Visualizza articoli per tag: Tar Lazio http://avvocatomichelebonetti.it Fri, 19 Oct 2018 10:58:38 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it IL TAR LAZIO ANNULLA IL DECRETO MINISTERIALE CHE REGOLA L’ACCESSO A MEDICINA. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1857-il-tar-lazio-annulla-il-decreto-ministeriale-che-regola-l-accesso-a-medicina http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1857-il-tar-lazio-annulla-il-decreto-ministeriale-che-regola-l-accesso-a-medicina IL TAR LAZIO ANNULLA IL DECRETO MINISTERIALE CHE REGOLA L’ACCESSO A MEDICINA.

Illegittimo nella parte in cui consente l’iscrizione ad anni successivi al primo, senza previo superamento della prova di ammissione, “esclusivamente” a chi provenga dai medesimi corsi di laurea magistrale, per trasferimento da “altra sede universitaria italiana, comunitaria o extracomunitaria”, senza considerare che a non diversa valutazione di equipollenza degli esami sostenuti – rispetto a quelli previsti nel piano di studio di Medicina e Chirurgia – si può pervenire, anche ove detti esami siano stati sostenuti in Facoltà diverse.

Si torna a parlare dell’annosa questione dell’immatricolazione ad anni successivi al primo del corso di laurea in Medicina e Chirurgia con la prima sentenza di merito sul tema da parte del T.A.R. Lazio che, sulla scia del precedente del Tar Molise, si è spinto, nel caso di specie, sino all’annullamento dei criteri di accesso. I giudici di Via Flaminia, accolgono il ricorso presentato dallo Studio degli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia e chiariscono che il test di accesso non è più l’unico mezzo per ottenere l’ammissione a Medicina.

Ad occupare il Tribunale Amministrativo, il caso di uno Studente che, seppure in possesso di crediti utili al passaggio ad anni successivi al primo, si vedeva negata non solo l’immatricolazione ma anche la mera valutazione della carriera. Tale condotta ostativa, da parte dell’Amministrazione, veniva giustificata, contra jus, dal fatto che lo studente non aveva superato il test di medicina somministrato per l’accesso al primo anno.

Il Collegio, tuttavia, confermando quanto già espresso nella fase cautelare, ha accolto le difese dello Studio, argomentando che, in presenza di un soggetto che, comunque, provi a dimostrare il possesso di requisiti di crediti universitari astrattamente sufficiente all’ammissione ad anni successivi, il diritto alla mera valutazione di tale carriera non può essere impedito dall’esistenza del test e delle previsioni del Decreto Ministeriale che regola le prove di accesso.

Per la prima volta nella storia del contenzioso, difatti, il TAR ha annullato il Decreto Ministeriale che annualmente regola l’accesso ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e le Professioni sanitarie, nella parte in cui “consente l’iscrizione ad anni successivi al primo, senza previo superamento della prova di ammissione, “esclusivamente” a chi provenga dai medesimi corsi di laurea magistrale, per trasferimento da “altra sede universitaria italiana, comunitaria o extracomunitaria”, senza considerare che a non diversa valutazione di equipollenza degli esami sostenuti – rispetto a quelli previsti nel piano di studio di Medicina e Chirurgia – si può pervenire, anche ove detti esami siano stati sostenuti in Facoltà diverse.

Il Decreto Ministeriale, difatti, svuota di significato un percorso universitario (nella specie la frequenza del secondo anno del corso di laurea in Biotecnologie oltre ad alcuni corsi liberi di Medicina) che, già di per sé, dovrebbe indicare se uno studente “abbia già dimostrato le proprie attitudini in un corso di laurea affine, emergendo in caso contrario profili di incostituzionalità e di contrasto della norma con il diritto comunitario”. Il sopracitato test, infatti e secondo il T.A.R., “costituisce requisito di ammissione, ma nonanche abilitazione a titolo ulteriore, indefettibilmente richiesto per accedere alla facoltà di Medicina e Chirurgia”.

