consiglio di Stato ha così deciso di rimettere nuovamente all’Adunanza Plenaria la questione dell’inserimento nelle GAE dei diplomati magistrali e, riconosciuta l’attualità della richiesta tutela cautelare ha altresì sospeso l’esecutività della sentenza de Tar Lazio, che già aveva respinto il ricorso in primo grado.

Gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, d’accordo con l’avv. Romeo Brunetti, patrocinatore della organizzazione sindacale SNALS, hanno assunto direttamente mandati da alcune delle parti del giudizio e hanno partecipato attivamente e direttamente alla richiesta di rimessione della vicenda dei diplomati magistrale, ad un nuovo esame dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato.

“Si apre una fase nuova – affermano gli avvocati Bonetti e Delia all’indomani della pronuncia – che ci spinge con vigore ad insistere nella richiesta di sanare la posizione di tutti coloro che abbiano impugnato gli atti amministrativi, al fine di procedere al loro inserimento in GAE a pieno titolo. Ora si apra un dibattito politico diretto a risolvere la questione che non potrà essere devoluto solo alla decisione del Consiglio di Stato in sede Plenaria e a quella della Corte Costituzionale, che non potrà non incidere sull’appena indetto concorso straordinario. Consentire la partecipazione a concorso solo di una parte dei soggetti interessati e che da anni sono nelle Gae, o che hanno addirittura preso il ruolo, non appare una misura in alcun modo sufficiente a risolvere il problema di così tante persone che da anni mandano avanti la scuola pubblica italiana".

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Mon, 12 Nov 2018 12:20:40 +0000
COMUNICATO IN MERITO ALL'UDIENZA DELL'ADUNANZA PLENARIA TENUTASI IN DATA ODIERNA. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1522-comunicato-in-merito-all-udienza-dell-adunanza-plenaria-tenutasi-in-data-odierna http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1522-comunicato-in-merito-all-udienza-dell-adunanza-plenaria-tenutasi-in-data-odierna COMUNICATO IN MERITO ALL'UDIENZA DELL'ADUNANZA PLENARIA TENUTASI IN DATA ODIERNA.

Gli Avvocati MICHELE BONETTI e SANTI DELIA, patrocinatori degli interventi nelle cause dei diplomati magistrali aderenti all'ADIDA, MIDA e VOCE DEI GIUSTI, riportano il seguente comunicato relativamente all'esito dell'Adunanza Plenaria.
A seguito di una richiesta scritta dell'Avvocatura dello Stato, debitamente depositata nel giudizio ove si richiedeva la sospensione del procedimento in attesa del pronunciamento delle Sezioni Unite sulla vicenda della giurisdizione, il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta rinviando l'Adunanza Plenaria a data da destinarsi.
La fissazione della Plenaria interverrà, pertanto, dopo la pronuncia della Cassazione a Sezioni Unite sui regolamenti di giurisdizione  (ovvero un rimedio processuale per definire se competente a decidere siano i giudici del lavoro o i giudici amministrativi).
Le Associazioni ed i suoi legali non si ritengono non soddisfatte da tale decisione. Difatti, una pronuncia pur se cautelare e non definitiva dell'Adunanza Plenaria sulla vicenda del diploma magistrale vi è già stata (A.P. Ord. n. 1/2016), e a seguito di tale pronuncia anche il TAR accoglie i ricorsi ammettendo nelle GAE.
In tale situazione, avendo già chiarito con le varie ottemperanze la questione della riserva (la cosiddetta "T" nelle graduatorie che non fa stipulare i contratti), i nostri ricorrenti otterranno la conferma dei loro provvedimenti e comunque entreranno nelle GAE con i vari ricorsi proposti.
Gli Avvocati e le Associazioni si dichiarano fiduciosi sulle attese decisioni delle Sezioni Unite sulla giurisdizione che ci auspichiamo richiameranno la decisione resa sul nostro ricorso del 2012 già trattato favorevolmente (Cass. S.U. Sent. n. 27991/2013).
Continuiamo a rimanere nelle GAE, stipulando contratti, partecipando a prossimi piani assunzionali e superando i periodi di prova.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Wed, 16 Nov 2016 11:39:08 +0000
URGENTE - USP FROSINONE - SCADENZA 16 NOVEMBRE 2016 - DIPLOMATI MAGISTRALI TAR 2016 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1519-urgente-usp-frosinone-scadenza-16-novembre-2016-diplomati-magistrali-tar-2016 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1519-urgente-usp-frosinone-scadenza-16-novembre-2016-diplomati-magistrali-tar-2016 URGENTE - USP FROSINONE  - SCADENZA 16 NOVEMBRE 2016 - DIPLOMATI MAGISTRALI TAR 2016

Gentilissimi,

a seguito del provvedimento emesso dal TAR del Lazio (decreto n. 5731/2016; decreto n. 5732/2016; ordinanza n. 6518/2016) a favore del Vostro inserimento in GAE, Vi rappresento che in data 9/11/2016 è pervenuta presso il nostro studio legale una comunicazione da parte dell’Ufficio Scolastico da Voi selezionato per l’inserimento (USP di Frosinone) tramite la quale, al fine di accelerare la Vostra corretta inclusione nelle graduatorie, si richiede di inoltrare all’Ufficio Scolastico medesimo la documentazione relativa ai servizi valutabili pregressi da Voi prestati, entro e non oltre 10 giorni a partire dalla data di ricezione (data ultima 18/11/2016).

