Scuola http://avvocatomichelebonetti.it Sun, 28 May 2017 06:54:12 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it TFA SOSTEGNO: ACCOLTO IL PRIMO RICORSO PER AMMETTERE I NOSTRI RICORRENTI ALLE PROVE. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1585-tfa-sostegno-accolto-il-primo-ricorso-per-ammettere-i-nostri-ricorrenti-alle-prove http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1585-tfa-sostegno-accolto-il-primo-ricorso-per-ammettere-i-nostri-ricorrenti-alle-prove TFA SOSTEGNO: ACCOLTO IL PRIMO RICORSO PER AMMETTERE I NOSTRI RICORRENTI ALLE PROVE.

È di queste ore l’accoglimento del Consiglio di Stato che ammette i ricorrenti, patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, alle prove del TFA Sostegno per il 25 ed il 26 maggio 2017.

Il Governo aveva escluso i ricorrenti, precari storici, tutti iscritti all’ADIDA, che lavoravano da oltre tre anni sul sostegno ove aspiravano a specializzarsi per ambire alla specializzazione.

Un inamissibile e contraddittorio numero chiuso è stato inserito anche per le specializzazioni sul sotegno da un decreto emesso dal Ministro Gelmini, e poi fatto proprio dall’attuale Governo che, da un lato, consente a questi soggetti di insegnare come precari con stipendi più bassi, e, dall’altro, non consente loro di partecipare al TFA Sostegno tramite il quale potrebbero ambire a stabilizzarsi, ottenendo il contratto a tempo indeterminato” – A parlare sono gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia – “Il Consiglio di Stato, anche se in una fase monocratica e cautelare, ha manifestato un primo ed il primo pronunciamento di riforma di ordinanze del T.A.R. del Lazio e del Governo, che condannava inesorabilmente al precariato questi professori che sostengono la scuola pubblica italiana, gli studenti diversamente abili e le loro famiglie”.

La GILDA, considerando anche il poco tempo a disposizione per far sostenere le prove a questi primi gruppi di ricorrenti, si metterà a disposizione, a titolo gratuito, per consentire la partecipazione alle prove.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Precari della scuola Wed, 24 May 2017 11:02:41 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALE: PERCHE' LA PLENARIA NON DECIDE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1580-diplomati-magistrale-perche-la-plenaria-non-decide http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1580-diplomati-magistrale-perche-la-plenaria-non-decide DIPLOMATI MAGISTRALE: PERCHE' LA PLENARIA NON DECIDE

Da sempre gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia hanno creduto, anche in tempi non sospetti e con la collaborazione delle associazioni “Adida” e “La Voce dei Giusti”, alla vicenda del titolo abilitante del diploma magistrale. Per primi i suddetti avvocati tramite un ricorso collettivo di circa 220 ricorrenti hanno ottenuto, mediante un parere della sezione consultiva del Consiglio di Stato, il riconoscimento del valore abilitante del titolo facendolo recepire, tramite un’azione sinergica caldeggiata dal mondo associativo su citato, in un decreto ministeriale che ha disposto il trasferimento di tutti i diplomati magistrali dalla III alla II fascia delle graduatorie di istituto.

Tale passaggio eccezionale generò la campagna dei 3000 ricorrenti del 2014, per primi ammessi con ordinanza cautelare nelle famose GAE.

Ad oggi la vicenda appena descritta, relativa al riconoscimento definitivo del valore abilitante del diploma magistrale, è soggetta alla trattazione dinnanzi all’Adunanza Plenaria.

A differenza di quanto si legge sul web e sui social, il rinvio della trattazione dell'udienza finale di merito innanzi all'Adunanza Plenaria è legata a ragioni processuali squisitamente tecniche.

L'Adunanza Plenaria deciderà, difatti, non sulla questione generale del diploma magistrale ma su uno specifico caso che le è stato sottoposto dalla Sesta Sezione del Consiglio di Stato.

In tale specifico caso sottoposto alla Plenaria, oltre alla categoria dei diplomati magistrali, si chiedeva l'ammissione in GAE degli abilitati con TFA e PAS. Nello stesso ricorso, dunque, vi erano più categorie di soggetti con diverse caratteristiche.
Il Consiglio di Stato, dunque, prima di decidere la causa ha dovuto trattare la questione di giurisdizione affermando, in quel caso, la propria giurisdizione e rigettando la domanda di ammissione in GAE di TFA e PAS. Contestualmente, sugli insegnanti in possesso di diploma magistrale, ha rimesso la questione all'Adunanza Plenaria.

