Visualizza articoli per tag: TAR http://avvocatomichelebonetti.it Wed, 26 Feb 2020 16:16:26 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Bonetti & Delia vincono al CDS con l’Università di Catanzaro in tema di scuole di specializzazione http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/2064-bonetti-delia-vincono-al-cds-con-l-universita-di-catanzaro-in-tema-di-scuole-di-specializzazione http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/2064-bonetti-delia-vincono-al-cds-con-l-universita-di-catanzaro-in-tema-di-scuole-di-specializzazione Bonetti & Delia vincono al CDS con l’Università di Catanzaro in tema di scuole di specializzazione

Gli Avv.ti Bonetti & Delia hanno assistito l’Università Magna Graecia di Catanzaro nell’ampio contenzioso generatosi a seguito del temporaneo mancato accreditamento di alcune scuole di specializzazione di medicina.

Il MIUR, difatti, oltre a comminare il mancato accreditamento in ragione del non raggiungimento di alcuni parametri imposti dall’Osservatorio nazionale, imponeva all’Ateneo di accordare il trasferimento incondizionato a tutti gli specializzandi che ne facessero richiesta proprio in virtù della “sanzione” comminata.

Il T.A.R. Calabria (sentenze nn. 1784/19 e da 1793 a 1798 del 2019 e n. 1902/19), adito dagli specializzandi che reclamavano l’immediata ottemperanza a tale clausola, ha dapprima rigettato le loro domande ritenendo che sul tema abbia giurisdizione il giudice ordinario e che, anche per tale ragione, la domanda di applicazione dell’istituto del silenzio – assenso non possa trovare applicazione ed in seguito, in separato contenzioso, si è espresso sulla natura di tale vincolo ministeriale su ricorso proposto dall’Ateneo.

Il T.A.R., aderendo alle tesi degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ha ritenuto che il Decreto ministeriale invada le competenze dell’Ateneo, ragion per cui “ogni diversa interpretazione esporrebbe la disposizione medesima ad evidenti profili di nullità (e, quindi, di inefficacia), per difetto assoluto di attribuzione”.

Gli specializzandi, assistiti dallo Studio Legale PMMS Legal – Mangano Miceli Stallone, con il founder Francesco Stallone, hanno impugnato l’esito negativo innanzi al Consiglio di Stato (sentenze nn. 1002 e 1003/2020) che con sentenze del 10 febbraio 2020, ha respinto gli appelli, confermando la giurisdizione del G.O.

Secondo la Sesta Sezione del Consiglio di Stato (Pres. Santoro, rel. Simeoli), “alla luce dell’art. 37 del d.P.R. n. 368 del 1999 (…) le eventuali controversie sono devolute all’autorità giudiziaria ordinaria ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80”, ragion per cui “in definitiva, non rientrando i medici specializzandi tra le categorie di personale in regime di diritto pubblico, ne consegue che, una volta esaurita la fase concorsuale finalizzata all’ammissione alla scuola, ogni altra questione attinente al rapporto contrattuale, appartiene alla cognizione del giudice ordinario“.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 12 Feb 2020 10:56:35 +0000
MEDICINA VETERINARIA A.A. 2019/2020: IL TAR DEL LAZIO RIAMMETTE IN GRADUATORIA IL NOSTRO RICORRENTE E IL MIUR E IL CINECA SBLOCCANO LE GRADUATORIE. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2059-medicina-veterinaria-a-a-2019-2020-il-tar-del-lazio-riammette-in-graduatoria-il-nostro-ricorrente http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2059-medicina-veterinaria-a-a-2019-2020-il-tar-del-lazio-riammette-in-graduatoria-il-nostro-ricorrente MEDICINA VETERINARIA A.A. 2019/2020: IL TAR DEL LAZIO RIAMMETTE IN GRADUATORIA IL NOSTRO RICORRENTE E IL MIUR E IL CINECA SBLOCCANO LE GRADUATORIE.

