Scuola http://avvocatomichelebonetti.it Sun, 23 Feb 2020 03:40:29 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Retribuzione Professionale dei Docenti (RPD), parte il ricorso http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2060-retribuzione-professionale-dei-docenti-rpd-parte-il-ricorso http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2060-retribuzione-professionale-dei-docenti-rpd-parte-il-ricorso Retribuzione Professionale dei Docenti (RPD), parte il ricorso

La retribuzione professionale docenti e il compenso individuale accessorio competono anche ai docenti con supplenze brevi e saltuarie.

È quanto emerge dalle recenti pronunce della Suprema Corte di Cassazione che ha dichiarato illegittimo l’operato del Ministero dell’Istruzione il quale ha agito in violazione della Direttiva Comunitaria 1999/70/CE, discriminando il personale precario con contratti inferiori all'annualità.

Il provvedimento della Cassazione, dunque, riconosce al personale non di ruolo l’equiparazione della retribuzione con il personale stabilizzato. Al personale precario, difatti, sono stati negati circa € 140 lordi per ogni mese di servizio.

I precari della scuola, dunque, potranno agire dinanzi al Giudice del Lavoro al fine di ottenere il pagamento della RPD non corrisposta e prevista anche dal CCNL.

All’azione può partecipare tutto il personale docente, A.T.A. e D.S.G.A.

Il costo dell’azione è di euro 200,00, oltre a quanto previsto nel contratto per la determinazione del compenso professionale in allegato.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:
1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 200,00, attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:
- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “ricorso RPD”);

- copia dei certificati di servizio;

- copia dell’ultimo contratto stipulato e del cedolino;

- copia del decreto di ricostruzione della carriera, qualora esistente;

- contratto per la determinazione del compenso professionale sottoscritto in originale;

- solo nel caso di reddito familiare inferiore ad euro € 34.585,23 Modulo di esenzione dal contributo unificato di iscrizione a ruolo sottoscritto in originale.

Sulla busta deve essere apposta la scritta “ricorso RPD” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso RPD”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa):  https://forms.gle/kaCua38GVyrhnDn67

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE.

Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancata proposizione del ricorso qualora non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it; 3. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma.) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 02 Jan 2020 15:36:48 +0000
TFA: IL CDS SANCISCE IL PRINCIPIO DEL CONSOLIDAMENTO. SONO VALIDI I TITOLI UNIVERSITARI CONSEGUITI http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/2055-tfa-il-cds-sancisce-il-principio-del-consolidamento-sono-validi-i-titoli-universitari-conseguiti http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/2055-tfa-il-cds-sancisce-il-principio-del-consolidamento-sono-validi-i-titoli-universitari-conseguiti TFA: IL CDS SANCISCE IL PRINCIPIO DEL CONSOLIDAMENTO. SONO VALIDI I TITOLI UNIVERSITARI CONSEGUITI

I titoli conseguiti con riserva processuale all’esito di percorsi universitari sono pienamente validi ed è “irreversibile l’effetto così creatosi, a prescindere dall’esito nel merito del processo”.

È quanto affermato dal Consiglio di Stato che, con sentenza n. 8601/2019, ha definitivamente accolto l’appello proposto dai ricorrenti che avevano ottenuto l’ammissione al Tirocinio Formativo Attivo per il conseguimento della specializzazione sul sostegno in forza di un provvedimento cautelare.

Secondo l’Avv. Michele Bonetti - founder dello studio legale Bonetti Delia - “con la pronuncia in commento il Consiglio di Stato apre nuovi scenari in merito alla piena validità dei percorsi accademici ed universitari, giunti al termine o svolti in maniera parziale, riconoscendo l’irreversibilità degli effetti prodotti in costanza di un provvedimento cautelare”.

Il massimo organo della Giustizia Amministrativa, in tal modo, estende ai titoli universitari il principio sancito dall’art. 4 comma 2 della L. 168/2005 in materia di abilitazioni professionali precisando che l’effetto prodotto dalla norma discende direttamente dall’acquisizione del titolo, a prescindere dal fatto che questo sia rilasciato o meno con riserva di definizione del procedimento nel merito.

