Visualizza articoli per tag: ordinanza http://avvocatomichelebonetti.it Thu, 12 Dec 2019 04:19:12 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Concorso straordinario primaria e infanzia: il Consiglio di Stato conferma la propria posizione sui concorsi riservati. Vi spieghiamo cosa succederà. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1918-concorso-straordinario-primaria-e-infanzia-il-consiglio-di-stato-conferma-la-propria-posizione-sui-concorsi-riservati-vi-spieghiamo-cosa-succedera http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1918-concorso-straordinario-primaria-e-infanzia-il-consiglio-di-stato-conferma-la-propria-posizione-sui-concorsi-riservati-vi-spieghiamo-cosa-succedera Concorso straordinario primaria e infanzia: il Consiglio di Stato conferma la propria posizione sui concorsi riservati. Vi spieghiamo cosa succederà.

Il Consiglio di Stato ha confermato la propria linea sui concorsi riservati.

Anche per quello su Primaria e Infanzia, come per quello sulla Secondaria, sarà la Corte Costituzionale a dire chi, tra gli esclusi, vi potrà partecipare e, ancora più a monte, se è legittimo o meno il sistema.

Prima di tale pronuncia, così come deciso per il concorso riservato della secondaria, non vi saranno ammissioni con riserva volte alla mera partecipazione.

Questa l’analisi, crediamo lucida e squisitamente giuridica, sul contenzioso relativo al concorso straordinario riservato ai possessori di diploma magistrale e laurea in Sfp con almeno 2 anni di servizio negli ultimi 8.

Ieri sono stati trattati, in una fase meramente cautelare e di urgenza, i primi appelli sul tema e, obiettivamente, in forza di una giurisprudenza ormai consolidata sul Fit della secondaria secondo cui occorre attendere l’esito della Consulta prima di consentire o meno l’ammissione con riserva delle varie categorie escluse, l’esito appare scontato, quasi obbligato.

Che difatti, si dovesse necessariamente passare per il vaglio della Corte Costituzionale, questa difesa, che sul precedente concorso straordinario ha per primo sollevato la questione, lo aveva chiarito e ribadito con forza a tutti i nostri insegnanti proprio per far comprendere la differenza rispetto all'impugnazione, ordinaria, di un bando le cui categorie ammesse erano scelte dal Ministero.

Pur comprendendo che, a seguito della vicenda della Plenaria e delle G.A.E. nonchè delle promesse elettorali su una sanatoria generalizzata di tutti i Diplomati magistrale, anche al fine di mettere ordine nelle proprie vite e nelle proprie famiglie, tutti si aspettino una risposta immediata e chiara (ad esempio i titolari di due anni di servizio in paritaria potranno partecipare o no?), in un'analisi lucida che va al di là della passione e del volto umano di questa incredibile vicenda, quella del Consiglio di Stato è la risposta più razionale che ci si poteva attendere (almeno) in questa fase d'urgenza. Serviva averne certezza per programmare le prossime mosse processuali e tale certezza è giunta.

Con una decisione della Corte Costituzionale su temi largamente coincidenti, fissata per il 7 maggio (che per la giustizia non solo italiana ma europea ed universale è come dire "domani"), con una giurisprudenza cautelare che ha già detto che nelle more della decisione della Consulta sulla legittimità della norma che ha indetto un concorso non possono consentirsi ammissioni con riserva, quella del Consiglio di Stato, non toglie affatto speranza a chi è escluso di partecipare, ma chiede solo di attendere qualche mese.

Un'attesa, peraltro, che a differenza del concorso riservato per la secondaria ove a fronte di classi di concorso con pochissimi candidati vi è stato il rischio di vedere esaurire le sessioni di prova orale con inevitabile allungamento dei tempi per la ripetizione di sessioni suppletive, per la primaria e infanzia, ove le prove orali andranno avanti per molto tempo, non sembra decisivamente pregiudizievole.