Con la recente ordinanza n.269/2020, il TAR del Lazio ha accolto le tesi dell’Avvocato Michele Bonetti, founder dello studio legale Bonetti&Delia, ordinando così l’immediato reinserimento di un giovane studente universitario nella graduatoria nazionale del corso di laurea in Medicina Veterinaria.

Tale tesi, fondata sulla prevalenza del principio sostanzialista su quello formale e sulla irrilevanza delle irregolarità quando si è al cospetto di diritti costituzionali – come il diritto allo studio –, è stata confermata in un contenzioso promosso dallo studio legale a partire dall’anno 2005. 

Il ricorrente dopo aver affrontato con successo il test d’ingresso era risultato assegnato presso l’ateneo ambito a seguito del primo scorrimento della graduatoria; nel pieno rispetto delle disposizioni ministeriali e del bando di ateneo, aveva dunque proceduto ad inoltrare regolare domanda di immatricolazione, nel rispetto altresì del termine di 4 giorni ivi indicato.

Ciononostante il giovane studente, vedendo rigettata la propria istanza di immatricolazione e con essa la possibilità di coltivare la propria aspirazione formativa e professionale, si è rivolto all’Unione degli Universitari – associazione nazionale studentesca da sempre sensibile alle problematiche inerenti in particolar modo il diritto allo studio e il problema del numero chiuso – al fine di vedere tutelati i propri diritti.

In maniera del tutto illegittima l’università resistente aveva infatti ritenuto che il ricorrente, non avendo provveduto anche al pagamento della prima rata delle tasse universitarie entro il termine di 4 giorni, andava considerato come “rinunciatario”, con conseguente cancellazione dalla graduatoria nazionale.

Impugnato il diniego all’immatricolazione, il TAR del Lazio emanava l’ordinanza in commento con cui, dichiarata preliminarmente la sospensione del provvedimento impugnato, veniva altresì chiarito: “né il bando dell’Università, né il presupposto del d.m. n. 277 del 28 marzo 2019 stabilisce che i candidati assegnati debbano procedere entro il predetto termine di quattro giorni anche al pagamento della prima rata delle tasse universitaria”.

La pronuncia in parola ha pertanto ordinato all’Amministrazione resistente, l’immediato reinserimento del ricorrente nella graduatoria nazionale.

L’ordinanza del Tar Lazio assume grande valore nella misura in cui ha condannato l’illegittima condotta dell’Amministrazione, la quale, respingendo l’istanza di immatricolazione sulla base di una mera irregolarità - per di più nemmeno menzionata come motivo di esclusione dalla normativa posta a disciplina della materia – ha chiaramente violato il principio del merito e dell’uguaglianza sostanziale.

Trattasi di un’altra fondamentale vittoria ottenuta dallo studio legale a tutela del diritto allo studio; diritto allo studio che, come nella vicenda appena narrata, rischia di essere continuamente ed irragionevolmente pregiudicato da condotte ingiuste ed illegittime dall’Amministrazione.

Per maggiori informazioni su irregolarità e illegittimità che non permettono l’immatricolazione potete contattare lo studio o l’UDU ai seguenti indirizzi email:

- info@avvocatomichelebonetti.it

- organizzazione@unionedegliuniversitari.it

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Fri, 24 Jan 2020 11:16:20 +0000
VETERINARIA 2018: GRADUATORIA DA RIFARE. ILLEGITTIMA LA DECISIONE DEL MIUR SUL QUESITO 33. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2043-veterinaria-2018-graduatoria-da-rifare-illegittima-la-decisione-del-miur-sul-quesito-33 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2043-veterinaria-2018-graduatoria-da-rifare-illegittima-la-decisione-del-miur-sul-quesito-33 VETERINARIA 2018: GRADUATORIA DA RIFARE. ILLEGITTIMA LA DECISIONE DEL MIUR SUL QUESITO 33.

Ancora una volta per primi vinciamo sull’accesso ai corsi di laurea a numero chiuso.

