Giovedì, 02 Dicembre 2010 11:56

IN ITALIA CI SONO TROPPI MEDICI?

Pubblicato in News

NO, è esattamente il contrario e prova ne sono le denunce delle associazioni del settore.
Di seguito vedi i comunicati comprovanti la carenza di medici in Italia e in Europa.
Sulla questione vedi anche la news sul recente ampliamento dei posti e la lettera del Dott. Giuseppe Carnazzo all’Avv. Michele Bonetti.

 

 

          115 mila medici in pensione entro 15 anni, è emergenza formazione 

Roma, 30 nov. (Adnkronos Salute) - Centoquindicimila medici, oggi compresi nella fascia di età tra i 51 e i 59 anni, ovvero il 38% di tutta la popolazione medica attiva, andranno in pensione nei prossimi dieci-quindici anni. Tra questi sono compresi il 48% dei medici dipendenti dei servizi sanitari regionali e Università, il 62% dei medici di famiglia, il 58% dei pediatri di libera scelta, il 55% degli specialisti convenzionati. La formazione dei futuri camici bianchi è dunque una vera emergenza, per la quale serve un progetto ad hoc. Dell'argomento discuteranno i medici italiani, riuniti il 2 e 3 dicembre a Roma, al convegno'La qualità professionale per la qualità delle cure', che si svolge nell’ambito della II Conferenza nazionale della professione medica. Un progetto efficace - si legge in una nota della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), che organizza la conferenza nazionale - richiede innanzitutto una maggiore connettività e flessibilità nelle relazioni e nelle 'regole di ingaggio' tra le Facoltà di medicina e le strutture pubbliche e private accreditate dei Servizi sanitari regionali. "Abbiamo posto il tema della qualità professionale – spiega il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco – nella prospettiva di rafforzare un fondamento per la sostenibilità del nostro sistema di cure e quindi di quei preziosi valori di equità, solidarietà, universalismo dei destinatari di cui, oggi, è insostituibile espressione materiale". Uno dei punti cruciali e sensibili anche per l’opinione pubblica è "il meccanismo della selezione degli accessi a Medicina che deve garantire l’individuazione equa, trasparente ed efficace delle migliori attitudini a questi studi e all’esercizio di questa professione". "La moderna formazione di un medico – continua Bianco - è una complessa 'costruzione' educativa, culturale, tecnico-scientifica, che ha ampi risvolti civili e sociali e rispetto alla quale occorre condividere le responsabilità, le esperienze, le intelligenze e le competenze di tutti i soggetti, vecchi e nuovi, con l'obiettivo di tutelare la centralità dei diritti del cittadino sano e malato".Sul piano pratico, questo significa costruire un professionista che sappia governare l’evoluzione delle conoscenze tecnico-scientifiche, avvicinando, nel curriculum formativo, all’acquisizione di tali competenze quella di contenuti più strettamente umanistici, ovvero l’attenzione alle relazioni con i pazienti e alle organizzazioni sanitarie, sempre più caratterizzate da complessità gestionali, tecnologiche e di multi professionalità. 

          22 mila medici entro 2018, da Piano piu' risorse per formazione

Roma, 7 ott. (Adnkronos Salute) - E' allarme carenza medici. A sottolinearlo è il ministero della Salute nella bozza del nuovo Piano sanitario nazionale 2010-2012. Il dicastero di Lungotevere Ripa stima che a partire dal 2014 il numero dei medici comincerà a decrescere, e nel 2018 ci saranno ben 22 mila professionisti in meno.Secondo il Piano, la futura carenza dei camici bianchi è un fenomeno che interesserà non solo il Ssn ma l'intero sistema italiano, anche se, data la specificità della struttura per età di questi professionisti nel Ssn, il saldo tra entrate e uscite nel mercato del lavoro si registrerà negativo con due anni di anticipo nel settore pubblico.In sintesi - si legge nella bozza - ci si attende una carenza dal 2012 al 2018 di 18 mila unità di personale medico nel Ssn e di circa 22 mila medici dal 2014 al 2018. In totale, si passerà da 3,7 medici 'attivi' per 1.000 abitanti a 3,5. Contro una media europea di 3,1. Per il ministero, l'incremento del numero dei medici specialisti si può realizzare solo attraverso un aumento delle risorse finanziarie stanziate per la formazione di questi professionisti. Nello specifico - si legga nella bozza - è indispensabile che nel medio termine venga considerata la possibilità di innalzare il numero di contratti per la formazione specialistica dei medici (attualmente sono 5 mila quelli finanziati dallo Stato). Secondo il ministero della Salute, il reperimento di risorse finanziare aggiuntive permetterebbe di dare applicazione alla legge che prevede borse di studio anche a favore degli specializzandi laureati in medicina veterinaria, odontoiatria, farmacia, biologia, chimica, fisica e psicologia. Secondo le stime del Piano, un'eventuale revisione dell'ammontare del finanziamento stanziato per la formazione specialistica, dovrebbe prevedere la riserva di una quota per la copertura di 800-1.000 contratti destinati a questi professionisti.