Riconoscendo, dunque, la validità delle difese sostenute dagli Avvocati Bonetti e delia, il Tribunale Amministrativo ha, inoltre, precisato come “non si pone, conclusivamente, alcun problema di ‘elusione’ del percorso prescritto dalla legge, se gli obiettivi perseguiti vengono pienamente raggiunti per vie diverse, rispettose delle capacità formative delle Università e delle regole dalle medesime dettate per assicurare la più ampia possibile attuazione del diritto allo studio costituzionalmente garantito”.

Sulla base di tali principi saranno le singole Università che dovranno valutare le istanze degli studenti volti all’ammissione ad anni successivi al primo senza poter opporre agli stessi il previo superamento del test ammettendoli, o meno, in ipotesi di tale positiva disamina e di posti vacanti per quel determinato anno.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 15 Oct 2018 13:00:27 +0000
MEDICINA GENERALE: ANNULLATO IL DECRETO MINISTERIALE SUI CRITERI DI AMMISSIONE AL CORSO TRIENNALE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1851-medicina-generale-annullato-il-decreto-ministeriale-sui-criteri-di-ammissione-al-corso-triennale http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1851-medicina-generale-annullato-il-decreto-ministeriale-sui-criteri-di-ammissione-al-corso-triennale MEDICINA GENERALE: ANNULLATO IL DECRETO MINISTERIALE SUI CRITERI DI AMMISSIONE AL CORSO TRIENNALE

Il TAR Lazio, ha annullato il Decreto Ministeriale che regola l’accesso al corso di Medicina generale accogliendo il ricorso proposto dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ordinando l’ammissione in sovrannumero dei ricorrenti.

Com’è noto, il D.M. 7 marzo 2006 relativo ai “Principi fondamentali per la disciplina unitaria in materia di formazione specifica in medicina generale” prevede che “in caso di parità di punteggio si faccia ricorso al criterio di preferenza della minore anzianità di laurea, o in subordine della minore età”.

Trattasi, come più volte sostenuto dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia – e da ultimo confermato dal Tar Lazio – di un criterio assolutamente illogico ed irrazionale che, paradossalmente, finisce per premiare solamente i soggetti che hanno impiegato più tempo a laurearsi e non certamente i migliori. L’assoluta irrazionalità del criterio emerge pensando che ci sono candidati esclusi nonostante abbiano seguito il medesimo percorso universitario così da laurearsi nella medesima sessione ma in giorni differenti, con la conseguenza che l’ammissione al corso di medicina generale viene decisa semplicemente perché il giorno di conseguimento del diploma di laurea è anteriore a quello di un altro candidato!

“Ne risulta”, ha scritto il TAR LAZIO, comparando la disciplina sull’accesso a Medicina generale rispetto ad altri analoghi settori, “che per l’ammissione alle Scuole di Specializzazione universitarie la posizione nella graduatoria nazionale, laddove si verifichi la parità di punteggio finale, è affidata a criteri oggettivi e comunque volti a valorizzare il merito dimostrato nello svolgimento delle prove dai candidati e tanto si verifica anche per tutti i concorsi pubblici, laddove la preferenza è risolta in base a criteri di merito quale l’aver svolto lodevole servizio nelle pubbliche amministrazioni (cfr. art. 5 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487). E che il merito debba avere una sua rilevanza nei casi di parità di punteggio da parte dei concorrenti è sovente ribadito dal Consiglio di Stato che, in ordine proprio ai criteri indicati dall’art. 5 del D.P.R. n. 487 del 1994, sostiene che il criterio della minore età, (nel caso in esame previsto dall’art. 9 del D.M. 7 marzo 2006), è residuale rispetto al merito e ai titoli di preferenza indicati nel ridetto art. 4, comma 5/d.P.R. n. 487 (C. Stato, sezione V, 26 giugno 2012, n. 3733). Ed il principio va senz’altro mutuato nel caso in esame, in cui dunque il criterio di preferenza della minore anzianità di laurea non appare legato a nessun principio oggettivo di merito, ma a circostanze soggettive e fattuali irrilevanti ai fini dell’accesso ad un corso formativo destinato a costituire a sua volta titolo di valutazione per l’inserimento nella professione medica di base“.