Dopo che, su Medicina, abbiamo vinto per primi sull’illegittimità di alcune domande contestate (sin dal mese di marzo 2019) e sul numero dei posti banditi (il 18 luglio 2019) ottenendo l’ammissione di centinaia di nostri ricorrenti, oggi è la volta di veterinaria.

Per primi, in Italia, vinciamo su VETERINARIA facendo condannare il MIUR a rifare l’intera graduatoria per l’illegittima decisione assunta sulla valutazione del quesito n. 33. Secondo il T.A.R. “allo stato emerge con sufficiente evidenza la probabile fondatezza delle doglianze legate alla formulazione del quesito contrassegnato dal n. 33; Considerato che nel presente giudizio è stata disposta ed attuata l’integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti coloro che precedono parte ricorrente in graduatoria; Ritenuto, alla luce di tali circostanze, di dover ordinare all’Amministrazione competente di procedere ad una nuova formulazione della graduatoria di merito avendo cura di rendere ininfluente, ai fini del punteggio assegnato ai candidati, il quesito n. 33, con le modalità che la stessa riterrà – nell’ambito della sua discrezionalità – adeguate all’incombente, entro giorni trenta dalla comunicazione o notificazione della presente ordinanza”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 16 Dec 2019 18:16:28 +0000
IL GIORNALE DI SICILIA SI OCCUPA DELLA VICENDA RELATIVA AI FONDI EUROPEI PER LO SVILUPPO RURALE A SEGUITO DEL NOSTRO RICORSO AL TAR http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/2039-il-giornale-di-sicilia-si-occupa-della-vicenda-relativa-ai-fondi-europei-per-lo-sviluppo-rurale-a-seguito-del-nostro-ricorso-al-tar http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/2039-il-giornale-di-sicilia-si-occupa-della-vicenda-relativa-ai-fondi-europei-per-lo-sviluppo-rurale-a-seguito-del-nostro-ricorso-al-tar IL GIORNALE DI SICILIA SI OCCUPA DELLA VICENDA RELATIVA AI FONDI EUROPEI PER LO SVILUPPO RURALE A SEGUITO DEL NOSTRO RICORSO AL TAR

Ben 17 aziende hanno beneficiato, grazie all’incisiva azione patrocinata dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, di fondi stanziati dall’Unione Europea destinati allo sviluppo rurale della regione Sicilia, da tempo immobilizzati e non distribuiti da parte del gestore regionale.

Le aziende, pur avendo tutti i requisiti previsti dal bando si vedevano negare, da parte della Regione, l’accesso ai fondi strutturali. La motivazione alla base del diniego si fondava sulla mancata collocazione delle aziende richiedenti in una determinata area geografica individuata con un criterio di “priorità”. La Regione Sicilia aveva ricevuto un totale di 5 milioni di euro destinati allo sviluppo rurale del territorio e ne aveva distribuiti soltanto 3,6 immobilizzando, di fatto, la restante somma.

Grazie all’azione posta in essere dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, le aziende assistite hanno giovato delle somme destinate ad agricoltori e contadini per attività di coltivazione.

Uno dei più letti quotidiani regionali, “Il Giornale di Sicilia”, riporta che “Grazie alle azioni dei legali Santi Delia e Michele Bonetti, le aziende in graduatoria (dapprima escluse), hanno giovato di tale somme che potranno investire per la salvaguardia delle risorse: acqua, suolo, aria e biodiversita attraverso l’adozione di specifiche ed idonee pratiche agricole e tecniche di gestione aziendale, programmate secondo le criticità e vulnerabilità del territorio regionale.”

