Avvocato Michele Bonetti

Avvocato Michele Bonetti

Dalla seconda fascia delle G.I., per la prima volta, con il D.M. 374/17, come è noto, erano stati esclusi i docenti in possesso di diploma magistrale ad indirizzo linguistico.

La battaglia per il riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale nasce dal nostro ricorso straordinario del 2012, avallato anche dalle Associazioni ADIDA e MIDA, ed è di fatto ancora in corso. Sulla scia della decisione negativa della Plenaria impugnata ora alle Sezioni Unite, aveva fatto breccia in moltissimi docenti l'idea e la paura che anche il valore abilitante del titolo potesse essere in discussione.

Sul punto, dunque, è diventato decisiva la parallela questione sul diploma magistrale linguistico e sul suo valore, negato recisamente dal MIUR, di essere valido per l'ammissione nella seconda fascia delle GI.

Il T.A.R. Lazio, nonostante questi precedenti, aveva negato ancora una volta a questi docenti di permanere nella II Fascia delle G.I.

Si tratta del primo riconoscimento in assoluto verso questa categoria di docenti ottenuta attraverso un'azione collettiva in cui il Consiglio di Stato si è pronunciato con sentenza definitiva.

Il decreto del MIUR, dunque, è stato definitivamente annullato in quanto il CDS ha chiarito che “la sperimentazione scolastica, intesa come ricerca e realizzazione di innovazioni degli ordinamenti e delle strutture, «è stata autorizzata ed attuata dall'Istituto magistrale (...)in vista del nuovo assetto dell'istruzione elementare, nel cui ordinamento didattico è ora compreso l'insegnamento della lingua straniera, e della formazione (anche a livello universitario) degli insegnanti elementari, tanto è che entrambi i corsi di sperimentazione (quello ad indirizzo linguistico e quello ad indirizzo pedagogico) tenuti in contemporanea dal medesimo Istituto, sono stati articolati in cinque anni di studio, con possibilità di accesso, a conclusione del ciclo, a tutte le facoltà universitarie»; l'equiparazione tra il mero diploma magistrale e il diploma di maturità linguistica rilasciati al termine di corso quinquennale, «appare conforme pure al nuovo assetto ordinamentale della scuola elementare, ove si consideri che l'insegnamento della lingua straniera è ricompreso negli ordinari programmi didattici» (Consiglio di Stato, sez. VI, 3 dicembre 2009, n. 7550; Id., sez. VI, 21 novembre 2016, n. 4850).

A differenza di quanto si scrive, dunque -  commentano gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti - questa sentenza conferma che non è in discussione il valore abilitante del titolo che, con il nostro ricorso straordinario accolto nel 2013, è stato affermato. La Sesta Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza definitiva che ha annullato l'intero Decreto Ministeriale sulla gestione delle graduatorie di istituto, ha lapidariamento chiarito che "circa l’equiparazione di tale titolo al diploma magistrale, non può che confermarsi quanto già più volte espresso dai numerosi precedenti di questa Sezione".

Gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia annunciano che nei prossimi giorni sarà depositato il ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione avverso la decisione della Plenaria a cui hanno collaborato, insieme a tutti i legali dei sindacati e delle associazioni del settore quali Adida, Mida, Cgil, Uil, Anief, Gilda, ecc.
Alla redazione hanno partecipato gli Avv.ti Francesco Amerigo, Isetta Barsanti Mauceri, Michele Bonetti, Dino Caudullo, Giuseppe Cundari, Santi Delia, Tommaso De Grandis, Vincenzo De Michele, Sergio Galleano, Walter Miceli, Michele Merenghi, Domenico Naso, Salvatore Spataro, Stefano Viti, Nicola Zampieri. Il ricorso interessa tutti i diplomati magistrale, ma è proposto solamente da una parte dei ricorrenti che erano parti in causa in sede di Adunanza Plenaria.
Gli effetti del ricorso, tuttavia, saranno estesi nei confronti di tutti i ricorrenti e dunque non è necessario aderire a tale ricorso; gli elenchi di preadesione del ricorso diffusi hanno valore meramente informativo e generale che comunque, per quanto concerne il nostro punto di vista, sarà sempre riportato sui nostri siti www.avvocatomichelebonetti.it e www.avvocatosantidelia.it nonché www.associazioneadida.org.
L’Adida e il Mida auspicano che la lotta politica prosegua in modo inclusivo con manifestazioni e mobilitazioni che siano in grado di unire tutti i ricorrenti anche nei prossimi mesi e anche dopo la campagna elettorale e sindacale. Si attende, pertanto, il parere dell’Avvocatura dello Stato di prossima stesura e divulgazione, nonché la formazione di un governo che sia interlocutore sulle problematiche della scuola.