A differenza dell'iniziale posizione sul concorso straordinario per la scuola secondaria ove lo stesso Consiglio di Stato aveva ritenuto di ammettere, sin dalla fase cautelare, alle prove orali i ricorrenti, e da ciò la necessità di sollevare questione di costituzionalità sin dalla fase cautelare di urgenza, qui, proprio in virtù dei successivi eventi, la rimessione (che auspichiamo) dovrà naturalmente passare dalla fase di merito.

Se così è, dunque, nella nostra strategia processuale a Vostro favore, appare corretto attendere l'esito delle attese pronunce della Corte sui concorsi riservati (sui dirigenti scolastici già ad aprile e sul FIT, come detto, a maggio), prima di sollevare una nuova questione sul concorso per infanzia e primaria.

La pronuncia della Corte, peraltro, anche in ipotesi (evidentemente non auspicata e che qui poniamo per malaugurata ipotesi per farvi comprendere i successivi passi) di rigetto, potrà appunto fornire spunti per indirizzare, in maniera evidentemente diversa da quanto sin'ora impostato, la nuova questione da rimettere ed evitare un nuovo rigetto. La Corte, difatti, decide attenendosi strettamente alla questione rimessa dal Giudice (in questo caso dal Consiglio di Stato). Oggi appare scontato che una rimessione toccherebbe gli stessi temi del FIT [ed i provvedimenti di ieri, appunto, lo lasciano intendere riferendosi ai "casi analoghi (cfr. ordinanza n. 4589/18)], mentre invece la pubblicazione delle decisioni della Corte di cui sopra, potrebbe offrire altre vie.

Rispetto al FIT, inoltre, altre vie per alcune categorie di soggetti esclusi, appaino naturali stante la loro peculiarità. Prima di tutto, però, la Corte, ed il Consiglio di Stato, dovranno decidere (la prima) e leggere (il secondo) se è legittima o meno la possibilità di indire concorsi straordinari riservati e non selettivi: una volta deciso questo, si valuterà chi può partecipare e chi no.

Cosa succederà e quali potrebbero essere i nuovi risvolti?

Chiederemo al Consiglio di Stato, sugli appelli che proporremo avverso le sentenze, di fissare il merito immediatamente dopo le pronunce della Corte attese per maggio. Prima della chiusura delle attività didattiche, dunque, potremmo avere un'udienza in cui il Consiglio di Stato deciderà sulla questione di costituzionalità prospettata e sulle peculiarità delle varie categorie.

E' chiaro, peraltro, che se sul concorso riservato della scuola secondaria vi erano differenze tra la categoria dei dottori di ricerca (su cui il Consiglio di Stato ha rimesso la questione) e gli abilitati all'estero o gli specializzandi sostegno (solo per fare un esempio), qui ve ne sono tra chi ha i due anni in paritaria, chi in comunale, chi su religione, chi ha il requisito completando l'anno in corso.

E' scontato, quindi, ritenendo tutt'oggi forti i nostri argomenti che invitiamo tutti ad aderire agli appelli tempestivamente.

Non è corretto, al contrario, oggi, pensare che siamo innanzi ad una chiusura totale da parte del Consiglio di Stato (ed anche il TAR su alcune categorie sta valutando la rimessione). Appare, invece, obiettivo pensare che la partita finale si giocherà tra qualche mese e che, oggi, anche in ipotesi di accoglimento cautelare, la mera concessa partecipazione non avrebbe comunque consentito l'eventuale stipula del contratto dalla "graduatoria del riservato" giacchè lo stesso Consiglio di Stato, sul FIT, ha comunque imposto l'attesa del giudizio della Consulta.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 22 Mar 2019 09:58:08 +0000
T.A.R. LAZIO: SOSPESA L’ORDINANZA MINISTERIALE SULLA VALUTAZIONE DEL PRE-RUOLO PRESSO LE SCUOLE PARITARIE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1832-t-a-r-lazio-sospesa-l-ordinanza-ministeriale-sulla-valutazione-del-pre-ruolo-presso-le-scuole-paritarie http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1832-t-a-r-lazio-sospesa-l-ordinanza-ministeriale-sulla-valutazione-del-pre-ruolo-presso-le-scuole-paritarie T.A.R. LAZIO: SOSPESA L’ORDINANZA MINISTERIALE SULLA VALUTAZIONE DEL PRE-RUOLO PRESSO LE SCUOLE PARITARIE

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso proposto avverso l’ordinanza del MIUR sulla mobilità nella parte in cui non permette la valutazione del servizio svolto presso le scuole paritarie.