Nella fase giudiziaria, la difesa aveva rilevato, sin da subito, la mancata individuazione da parte della PA di un ben definito criterio di assegnazione delle somme stanziate che, in alcun modo sarebbero potute essere utilizzate per altri scopi se non per quelli per cui erano destinati. L’amministrazione resistente, dunque, ha provveduto ad erogare le somme in favore delle aziende ricorrenti, confermando integralmente le tesi difensive.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 13 Dec 2019 17:06:10 +0000
ENNESIMA VITTORIA: Il TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/2024-ennesima-vittoria-il-tribunale-amministrativo-regionale-della-campania-si-pronuncia-sulla-questione-della-decadenza-universitaria http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/2024-ennesima-vittoria-il-tribunale-amministrativo-regionale-della-campania-si-pronuncia-sulla-questione-della-decadenza-universitaria ENNESIMA VITTORIA: Il TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania si è pronunciato, accogliendo l’azione patrocinata dal nostro studio, sulla questione della decadenza dalla carriera universitaria di uno studente consentendogli la prosecuzione del proprio percorso accademico.

Nello specifico l’Ateneo in questione, in maniera del tutto errata, prevedeva che il ricorrente fosse incorso nella decadenza dalla qualità di studente ai sensi dell’art. 149 del T.U. 1933/1592 per non aver sostenuto esami per cinque anni consecutivi.

Tuttavia, il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, definitivamente pronunciando sul ricorso, ha riconosciuto il diritto dello studente alla prosecuzione della propria carriera universitaria.

In particolare il Tar Campania ha statuito che non sia intercorsa alcuna decadenza dalla carriera universitaria, posto che l’art. 149 R.D. n.1592/1933 prevede un termine di otto anni per la decadenza e non già cinque anni come dispone illegittimamente la previsione dell’art. 25 dello Statuto dell’Università Federico II.

Trattasi di una importante pronuncia volta a consentire agli studenti la possibilità di non interrompere il proprio percorso accademico.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 24 Oct 2019 13:24:26 +0000
RIAMMESSI IN GAE FINO ALLA SENTENZA DI MERITO, LA DECISIONE DEL TAR LECCE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2011-riammessi-in-gae-fino-alla-sentenza-di-merito-la-decisione-del-tar-lecce http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2011-riammessi-in-gae-fino-alla-sentenza-di-merito-la-decisione-del-tar-lecce RIAMMESSI IN GAE FINO ALLA SENTENZA DI MERITO, LA DECISIONE DEL TAR LECCE

Il TAR di Lecce, in accoglimento dei ricorsi avanzati dal nostro studio legale, ha riammesso in GAE gli insegnanti con ricorso pendente, che erano stati illegittimamente esclusi dalle predette graduatorie proprio alle soglie delle convocazioni per il nuovo anno scolastico.

Nelle ultime settimane, difatti, gli Ambiti Territoriali pugliesi, prevalentemente di Lecce e di Brindisi, avevano comminato esclusioni ai danni di insegnanti inseriti in GAE con riserva in attesa della definizione nel merito del giudizio.

I provvedimenti di esclusione, prontamente sospesi dall’On.le Collegio adito, riguardavano prevalentemente (ma non solo) gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale che avevano ricorso dinanzi al G.A. per vedersi riconosciuto il diritto all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento in forza del valore abilitante attribuito al proprio titolo e che, a seguito della nota vicenda legata alla sentenza dell’Adunanza Plenaria, attendono gli esiti dei propri procedimenti giudiziali.

L’On.le Collegio adito, ha precisato che i ricorrenti inseriti in GAE con riserva hanno diritto a permanervi fino alla decisione definitiva, indipendentemente da quanto riportato in eventuali provvedimenti provvisori e comunque non definitivi.

Tale orientamento è desunto direttamente dalla volontà ministeriale, in quanto, dall’interpretazione letterale del D.M. di aggiornamento delle G.A.E. il Ministero ha espressamente previsto l’esclusione dalle graduatorie dei soli docenti “destinatari di sentenze di merito sfavorevoli”.