Il T.A.R. del Lazio aveva rigettato cinque ricorsi collettivi per i docenti degli istituti tecnico pratici.

Il rigetto nasceva da motivi formali, con particolare riferimento ad una presunta tardività dell’impugnazione per un equivoco generatosi a seguito dell’emanazione della nota del 14 agosto, considerata da molti come un modo per inoltrare ulteriori ricorsi nonostante il decorso del termine.

Il Consiglio di Stato, prendendo atto della tempestività di tutte le nostre impugnazioni,ha emanato un provvedimento motivato che conferma l’iscrizione nelle graduatorie di seconda fascia di tutti i ricorrenti patrocinati dall’Avv. Michele Bonetti e dall’ Avv. Santi Delia, difensori dell’Adida.

Secondo l’Avv. Michele Bonetti: “la nostra battaglia sugli ITP parte da lontano e da sempre abbiamo creduto nella validità del loro titolo, considerando che non sono stati messi nelle condizioni per abilitarsi. Abbiamo agito tempestivamente impugnando il decreto ministeriale n. 374 del 2017, ed ora stiamo proseguendo con la proposizione di ricorsi al fine di far accedere i nostri ricorrenti ITP al FIT, a cui si può aderire consultando il seguente link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1786-fit-dopo-le-prime-vittorie-ecco-tutte-le-categorie-di-ricorsi-avanzati-dallo-studio”.

E' ancora possibile aderire al ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica per la partecipazione alla fase transitoria del FIT come da istruzioni al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1744-fit-aperte-le-adesioni-al-ricorso

Dopo essere stati i primi ad ottenere i provvedimenti favorevoli da parte del TAR del Lazio per la partecipazione alla fase transitoria del FIT per ITP, abilitati all’estero e dottori di ricerca i legali dello Studio Avv. Michele Bonetti e Santi Delia hanno provveduto ad inoltrare anche tutte le altre azioni.

Lo Studio ha prestato la massima attenzione alle singole posizioni dei ricorrenti dei quali, di volta in volta, sono stati analizzati gli specifici requisiti al fine di strutturare ogni ricorso collettivo in maniera più aderente e consona alle peculiarità di ogni singola tipologia.

Più precisamente sono stati redatti ricorsi per le seguenti categorie di aspiranti al concorso c.d. semplificato:

1. Insegnanti abilitati all’estero dopo il 31 maggio 2017 ma entro la data di presentazione della domanda di partecipazione alla fase transitoria.

2. Insegnanti abilitati con titolo valido all’insegnamento e che si specializzeranno sul sostegno all’estero entro il 30 giugno 2018.

3. Insegnanti abilitati con titolo valido all’insegnamento e che si sono specializzati sul sostegno all’estero dopo il 31 maggio 2017.

4. Insegnanti abilitati all’estero con titolo valido all’insegnamento e che si specializzeranno sul sostegno all’estero entro il 30 giugno 2018.

5. Insegnanti abilitati all’estero con titolo valido all’insegnamento e che si sono specializzati sul sostegno all’estero dopo il 31 maggio 2017.

6. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti in II fascia delle graduatorie d’istituto, in via di autotutela da parte della P.A., in data posteriore al 31 maggio 2017 e che hanno conseguito il titolo entro il 1998.

7. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti in II fascia delle graduatorie d’istituto, in via di autotutela da parte della P.A., in data posteriore al 31 maggio 2017 e che hanno conseguito il titolo dopo il 1998.

8. Insegnanti in possesso di diploma ITP, con ricorso pendente, inseriti in II fascia delle graduatorie d’istituto in data posteriore al 31 maggio 2017 e che hanno conseguito il titolo prima del 1998.

9. Insegnanti in possesso di diploma ITP, con ricorso pendente, inseriti in II fascia delle graduatorie d’istituto in data posteriore al 31 maggio 2017 e che hanno conseguito il titolo dopo il 1998.

10. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti in III fascia delle graduatorie d’istituto e che hanno conseguito il titolo entro il 1998.

11. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti in III fascia delle graduatorie d’istituto e che hanno conseguito il titolo dopo il 1998.