Il MIUR, al fine di non far diventare definitiva la decisione del CDS di affermare la propria giurisdizione, ha proposto ricorso in CASSAZIONE con il quale ha sostenuto che, a monte, il CDS non doveva nè decidere (rigettando) su T.F.A. e P.A.S. nè rimettere alla Plenaria (sul diploma magistrale) ma semplicemente dichiararsi privo di giurisdizione a favore del Giudice Ordinario (in particolare di quello del Lavoro). Questa causa è ancora pendente nonostante la Cassazione a dicembre 2016 ha pubblicato numerose sentenze con cui ha affermato che in questi casi la giurisdizione è del Giudice Amministrativo.

Il CDS dunque non sta fissando la data della Plenaria in quanto "bloccato" dalla Cassazione. Abbiamo inoltrato diversi solleciti anche al fine di far valutare al MIUR di rinunciare ad un ricorso in Cassazione dall'esito scontato e negativo così da sbloccare la situazione e nei prossimi mesi, forse prima dell'estate, potrebbe arrivare una determinazione di questo tipo.

Frattanto i nostri ricorrenti continuano a rimanere in GAE in forza delle ordinanze cautelari ed avranno gli incarichi che spettano loro sulla base del punteggio.

Qualora vi fossero soggetti non inseriti nelle GAE e ancora interessati a ricorrere o che volessero essere informati delle nostre azioni pendenti, Vi chiediamo di compilare il form con i vostri dati. Vi ricordiamo che si tratta di adesioni a titolo gratuito non vincolanti e finalizzate ad informazioni specifiche per tali azioni di ricorso.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Precari della scuola Tue, 16 May 2017 16:57:06 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALE: PERCHE' LA PLENARIA NON DECIDE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1579-diplomati-magistrale-perche-la-plenaria-non-decide http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1579-diplomati-magistrale-perche-la-plenaria-non-decide DIPLOMATI MAGISTRALE: PERCHE' LA PLENARIA NON DECIDE

Da sempre gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia hanno creduto, anche in tempi non sospetti e con la collaborazione delle associazioni “Adida” e “La Voce dei Giusti”, alla vicenda del titolo abilitante del diploma magistrale. Per primi i suddetti avvocati tramite un ricorso collettivo di circa 220 ricorrenti hanno ottenuto, mediante un parere della sezione consultiva del Consiglio di Stato, il riconoscimento del valore abilitante del titolo facendolo recepire, tramite un’azione sinergica caldeggiata dal mondo associativo su citato, in un decreto ministeriale che ha disposto il trasferimento di tutti i diplomati magistrali dalla III alla II fascia delle graduatorie di istituto.

Tale passaggio eccezionale generò la campagna dei 3000 ricorrenti del 2014, per primi ammessi con ordinanza cautelare nelle famose GAE.

Ad oggi la vicenda appena descritta, relativa al riconoscimento definitivo del valore abilitante del diploma magistrale, è soggetta alla trattazione dinnanzi all’Adunanza Plenaria.

A differenza di quanto si legge sul web e sui social, il rinvio della trattazione dell'udienza finale di merito innanzi all'Adunanza Plenaria è legata a ragioni processuali squisitamente tecniche.

L'Adunanza Plenaria deciderà, difatti, non sulla questione generale del diploma magistrale ma su uno specifico caso che le è stato sottoposto dalla Sesta Sezione del Consiglio di Stato.

In tale specifico caso sottoposto alla Plenaria, oltre alla categoria dei diplomati magistrali, si chiedeva l'ammissione in GAE degli abilitati con TFA e PAS. Nello stesso ricorso, dunque, vi erano più categorie di soggetti con diverse caratteristiche.
Il Consiglio di Stato, dunque, prima di decidere la causa ha dovuto trattare la questione di giurisdizione affermando, in quel caso, la propria giurisdizione e rigettando la domanda di ammissione in GAE di TFA e PAS. Contestualmente, sugli insegnanti in possesso di diploma magistrale, ha rimesso la questione all'Adunanza Plenaria.

Il MIUR, al fine di non far diventare definitiva la decisione del CDS di affermare la propria giurisdizione, ha proposto ricorso in CASSAZIONE con il quale ha sostenuto che, a monte, il CDS non doveva nè decidere (rigettando) su T.F.A. e P.A.S. nè rimettere alla Plenaria (sul diploma magistrale) ma semplicemente dichiararsi privo di giurisdizione a favore del Giudice Ordinario (in particolare di quello del Lavoro). Questa causa è ancora pendente nonostante la Cassazione a dicembre 2016 ha pubblicato numerose sentenze con cui ha affermato che in questi casi la giurisdizione è del Giudice Amministrativo.