Vi avvertiamo che, in difetto di trasmissione, l’inserimento nelle Graduatorie verrà effettuato sulla base delle informazioni già in possesso dell’Amministrazione e non sarà possibile effettuare successive modifiche. Vi invitiamo, pertanto, a procedere con la massima sollecitudine alla trasmissione di quanto richiesto.

Vi rimettiamo, in allegato, un modello di dichiarazione dei servizi lavorativi valutabili precedentemente svolti, da compilare secondo le Vostre esperienze, e la comunicazione a noi pervenuta da parte dell’USP di Frosinone.

La documentazione deve essere obbligatoriamente inoltrata al responsabile del procedimento, Sig.ra Maria Cristina Baldassarra, all’indirizzo email mariacristina.baldassarra.fr@istruzione.it.

Gli altri indirizzi istituzionali dell’USP di Frosinone ai quali effettuare l’inoltro sono:

-          Indirizzo PEC: uspfr@postacert.istruzione.it

-          Indirizzo email: uspfr@istruzione.it

La medesima documentazione dovrà essere trasmessa anche allo studio legale, all’indirizzo email info@avvocatomichelebonetti.it.

I miei migliori saluti. 

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 10 Nov 2016 14:20:56 +0000
Nonostante la rimessione alla plenaria noi andiamo avanti! http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1389-nonostante-la-rimessione-alla-plenaria-noi-andiamo-avanti http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1389-nonostante-la-rimessione-alla-plenaria-noi-andiamo-avanti Nonostante la rimessione alla plenaria noi andiamo avanti!

In data odierna e nonostante i tentativi di bloccare l’ingresso dei precari nelle GAE a seguito della rimessione all’adunanza plenaria nella vicenda dei diplomati magistrali e la rimessione alle Sezioni Unite di un regolamento di giurisdizione da parte del MIUR, il Consiglio di Stato, Sez. VI, ha ammesso in GAE circa 500 ricorrenti dell’associazione adida patrocinati dagli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Umberto Cantelli.

Trattasi di un’ammissione con riserva” - riferiscono i legali dell’adida Michele Bonetti e Santi Delia – “ma è la prima ammissione dinanzi a quella speciale Sezione che dopo la rimessione alla plenaria aveva iniziato a non ammettere più con riserva, rimettendo la questione al TAR del Lazio che, com’è noto, dichiara il difetto di giurisdizione. Da parte nostra ciò vuole rappresentare un forte segnale”.

Per l’Adida a parlare è Valeria Bruccola: “ora starà a noi non farci sottrarre quello per cui abbiamo combattuto per anni e porremo in essere  tutte le iniziative politiche per risolvere la questione ivi compresa una grande manifestazione indetta a Roma insieme al Mida e già fissata per il 12 gennaio 2016 davanti al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca a viale Trastevere dalle ore 13.30 alle ore 18.00.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 18 Dec 2015 11:26:42 +0000
Primi ingressi in GAE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1317-primi-ingressi-in-gae http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1317-primi-ingressi-in-gae Primi ingressi in GAE

Con decreto del 21 luglio il Consiglio di Stato ha disposto l’ammissione nelle GAE per un gruppo di ricorrenti facenti parte dello stesso contenzioso per oltre tremila ricorrenti.

Il Consiglio di Stato con decreto monocratico ha accolto l’istanza del ricorso patrocinato dagli Avvocato Michele Bonetti, Santi Delia e Umberto Cantelli per conto delle associazioni Adida e La Voce dei Giusti, censurando il comportamento del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca che non dava seguito all’ammissione nelle GAE per oltre tremila ricorrenti costringendoli a rimanere “congelati” in graduatoria senza possibilità di ottenere incarichi a tempo determinato e indeterminato e che ora, grazie a questo decreto, saranno stabilizzati. Ora 3000 ricorrenti potranno entrare in ruolo.

Il Consiglio di Stato, ravvisando un’estrema gravità e urgenza, ha assegnato al Ministero 15 giorni per eseguire i provvedimenti che immettono in GAE i precari dando a questi la possibilità di fruire del piano assunzioni della Buona Scuola che si sta attuando in questi giorni” commentano gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia “Trattasi di una grave inottemperanza a un provvedimento dell’autorità giudiziaria censurato dal Consiglio di Stato con la nomina, fin da ora, di un Commissario per vigilare su detti provvedimenti favorevoli prevedendo che, in caso di ulteriore inottemperanza, addirittura il Prefetto di Milano provveda all’esecuzione”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 23 Jul 2015 08:44:56 +0000