Commenta, in tal senso, l’Avvocato Bonetti dopo aver appreso della vittoria: “Un sistema così strutturato affida sostanzialmente al caso l’ammissione al percorso di formazione, in aperta violazione di tutti i principi che sottendono ogni procedura concorsuale, finalizzata sempre alla scelta dei migliori. Volendo dargli una logica, essa potrebbe essere individuata nella circostanza che la minore anzianità di laurea dovrebbe corrispondere ad un aggiornamento più recente. Paradossalmente, tuttavia, si dimentica che se è questa la ratio, l’aggiornamento più recente deve essere riferito anche al post lauream e, dunque, ai titoli accademici, persino più alti successivamente acquisiti. Un criterio che andando a valorizzare semplicemente la data di conseguimento del diploma di laurea, non tiene in considerazione la reale preparazione dei vari concorrenti: è irragionevole che soggetti operanti nel medesimo settore, ossia quello medico, subiscano regole così diverse nella disciplina dell’accesso ai corsi di formazione post lauream, quando si verificano situazioni di ex aequo”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Concorso dei medici generici Wed, 26 Sep 2018 08:35:57 +0000
ANCHE IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE I NOSTRI RICORSI PER LA PARTECIPAZIONE AL FIT DEI NOSTRI RICORRENTI http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1846-anche-il-tar-del-lazio-accoglie-i-nostri-ricorsi-per-la-partecipazione-al-fit-dei-nostri-ricorrenti http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1846-anche-il-tar-del-lazio-accoglie-i-nostri-ricorsi-per-la-partecipazione-al-fit-dei-nostri-ricorrenti ANCHE IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE I NOSTRI RICORSI PER LA PARTECIPAZIONE AL FIT DEI NOSTRI RICORRENTI

In data odierna sono state pubblicate le ordinanze sui ricorsi patrocinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, discussi alla scorsa camera di consiglio del 12 settembre e aventi ad oggetto la partecipazione dei ricorrenti al FIT.

Il Tar per il Lazio ha confermato il precedente orientamento espresso dal Consiglio di Stato che, solo qualche settimana fa, ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale, ammettendo, con riserva, i nostri ricorrenti a partecipare alla procedura concorsuale FIT.

Stiamo procedendo immediatamente alla notifica e alla comunicazione dei provvedimenti agli uffici competenti al fine di permettere la calendarizzazione delle prove.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Fri, 14 Sep 2018 16:31:43 +0000
Specializzazioni mediche: TAR Lazio ordina immatricolazione ricorrenti entro 7 giorni. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1818-specializzazioni-mediche-tar-lazio-ordina-immatricolazione-ricorrenti-entro-7-giorni http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1818-specializzazioni-mediche-tar-lazio-ordina-immatricolazione-ricorrenti-entro-7-giorni Specializzazioni mediche: TAR Lazio ordina immatricolazione ricorrenti entro 7 giorni.

Il TAR Lazio, con ordinanza del 22 giugno 2018, ha accolto l'ottemperanza avverso la decisione del MIUR di non procedere all'immatricolazione di alcuni vincitori del concorso 2017 che, al momento della partecipazione, non erano abilitati. Il MIUR, a differenza di quanto correttamente avevano fatto alcuni Atenei, aveva dato ordine agli Atenei di non immatricolare i ricorrenti nonostante un espresso ordine giudiziale.

Frattanto, il Consiglio di Stato rigettava l'appello del MIUR mettendo ancora più a nudo l'illegittima scelta ministeriale di non eseguire un ordine giudiziale.

Il T.A.R. Lazio, difatti, accogliendo il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, nel mese di dicembre, aveva sospeso il bando per l'ammissione alle scuole di specializzazioni mediche nella parte in cui escludeva dalla concreta possibilità di ottenere una borsa di studio i medici che avrebbero conseguito nel mese di febbraio 2018 l'abilitazione "e, per l’effetto, il ricorrente – pacificamente ormai in possesso dell’abilitazione, da ultimo conseguita (come riferito nell’odierna camera di consiglio) – dovrà essere immediatamente ammesso alla Scuola di specializzazione da lui prescelta, risultando la perdurante disponibilità di borse rimaste scoperte".