Si amplia, dunque, la giurisprudenza formatasi sulla valenza degli esami di maturità e di abilitazione professionale a tutti gli esami propriamente detti, anche di natura universitaria, tutelando non solo l’affidamento del privato che si è sottoposto con profitto alle prove d’esame ma anche, più in generale, gli effetti dell’azione amministrativa.

Ma vi è di più.

Nella sentenza in parola il Consiglio di Stato argomenta ulteriormente sui percorsi universitari in corso e non ancora completati, precisando che “la norma è espressione di un principio generale valido per i corsi di studio ampiamente intesi, ritenendola applicabile anche a chi abbia iniziato e proseguito con profitto un corso universitario superando parte degli esami previsti”.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) TFA - Tirocinio Formativo Attivo Fri, 10 Jan 2020 08:22:46 +0000
ILLEGITTIMO IL DEPENNAMENTO DEI RICORRENTI ITP INSERITI IN GAE CON RISERVA http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2050-illegittimo-il-depennamento-dei-ricorrenti-itp-inseriti-in-gae-con-riserva http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2050-illegittimo-il-depennamento-dei-ricorrenti-itp-inseriti-in-gae-con-riserva ILLEGITTIMO IL DEPENNAMENTO DEI RICORRENTI ITP INSERITI IN GAE CON RISERVA


Il Tribunale Amministrativo Regionale di Lecce ha riammesso nelle GAE gli insegnanti illegittimamente depennati in violazione delle disposizioni fornite dallo stesso MIUR con Decreto Ministeriale n.374 del 24 aprile 2019. 

Gli Ambiti Territoriali pugliesi, difatti, avevano comminato esclusioni ai danni di insegnanti inseriti in GAE con riserva in attesa della definizione nel merito del giudizio. 

Tali determinazioni erano già state dichiarate illegittime dal G.A. che, nel riammettere i docenti in graduatoria, condanna l’Amministrazione al pagamento delle spese di lite (oltre tremila euro).

La novità è che i provvedimenti di esclusione, hanno riguardato in larga parte gli insegnanti tecnico pratici in attesa della definizione del ricorso pendente dinanzi al G.A. volto al riconoscimento del diritto all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento in forza del valore abilitante attribuito al proprio titolo e il TAR prendendo spunto dalla vicenda del diploma magistrale ci ha dato di nuovo ragione” a parlare è l’Avv. Michele Bonetti le cui tesi in favore degli ITP sono state accolte dal TAR di Lecce.

L’On.le Collegio adito, ha precisato che i depennamenti effettuati sono connotati da contraddittorietà nell’operato della P.A. in quanto posti in essere in violazione delle stesse indicazioni ministeriali che prevedevano “l’esclusione dall’aggiornamento delle graduatorie” solo per “quei docenti che abbiano ricevuto sentenze di merito sfavorevoli” ossia esclusivamente per coloro che hanno una situazione giudiziaria definitiva e non per coloro, come i ricorrenti, che sono ancora in attesa della definizione di merito dei giudizi pendenti.

Tale orientamento è desunto direttamente dalla volontà ministeriale in quanto, dall’interpretazione letterale del D.M. di aggiornamento delle G.A.E., il Ministero ha espressamente previsto l’esclusione dalle graduatorie dei soli docenti “destinatari di sentenze di merito sfavorevoli”.