Si tratta di provvedimenti di particolare rilievo che permettono a tutti i ricorrenti di permanere in graduatoria fino alla definizione completa del contenzioso, per il quale stiamo ancora attivamente lavorando in ogni sede giudiziale possibile, nazionale ed europea” commentano gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia che hanno patrocinato il ricorso “gli Uffici Scolastici interessati dai provvedimenti ora dovranno eseguirli consentendo ai ricorrenti di stipulare contratti in base alla posizione ricoperta in graduatoria”.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Tue, 01 Oct 2019 16:38:14 +0000
TAR LAZIO: L’INPS HA ERRATO A DECURTARE AI VINCITORI DEL CONCORSO PER 967CONSULENTI DI PROTEZIONE SOCIALE I 4 PUNTI PER IL TITOLO SSPL http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/2008-tar-lazio-l-inps-ha-errato-a-decurtare-ai-vincitori-del-concorso-per-967consulenti-di-protezione-sociale-i-4-punti-per-il-titolo-sspl http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/2008-tar-lazio-l-inps-ha-errato-a-decurtare-ai-vincitori-del-concorso-per-967consulenti-di-protezione-sociale-i-4-punti-per-il-titolo-sspl TAR LAZIO: L’INPS HA ERRATO A DECURTARE AI VINCITORI DEL CONCORSO PER 967CONSULENTI DI PROTEZIONE SOCIALE I 4 PUNTI PER IL TITOLO SSPL

Il Tribunale Amministrativo per il Lazio, su ricorso patrocinato dagli Avvocati  Michele Bonetti e Santi Delia, ha per la prima volta accolto in sede monocratica la domanda di urgenza è imposto la rivalutazione del punteggio dei nostri ricorrenti consentendogli di proseguire l’attività lavorativa presso la sede prescelta.

Come ricorderanno gli addetti ai lavori e i protagonisti di questo concorso, nel mese di giugno 2019, sul sito web dell’INPS era stato reso pubblico l’elenco delle sedi assegnate ai candidati che si sono collocati utilmente nella graduatoria definitiva di merito del concorso a 967 posti di consulente protezione sociale.
Dopo che il nostro studio aveva vinto per primo su alcuni quesiti della seconda prova scritta e sui criteri di attribuzione delle sedi ai ricorrenti, si apriva un altro fronte del contenzioso relativo ai punteggi attribuiti ai titoli.
Molti candidati, infatti, avendo riscontrato alcune irregolarità proprio in relazione al punteggio attribuito per i titoli di merito posseduti e dichiarati al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso, hanno presentato ricorso con gli Avv.  Michele Bonetti e Santi Delia per la mancata attribuzione dei punteggi spettanti per il diploma Sspl.
Coloro che avevano inserito nella domanda il diploma di specializzazione, infatti, si sono visti illegittimamente decurtare il punteggio attribuito per tale titolo, nel momento in cui è stata pubblicata la graduatoria definitiva pur se, inizialmente ed in particolare prima della celebrazione dell’orale, tale punteggio era stato attribuito.
Quanti hanno subito una diminuzione dei punti assegnati per effetto della mancata valutazione del diploma di specializzazione possono Ancora agire incardinando un ricorso straordinario, al fine di ottenere il ricalcolo del punteggio da assegnare a quei concorrenti che vantano il possesso del diploma di specializzazione, ottenendo così anche una migliore collocazione in graduatoria ai fini dell’assegnazione della sede di prima destinazione.

Il costo dell’adesione è pari a € 750 per € 2000 oltre iva cpa e cu.
Per aderire al ricorso è necessario compilare il form online cliccando qui, e scaricare e compilare la modulistica cliccando qui entro il 30 settembre 2019.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Mon, 23 Sep 2019 16:54:21 +0000
Anni successivi al primo a Medicina: la ricorrente deve essere iscritta al II anno. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2002-anni-successivi-al-primo-a-medicina-la-ricorrente-deve-essere-iscritta-al-ii-anno http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2002-anni-successivi-al-primo-a-medicina-la-ricorrente-deve-essere-iscritta-al-ii-anno Anni successivi al primo a Medicina: la ricorrente deve essere iscritta al II anno.