Secondo il T.A.R. "considerato che, ad un primo sommario esame tipico della presente fase cautelare, premessa la non fondatezza dell’eccezione di tardività sollevata dalla difesa erariale, il ricorso ed i motivi aggiunti appaiono nel merito assistiti da apprezzabili profili di fumus boni iuris, dovendosi qui richiamare le conclusioni cui la Sezione è giunta con le ordd. nn. 1085 e 1086 del 2018, concernenti la medesima fattispecie, in punto di manifesta irragionevolezza e contraddittorietà degli atti ministeriali con riguardo alla tempistica fissata per l’avvio delle attività didattiche delle scuole di specializzazione e per il conseguimento del presupposto titolo di abilitazione all’esercizio della professione medica".

Il contenzioso nasce dal ritardo maturato, tra le polemiche di associazioni e giovani medici, con il quale il MIUR ha adottato il nuovo Regolamento spostando di diversi mesi il bando di ammissione. Il concorso fu poi celebrato nel mese di novembre 2017 e la graduatoria approvata il 4 dicembre successivo.

I legali hanno messo in evidenza la contraddittorietà e il mancato coordinamento tra il Regolamento 10 agosto 2017, n. 130 che, ammette a partecipare al concorso per l’ammissione alle scuole di specializzazione in medicina tutti i laureati alla data di presentazione della domanda e l'Ordinanza ministeriale del marzo 2017 sulle sessioni di abilitazione. Nonostante  ma l'esistenza di clausola (quella del Regolamento) ampliativa delle normali facoltà concesse ai partecipanti ad un concorso che, di regola, devono possedere i requisiti al momento di presentazione della domanda, la concreta impossibilità di ottenere l'abilitazione entro il 29/12/2017 ha reso impossibile il verificarsi di tale beneficio.

Decine di concorrenti, non ancora abilitati, dunque, nonostante i punteggi stellari ottenuti, sono poi stati scavalcati da soggetti con punteggi più bassi e rispetto ad essi scartati.

Il mancato coordinamento è dovuto al fatto che il Regolamento n. 130 è stato adottato con mesi di ritardo ed il termine, dallo stesso imposto, di bandire il concorso entro maggio 2017 non è stato rispettato.

"Il giudizio", commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, "non inciderà sui soggetti abilitati che hanno ottenuto il posto. Abbiamo già verificato, difatti, che grazie ai posti vacanti residuati per rinunce sopravvenute l'ammissione dei nostri ricorrenti non darà vita all'espulsione di nessuno degli abilitati. Grazie a tale azione, dunque, si è riusciti a recuperare borse che, viceversa, sarebbero andate perse e che, al contrario, sono stati attribuiti a soggetti con punteggi ben più alti di tanti altri candidati".

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Tue, 26 Jun 2018 07:31:44 +0000
IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE IL RICORSO ESPERITO DALL'ANPRI CONTRO IL NUOVO STATUTO DELL'ENEA http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1810-il-tar-del-lazio-accoglie-il-ricorso-esperito-dall-anpri-contro-il-nuovo-statuto-dell-enea http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1810-il-tar-del-lazio-accoglie-il-ricorso-esperito-dall-anpri-contro-il-nuovo-statuto-dell-enea IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE IL RICORSO ESPERITO DALL'ANPRI CONTRO IL NUOVO STATUTO DELL'ENEA

E’ stata pubblica da pochi giorni la sentenza n. 6134/2018 con cui il TAR del Lazio accoglie pienamente le motivazioni per cui l’ANPRI (Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca), unitamente ad alcuni ricercatori dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), tutti rappresentati e difesi dall’Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, che avevano chiesto l’annullamento di parte dello Statuto ENEA pubblicato l’ 8 marzo 2017.

 “Il TAR ha così accolto con sentenza di merito il ricorso patrocinato e ha riconosciuto che l’ENEA non ha rispettato il diritto dei ricercatori e tecnologi dell’Ente ad avere un proprio rappresentante di natura elettiva all’interno del Consiglio di Amministrazione, diritto espressamente sancito dall’art. 2 del d.lgs. 218 del 2016, e che pertanto dovrà essere modificato l’art. 6 dello Statuto, nella parte in cui non prevede tale rappresentanza” così commenta l’Avv. Michele Bonetti per conto dell’Anpri.
Si conclude così positivamente l’azione che ANPRI e i ricercatori e tecnologi dell’ENEA avevano intrapreso lo scorso anno al fine di vedere riconosciuto il giusto diritto dei dipendenti dell’ente ad incidere, tramite un loro rappresentante, sulle politiche e sulle decisioni organizzative della struttura di governance.