Si tratta di provvedimenti di particolare rilievo che permettono ai nostri ricorrenti di essere reinseriti in graduatoria fino alla definizione completa del contenzioso, con la possibilità quindi di continuare a lavorare anche nell’interesse delle stesse Istituzioni Scolastiche che, diversamente, si vedrebbero private improvvisamente di un importante contingente umano di insegnati mettendo così in pericolo anche la continuità didattica” commenta l’Avv. Michele Bonetti founder dello studio legale Bonetti-Delia “gli Uffici Scolastici interessati dai provvedimenti ora dovranno eseguirli consentendo ai ricorrenti di stipulare contratti in base alla posizione ricoperta in graduatoria”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Mon, 30 Dec 2019 17:17:52 +0000
AFAM: IL CONSIGLIO DI STATO DISPONE L’INSERIMENTO DEI RICORRENTI NELLA GRADUATORIA NAZIONALE VALIDA PER LA STIPULA DEI CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2048-concorso-nazionale-afam-il-consiglio-di-stato-stabilisce-che-i-ricorrenti-possono-effettuare-la-scelta-della-sedi http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2048-concorso-nazionale-afam-il-consiglio-di-stato-stabilisce-che-i-ricorrenti-possono-effettuare-la-scelta-della-sedi AFAM: IL CONSIGLIO DI STATO DISPONE L’INSERIMENTO DEI RICORRENTI NELLA GRADUATORIA NAZIONALE VALIDA PER LA STIPULA DEI CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO

È di pochi giorni fa la decisione del Consiglio di Stato che, con decreto monocratico, ha consentito ad un ricorrente inserito con riserva processuale nelle graduatoria nazionale AFAM, di effettuare la “scelta delle sedi”.
Detta operazione, particolarmente delicata in quanto dai dati acquisiti nella piattaforma informatica si procederà all’imminente assegnazione degli incarichi, era stata riservata dall’Amministrazione ai soli candidati inseriti “a pieno titolo”, precludendo, di fatto, ai ricorrenti l'opportunità di stipulare contratti per l’a.a. 2019/2020, seppur in possesso di provvedimenti cautelari di accoglimento.
L’agere dell’Amministrazione si poneva in pieno contrasto con le statuizioni del G.A. che, nel rilevare gravi illegittimità nella procedura di valutazione dei titoli, aveva ammesso, ad ogni effetto, il ricorrente nelle graduatorie del concorso M.I.U.R. bandito con D.M. n. 597 e finalizzato alla costituzione di “graduatorie nazionali, utili per l’attribuzione di incarichi a tempo indeterminato e determinato, per il personale docente delle Istituzioni statali dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica”.
“Tale pronuncia si inserisce nel novero della giurisprudenza favorevole per la tutela dei docenti immessi nelle graduatorie con riserva processuale che, ancora una volta, vengono così equiparati sotto ogni aspetto ai candidati inseriti a pieno titolo” commenta così l’Avv. Michele Bonetti le cui tesi sono state accolte dal Consiglio di Stato.
Il Consiglio di Stato, difatti, ha ribadito che “l’esecuzione del giudicato impone comportamenti dell’amministrazione pubblica […] in modo da soddisfare, e non invece frustrare con atti elusivi, la legittima aspettativa della parte vittoriosa” che, nel caso di specie, riponeva nell’Amministrazione la legittima aspettativa di prendere parte alla scelta delle sedi e alle successive convocazioni per la stipula di contratti a tempo indeterminato o determinato.
“Trattasi di una importante pronuncia da confermarsi in sede collegiale” prosegue l’Avv. Michele Bonetti socio fondatore dello studio Bonetti Delia “ma che si inscrive nella più vasta campagna per gli insegnanti AFAM e per il loro ingresso in questa graduatoria nazionale per ricevere gli incarichi anche a tempo indeterminato”.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Fri, 20 Dec 2019 14:30:05 +0000
ILLEGITTIMO IL DEPENNAMENTO DALLE GAE DEI DIPLOMATI MAGISTRALE CON GIUDIZI PENDENTI, LA SENTENZA DEL TAR LECCE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2037-illegittimo-il-depennamento-dalle-gae-dei-diplomati-magistrale-con-giudizi-pendenti-la-sentenza-del-tar-lecce http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2037-illegittimo-il-depennamento-dalle-gae-dei-diplomati-magistrale-con-giudizi-pendenti-la-sentenza-del-tar-lecce ILLEGITTIMO IL DEPENNAMENTO DALLE GAE DEI DIPLOMATI MAGISTRALE CON GIUDIZI PENDENTI, LA SENTENZA DEL TAR LECCE

Gli insegnanti con diploma di maturità magistrale inseriti in GAE non possono essere depennati se non a seguito di sentenza definitiva di merito in quanto, “ai fini della mantenimento in graduatoria con riserva, è sufficiente la pendenza di un giudizio, in primo o in secondo grado”.