Il CDS dunque non sta fissando la data della Plenaria in quanto "bloccato" dalla Cassazione. Abbiamo inoltrato diversi solleciti anche al fine di far valutare al MIUR di rinunciare ad un ricorso in Cassazione dall'esito scontato e negativo così da sbloccare la situazione e nei prossimi mesi, forse prima dell'estate, potrebbe arrivare una determinazione di questo tipo.

Frattanto i nostri ricorrenti continuano a rimanere in GAE in forza delle ordinanze cautelari ed avranno gli incarichi che spettano loro sulla base del punteggio.

Qualora vi fossero soggetti non inseriti nelle GAE e ancora interessati a ricorrere o che volessero essere informati delle nostre azioni pendenti, Vi chiediamo di compilare il form con i vostri dati. Vi ricordiamo che si tratta di adesioni a titolo gratuito non vincolanti e finalizzate ad informazioni specifiche per tali azioni di ricorso.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Precari della scuola Tue, 16 May 2017 16:57:06 +0000
Concorsone 2016: il TAR del Lazio ammette gli specializzandi sul sostegno a partecipare alle prove suppletive. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/1576-concorsone-2016-il-tar-del-lazio-ammette-gli-specializzandi-sul-sostegno-a-partecipare-alle-prove-suppletive http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/1576-concorsone-2016-il-tar-del-lazio-ammette-gli-specializzandi-sul-sostegno-a-partecipare-alle-prove-suppletive Concorsone 2016: il TAR del Lazio ammette gli specializzandi sul sostegno a partecipare alle prove suppletive.

Dopo gli accoglimenti ottenuti al T.A.R. per i docenti di ruolo e i dottori di ricerca ecco l’ennesima vittoria sui ricorsi per il Concorsone 2016 per i cosiddetti “specializzandi sul sostegno” illegittimamente esclusi dalle prove.

E’ di queste ore il decreto monocratico e d’urgenza che consentirà ai nostri ricorrenti di partecipare alle prove suppletive del suddetto concorso.

Sin dall'inizio del nostro percorso sulle ammissioni al concorsone 2016, avevamo individuato delle categorie che, a nostro modo di vedere, erano state illegittimamente escluse dalla partecipazione alle prove; il provvedimento favorevole appena pubblicato ci dà ragione.

Nel caso di specie il bando ammetteva la partecipazione alla procedura soltanto ai candidati che alla data di presentazione delle domande erano in possesso della specializzazione sul sostegno.

Difatti la categoria dei cosiddetti “specializzandi sul sostegno” era stata esclusa nonostante i candidati fossero riusciti a formarsi specificatamente nell’ultimissimo ciclo del sostegno.

Il T.A.R. del Lazio, con il provvedimento del 05/05/2017, ha riconosciuto il diritto dei docenti, che hanno avanzato il ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia con l’ADIDA e il Mida, a partecipare alle prove del c.d. “Concorsone2016”.

“Trattasi di una vittoria che consentirà a quelle centinaia di persone che hanno presentato ricorso nostro tramite di partecipare alle prove suppletive” – a parlare sono gli avvocati Bonetti e Delia, che spiegano come il T.A.R del Lazio abbia accolto la loro tesi su un’ingiustificata disparità di trattamento tra coloro che alla scadenza del termine per la presentazione della domanda erano in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento con relativa specializzazione sul sostegno e coloro che invece per la suddetta scadenza erano specializzandi sul sostegno e che per mere questioni organizzative del MIUR erano rimasti esclusi.

I nostri ricorrenti potranno pertanto partecipare alle prove suppletive che si terranno in data 12 Maggio 2017 per ciò che concerne il sostegno per la scuola primaria, il 16 maggio 2017 per il sostegno per la scuola d’infanzia, il 17 maggio 2017 per la scuola secondaria di primo grado e il 22 maggio 2017 per la scuola secondaria di secondo grado.

Pillole per dimagrire

pillole dimagranti
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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) TFA - Tirocinio Formativo Attivo Fri, 05 May 2017 17:39:03 +0000
RICORSO PER L'INSERIMENTO IN II FASCIA G.I. PER TUTTI I DOCENTI DI III FASCIA CON TRE ANNI DI SERVIZIO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1574-ricorso-per-l-inserimento-in-ii-fascia-g-i-per-tutti-i-docenti-di-iii-fascia-con-tre-anni-di-servizio http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1574-ricorso-per-l-inserimento-in-ii-fascia-g-i-per-tutti-i-docenti-di-iii-fascia-con-tre-anni-di-servizio RICORSO PER L'INSERIMENTO IN II FASCIA G.I. PER TUTTI I DOCENTI DI III FASCIA CON TRE ANNI DI SERVIZIO

Il fenomeno del precariato caratterizza, ormai da anni, la condizione di numerosi docenti italiani. Tale situazione è la conseguenza di discipline stratificate e di vuoti normativi che hanno condotto al difficoltoso inserimento di tali soggetti nel mondo della scuola, posta l’impossibilità di partecipazione ai vari concorsi pubblici nonchè la mancata attivazione di percorsi abilitanti. Il MIUR pertanto condanna centinaia di insegnanti a rimanere relegati nella III fascia delle Graduatorie di Istituto.