I ricorrenti, tutti docenti partecipanti alle procedure di trasferimento e mobilità previste dalla citata ordinanza del MIUR, si erano visti svantaggiati rispetto ai propri colleghi in quanto non gli veniva permesso l’inserimento in domanda, e quindi la valutazione, del servizio pre-ruolo svolto presso le scuole paritarie.

I docenti che prestavano servizio nelle scuole paritarie prima dell’agognato ruolo – secondo quanto previsto dal Ministero –, infatti, non possono, ai fini della valutazione del punteggio in sede di mobilità, farsi riconoscere gli anni si servizio pre – ruolo.

“La decisione della contrattazione collettiva e ora dell’ordinanza sulla mobilità” – secondo quanto riportato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia – “mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente antitesi con i principi interni e comunitari che mirano ad evitare ogni discriminazione tra i vari lavoratori nonostante lo svolgimento di mansioni analoghe”. “Il Ministero”, peraltro, continuano i legali, “ha perseverato nella propria scelta nonostante la nostra vittoria al Consiglio di Stato dell’anno passato”.

I giudici di Palazzo Spada, difatti, avevano già sospeso la precedente O.M. con le ordinanze n. 4845/17, chiarendo che “le tabelle di valutazione relative alla procedura di mobilità del personale docente di cui all’ordinanza ministeriale n. 241 del 2016, nella parte in cui prevedono l’attribuzione di tre punti per ciascun anno di servizio pre-ruolo prestato nelle sole scuole statali, pareggiate e parificate, escludendo e considerando non valutabile il servizio pre-ruolo svolto presso le scuole paritarie, sembrano porsi in contrasto con il principio di parità di trattamento (tra le due categorie di istituzioni scolastiche) stabilito dalla legislazione statale (l. n. 62 del 2000, l. n. 107 del 2015)”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 27 Jul 2018 07:05:22 +0000
DOCENTI ITP AMMESSI A PARTECIPARE AL CONCORSO FIT: CONTINUANO GLI ACCOGLIMENTI DAL TAR LAZIO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1799-docenti-itp-ammessi-a-partecipare-al-concorso-fit-continuano-gli-accoglimenti-dal-tar-lazio http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1799-docenti-itp-ammessi-a-partecipare-al-concorso-fit-continuano-gli-accoglimenti-dal-tar-lazio DOCENTI ITP AMMESSI A PARTECIPARE AL CONCORSO FIT: CONTINUANO GLI ACCOGLIMENTI DAL TAR LAZIO.

Con il primo decreto n. 1828, pubblicato in data 26 marzo 2018, il TAR del Lazio ha accolto le istanze dei ricorrenti rappresentati dal nostro Studio, tutti docenti ITP, ai fini della partecipazione alla fase transitoria dell’ormai noto concorso FIT.

Dopo i primi provvedimenti favorevoli, proseguono da parte del Giudice Amministrativo – anche in considerazione dell’imminenza delle prove - gli accoglimenti in punto di ammissione degli insegnanti tecnico pratici alla procedura concorsuale di cui al D.M. n.59 del 2017. Plurime, difatti, sono state le ordinanze positive emesse dal TAR Lazio (in particolare ordinanze nn. 2646/2018, 2571/2018, 2601/2018, 2647/2018, 2568/2018, 2595/2018, 2566/2018) che hanno tutte ordinato all’Amministrazione l’ammissione al concorso dei ricorrenti.