È quanto afferma il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, sede di Lecce, che, con sentenza breve, ha riammesso definitivamente una ricorrente nelle graduatorie ad esaurimento a seguito dell’illegittimo depennamento intervenuto da parte dell’USR.

Nello specifico la ricorrente, era inserita in GAE tramite provvedimento cautelare del TAR Lazio e, per il solo fatto di non essere in possesso di un provvedimento definitivo, era stata esclusa dall’ambita graduatoria e reinserita in II fascia.

Il G.A., nell’annullare il provvedimento dell’Amministrazione, ha rilevato che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con decreto n. 374 del 24 aprile 2019, ha fornito indicazioni a livello nazionale circa l’inserimento in graduatoria dei docenti, precisando che “devono chiedere di permanere in graduatoria con riserva, compilando il modello 1: (…) b) coloro che, già iscritti con riserva in graduatoria ad esaurimento, hanno ancora pendente un ricorso giurisdizionale o straordinario al Capo dello Stato, avverso l’esclusione dalle graduatorie medesime o avverso le propedeutiche procedure abilitanti, fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 8” (art. 6, comma 1, lett. b, cit. decreto) e prevedendo, al predetto art. 1, comma 8, che in “forza di quanto disposto dalle Adunanze Plenarie del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2017 n. 11 e del 27 febbraio 2019 n. 5, i docenti in possesso di diploma magistrale destinatari di sentenze di merito sfavorevoli, non potranno presentare istanza di aggiornamento”.

Ad avviso dell’On.le Giudicante il predetto decreto M.I.U.R. deve essere interpretato nel senso che possono essere esclusi dall’aggiornamento delle graduatorie solo quei docenti che abbiano ricevuto “sentenze di merito sfavorevoli”, cioè soggetti con situazioni coperte da giudicato, come emerge dalla combinata lettura degli artt. 1, comma 8, e 6, comma 1, lett. b), del cit. decreto.

In tale ottica il D.M. fornisce, per converso, la chiara istruzione di mantenere in graduatoria, con riserva, quei docenti la cui situazione non sia ancora definita dall’autorità del giudicato (v. art. 6, comma 1, lett. b, cit. decreto) e, in definitiva, ai fini del mantenimento in graduatoria con riserva, è sufficiente la pendenza di un giudizio, in primo o in secondo grado.

"E' una pronuncia molto importante a tutela di tutti gli insegnanti inseriti nelle graduatorie con provvedimenti non definitivi" sottolinea l'Avv. Michele Bonetti che ha patrocinato il ricorso congiuntamente all'Avv. Santi Delia "che potranno continuare a lavorare fino alla decisione di merito".

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Fri, 13 Dec 2019 16:01:33 +0000
MOBILITA’ DOCENTI: TRIBUNALE CONDANNA MIUR E DISPONE TRASFERIMENTO. DOCENTE SICILIANA TORNA A CASA. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2013-mobilita-docenti-tribunale-condanna-miur-e-dispone-trasferimento-docente-siciliana-torna-a-casa http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2013-mobilita-docenti-tribunale-condanna-miur-e-dispone-trasferimento-docente-siciliana-torna-a-casa MOBILITA’ DOCENTI: TRIBUNALE CONDANNA MIUR E DISPONE TRASFERIMENTO. DOCENTE SICILIANA TORNA A CASA.

Il Tribunale del lavoro di Catania ha accolto il ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia con il quale è stato annullato l’illegittimo diniego di trasferimento richiesto da una docente, pubblicando, in data 18 settembre 2019, la sentenza n. 3794/2019.