Sul punto, tuttavia, sono sempre più numerose le pronunce favorevoli sia dei Giudici del Lavoro di tutto il territorio nazionale sia del TAR, che riconoscono il diritto della categoria dei diplomati AFAM, nonchè dei c.d. insegnanti tecnico pratici ad essere inseriti nella II fascia delle graduatorie di istituto, in virtù del ritenuto valore abilitante del titolo accademico da loro conseguito. Gli orientamenti giurisprudenziali sono dunque chiari nel considerare e riconoscere come titolo equipollente all'abilitazione all'insegnamento i diplomi AFAM, ITP come i diplomi di maturità magistrale conseguiti entro l'a.a. 2001/2002. Oltre a dette categorie riteniamo vi sia spazio per proporre un’azione anche per tutti i restanti docenti inseriti nella III fascia delle graduatorie d’istituto, altrimenti destinati al perenne precariato.

Riteniamo quindi possibile per i docenti inseriti nella III fascia delle Graduatorie di Istituto in possesso del titolo AFAM, ITP, o altra idoneità all’insegnamento e che abbiano un servizio maturato pari ad almeno 180 giorni all'anno (anche non continuativi) per 3 anni, aderire ad una nuova azione, da presentarsi innanzi al TAR del Lazio, volta ad ottenere il riconoscimento dell'abilitazione all'insegnamento a fronte del possesso dell’esperienza lavorativa svolta.

In tal modo, a seguito della imminente pubblicazione del Decreto di aggiornamento delle Graduatorie di Istituto richiederemo al MIUR e a tutte le sue articolazioni periferiche, nonchè agli Uffici Scolastici, il riconoscimento immediato dell'abilitazione all'insegnamento con la conseguente collocazione nella seconda fascia delle graduatorie d'istituto.

Questo nuovo percorso apripista, che verrà avviato dallo studio legale Bonetti insieme alle associazioni ADIDA e MIDA, mira a rivendicare i dovuti riconoscimenti professionali per tutti i docenti precari della III fascia.

Qualora non siate in possesso del servizio potete comunque aderire all’azione cliccando qui http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1565-ricorso-per-l-inserimento-in-ii-fascia-delle-g-i-per-i-dottori-di-ricerca-e-per-gli-insegnanti-in-possesso-di-diploma-afam-e-itp.

L’azione sarà patrocinata dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia unitamente all’Avvocato Ciro Santonicola, che ha già ottenuto molteplici provvedimenti favorevoli su questo argomento.

Modalità di adesione.

Per aderire sarà necessario seguire pedissequamente queste istruzioni:

1. Scaricare la procura “AFAM”, “ITP” oppure “III FASCIA” a seconda del titolo posseduto, allegata in calce alla pagina.

2. Stampare due copie della suddetta procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 60,00 alle coordinate allegate.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- scheda del ricorrente compilata e sottoscritta (allegata in calce alla pagina);

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “G.I. AFAM”, “G.I. III FASCIA” oppure “G.I. ITP” a seconda della categoria).

Sulla busta deve essere apposta la dicitura “inserimento G.I.” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “G.I. AFAM”, “G.I. III FASCIA” oppure “G.I. ITP” a seconda del titolo posseduto.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

Tutta la procedura deve essere effettuata entro la data del 15 giugno 2017 (data di ricezione della raccomandata).

Attenzione: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

Il costo dell'azione sarà di € 60, di cui € 50 per l’azione in questione ed € 10 a titolo di preadesione ai fini della presentazione del ricorso volto all’accesso nelle graduatorie ad esaurimento. Per aderire è necessaria la compilazione del seguente form che varrà come pre-iscrizione al ricorso volto all'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento o all’ulteriore ricorso, in fase di elaborazione, per la partecipazione alla fase transitoria prevista per i soggetti abilitati.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Sun, 14 May 2017 12:59:02 +0000
RICORSO PER IL PERSONALE EDUCATIVO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1573-ricorso-per-il-personale-educativo http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1573-ricorso-per-il-personale-educativo RICORSO PER IL PERSONALE EDUCATIVO

Il personale educativo, presente nei convitti, negli educandati e nelle scuole annesse ai convitti, conta in Italia circa 2200 unità in ruolo, tuttavia sul punto vi è un vuoto normativo che non ne consente il riconoscimento del pieno titolo ed il ruolo di docente.