12. Insegnanti in possesso di diploma ITP mai inseriti nelle graduatorie d’istituto e che hanno conseguito il titolo entro il 1998.

13. Insegnanti in possesso di diploma ITP mai inseriti nelle graduatorie d’istituto e che hanno conseguito il titolo dopo il 1998.

14. Insegnanti in possesso di diploma ITP valido per l’insegnamento per la classe di concorso A66.

15. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti, a seguito di ricorso pendente dinanzi al G.A., nelle graduatorie ad esaurimento e che hanno conseguito il titolo dopo il 1998.

16. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti, a seguito di ricorso pendente dinanzi al G.A., nelle graduatorie ad esaurimento e che hanno conseguito il titolo entro il 1998.

17. Insegnanti in possesso di diploma ISEF prima della riforma.

18. Insegnanti che aspirano a partecipare alla procedura concorsuale per la classe di concorso A23, di nuova indizione, per la quale non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

19. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato entro il 2000, che ambiscono a partecipare alle procedure concorsuali per le classi di concorso A55, A53, A63, A64, di nuova indizione, per le quali non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

20. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato entro il 2000 e con servizio specifico nei Licei Musicali, che ambiscono a partecipare alle procedure concorsuali per le classi di concorso A55, A53, A63, A64, di nuova indizione, per le quali non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

21. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato entro il 2000 senza servizio specifico nei Licei Musicali, che ambiscono a partecipare alle procedure concorsuali per le classi di concorso A55, A53, A63, A64, di nuova indizione, per le quali non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

22. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato dopo il 2000 con servizio specifico nei Licei Musicali, che ambiscono a partecipare alle procedure concorsuali per le classi di concorso A55, A53, A63, A64, di nuova indizione, per le quali non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

23. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato dopo il 2000 senza servizio specifico nei Licei Musicali, che ambiscono a partecipare alle procedure concorsuali per le classi di concorso A55, A53, A63, A64, di nuova indizione, per le quali non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

24. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato entro il 2000.

25. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato dopo il 2000.

26. Insegnanti specializzandi sul sostegno in Italia senza abilitazione sottesa e specializzati su altro grado di scuola che hanno avuto accesso alle prove del TFA, superandole, a seguito di ricorso e che stanno conseguendo il titolo con riserva processuale.

27. Insegnanti specializzandi sul sostegno in Italia già abilitati e specializzati su altro grado di scuola che hanno avuto accesso alle prove del TFA, superandole, a seguito di ricorso e che stanno conseguendo il titolo con riserva processuale.

28. Insegnanti specializzandi sul sostegno in Italia ma non abilitati che hanno avuto accesso alle prove del TFA, superandole, a seguito di ricorso e che stanno conseguendo il titolo con riserva processuale.

29. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca che avevano superato le prove del concorso docenti del 2016.

30. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca con servizio.

31. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca senza servizio.

32. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca in possesso di 24 CFU.

33. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca conseguito prima del 31 maggio 2017.

34. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca conseguito dopo il 31 maggio 2017.

35. Insegnanti in possesso di Abilitazione Scientifica Nazionale.

36. Insegnanti in possesso di Abilitazione Scientifica Nazionale già iscritti in III fascia con servizio.

37. Insegnanti in possesso di Abilitazione Scientifica Nazionale già iscritti in III fascia senza servizio.

38. Insegnanti in possesso di Abilitazione Scientifica Nazionale già iscritti in III fascia con servizio e con Dottorato di ricerca.

Tutti i suddetti ricorsi sono stati presentati dinanzi al TAR del Lazio e i termini per l’adesione a tale azione sono ormai spirati. Il nostro Studio Legale, tuttavia, continua la battaglia per consentire agli insegnanti illegittimamente esclusi dalla procedura concorsuale di prendervi parte e sarà possibile ancora aderire al ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica come da istruzioni al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1744-fit-aperte-le-adesioni-al-ricorso