Commentando la sentenza, il Segretario Generale dell’ANPRI – Liana Verzicco - ha sottolineato che “il TAR Lazio non ha solo riconosciuto la legittimità dei diritti rivendicati dei ricercatori e tecnologi dell’ENEA ma ha anche aperto un varco nella gestione troppo spesso autoreferenziale dei Presidenti degli enti pubblici di Ricerca che, nominati dal governo e non dalla comunità scientifica, pensano di poter dirigere gli Enti di ricerca senza coinvolgere i ricercatori negli organi consultivi, decisionali e d’informazione delle istituzioni per cui lavorano. Quello odierno si configura come un primo, grande risultato, che spinge l’ANPRI a portare avanti con maggiore determinazione il suo impegno per l’attuazione piena del d.lgs. 218/2018 e della Carta Europea dei ricercatori, con l’obiettivo di raggiungere l’autogoverno degli enti pubblici di ricerca”. 

Avv. Michele Bonetti

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Thu, 07 Jun 2018 09:33:10 +0000
Aggiornamento delle G.I. del personale docente: ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Dopo gli ITP in II fascia anche gli AFAM http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1807-aggiornamento-delle-g-i-del-personale-docente-al-via-i-nuovi-ricorsi http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1807-aggiornamento-delle-g-i-del-personale-docente-al-via-i-nuovi-ricorsi Aggiornamento delle G.I. del personale docente: ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Dopo gli ITP in II fascia anche gli AFAM

Come noto, l’ultimo aggiornamento delle G.I. del personale docente per il triennio 2017/2020 si è concluso il 24 giugno del 2017, data ultima per poter presentare la relativa domanda di inserimento.

Il nuovo DDG, pubblicato in data 11.05.2018, disciplina l’integrazione delle graduatorie di istituto del personale docente, secondo quanto già previsto dalle precedenti disposizioni dei D.M. n. 326/2015 e n. 335/2018.

Lo Studio legale sta predisponendo il ricorso straordinario innanzi al Presidente della Repubbloca volto a tutelare la posizione delle seguenti categorie, a nostro avviso lese dal suindicato provvedimento:

A. Insegnanti in possesso di diploma ITP. – Tutte le informazioni al seguente link.

Possono aderire all’azione:

1. Diplomati ITP inseriti in III fascia delle G.I.

2. Diplomati ITP non inseriti in alcuna fascia.

3. Insegnanti con diploma ITP valido per l’insegnamento per la classe di concorso A66. – Tutte le informazioni al seguente link.

Trattasi di un ricorso esperito in via cautelativa, anche in virtù del fatto che tutta la vicenda dei docenti ITP è rimessa all’esito dell’udienza innanzi al Consiglio di Stato del prossimo 5 luglio relativa al procedimento di impugnazione della nota “sentenza madre” pronunciata dall’On.le Tar del Lazio.

B. Insegnanti in possesso di titolo AFAM. – Tutte le informazioni al seguente link.
 La volontà di riaprire tale ricorso è dovuta alla recente grande vittoria avuta in data 18 giugno 2018 dinanzi al Consiglio di Stato che ha consentito l'immissione in II fascia delle G.I. dei ricorrenti. Detta pronuncia sarà comunque da confermare all'udienza del 20 settembre 2018. Si precisa che a seguito di tale ammissione in II fascia, i ricorrenti sono stati ammessi alla partecipazione alla fase semplificata del FIT.

C. Insegnanti in possesso di dottorato di ricerca. – Tutte le informazioni al seguente link 

D. Insegnanti in possesso di diploma magistrale linguistico. – Tutte le informazioni al seguente link.

E. Insegnanti con titolo di abilitazione conseguito all’estero. – Tutte le informazioni al seguente link.

F. Insegnanti in possesso di diploma ISEF. - Tutte le informazioni al seguente link

Possono aderire all’azione:

1. Insegnanti in possesso di abilitazione conseguita all’estero, ma che non hanno ottenuto il riconoscimento ministeriale entro il 24 giugno 2017.