Nuova importantissima pronucia del Consiglio di Stato sull’accesso ai corsi a numero programmato di Medicina, chiamato a decidere sul ricorso di una studentessa che richiedeva l’iscrizione in copertura di posti vacanti ad anni successivi al primo.

Nel ricorso avanzato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia si deduceva come la studentessa avesse tutti i crediti necessari per passare al secondo anno, ottenuti anche presso lo stesso Ateneo di Ferrara, l’Università convenuta nel giudizio insieme al MIUR.

Il Consiglio di Stato, a mezzo della recentissima pronuncia, ha ritenuto leso il diritto della ricorrente ad essere iscritta al II anno di Medicina, avendone i requisiti e sussistendo anche i posti liberi negli anni successivi al primo del corso in questione.

Il caso di specie si è rivelato ancor più particolare in considerazione delle dichiarazioni che di recente si sono lette sulle testate giornalistiche, anche del territorio di Ferrara, da parte del Magnifico Rettore dell’Università, che esplicita la possibilità di accogliere studenti nel 2019 in numero ben maggiore a quello di molti altri Atenei (in alcuni casi mettendo a disposizione un numero di posti cinque volte superiori a quelli di altre sedi italiane, e anche più delle Università di Milano e Napoli).

Uguale “sensibilità” e uguale “apertura”, invece, non si è vista nei confronti di una sola studentessa già iscritta, per giunta, nel proprio Ateneo. Così, a fronte di 600 studenti accolti in tutta tranquillità al primo anno, una ragazza è dovuta ricorrere al Consiglio di Stato per far valere un proprio diritto alla copertura di posti vuoti e inutilizzati.

Il provvedimento del Supremo Consiglio pone fine alla situazione illegittima, accoglie il ricorso presentato e, di conseguenza, ammette la ricorrente al secondo anno del corso di Medicina.

Con soddisfazione commenta l’Avv. Michele Bonetti: “abbiamo evitato che ad una studentessa valente e meritevole potesse essere negato il diritto di studiare e proseguire i prospri studi nell’anno di corso che le spetta”; “si tratta di un’ulteriore conferma delle fallacità del numero chiuso per come strutturato, che mette in luce come i dinieghi illegittimi di passaggio da un anno ad un altro possano essere oggetto di impugnazione dinanzi alla Giustizia Amministrativa”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 09 Sep 2019 16:40:02 +0000
CONCORSO TFA SOSTEGNO: ILLEGITTIMO L’ANNULLAMENTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DELLA PROVA SCRITTA IN CASO DI COPIATURA SUBITA DAL CANDIDATO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/1994-concorso-tfa-sostegno-illegittimo-l-annullamento-da-parte-della-commissione-della-prova-scritta-in-caso-di-copiatura-subita-dal-candidato http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/1994-concorso-tfa-sostegno-illegittimo-l-annullamento-da-parte-della-commissione-della-prova-scritta-in-caso-di-copiatura-subita-dal-candidato CONCORSO TFA SOSTEGNO: ILLEGITTIMO L’ANNULLAMENTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DELLA PROVA SCRITTA IN CASO DI COPIATURA SUBITA DAL CANDIDATO

Il Presidente del Tar Catania, su ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ha accolto il ricorso di una candidata esclusa dalle prove scritte del concorso TFA (Tirocinio Formativo Attivo) per il sostegno svolto presso l’Università degli Studi di Messina.

Secondo la Commissione, difatti, il compito della ricorrente e quello di altra candidata erano stati annullati per “copiatura formale e sostanziale”.

In ricorso, tuttavia, si è sostenuta l’erroneità di tale semplicistica tesi giacchè non è solo con il confronto di due elaborati che può decretarsi l’annullamento della prova. Analizzati i due compiti dai legali di Bonetti & Delia, con spirito evidentemente opposto da quello della Commissione e volto all’effettiva ricostruzione di quanto accaduto durante la prova, si evinceva che la ricorrente era stata la parte meramente “passiva”che aveva, dunque, subito la copiatura e che, in ragione di ciò, illegittimamente è stata esclusa.