Lo Studio Legale continua la battaglia per consentire agli insegnanti ITP, illegittimamente esclusi dalla procedura concorsuale, di prendervi parte.

Qualora e se non si fosse già provveduto a proporre il ricorso per partecipare al concorso, sarà possibile aderire, entro e non oltre il 30 maggio, al ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica seguendo pedissequamente le istruzioni riportate al seguente link

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Wed, 23 May 2018 10:38:59 +0000
IL TAR DEL LAZIO RICONOSCE COME ABILITANTI LE QUALIFICHE PROFESSIONALI ACQUISITE ALL’ESTERO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1756-il-tar-del-lazio-riconosce-come-abilitanti-le-qualifiche-professionali-acquisite-all-estero http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1756-il-tar-del-lazio-riconosce-come-abilitanti-le-qualifiche-professionali-acquisite-all-estero IL TAR DEL LAZIO RICONOSCE COME ABILITANTI LE QUALIFICHE PROFESSIONALI ACQUISITE ALL’ESTERO.

È di poche ore fa l’Ordinanza del T.A.R. del Lazio che ha riconosciuto le qualifiche professionali acquisite nell’Unione Europea come abilitanti ai fini dell’esercizio in Italia della professione di insegnante.

La pronuncia accoglie le doglianze avanzate nel ricorso da parte ricorrente, nella specie una professoressa di lingua Spagnola, lesa dal provvedimento emesso dal MIUR che negava alla stessa il riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento in Italia, nonostante la stessa fosse in possesso di un valido titolo abilitante conseguito in uno Stato facente parte dell’Unione Europea.

L’azione, patrocinata dagli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Angelo Gadaleta, ha portato alla luce l’irragionevole esclusione dell’istante dall’abilitazione all’insegnamento, con il conseguente mancato inserimento nella II fascia delle Graduatorie di Istituto, in palese contrasto con la Direttiva Europea 2005/36/CE.

“Il riconoscimento del diritto della ricorrente di essere inserita nella II fascia delle graduatorie di istituto – commenta l’Avv. Bonetti – si pone in linea con l’obiettivo della direttiva Europea che mira a rendere i mercati del lavoro più flessibili, a liberalizzare ulteriormente i servizi, a favorire il riconoscimento automatico delle qualifiche in modo tale da semplificare le procedure amministrative”. L’impegno della ricorrente, che ha conseguito lauree in Italia e plurimi titoli all’estero, non poteva che portare alla illegittimità del provvedimento del Ministero volto a denegare il riconoscimento della formazione professionale acquisita dalla stessa.  

Per gli Avvocati Bonetti, Delia e Gadaleta tale vittoria apre indubbi scenari anche su ulteriori campagne rivolte al riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento. 

In allegato l'ordinanza emessa dal T.A.R. Lazio. 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Sat, 16 Dec 2017 16:52:00 +0000
IL CONSIGLIO DI STATO AMMETTE AL CORSO DI MEDICINA GENERALE PER IL TRIENNIO 2014/2015 IN VIRTÙ DELLA PRESENZA DI POSTI DISPONIBILI. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1680-il-consiglio-di-stato-ammette-al-corso-di-medicina-generale-per-il-triennio-2014-2015-in-virtu-della-presenza-di-posti-disponibili http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1680-il-consiglio-di-stato-ammette-al-corso-di-medicina-generale-per-il-triennio-2014-2015-in-virtu-della-presenza-di-posti-disponibili IL CONSIGLIO DI STATO AMMETTE AL CORSO DI MEDICINA GENERALE PER IL TRIENNIO 2014/2015 IN VIRTÙ DELLA PRESENZA DI POSTI DISPONIBILI.

Con ordinanza pubblicata in data 22 settembre 2017 la Terza Sezione del Consiglio di Stato, massimo organo della giustizia amministrativa, ha ribaltato l’orientamento espresso dal TAR del Lazio in ordine alla peculiare situazione di sei medici che, nel 2014, hanno partecipato al test per l’ammissione al corso di formazione specifica di Medicina Generale presso la Regione Lazio.