La questione ha radici profonde, ma il M.I.U.R. si ostina a non voler riconoscere lo “status” di docente al personale educativo, equiparabile in tutto e per tutto ai docenti della scuola primaria.

Sul punto vi è una stratificazione normativa che da anni parifica lo status giuridico ed economico del personale educativo a quello degli insegnanti della scuola elementare ed anche il TAR del Lazio ed il Consiglio di Stato, con plurime pronunce relative al concorso per titolo ed esami tenutosi nel 2000, hanno rimarcato l’equipollenza dei due titoli.

Nonostante ciò il Ministero continua ad ignorare la situazione di tali docenti, che rischiano di essere relegati ad una vita di precariato.

Per questo motivo, gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, insieme all’organizzazione sindacale GILDA, proporranno un ricorso al TAR affinché il personale educativo possa essere inserito nelle graduatorie e nella procedura di mobilità professionale sin da subito.

A tal riguardo si rappresenta che l’ordinanza Ministeriale n. 221/2017 relativa alla mobilità del personale docente, educativo ed ATA 2017/2018, ha fissato come data ultima per la presentazione delle “domande di movimento” il giorno 6 maggio 2017.

Se non avete presentato la domanda entro i suddetti termini, Vi invitiamo comunque ad inoltrarla (anche se fuori termine), in quanto necessaria ai fini del ricorso.

Tale domanda dovrà essere inoltrata, precisando la natura della Vostra situazione specifica, utilizzando i moduli reperibili sul sito del MIUR nell’apposita sezione MOBILITÀ, sia sul portale di istanze on-line (ove possibile), sia in modalità cartacea e/o pec, conservando tutte le ricevute di spedizione e di ritorno.

Il costo dell’azione è di euro 150,00 per coloro che risultino iscritti alla suddetta organizzazione sindacale, da versarsi al momento dell’adesione al ricorso.

Per tutti coloro che, invece, non risultino iscritti alla organizzazione sindacale in parola, il costo è di euro 300,00 omnicomprensivi, da versarsi al momento dell’adesione al ricorso.

Per aderire sarà necessario seguire pedissequamente queste istruzioni:

1. Scaricare la procura allegata in calce alla pagina.

2. Effettuare il pagamento alle coordinate allegate.

3. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- copia della domanda di trasferimento e/o di passaggio presentata entro il 6 maggio 2017.

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “personale educativo”).

Sulla busta deve essere apposta la dicitura “personale educativo” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “personale educativo”.

Tale documentazione dovrà esserci inoltrata a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “personale educativo”, nonché tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma.

Tutta la documentazione dovrà pervenire entro e non oltre il giorno 28 maggio 2017.

Attenzione: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail ed a non richiedere variazioni successive.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Sun, 14 May 2017 10:00:43 +0000
RICONOSCIMENTO ABILITAZIONE SPAGNOLA. RICORSO AL TAR AVVERSO NOTA MINISTERIALE DEL 17 MARZO 2017 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1568-riconoscimento-abilitazione-spagnola-ricorso-al-tar-avverso-nota-ministeriale-del-17-marzo-2017 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1568-riconoscimento-abilitazione-spagnola-ricorso-al-tar-avverso-nota-ministeriale-del-17-marzo-2017 RICONOSCIMENTO ABILITAZIONE SPAGNOLA. RICORSO AL TAR AVVERSO NOTA MINISTERIALE DEL 17 MARZO 2017

Con nota ministeriale prot. n. 2971 datata 17 marzo 2017 il Miur detta nuove regole e condizioni per il riconoscimento in Italia dei titoli abilitanti conseguiti in Spagna.

Rifacendosi a una comunicazione del Ministerio de Educaciòn, Cultura y Deporte spagnoli, il Miur condiziona, diversamente da quanto accadeva prima, il riconoscimento del titolo abilitante spagnolo. Per la precisione a partire dal 21 marzo 2017 “verranno prese in considerazioni solo ed esclusivamente le istanze complete di un documento che attesti la partecipazione al concorso pubblico spagnolo (“sistema selectivo de acceso a la funciòn pùblica”) e il superamento di almeno una parte dello stesso”.