La nostra ricorrente, assunta a tempo indeterminato nel 2010, richiedeva nel 2016 trasferimento dall’Ufficio scolastico dell’ambito provinciale di Catania all’ambito provinciale di Messina. Il M.I.U.R. rigettava le pretese della docente non accordandole il trasferimento ma, contestualmente, accordava il trasferimento di altri docenti presso il medesimo Ufficio scolastico pur se in possesso di un punteggio minore, in diversa fascia e soprattutto assunti con una fase diversa e posteriore a quella della nostra assistita.

Secondo quanto sostenuto in ricorso, tale scelta violava palesemente i dettami della Legge n. 107 del 2015 e si poneva in contrapposizione con il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativo che in maniera puntuale e dettagliata disciplina le operazioni relative ai trasferimenti e l’ordine da seguire per le diverse fasi previste dal Piano Intermobiliare del 2016.

Pertanto, gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia adivano il Tribunale del lavoro di Catania, censurando proprio l’illegittimità dell’operato del Ministero che, anche in violazione delle norme di rango costituzionale, interferiva in modo arbitrario sul riconoscimento del diritto alla precedenza della docente, pregiudicando la sua posizione e ledendo i principi di parità di trattamento, di trasparenza e di efficienza cui si sarebbe dovuta attenere.

Condividendo integralmente le difese proposte dagli avvocati Bonetti e Delia, il Giudice del lavoro di Catania, ha ordinato al Ministero di provvedere all’immediato trasferimento interprovinciale della ricorrente nella sede richiesta dichiarando “il diritto della ricorrente ad ottenere l’assegnazione definitiva in base al punteggio nonché alla priorità data dall’appartenenza alla fase B1, presso una sede scolastica sita nell’ambito territoriale della Sicilia, ed in particolare presso uno degli ambiti territoriali della Provincia di Messina, SICILIA 0013 oppure, in subordine, a uno fra quelli inseriti tra i primi nella domanda di mobilità SICILIA 0013 o SICILIA 0015 per l’effetto dispone che il Ministero resistente, previa revoca del provvedimento di assegnazione definitiva, disapplicato ogni contrastante provvedimento amministrativo, assegni alla parte ricorrente la sede di servizio provinciale di cui alle preferenze espresse dalla stessa sulla base del criterio del punteggio”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Mon, 07 Oct 2019 08:22:00 +0000
RIAMMESSI IN GAE FINO ALLA SENTENZA DI MERITO, LA DECISIONE DEL TAR LECCE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2011-riammessi-in-gae-fino-alla-sentenza-di-merito-la-decisione-del-tar-lecce http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2011-riammessi-in-gae-fino-alla-sentenza-di-merito-la-decisione-del-tar-lecce RIAMMESSI IN GAE FINO ALLA SENTENZA DI MERITO, LA DECISIONE DEL TAR LECCE

Il TAR di Lecce, in accoglimento dei ricorsi avanzati dal nostro studio legale, ha riammesso in GAE gli insegnanti con ricorso pendente, che erano stati illegittimamente esclusi dalle predette graduatorie proprio alle soglie delle convocazioni per il nuovo anno scolastico.

Nelle ultime settimane, difatti, gli Ambiti Territoriali pugliesi, prevalentemente di Lecce e di Brindisi, avevano comminato esclusioni ai danni di insegnanti inseriti in GAE con riserva in attesa della definizione nel merito del giudizio.

I provvedimenti di esclusione, prontamente sospesi dall’On.le Collegio adito, riguardavano prevalentemente (ma non solo) gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale che avevano ricorso dinanzi al G.A. per vedersi riconosciuto il diritto all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento in forza del valore abilitante attribuito al proprio titolo e che, a seguito della nota vicenda legata alla sentenza dell’Adunanza Plenaria, attendono gli esiti dei propri procedimenti giudiziali.