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello attraverso cui si chiedeva la riforma dell’ordinanza di rigetto emessa dal TAR Laziale innanzi al quale si impugnava il provvedimento - atto sopravvenuto rispetto al precedente giudizio conclusosi sfavorevolmente per i soggetti coinvolti - emesso dalla Regione Lazio e con cui veniva resa nota la presenza di posti disponibili presso il corso in parola per il triennio 2014/2015.

Il provvedimento, in antitesi all’ordinanza emessa dal TAR Lazio, ha dunque ritenuto “opportuno lasciare la res adhuc integra (…) essendo il corso di formazione ormai in via di completamento” e “prevalente l’interesse dei ricorrenti in precedenza comunque ammessi con riserva a terminarlo, sempre senza borsa di studio onde evitare esborsi di risorse pubbliche”.

“Trattasi di un risultato fondamentale”, come dichiara l’Avv. Michele Bonetti, “che conferma il granitico orientamento giurisprudenziale, tradottosi ormai in principio, secondo cui le Amministrazioni devono provvedere all’integrale saturazione del contingente programmato, quindi alla copertura integrale dei posti messi a concorso e rimasti vacanti e disponibili, non potendosi in alcun modo ravvisare la motivazione di un rifiuto della stessa alla loro riutilizzazione”.

Una vittoria, commentano i tre legali Bonetti, Delia e Pinelli, che rappresenta un ulteriore fondamentale precedente nella materia e che porta in primo piano i diritti, costituzionalmente garantiti e tutelati, alla formazione professionale, al lavoro nonché, nel caso di specie, alla salute.

Si rimette di seguito il link con l’ordinanza del Consiglio di Stato.

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=DSC2RRYA2YZIPXE26ACNTO5RT4&q= 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Mon, 25 Sep 2017 15:49:23 +0000
PARTE IL RICORSO IN OTTEMPERANZA PER I DIPLOMATI MAGISTRALI CHE SONO IN POSSESSO DI UN PROVVEDIMENTO CAUTELARE COLLEGIALE (C.D. ORDINANZA) CHE NON È STATO ESEGUITO DALL’AMMINISTRAZIONE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1520-parte-il-ricorso-in-ottemperanza-per-i-diplomati-magistrali-che-sono-in-possesso-di-un-provvedimento-cautelare-collegiale-c-d-ordinanza-che-non-e-stato-eseguito-dall-amministrazione http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1520-parte-il-ricorso-in-ottemperanza-per-i-diplomati-magistrali-che-sono-in-possesso-di-un-provvedimento-cautelare-collegiale-c-d-ordinanza-che-non-e-stato-eseguito-dall-amministrazione PARTE IL RICORSO IN OTTEMPERANZA PER I DIPLOMATI MAGISTRALI CHE SONO IN POSSESSO DI UN PROVVEDIMENTO CAUTELARE COLLEGIALE (C.D. ORDINANZA) CHE NON È STATO ESEGUITO DALL’AMMINISTRAZIONE

Gentilissimi,

con la presente Vi segnaliamo l’opportunità per tutti i diplomati magistrali in possesso di provvedimento favorevole a cui le Amministrazioni non hanno ancora ottemperato la possibilità di effettuare ricorso per ottemperanza che, si ricorda, sino ad oggi non è stato effettuato in quanto non previsto per i decreti monocratici.

Potranno partecipare a tale ricorso solo ed esclusivamente i ricorrenti che sono in possesso di un provvedimento cautelare collegiale (c.d. ordinanza) che non è stato eseguito dall’amministrazione ed in particolare coloro che si trovano in una delle seguenti condizioni:

-          ad oggi non sono stati ancora inseriti in GAE;

-          sono stati inseriti con riserva ma non sono stati convocati né per contratti a tempo determinato né per contratti a tempo indeterminato nonostante la loro utile posizione in graduatoria;

-          soggetti inseriti in GAE che si vedono superati da soggetti con punteggi inferiori a causa della riserva.