I legali, difatti, secondo il T.A.R., “come risulta dalla documentazione versata in atti e dalle puntuali argomentazioni indicate in ricorso”, hanno dimostrato che il compito della ricorrente era sintatticamente perfetto mentre, invece, quello dell’altra candidata, che presentava parole errate, periodi incompleti e privi di alcun logico significato, dimostrava inequivocabilmente che fosse l’altra candidata ad essere la parte attiva della copiatura.

Il Presidente del T.A.R. con decreto d’urgenza, accoglieva il ricorso e condivideva integralmente tutte le censure rappresentate in ricorso da Bonetti e Delia chiarendo appunto che “probanti elementi depongono nel senso che l’autore dell’elaborato n. 63 abbia copiato (incorrendo, tra l’altro, in plateali errori di trascrizione e in ulteriori omissioni) l’elaborato redatto dalla ricorrente (n. 73); che, pertanto, la decisione assunta dall’Amministrazione, la quale ha fatto esclusivo riferimento alla circostanza che i due elaborati risultavano “formalmente e sostanzialmente identici”, appare assunta all’esito di una non compiuta istruttoria (e la stessa risulta, tra l’altro, non adeguatamente motivata); che, in particolare, la Commissione, prendendo atto che la ricorrente non aveva copiato l’elaborato n. 63 (avendo piuttosto consentito la copiatura del proprio elaborato), avrebbe dovuto indicare le eventuali ragioni giuridiche di natura “disciplinare” poste a fondamento dell’esclusione della ricorrente”.

Gli avvocati commentano “La nostra ricorrente avrà la possibilità che il suo compito venga corretto dalla Commissione e, in caso di esito positivo, sostenere la prova orale. Non si discute che i casi di copiatura nei pubblici concorsi vadano certamente attenzionati e, se il caso sanzionati con l’annullamento, ma è importante che l’Amministrazione effettui una valutazione attenta e precisa quanto meno per comprendere se i candidati hanno avuto entrambi un ruolo attivo. Abbiamo avuto altri casi in altre procedure concorsuali in cui abbiamo sempre ottenuto vittorie importanti in quanto, come nel caso che ci occupa, i ricorrenti erano del tutto incolpevoli”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) TFA - Tirocinio Formativo Attivo Fri, 09 Aug 2019 08:56:40 +0000
AMMISSIONE A MEDICINA: I POSTI VACANTI VANNO ATTRIBUITI AI SOLI RICORRENTI. CONSIGLIO DI STATO CONFERMA SENTENZA DEL TAR FIRENZE E BACCHETTA IL MIUR http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1987-ammissione-a-medicina-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-soli-ricorrenti-consiglio-di-stato-conferma-sentenza-del-tar-firenze-e-bacchetta-il-miur http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1987-ammissione-a-medicina-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-soli-ricorrenti-consiglio-di-stato-conferma-sentenza-del-tar-firenze-e-bacchetta-il-miur AMMISSIONE A MEDICINA: I POSTI VACANTI VANNO ATTRIBUITI AI SOLI RICORRENTI. CONSIGLIO DI STATO CONFERMA SENTENZA DEL TAR FIRENZE E BACCHETTA IL MIUR