2. Insegnanti che conseguiranno l’abilitazione all’estero dopo il 4 giugno 2018.

Ferme restando le possibili eccezioni di tardività collegate alla sola impugnazione del Decreto 784/2018, si rappresenta che trattasi, plausibilmente, dell’ultima opportunità per impugnare un decreto di aggiornamento delle graduatorie, avviando così la procedura giudiziale per il riconoscimento del valore abilitante del titolo. Conseguentemente, si consiglia vivamente l’adesione a tutti i soggetti che non hanno mai esperito alcuna azione giudiziale in tal senso.

 

Da un punto di vista meramente operativo l’aggiornamento delle graduatorie di istituto è prevista per le seguenti categorie:

 1. docenti inseriti nelle graduatorie della III fascia che acquisiscono il titolo di abilitazione ai fini dell’attribuzione della precedenza sulle supplenze dalla medesima fascia;

2. docenti che hanno acquisito il titolo di abilitazione, per la scuola dell’infanzia e primaria e per la scuola secondaria di I e II grado, entro il 1° febbraio 2018;

3. docenti che hanno conseguito il titolo di specializzazione per il sostegno;

4. docenti che, unitamente al titolo di abilitazione già in loro possesso, hanno conseguito il titolo di specializzazione per il sostegno;

5. docenti di scuola dell’infanzia e primaria iscritti nelle G.I. di II fascia con la domanda presentata entro il 24 giugno 2017 che hanno prestato servizio presso le c.d. sezioni primavera dall’a.s. 2007/2008 al 24.06.2017.

Tuttavia, il decreto permette unicamente l’inserimento in un elenco aggiuntivo alla graduatoria di inizio triennio, cui l’Amministrazione attingerà per le eventuali chiamate una volta esaurita la II fascia. Nella sostanza, quindi, si prevede una collocazione “in coda” alla II fascia che resterà invariata rispetto all’aggiornamento intervenuto con il precedente D.M. 374 del 2017 fino alla conclusione del triennio.

A nostro avviso è necessario che tutti coloro i quali hanno già avanzato ricorso, e che sono stati inseriti con riserva nella II fascia delle G.I., inoltrino regolare domanda di aggiornamento qualora rientranti nelle categorie sopra elencate.

Allo stesso modo, sollecitiamo le seguenti categorie ad inoltrare la suindicata domanda di aggiornamento:

- soggetti che hanno inoltrato la domanda di aggiornamento delle G.I. tardivamente;

- soggetti che, nonostante il provvedimento cautelare ottenuto, non sono mai stati inseriti in II fascia;

- soggetti che non sono mai stati inseriti in G.I.;

- soggetti che hanno esperito un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per cui non vi è stata ancora alcuna pronuncia;

- tutti coloro che necessitino di “regolarizzare” la propria posizione.

ATTENZIONE: CHI INTENDE AVVIARE UN RICORSO DEVE PRESENTARE LA DOMANDA DI AGGIORNAMENTO DELLE G.I.

Pur essendo uno studio legale specializzato in materia scolastica non collegato ad alcun partito e sindacato nazionale, forniremo delle indicazioni collettive che potranno essere affiancate da quelle fornite dall’associazione ADIDA o da altre associazioni a seconda del Vostro territorio di riferimento.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Sun, 22 Jul 2018 17:57:55 +0000
G.I.: RICORSO PER GLI INSEGNANTI IN POSSESSO DI DIPLOMA MAGISTRALE LINGUISTICO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1805-g-i-ricorso-per-gli-insegnanti-in-possesso-di-diploma-magistrale-linguistico http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1805-g-i-ricorso-per-gli-insegnanti-in-possesso-di-diploma-magistrale-linguistico G.I.: RICORSO PER GLI INSEGNANTI IN POSSESSO DI DIPLOMA MAGISTRALE LINGUISTICO

Come noto, l’ultimo aggiornamento delle G.I. del personale docente per il triennio 2017/2020 si è concluso il 24 giugno del 2017, data ultima per poter presentare la relativa domanda di inserimento.

Il nuovo DDG, pubblicato in data 11.05.2018, disciplina l’integrazione delle graduatorie di istituto del personale docente, secondo quanto già previsto dalle precedenti disposizioni dei D.M. n. 326/2015 e n. 335/2018.