INFORMATIVA
Il servizio prestato in scuola paritaria. L'ordinanza 9 marzo 2018, n. 207 in materia di mobilità prevede dei limiti per il riconoscimento del punteggio del servizio nella scuola paritaria ai fini della mobilità.
Sono valutabili solo gli anni svolti in scuole primarie paritarie che abbiano conservato anche lo status di parificata insieme alla qualifica di paritaria e solo fino al 31 agosto 2008. Sono inoltre riconoscibili gli anni svolti nella materna paritaria, ma solo se comunale.
Tale decisione trova la propria fonte nella contrattazione collettiva giacchè è proprio il CCNL a disporre che il servizio non verrà conteggiato.
A nostro modo di vedere la decisione della contrattazione collettiva e ora dell'ordinanza sulla mobilità mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente antitesi con i principi interni e comunitari che mirano ad evitare ogni discriminazione tra i vari lavoratori nonostante svolgano mansioni analoghe. In tal senso, come già accaduto nell'ampio contenzioso sul riconoscimento del servizio preruolo da noi portato avanti, si può sostenere l'applicazione diretta della Clausola 4 della Direttiva 1999/70/CE e l'illegittimità, tra gli altri, con l’art. 2 comma 2 del d.l. n. 255/2001 del 3 luglio 2001 secondo cui “i servizi di insegnamento prestati dal 1 settembre 2000 nelle scuole paritarie di cui alla legge 10 marzo 2000 n. 62, sono valutati nella stessa misura prevista per il servizio prestato nelle scuole statali".
Per ottenere il riconoscimento di tale servizio svolto è possibile agire con ricorso collettivo al T.A.R. oppure con un ricorso al Giudice del Lavoro.
Il costo dell’azione collettiva al T.A.R. è pari a € 250,00.
Il costo dell'azione al giudice del Lavoro è pari a € 2.000 oltre IVA, CPA e CU se dovuto.
Gli specializzandi sul sostegno. Analoga azione può essere attivata dai docenti che entro il 30 giugno completeranno il corso di specializzazione sul sostegno. Il MIUR consente l’attribuzione del punteggio a chi ha conseguito il titolo all’estero in attesa del riconoscimento e, in procedure analoghe (il FIT) ha consentito la partecipazione anche agli specializzandi su sostegno.
Il costo dell’azione collettiva al T.A.R. è pari a € 250,00.
I mancati trasferimenti in deroga nei confronti di insegnanti con figli minori dei 3 anni. Tale azione è esperibile solo al Giudice del Lavoro. A nostro modo di vedere al docente neo immesso in ruolo che chiede l’applicazione dei benefici previsti dall’art. 42 bis del D.Lgs. 151/01, non si applica il c.d. “blocco” previsto dalla L. 107/15 sulle assunzioni a tempo indeterminato. La norma prevede che “il genitore con figli minori fino a tre anni di età dipendente di amministrazioni pubbliche di cui all´articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, può essere assegnato, a richiesta, anche in modo frazionato e per un periodo complessivamente non superiore a tre anni, ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l´altro genitore esercita la propria attività lavorativa, subordinatamente alla sussistenza di un posto vacante e disponibile di corrispondente posizione retributiva e previo assenso delle amministrazioni di provenienza e destinazione. L´eventuale dissenso deve essere motivato. L´assenso o il dissenso devono essere comunicati all´interessato entro trenta giorni dalla domanda.”.
Orbene seppur esista giurisprudenza che nega l'applicazione di tale norma agli insegnanti ve ne è altra che conferma la possibilità di agire in tal senso. Per tutti gli insegnanti genitori di bimbi di età inferiore a tre anni sarà dunque possibile presentare domanda amministrativa per ottenere l’assegnazione temporanea ex art. 42 bis del D.Lgs. 151/01 presso una sede di servizio ubicata nella medesima provincia dove il coniuge e genitore del minore svolgeva l’attività lavorativa. In caso di rigetto si agirà in via d'urgenza innanzi al Giudice del Lavoro.
Il costo dell'azione è € 2.000 oltre IVA, CPA e CU se dovuto.
Per aderire all'azione è sufficiente seguire le seguenti istruzioni allegate ENTRO IL 20/4.

 

Arrivano gli accoglimenti che consentono agli Insegnanti Tecnico Pratici e a coloro che si sono abilitati all’estero, ma senza i requisiti di legge, di poter partecipare alla fase transitoria agevolata del concorso FIT. Tale concorso consente agli insegnanti di entrare in una graduatoria per prendere il ruolo.

I primi ed unici accoglimenti sono intervenuti nella mattinata del 26 marzo nei ricorsi pilota, avanzati dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia per conto dell’Associazione Adida. Con i due decreti allegati il Tribunale Amministrativo Laziale ha accolto l’istanza di misura cautelare dei ricorrenti ITP e della categoria degli abilitati all’estero “ammettendoli a partecipare alla procedura concorsuale” per il TAR “a tal fine il Miur dovrà adottare tutte le misure necessarie ad assicurare la presentazione delle domande e ad ammettere parte ricorrente a partecipare alla citata prova concorsuale l’istanza ed ammette il ricorrente alla procedura concorsuale”.