Non possono partecipare a tale azione coloro che sono stati inseriti in GAE ed hanno problemi sul punteggio o problematiche particolari non inerenti l’esecuzione del provvedimento cautelare.

Trattandosi di una nuova azione giudiziaria che si svolgerà innanzi al TAR Lazio dovrà essere versata la somma di € 75,00.

Modalità di adesione:

  1. compilare il seguente form: https://goo.gl/forms/Sgx3CMg12eX7Zdl62
  2. successivamente inviare tramite mail all’indirizzo gloria.amorosi@avvocatomichelebonetti.it (indicare nell’oggetto OTTEMPERANZA DIPLOMA MAGISTRALE) la seguente documentazione entro e non oltre il 30 novembre 2016 (a pena di esclusione):

-          procura (compilata e firmata) in duplice copia;

-          copia della carta d’identità;

-          copia dell’avvenuto bonifico.

  1. Inviare tramite raccomandata entro e non oltre il 30 novembre 2016 (a pena di esclusione) la documentazione di cui al punto due all’indirizzo

STUDIO LEGALE MICHELE BONETTI

Via di San Tommaso d'Aquino, 47
00136 ROMA

Per il pagamento è possibile effettuare il bonifico alle coordinate bancarie allegate inserendo come causale la seguente formula: OTTEMPERANZA + Cognome e Nome del ricorrente (colui che ha presentato ricorso).

N.B.: qualora non venissero rispettate pedissequamente le disposizioni suddette entro i termini descritti non sarà possibile partecipare alla fase d’ottemperanza.

In allegato:

- procura ad litem.

- coordinate bancarie.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 10 Nov 2016 16:22:56 +0000
TFA: Consiglio di Stato riammette alla prova orale un candidato già bocciato http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1265-tfa-consiglio-di-stato-riammette-alla-prova-orale-un-candidato-gia-bocciato http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1265-tfa-consiglio-di-stato-riammette-alla-prova-orale-un-candidato-gia-bocciato TFA: Consiglio di Stato riammette alla prova orale un candidato già bocciato

Il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 2166/2015 ha riammesso al TFA un ricorrente, difeso dagli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Umberto Cantelli, che era stato bocciato alla prova orale e che si era visto sfumare ogni possibilità di abilitazione pur avendo superato brillantemente sia la prova preselettiva che la prova orale.

Un altro importante obiettivo raggiunto” commenta l’Avvocato Michele Bonetti “abbiamo portato alla luce le irregolarità del concorso per l’ammissione al TFA che, anche quest’anno è stato segnato da importanti vizi”.

Il Collegio, difatti, ha ritenuto i criteri di valutazione della prova non sufficienti a giustificare un esito negativo della stessa, asserendo che “tenuto conto della non comprensibilità, in difetto di dettagliati criteri di valutazione presupposti, del giudizio negativo sulla prova orale del candidato, espresso con voto numerico di poco inferiore alla soglia minima di ammissibilità, a fronte dell’alto punteggio complessivo riportato dall’odierno appellante in relazione ai restanti parametri valutativi […], l’appello cautelare unitamente all’istanza di primo grado merita accoglimento ai limitati fini della rinnovazione della prova orale del candidato”. Il candidato ha risostenuto la prova ed è stato ammesso.

Il difetto di dettagliati criteri ha fatto in modo che si ripresentasse lo stesso scenario già eccepito nei ricorsi per i TFA e i PAS degli anni passati, nonché nel concorso docenti del 2012 quando, nonostante il concorso nazionale, i criteri venivano determinati su base locale.

Ancora una volta, pertanto, i criteri di valutazione rappresentano l’oggetto di aspre contestazioni in quanto fonte di difformità nei giudizi. L’assenza di un criterio unitario ed oggettivo crea disparità di trattamento, accentuata di fronte ad una prova orale di per sé già caratterizzata da ampia discrezionalità della commissione, rendendo l’ammissione al TFA un’ardua aspirazione.