In una errata interpretazione della norma spagnola, il Miur specifica: “La nota del Ministero spagnolo … precisa che per poter esercitare la professione docente nelle scuole pubblihe spagnole è necessario trovarsi in una delle seguenti tre condizioni:

1.       Aver superato il concorso pubblico (“sistema selectivo de acceso a la funciòn pùblica”) diventando docenti di ruolo a tempo indeterminato;

2.       Aver partecipato al concorso pubblico (“sistema selectivo de acceso a la funciòn pùblica”) senza superarlo nella sua totalità, diventando docenti supplenti a tempo determinato;

3.       Essere iscritti nelle graduatorie straordinarie di professori selezionati dalle Comunidades Autònomas, diventando docenti supplenti a tempo determinato.

Chiunque non rientri nelle tre suddette categorie non può ancora esercitare la professione docente a tutti gli effetti nella scuola pubblica spagnola, come ben specificato nel nuovo modello di ACREDITACION …Pertanto, come da Direttiva europea 2013 – 55 – CE l’interessato otterrà il corrispettivo riconoscimento della professione docente in Italia solo nel caso in cui certifichi di essere abilitato all’insegnamento nelle scuole pubbliche spagnole, rientrando nelle tre suddette categorie”.

A parere dello scrivente studio legale la scelta Ministeriale è censurabile innanzi al TAR in quanto affetta da palesi illegittimità.

Lampante è la errata interpretazione della stessa nota ministeriale spagnola frutto di una mera analisi letterale e non organica; basta in merito segnalare come nella stessa Spagna sia possibile insegnare con il mero titolo abilitante e non è necessario superare alcun concorso pubblico. Cosa diversa è il percorso per l’iscrizione nelle graduatorie per l’insegnamento.

Il Miur così agendo viola non solo i principi comunitari da egli stesso richiamati, ma altresì la nostra normativa interna statale creando oltretutto disparità tra gli stessi docenti abilitati in Spagna.

Alla luce delle numerose illegittimità evidenziatesi il nostro studio legale ha deciso di impugnare l’indicato provvedimento ministeriale innanzi al TAR Lazio per tutti coloro che alla data del 16 marzo 2017 hanno già iniziato un percorso abilitante in Spagna e sono in procinto di concluderlo e si vedono preclusa la possibilità di riconoscimento per pochi giorni o settimane, nonché per tutti coloro che invece hanno conseguito il titolo, ma non hanno ancora ottenuto il riconoscimento in Italia e che non si trovano in una delle condizioni di cui sopra.

Tutti coloro che vorranno aderire al ricorso dovranno seguire la seguente procedura entro e non oltre la data del 30 aprile 2017.

  1. Compilare il seguente form on line https://goo.gl/forms/Dk4QLtI3lHqogYm03
  2. Compilare la procura speciale allegata in duplice originale.
  3. Compilare la seguente autodichiarazione.
  4. Effettuare bonifico di euro 150,00 alle coordinate allegate.

Tale documentazione dovrà esserci inoltrata a mezzo e-mail all’indirizzo  info@avvocatomichelebonetti.it inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “abilitazione spagnola”, nonché tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma.

L’adesione dovrà pervenire entro e non oltre il giorno 30 aprile 2017.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 21 Apr 2017 16:21:12 +0000
RICORSO PER L’INSERIMENTO IN II FASCIA DELLE G.I. PER I DOTTORI DI RICERCA http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1566-ricorso-per-l-inserimento-in-ii-fascia-delle-g-i-per-i-dottori-di-ricerca http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1566-ricorso-per-l-inserimento-in-ii-fascia-delle-g-i-per-i-dottori-di-ricerca RICORSO PER L’INSERIMENTO IN II FASCIA DELLE G.I. PER I DOTTORI DI RICERCA

Gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia da tempo assistono i giovani in possesso del Dottorato di ricerca, al fine di ottenere il giusto riconoscimento di tale titolo di studio da spendere nel mondo dell'insegnamento scolastico, ottenendo importanti risultati. Primo fra tutti, il ricorso per la partecipazione al concorso docenti, ove il G.A., in plurime occasioni, ha equiparato il titolo dei Dottori di ricerca ad un titolo valido alla partecipazione al c.d. “concorsone”.

Nonostante le pronunce del Giudice Amministrativo in tal senso, è ormai di imminente pubblicazione il D.M. di riapertura e contestuale aggiornamento delle graduatorie di istituto per il triennio 2017/2020 e, l’unico dato certo, è che il nuovo Decreto Ministeriale non riguarderà i dottori di ricerca.

Per questo motivo presenteremo ricorso al TAR impugnando il Decreto Ministeriale di prossima pubblicazione, per rivendicare il diritto degli insegnanti in possesso di dottorato di ricerca ad essere inseriti nella II fascia delle G.I.

Il costo dell’azione è di euro 200,00 omnicomprensivi.