“Auspichiamo che la vittoria sui casi pilota degli ITP, dei Dottorati, e degli Abilitati all’estero possano fungere da apripista per tutti i nostri ricorrenti” riportano gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Si allegano i provvedimenti vittoriosi.

Il TAR del Lazio ha accolto i nostri ricorsi per la partecipazione alla fase transitoria del FIT per i primi gruppi selezionati di insegnanti ITP, Abilitati all’estero e Dottori di Ricerca.

I decreti, emessi già nella giornata di sabato 24 marzo 2018, espressamente ammettono “parte ricorrente alla procedura concorsuale” e i nostri assistiti hanno avuto la possibilità di presentare la domanda di partecipazione alla fase transitoria del FIT on-line.

“E’ solo un primo traguardo raggiunto – commentano gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia – ora bisogna consentire a tutti gli altri insegnanti illegittimamente esclusi dalla procedura concorsuale di prendervi parte”.

E’ ancora possibile aderire al ricorso per la partecipazione alla procedura concorsuale. Per tutte le informazioni visitare il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1744-fit-aperte-le-adesioni-al-ricorso

Si precisa che tutta la documentazione che perverrà entro il 3 aprile 2018 (salva diversa es espressa indicazione) sarà lavorata come adesione al ricorso al TAR, tutta la documentazione pervenuta, invece, oltre tale data confluirà nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. 

A seguito delle Vostre numerose richieste, abbiamo ritenuto opportuno prorogare il termine per l’adesione al ricorso per la partecipazione alla fase transitoria del FIT al 26 marzo 2018.

Tutte le istruzioni per l’adesione al ricorso per i docenti A.F.A.M., dottori di ricerca, abilitati ASN, Abilitati all’estero, Specializzati o specializzandi sul sostegno all'estero entro il 30 giugno 2018, insegnanti I.T.P., diplomati ISEF, Insegnanti idonei per l'insegnamento nella classe A23, Insegnanti specializzati o specializzandi sul sostegno ma non abilitati, che hanno avuto accesso al TFA tramite ricorso, cliccando qui

Ancora una volta il TAR del Lazio accoglie un ricorso sul tanto discusso concorso docenti 2016, patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia.
Nel caso di specie la questione verteva sull’esclusione alla prova orale del candidato a fronte dell’illegittima soglia di 28 punti per il superamento delle prove scritte. Con quest’ultima sentenza il TAR Lazio, dopo aver accolto il ricorso in fase cautelare, ritiene definitivamente fondate le eccezioni sull’erroneo ed illegittimo metodo di valutazione disposto dal Ministero accogliendo il ricorso e stabilendo “lo scioglimento dell’eventuale riserva apposta […] e il consolidamento della posizione in graduatoria”.

Un’altra importante vittoria che arriva a fare giustizia sulle tante, troppe irregolarità legali e procedurali riscontrate nel c.d. concorsone.
Una sentenza di merito che sancisce l’illegittimità di un concorso pieno di irregolarità in tutte le sue prove” commenta l’Avvocato Michele Bonetti, patrocinante del ricorso insieme all’Avvocato Santi Delia

Al fine di affrontare alcune situazioni peculiari relative agli insegnanti in possesso di diploma ITP in prospettiva del ricorso per la partecipazione alla fase transitoria del FIT, Vi invitiamo ad intervenire alla riunione che si terrà sabato 17 marzo 2018 alle ore 16:30 presso lo studio legale Avv. Michele Bonetti & Partners sito in Via San Tommaso d’Aquino n. 47 in Roma.

Alla riunione non si affronteranno tematiche generali relative ad altre categorie di insegnanti e ad altre tipologie di azioni tuttavia, qualora aveste bisogno di un confronto su una problematica particolare, saremo a Vostra disposizione per fugare ogni dubbio.

All’incontro saranno presenti anche la Prof. Valeria Bruccola dell’associazione ADIDA e la Dott.ssa Claudia Palladino e saranno fornite informazioni circa la compilazione delle domande cartacee da inoltrare al M.I.U.R. e all'USR per la partecipazione al concorso.

Pagina 1 di 16

Visite oggi 1051

Visite Globali 2357490