           In Francia visite mediche online dal 2011 contro carenza medici

 Roma, 27 ott. (Adnkronos Salute) - Visite mediche online dall'inizio del prossimo anno in Francia. Il consulto medico a distanza con il camice bianco di famiglia o con gli specialisti diventerà presto una prassi, come ha annunciato il ministro della Sanità d'Oltralpe, Roselyne Bachelot, grazie alle recenti normative sull'assistenza ospedaliera e territoriale e sulla telemedicina. Il sistema permetterà di superare anche le difficoltà di assistenza nelle zone rurali e isolate, dove si registra una forte carenza di medici con previsioni future tutt'altro che rosee, nonostante gli incentivi previsti per i professionisti che decidono di lavorare in aree svantaggiate. Con le nuove misure, in pratica, le agenzie regionali di sanità autorizzano i progetti di teleconsulto tenendo conto dei bisogni della popolazione, di concerto con i professionisti e con i rappresentanti delle Casse malattia. Solo i camici bianchi autorizzati ad esercitare in Francia, però, potranno offrire i consulti, rispettando i precisi termini della normativa, mentre le prescrizioni saranno inviate via e-mail o via posta direttamente al farmacista. Ma le ricette 'a distanza' trovano contrario l' Ordine dei medici francese, secondo il quale la prescrizione deve rimanere un atto legato al rapporto diretto tra medico e paziente. Il ministro Bachelot, invece, difende il sistema, 'imitato' da Stati Uniti e Svizzera "dove già funziona

            Lettera del Dott. Giuseppe Carnazzo all’Avv. Michele Bonetti

Egregio Avv. Bonetti,

facendo riferimento ai nostri colloqui Le ribadisco, anche alla luce degli eventi politici Nazionali, come sia imprescindibile una riorganizzazione profonda del comportato sanitario. Le modificazioni popolazionistiche che si avvicenderanno nei prossimi decenni ci impongono profondi cambiamenti. Le allego un grafico che presenteremo a Palermo fra qualche giorno che dimostra l'incredibile invecchiamento della popolazione Italiana. Bisogna da subito intraprendere una nuova strada partendo dalla formazione degli operatori che dovranno far fronte alle nuove necessità della popolazione Italiana. La sua iniziativa di creare un forum permanente sul problema riveste un ruolo fondamentale in quanto potrebbe raccogliere attorno a un tavolo i politici e i funzionari più sensibili in modo da percorrere insieme a noi un percorso che possa portare a reali cambiamenti che a mio avviso saranno indispensabili. La conoscenza di un fenomeno permette di poter governare i suoi effetti nel tempo. E' necessario che si selezioni un gruppo di persone che, esperte nel settore, possano insieme ai politici e ai funzionari riscrivere le direttive di questo settore.  

I miei migliori Saluti.