Per aderire sarà necessario seguire pedissequamente queste istruzioni:

1. Scaricare la procura allegata in calce alla pagina.

2. Stampare due copie della suddetta procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 200,00 alle coordinate allegate.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- scheda del ricorrente compilata e sottoscritta (allegata in calce alla pagina);

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “G.I. DOTTORATO”).

Sulla busta deve essere apposta la dicitura “inserimento G.I.” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “G.I. DOTTORATO”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

Dopo la pubblicazione del D.M. Vi inoltreremo un modello di domanda cartacea di inserimento in G.I. che dovrete compilare e spedire presso le competenti sedi e cui dovrete inoltrarci una copia corredata di copia delle ricevute di spedizione e di ritorno.

Tale documentazione dovrà esserci inoltrata a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “G.I. DOTTORATO”, nonché tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

Attenzione: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Sun, 14 May 2017 10:56:21 +0000
RICORSO PER L’INSERIMENTO IN II FASCIA DELLE G.I. PER GLI INSEGNANTI IN POSSESSO DI DIPLOMA AFAM E ITP http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1565-ricorso-per-l-inserimento-in-ii-fascia-delle-g-i-per-i-dottori-di-ricerca-e-per-gli-insegnanti-in-possesso-di-diploma-afam-e-itp http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1565-ricorso-per-l-inserimento-in-ii-fascia-delle-g-i-per-i-dottori-di-ricerca-e-per-gli-insegnanti-in-possesso-di-diploma-afam-e-itp RICORSO PER L’INSERIMENTO IN II FASCIA DELLE G.I. PER GLI INSEGNANTI IN POSSESSO DI DIPLOMA AFAM E ITP

È ormai di imminente pubblicazione il D.M. di riapertura e contestuale aggiornamento delle graduatorie di istituto per il triennio 2017/2020 e, l’unico dato certo, è che il nuovo Decreto Ministeriale non riguarderà gli insegnanti in possesso di diploma AFAM vecchio ordinamento e di diploma ITP.

Tale decisione del Ministero dell’Istruzione si pone in contrasto con quanto disposto in recentissime pronunce da alcuni giudici del lavoro e del G.A. che, invece, riconoscono espressamente il diritto degli insegnanti in possesso di diploma AFAM o di diploma ITP ad essere inseriti nella II fascia delle graduatorie di istituto.

Per questo motivo presenteremo ricorso al TAR impugnando il Decreto Ministeriale di prossima pubblicazione, per rivendicare il diritto degli insegnanti in possesso di diploma ITP o AFAM, ad essere inseriti nella II fascia delle G.I.

In particolare per la categoria dei diplomati AFAM, lo studio legale Bonetti, Santi Delia, unitamente al collega Santonicola, propone le due tipologie di ricorsi collettivi al T.A.R. diretti a far riconoscere il valore abilitante del diploma accademico rilasciato dalle istituzioni AFAM ed il conseguente diritto all’inserimento in seconda fascia delle graduatorie di istituto.

I due ricorsi saranno differenziati come segue:

1) RICORSO COLLETTIVO ABILITAZIONE DIPLOMATI AFAM ANTE RIFORMA 98/99

(Possono aderire i docenti del comparto AFAM che hanno conseguito il diploma prima dell’entrata in vigore della riforma del 1999, anno scolastico 98/99. Al presente ricorso, inoltre, posso partecipare i docenti che risultavano inscritti ai corsi entro l’anno scolastico 98/99, pur avendo conseguito il diploma successivamente.)

2)  RICORSO COLLETTIVO ABILITAZIONE PER DOCENTI DEL COMPARTO AFAM TITOLARI DI DIPLOMA AFAM POST RIFORMA / DIPLOMA ACCADEMICO DI II LIVELLO

(Possono aderire i docenti del comparto AFAM che hanno conseguito il diploma dopo l’entrata in vigore della riforma del 1999 sino al 2016).

Il costo dell’azione è di euro 90,00 omnicomprensivi.

Per aderire sarà necessario seguire pedissequamente queste istruzioni:

1. Scaricare la procura “AFAM” oppure “ITP” a seconda del titolo posseduto, allegata in calce alla pagina.

2. Stampare due copie della suddetta procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 90,00 alle coordinate allegate.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- scheda del ricorrente compilata e sottoscritta (allegata in calce alla pagina);

- copia del diploma accademico rilasciato dalle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) ed autocertificazione relativa al suo possesso;

- copia del diploma di maturità;

- copia della schermata di istanze on line ove il docente risulta inserito nelle graduatorie di istituto di III fascia (qualora iscritto);  

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “G.I. AFAM”, oppure “G.I. ITP” a seconda della categoria).