Questa ulteriore determinazione del Consiglio di Stato” riferisce l’Avvocato Michele Bonetti “deve essere un segnale importante per il Ministero che deve fissare dei criteri precisi ed oggettivi per non lasciare al caso ed alla discrezionalità di una manciata di commissari la vita professionale degli insegnanti”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Mon, 15 Jun 2015 15:21:20 +0000
PRECARI DELLA SCUOLA: ORA TOCCA ALLA PROVINCIA DI TRENTO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/812-precari-della-scuola-ora-tocca-alla-provincia-di-trento http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/812-precari-della-scuola-ora-tocca-alla-provincia-di-trento PRECARI DELLA SCUOLA: ORA TOCCA ALLA PROVINCIA DI TRENTO

Dopo una sentenza negativa resa dal TAR di Trento, il sigillo dello Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners è stato definitivamente consacrato dal Consiglio di Stato, che ha accolto il nostro ricorso collettivo in appello, consentendo ai nostri ricorrenti vincitori del c.d. Concorsone, di ottenere il ruolo nella Pubblica Amministrazione Scolastica.

In allegato il provvedimento.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Wed, 11 Jun 2014 16:31:55 +0000
VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO SUL CONCORSONE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/760-vittoria-al-consiglio-di-stato-sul-concorsone http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/760-vittoria-al-consiglio-di-stato-sul-concorsone VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO SUL CONCORSONE

Con l’ordinanza del 9 aprile 2014 della VI° Sezione del Consiglio di Stato la Sede giurisdizionale del Supremo organo della giustizia amministrativa ha confermato l’orientamento garantista dei Tar che ammettevano a partecipare al c.d. concorsone della scuola tutti i candidati in assenza dei titoli.

Nella specie si trattava dei candidati in possesso di un titolo di laurea conseguito fuori da un determinato anno accademico. Con questa importante vittoria tutti i giovani laureati aspiranti insegnanti della scuola ancora sub iudice ed entrati con riserva possono mettere fine alle loro incertezze.

Si veda il provvedimento vittorioso in allegato.

Per maggiori approfondimenti vai al seguente link http://www.lavocedeldiritto.it/index.php/istruzione/item/665-escluso-dalla-partecipazione-al-concorso-perche-troppo-giovane

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Precari della scuola Sat, 12 Apr 2014 17:57:29 +0000
TAR BARI: AMMISSIONI DALL’ESTERO, VINCIT QUI PATITUR! http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/trasferimenti-dall-estero/649-tar-bari-ammissioni-dall%E2%80%99estero-vincit-qui-patitur http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/trasferimenti-dall-estero/649-tar-bari-ammissioni-dall%E2%80%99estero-vincit-qui-patitur TAR BARI: AMMISSIONI DALL’ESTERO, VINCIT QUI PATITUR!

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia con sede a Bari, ha appena accolto i motivi aggiunti di tre nostri ricorrenti.

Lo scorso anno avevamo impugnato con successo il bando dell'Università di Bari, guadagnando così l'ingresso di tanti dei nostri ricorrenti. Tuttavia alcuni di questi, nonostante l'accoglimento del Tar, hanno visto recapitarsi i verbali del Consiglio di Facoltà che impedivano loro di immatricolarsi.

A questo punto, d'accordo con i tre coraggiosi studenti, lo studio Michele Bonetti Avvocato & Partners ha deciso di proseguire la battaglia impugnando tutto con motivi aggiunti. L'Ateneo osteggiava tali pronunce adducendo motivi formali, definitivamente superati dall'odierno lungimirante provvedimento del tribunale barese, presieduto dal Dott. Corrado Allegretta e la cui attenta relatrice è stata la Dott.ssa Giacinta Serlenga. La lotta all'ostruzionismo degli Atenei italiani conquista oggi un importante traguardo.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Trasferimenti dall'estero, dall'Unione europea e dall'Albania Thu, 10 Oct 2013 16:36:14 +0000