Giuseppe Carnazzo

          Dalla Carenza all’Emergenza

La speranza di vita continua ad aumentare e di conseguenza la popolazione invecchia sempre di più.. In un recente articolo di J. Vaupel pubblicato, lo scorso 3 ottobre sulla rivista The Lancet, si dimostrava che la speranza di vita raggiungerà i 100 anni prima della fine del secolo. G. Carnazzo et al. il prossimo febbraio pubblicherà sul Giornale di Gerontologia come si raggiungerà tale traguardo elaborando l’evoluzione della probabilità di sopravvivere alle varie età negli anni da ora alla fine del secolo. G. Ferla al 7° Congresso Europeo di Biogerontologia tenutosi nel mese di Ottobre di questo anno a Palermo ha fornito dati inquietanti sull’invecchiamento della popolazione: le prime coorti del baby boom, quelle nate negli anni ’60 avranno l’ottanta per cento di probabilità di superare i 90 anni, dando luogo ad una notevole crescita della popolazione anziana. Alla fine di questo decennio avrà inizio questa esplosione della popolazione anziana e contestualmente la pletora di medici, quella degli anni ’80 quando il numero di laureati per anno superava i 18 mila/anno, andrà in pensione mentre avremo solo 6 mila neolaureati/anno a sostituirli. Questa è la situazione demografica in Italia mentre la realtà del mondo sanitario Italiano pur fra tante discussioni resta sempre immutabile. Un esempio eclatante è il basso numero di accessi alla facoltà di Medicina, ormai da molti considerato la causa della futura carenza di medici in Italia; a meno che non si voglia considerare adeguato l’ampliamento del numero di iscrizioni di 500 studenti per anno su base nazionale richiesto dal Ministero della Salute, un’inerzia visti numeri della futura carenza. Da alcune parti si fanno presente le difficoltà formative che le Facoltà Mediche Italiane hanno attraversato negli anni 70 e 80, ma è pur vero che i professionisti formati in quei decenni con il loro lavoro hanno concorso a portare, secondo l’OMS, l’Italia al secondo posto a livello mondiale come qualità del suo Servizio Sanitario. Noi ci siamo interessati a questo problema nel 2007, perché impressionati, durante le nostre ricerche sul processo di invecchiamento della popolazione Italiana ed Europea, da un editoriale pubblicato da Medicinae Doctor (1) che trattava della futura carenza di Medici in Europa e in particolare prevedeva che in Francia nelle zone rurali sarebbero mancati i medici. E’ di alcuni giorni fa la notizia che il Ministro della Salute Francese vista l’attuale carenza di medici nelle zone rurali della Francia attuerà dal prossimo anno visite mediche on-line per poter assistere le popolazioni delle zone rurali della Francia (2). Sono passati appena quattro anni! In Italia oltre la futura carenza numerica dei medici è altrettanto grave la situazione per quanto riguarda gli indirizzi di scelta post laurea. Infatti, ancora oggi ci sono ancora troppi posti di specializzazione in pediatria in proporzione ai pochi di geriatria a fronte del fatto che la popolazione italiana si avvia (2015) ad avere più del 30% di oltre i 65enni contro appena il 14% della popolazione con età minore di 15 anni. Questi numeri dovrebbero aver già fatto adottare provvedimenti adeguati ma, invece, anche i servizi sul territorio non presentano cambiamenti o adeguamenti delle strutture alle nuove richieste legate al notevole processo di invecchiamento della popolazione. In Italia, al momento, i Medici di Famiglia stanno compensando a livello assistenziale l’aumento di richieste da parte della popolazione sempre più senescente. E’ da rilevare, però, che in mancanza di un rapido cambiamento di rotta, fra meno di otto anni mancheranno circa 10.000 medici di Famiglia con il risultato che circa 11 milioni di Italiani che resteranno senza Medico di Famiglia (3), determinando un’inevitabile crisi del sistema sanitario. Una possibile soluzione, prospettata, sarebbe quella di riconvertire all’assistenza al malato i medici al momento impegnati, a vario titolo, nelle Aziende Ospedaliere e territoriali in funzioni amministrative. Facciamo rilevare, come peraltro a tutti noto, che un medico dopo appena cinque anni di mancanza di aggiornamento e soprattutto di contatto con il paziente è di fatto impreparato ad affrontare i gravi compiti dell’assistenza e nel caso lo facesse si sottoporrebbe a rischi per se stesso e soprattutto per i pazienti che avrebbe in cura. La responsabilità dei politici e degli amministratori è quella, pur avendo recepito il messaggio, di non andare oltre a una presa d’atto della problematica. Ad oggi non è stato apportato correttivo atto evitare che la Sanità Italiana, fra qualche anno, si areni per carenza di personale medico, per carenza settoriale di specialisti ma anche di medici di famiglia. Mantenendo l’attuale situazione ci troveremo con un Sistema Sanitario Nazionale inadeguato rispetto ai nuovi e futuri scenari demografici che si stanno delineando in Italia. Le proposte su come modificare e adeguare gli indirizzi e i sistemi sono da anni prospettate da diversi studiosi su autorevoli testate specializzate. Gli interventi se non attuati in questi anni saranno legati, in futuro, per forza di cose ai criteri di emergenza con i sicuri danni dovuti alla mancanza di programmazione. Ad esempio non cambiare da subito l’accesso alla facoltà di Medicina determinerà fra meno di un decennio la necessità di ricorrere all’assunzione di medici stranieri e all’inevitabile apertura dell’accesso. Intervenire subito potrebbe permettere di istituire nuove modalità di accesso più adeguate alla nostra realtà nazionale, ma anche determinare un maggior numero di studenti iscritti alla Facoltà e un nuovo percorso formativo con la possibilità di indirizzo anche verso specializzazioni e funzioni carenti. Un altro intervento potrebbe essere quello di riconvertire all’assistenza agli anziani le strutture sovrabbondanti in altre specializzazioni. Quando la popolazione italiana virerà decisamente verso le età più avanzate il sistema diventerà inadeguato, in maniera critica e repentina, ponendo la necessità di scelte legate all’urgenza e quindi approssimative e inadeguate. E’ auspicabile istaurare da subito interventi concreti in modo da permettere alla Sanità Italiana di adeguarsi ai cambiamenti delle esigenze della popolazione.

  1. La pletora medica sul viale del tramonto, editoriale, Medicinae Doctor, n° 21, 13 giugno 2007.
  2. In Francia visite mediche online dal 2011 contro carenza medici. Roma, 27 Ott. 2010 ( Adnkronos Salute ).
  3. La Rifondazione della Medicina Generale. Consiglio Nazionale FIMMG, 30-31, marzo, 2007.

 

 

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