Sulla busta deve essere apposta la dicitura “inserimento G.I.” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “G.I. AFAM” oppure “G.I. ITP” a seconda del titolo posseduto.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

Dopo la pubblicazione del D.M. Vi inoltreremo un modello di domanda cartacea di inserimento in G.I. che dovrete compilare e spedire presso le competenti sedi e di cui dovrete inoltrarci una copia corredata di copia delle ricevute di spedizione e di ritorno.

Tale documentazione dovrà esserci inoltrata a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “G.I. AFAM” oppure “G.I. ITP” a seconda del titolo posseduto, nonché tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

Tutta la procedura deve essere effettuata entro la data del 31 maggio  2017 (data di ricezione della raccomandata).

Attenzione: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Sun, 14 May 2017 16:32:46 +0000
VITTORIA AL GIUDICE DEL LAVORO: I PRECARI DEI COMUNI POSSONO OTTENERE UN RISARCIMENTO DI CIRCA € 100.000,00. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1563-vittoria-al-giudice-del-lavoro-i-precari-dei-comuni-possono-ottenere-un-risarcimento-di-circa-100-000-00 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1563-vittoria-al-giudice-del-lavoro-i-precari-dei-comuni-possono-ottenere-un-risarcimento-di-circa-100-000-00 VITTORIA AL GIUDICE DEL LAVORO: I PRECARI DEI COMUNI POSSONO OTTENERE UN RISARCIMENTO DI CIRCA € 100.000,00.

I precari dei Comuni possono ottenere un risarcimento di circa € 100.000,00.

E’di queste ore la pubblicazione di una sentenza del Tribunale di Nocera Inferiore, ove un Comune è stato condannato a risarcire con circa € 100.000,00 un precario che aveva lavorato dall’inizio del 2006 fino al 2012.

Il giovane precario, assunto con contratto a progetto, svolgeva per il Comune mansioni di tecnico informatico” – a parlare è il difensore del ricorrente, l’Avv. Michele Bonetti - “ed il Giudice del Lavoro ha accolto il nostro ricorso condannando la Pubblica Amministrazione al pagamento di € 44.000,00 oltre a 7 mensilità e quasi € 10.000,00 di spese legali; dunque, per un totale di oltre € 100.000,00, considerando gli interessi e la rivalutazione che si sommano alla condanna del Comune alla regolarizzazione della posizione contributiva di questi anni di lavoro”.

Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Nocera Inferiore, la Dottoressa Raffaella Caporale, ha rilevato: “La natura subordinata del rapporto – sin dall’origine – è in particolare desumibile dalla riferita costante presenza in ufficio del ricorrente, dallo svolgimento da parte del ricorrente di mansioni riconducibili a necessità ordinarie dell’ente, dal coordinamento dell’attività lavorativa del Laudato all’assetto organizzativo dato dal datore di lavoro, dell’assenza in capo al ricorrente di una sia pur minima struttura imprenditoriale – considerando che lo stesso garantiva una presenza quotidiana in ufficio avendo una postazione fissa ed un computer messi a disposizione dal Comune -; dal fatto che le mansioni svolte dal ricorrente non sono mutate nel passaggio dai contratti a progetto alla successiva formalizzazione del rapporto in rapporto subordinato”.

Trattasi di un’importante Sentenza che avalla un’interpretazione garantista con una corretta interpretazione del favor prestatoris, che censura i Comuni che si avvalgono di personale precario a basso costo per coprire l’attività ordinaria della Pubblica Amministrazione. Difatti, consiglieranno la presenza dei suddetti indici di subordinazione” – prosegue l’Avv. Bonetti – il Giudice supera la circostanza che i testi non fossero in grado di riferire gli orari di lavoro del ricorrente nel periodo 2005/2008, e per il periodo da luglio 2008 a novembre 2009 si osserva la continuità del rapporto, considerando che i testi avevano riferito una presenza lavorativa costante del ricorrente al Comune senza significative interruzioni”.

Esprimono soddisfazione per l’importante pronuncia e la condanna esemplare, le Associazioni ADIDA, MIDA e SEMPRE DIRITTI, che da sempre si battono per la difesa del lavoro e contro il precariato in tutte le sue forme. “Una sentenza esemplare” – esprimono in una nota congiunta le tre Associazioni – “e pur prendendo atto dell’impossibilità della reintegra del pubblico impiego, infligge una sonora condanna ai Comuni che non stabilizzano i lavoratori assumendoli, come riferisce la sentenza, per necessità ordinaria dell’ente”.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Precari della scuola Wed, 05 Apr 2017 11:45:15 +0000