L’On.le Collegio adito, ha precisato che i ricorrenti inseriti in GAE con riserva hanno diritto a permanervi fino alla decisione definitiva, indipendentemente da quanto riportato in eventuali provvedimenti provvisori e comunque non definitivi.

Tale orientamento è desunto direttamente dalla volontà ministeriale, in quanto, dall’interpretazione letterale del D.M. di aggiornamento delle G.A.E. il Ministero ha espressamente previsto l’esclusione dalle graduatorie dei soli docenti “destinatari di sentenze di merito sfavorevoli”.

Si tratta di provvedimenti di particolare rilievo che permettono a tutti i ricorrenti di permanere in graduatoria fino alla definizione completa del contenzioso, per il quale stiamo ancora attivamente lavorando in ogni sede giudiziale possibile, nazionale ed europea” commentano gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia che hanno patrocinato il ricorso “gli Uffici Scolastici interessati dai provvedimenti ora dovranno eseguirli consentendo ai ricorrenti di stipulare contratti in base alla posizione ricoperta in graduatoria”.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Tue, 01 Oct 2019 16:38:14 +0000
CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI: IL TAR VUOLE VEDERCI CHIARO E ORDINA UN’ISTRUTTORIA SUI NOSTRI RICORSI INDIVIDUALI. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2004-concorso-dirigenti-scolastici-il-tar-vuole-vederci-chiaro-e-ordina-un-istruttoria-sui-nostri-ricorsi-individuali http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2004-concorso-dirigenti-scolastici-il-tar-vuole-vederci-chiaro-e-ordina-un-istruttoria-sui-nostri-ricorsi-individuali CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI: IL TAR VUOLE VEDERCI CHIARO E ORDINA UN’ISTRUTTORIA SUI NOSTRI RICORSI INDIVIDUALI.

Il Tribunale Amministrativo del Lazio con due Ordinanze (che si allegano), in data 11 settembre, ha disposto una motivata istruttoria su due ricorsi individuali patrocinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, ove si contestavano anche le prove concorsuali e si chiede l’ammissione alla prova orale, ad oggi ancora possibile, considerando la non assegnazione di tutti i posti banditi e le intervenute rinunce.

Contemporaneamente, lo stesso Tar, sempre con Ordinanza emessa dalla Sez. 3° Bis, ma in composizione feriale ha ordinato, al fine di decidere sulle problematiche informatiche che hanno caratterizzato le prove dei Dirigenti Scolastici, di acquisire i tabulati comprovanti gli accessi informatici al software. L’autorità giudiziaria ha disposto che si ritiene necessario acquisire i “Tabulati comprovanti gli accessi informatici al software assegnato a parte ricorrente durante il giorno della prova, il backup della prova che ha esportato il tecnico a fine prova, il log delle sessioni sul server di controllo, onde comprovare l’effettivo accesso di parte ricorrente anche alle pagine di cui alle domande le cui risposte non sono poi state esportate.”

Si tratta degli unici casi su cui il Tar ha mostrato delle nuove aperture dopo la sospensione della propria sentenza da parte del Consiglio di Stato e che riaccendono le speranze dei candidati esclusi per un’errata valutazione della propria prova scritta e che avevano agito individualmente.

I contenziosi saranno trattati alle udienze del prossimo 19 novembre ed a quella del 3 dicembre.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Fri, 13 Sep 2019 17:20:21 +0000
CONCORSO STRAORDINARIO, NUOVA IMPORTANTE VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1999-concorso-straordinario-nuova-importante-vittoria-al-consiglio-di-stato http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1999-concorso-straordinario-nuova-importante-vittoria-al-consiglio-di-stato CONCORSO STRAORDINARIO, NUOVA IMPORTANTE VITTORIA AL CONSIGLIO DI STATO

Con ordinanza del 30 agosto 2019 il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare proposta dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia nel ricorso in appello avverso la sentenza del TAR del Lazio che aveva negato ai ricorrenti la possibilità di partecipare concorso straordinario bandito ai sensi dall’art. 4, co. 1-quater del DL 87/2018.