Bonetti e Delia cambiano ancora una volta la storia del numero chiuso e delle sue regole. “Si inventano” la competenza territoriale del Tar locale (confermata dal Consiglio di Stato in sede di regolamento preventivo di giurisdizione) di un principio decisivo per il contenzioso che oggi il Consiglio di Stato conferma: il motivo se accolto genera un beneficio ai ricorrenti e non a tutti i soggetti in graduatoria.
All’esito del giudizio patrocinato dagli Avv.ti Bonetti e Delia, in particolare, il Tar aveva disposto che “i posti riservati ai cittadini extracomunitari rimasti vacanti vanno attribuiti ai ricorrenti che, giudizialmente ne chiedano l’attribuzione”.
Tale pronuncia, aveva invero rappresentato un vero e proprio spartiacque per il contenzioso dell’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria sancendo che i posti rimasti vacanti degli extracomunitari vanno assegnati ai candidati che abbiano agito giudizialmente e non a tutti.
Il Tar chiariva ulteriormente che “Quanto affermato dalla Avvocatura”, secondo cui potrebbe agire in giudizio solo chi è davvero prossimo all’ultimo degli ammessi, “sarebbe dirimente qualora l’annullamento della clausola del bando e della graduatoria producesse effetti nei confronti di tutti i partecipanti, compresi quelli che non hanno proposto alcun ricorso. Ma non è così, atteso che per pacifica giurisprudenza (contraddetta da un solo precedente del tutto isolato del TAR Lazio) nei concorsi pubblici graduatoria è atto scindibile il cui annullamento ha effetto nei soli confronti di coloro che abbiano proposto il ricorso, poi accolto (Consiglio di Stato sez. III, 06/07/2016, n. 3005). La applicazione di tale principio al caso di specie fa sì che la platea dei soggetti che potrebbero beneficiare dell’annullamento della clausola impugnata si profila ristretta ai soli candidati che abbiano proposto ricorso con conseguente chance per la Sig.ra XXX di conseguire la ammissione”.
Avverso la pronuncia appena richiamata, il Miur proponeva appello innanzi al Consiglio di Stato al fine di ottenere la riforma della sentenza.
Il C.d.S. rigettava l’appello prima con decreto monocratico presidenziale e, da ultimo, con ordinanza collegiale chiarendo che “rettamente il TAR ha annullato siffatta clausola, con statuizione, ad un primo esame, corretta e logicamente coerente”.
Il Consiglio di Stato, inoltre,
“correggeva” espressamente il Miur circa la teoria prospettata chiarendo che la clausola del bando annullata è scindibile con effetti limitati dunque ai ricorrenti e non estensibili a chi non aveva proceduto ad agire. Rimane “ferma in ogni caso”, ci tiene a precisare il Cds pur a fronte di altre ragioni già utili al rigetto dell’appello, “la scindibilità nella specie dell’annullamento dell’impugnata clausola, il cui concetto è come descritto in Cons. St., ad. plen., n. 4/2019 e non come asserito dagli appellanti”.
La decisione, commenta l’Avvocati Bonetti e Delia, “conferma in maniera tranciante e, invero, serve a fare ancora una volta chiarezza su alcuni aspetti fondamentali in ordine alla questione dei posti vacanti. In primis sono gli Atenei e dover disporre delle immatricolazioni; ciò evita una situazione di arresto dettata dall’immobilismo del MIUR che pregiudica la carriera di tanti studenti, i quali avendo la possibilità di utilizzare questi posti non optati si ritroverebbero con una chance in più. In secondo luogo tale decisione, conferma che chi non ha agito in giudizio e non ha un provvedimento favorevole non può pretendere il posto che, al contrario, deve essere assegnato a chi come noi, con successo, ha agito”.
Concludono gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia: “Grazie a questa vittoria la nostra assistita potrà serenamente continuare il proprio percorso accademico e, di certo, questa vittoria insieme alle altre frattanto ottenute, consentirà che tanti altri candidati nostri ricorrenti saranno riassegnati ai molti studenti comunitari tutti i posti rimasti vacanti degli extracomunitari. Questo atteggiamento dell’amministrazione mal si concilia con i numerosi studi che dimostrano come il sistema sia al collasso perchè si lamenta già da tempo una grave carenza di medici destinata ad aumentare. Appare assurdo che non si consenta, neanche a fronte di situazioni così peculiari, di esercitare il diritto allo studio dei nostri giovani, diritto costituzionalmente garantito”.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Tue, 06 Aug 2019 13:16:01 +0000