Il provvedimento è di particolare importanza” sottolinea l’Avv. Bonetti “non solo perché segna un passo avanti per l’apertura giudiziale alla partecipazione al concorso in parola ma anche perché è reso a tutela di candidati disabili”.

Gli appellanti, difatti, sono tutti docenti in possesso del diploma di maturità magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 che, grazie al punteggio maturato ed all’esito di un ricorso volto al riconoscimento del valore abilitante di tale titolo di studio, hanno ottenuto il ruolo seppur con riserva processuale. Tale incarico, in particolare, è stato ottenuto in virtù dell’iscrizione nelle liste riservate ex L.n. 68/99 e, dunque, della posizione di disabilità di tali insegnanti i quali hanno effettivamente confermato detto incarico all’esito dell’anno di prova.

Trattasi di un provvedimento determinante e di estrema rilevanza, che segue il precedente accoglimento ottenuto per la partecipazione alla procedura concorsuale del personale educativo abilitato tramite il concorso del 2000 (per informazioni visionare il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1978-per-la-prima-volta-ammessi-i-ricorrenti-educatori-al-concorso-straordinario).

Trattasi di un importante e illuminato provvedimento del Consiglio di Stato che ha accolto ex art. 55 comma 10 c.p.a. il ricorso, per la prima volta su un provvedimento definitivo del TAR (sentenza).

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Mon, 02 Sep 2019 09:45:10 +0000
SE LA BOCCIATURA A SCUOLA ARRIVA DINANZI AI GIUDICI: LA DURA VERITÀ DI PROVARE A FAR RISPETTARE LE LEGGI. ANCHE SE NON PIACE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1998-se-la-bocciatura-a-scuola-arriva-dinanzi-ai-giudici-la-dura-verita-di-provare-a-far-rispettare-le-leggi-anche-se-non-piace http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1998-se-la-bocciatura-a-scuola-arriva-dinanzi-ai-giudici-la-dura-verita-di-provare-a-far-rispettare-le-leggi-anche-se-non-piace SE LA BOCCIATURA A SCUOLA ARRIVA DINANZI AI GIUDICI: LA DURA VERITÀ DI PROVARE A FAR RISPETTARE LE LEGGI. ANCHE SE NON PIACE

Un giovane studente di prima media viene bocciato in prima media. I genitori si sentono lesi, vanno da un avvocato che verificata la normativa, le circolari ministeriali e, soprattutto, i verbali della scuola decide di agire.
Il TAR rigetta ritenendo che la motivazione del Consiglio di classe sia congrua. In appello, invece, al contrario, superando le ragioni della motivazione del Consiglio di classe adottato a maggioranza (e non unanime) si riscontra, documentalmente, che la normativa ministeriale risulta violata. L’appello cautelare, secondo il Consiglio di Stato, è fondato, in quanto l’ammissione alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado in base agli artt. 1 e 6 del D.lgs. 13 aprile 2017 n. 62, ed alla circolare n.1865 del 10.10.2017 deve fondarsi su un giudizio che faccia riferimento unitario e complessivo a periodi più ampi rispetto al singolo anno scolastico, e ciò “anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline. Pertanto l’alunno viene ammesso alla classe successiva anche se in sede di scrutinio finale viene attribuita una valutazione con voto inferiore a 6/10 in una o più discipline da riportare sul documento di valutazione” (così la circolare cit. a pag. 3 ult. cpv.).
Frattanto, dunque, il ragazzo studia e viene promosso, presso altro istituto statale, in terza media confermando, quindi, che “ l’esito positivo dell’anno scolastico 2018-19, trascorso nella classe successiva alla prima, e l’ammissione alla terza classe, a seguito del giudizio positivo conseguito nello scrutinio finale del secondo anno, realizzi in pieno lo schema previsto dalle disposizioni citate, avendo consentito in concreto una valutazione più ampia, ponderata e consapevole dei livelli di apprendimento raggiunti dall’alunno, su base biennale, come ivi prefigurato”.
Piaccia o non piaccia è la Legge a dirlo ed il buon consiglio di classe, troppo rigido o meno che sia stato, deve anche esso applicare la Legge. Un consiglio di classe che, pur ritenendo che il giovane aveva così tanti deficit (in realtà un solo 4 in Tecnologia e diversi altri 5), aveva, in contrasto con Legge e circolare, attuato rimedi “straordinari” di recupero non ad hoc (a scuola e mirati), ma meramente a casa e di soli cinque giorni “rivelandosi dunque del tutto insufficiente, se posta in relazione alle asserite gravi lacune nell’apprendimento attribuite al ricorrente dagli stessi organi scolastici”.
Piaccia o non piaccia, dicevamo, se Leggi e circolari indicano una via, i Giudici non possono fare altro che seguirla. Tanto il Consiglio di Stato e tutti gli altri Giudici. 
Si perché frattanto, proprio seguendo la stessa Legge, tutto il Consiglio di classe di un noto Liceo siciliano è finito sotto procedimento disciplinare per aver bocciato un altro ragazzo. Quest’ultimo, dopo aver lasciato ogni anno 2 o 3 materie, anche in ragione di una delicata situazione familiare per ragioni di salute della madre, veniva prima “rimandato a settembre” e poi bocciato. Bocciato per aver fatto scena muta all’esame di riparazione.
Cosa potrà mai imputarsi a quei docenti? Hanno bocciato un ragazzo che ha ostinatamente fatto scena muta durante l’anno e persino, dinanzi a tutta la Commissione, a settembre.
Ispezione ministeriale e richiesta di 6 mesi di sospensione a tutto il Consiglio di classe. Non si può bocciare un ragazzo nonostante si rifiuti di studiare. E’ la Legge, anche in quel caso, a prevederlo.
Leggere, dunque, ardite giornalate che parlano di “sentenza choc” del Consiglio di Stato e, da qui, argomentare che tale decisione non consenta più di bocciare nessuno in prima media, è davvero fuori luogo.
La verità è che se le regole valgono per tutti è davvero troppo comodo tirare in ballo il Tribunale di turno che, al contrario, si limita a far applicare quelle leggi. Si può discutere se sia corretto che nonostante l’insufficienza in più materie si possa decidere di non bocciare ma se tale è la previsione di legge e delle circolari applicative, non si può lagnarsi, giorno dopo giorno, delle regole che tutti sono chiamati ad applicare.
E’ chiaro che grazie al sistema giudiziale non tutte le storture vengono raddrizzate: un concorso illegittimo, ad esempio, va annullato con ciò gettando disperazione in capo agli onesti che, in tanti casi, avevano meritato la vittoria. In alternativa, ed è ciò che sin’ora è accaduto e da noi fortemente voluto per non penalizzare gli incolpevoli ma meritevoli, tutti vanno ammessi alle prove successive: al corso di laurea nel caso della lotteria dei test di ammissione errati, alla classe successiva nel caso di un giudizio non conforme a Legge, etc.. Sarà il successivo percorso a dare o non dare le risposte sul merito.
A volte, riflettendo su quanto “troppo” sembra ottenersi in tali casi, parlo di bulimia giudiziaria. Non possiamo negarlo: esiste sempre chi, all’esito di un giudizio, ottiene qualcosa in più di quanto meriterebbe. Ma ciò non riguarda solo una bocciatura, un test o concorsi. Al contrario coinvolge ogni altra sfera del contenzioso e dei rapporti sociali.
E stupisce che proprio innanzi ad un diritto costituzionalmente garantito (quale è LO STUDIO) ci si scandalizzi per gli esiti di qualche contenzioso.
Senza necessità di choc e titoloni.

Avv. Michele Bonetti

Avv. Santi Delia

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Fri, 30 Aug 2019 07:40:57 +0000