Lo Studio legale sta predisponendo il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica volto a tutelare la posizione di tale categoria.

Il costo dell'azione è di euro 90,00, i quali comprendono tutti gli oneri del giudizio, ad eccezione di motivi aggiunti e atti di trasposizione eventuali e non prevedibili. Si specifica che non sono previste restituzioni delle somme versate, pertanto vi chiediamo di  prestare la massima attenzione al momento dell'esecuzione del bonifico. 

Tale specificazione deve intendersi come formale preventivo richiamato nella procura la quale riporta le nuove prescrizioni imposte dalla Legge e dal codice deontologico.

 

 MODALITA' DI ADESIONE

 

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

 

1. Scaricare la procura allegata.

 

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

 

3. Effettuare il pagamento alle coordinare allegate di euro 90,00.

 

4.   Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

 

- dichiarazione sostitutiva di certificazione;

- due procure in originale e sottoscritte;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “ II fascia G.I.+ CATEGORIA DI APPARTENENZA” - ES. MARIO ROSSI, C.F., II fascia G.I. + DM LINGUISTICO).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “II fascia G.I. + CATEGORIA DI APPARTENENZA” e ogni busta deve contenere una sola adesione (ES. G.I. + DM LINGUISTICO).

 

5. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “II fascia G.I. + CATEGORIA DI APPARTENENZA” (ES. G.I. + DM LINGUISTICO).

 

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente form online:

  https://goo.gl/forms/pDS57aTYlY9fhSPy1

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE ENTRO E NON OLTRE IL 23 AGOSTO 2018.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Fri, 25 May 2018 17:38:34 +0000
G.I.: RICORSO PER GLI INSEGNANTI CON DIPLOMA ITP VALIDO PER L’INSEGNAMENTO PER LA CLASSE DI CONCORSO A66. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1801-g-i-ricorso-per-gli-insegnanti-con-diploma-itp-valido-per-l-insegnamento-per-la-classe-di-concorso-a66 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1801-g-i-ricorso-per-gli-insegnanti-con-diploma-itp-valido-per-l-insegnamento-per-la-classe-di-concorso-a66 G.I.: RICORSO PER GLI INSEGNANTI CON DIPLOMA ITP VALIDO PER L’INSEGNAMENTO PER LA CLASSE DI CONCORSO A66.

Come noto, l’ultimo aggiornamento delle G.I. del personale docente per il triennio 2017/2020 si è concluso il 24 giugno del 2017, data ultima per poter presentare la relativa domanda di inserimento.

Il nuovo DDG, pubblicato in data 11.05.2018, disciplina l’integrazione delle graduatorie di istituto del personale docente, secondo quanto già previsto dalle precedenti disposizioni dei D.M. n. 326/2015 e n. 335/2018.

Lo Studio legale sta predisponendo uil nuovo ricorso straordinario innanzi al Presidente della Repubblica volto a tutelare la posizione di tale categoria.

Il costo dell'azione è di euro 90,00, i quali comprendono tutti gli oneri del giudizio, ad eccezione di motivi aggiunti e atti di trasposizione eventuali e non prevedibili. Si specifica che non sono previste restituzioni delle somme versate, pertanto vi chiediamo di  prestare la massima attenzione al momento dell'esecuzione del bonifico. 

Tale specificazione deve intendersi come formale preventivo richiamato nella procura la quale riporta le nuove prescrizioni imposte dalla Legge e dal codice deontologico.

 

 MODALITA' DI ADESIONE

 

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

 

1. Scaricare la procura allegata.

 

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

 

3. Effettuare il pagamento alle coordinate allegate di euro 90,00.

 

4.   Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

 

- dichiarazione sostitutiva di certificazione;

- due procure in originale e sottoscritte;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “ II fascia G.I.+ CATEGORIA DI APPARTENENZA” - ES. MARIO ROSSI, C.F., II fascia G.I. + ITP A66);

 

Sulla busta deve essere apposta la scritta “II fascia G.I. + CATEGORIA DI APPARTENENZA” e ogni busta deve contenere una sola adesione (ES. G.I. + ITP A66).

 

6. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “II fascia G.I. + CATEGORIA DI APPARTENENZA” (ES. G.I. + ITP A66).

 

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente form online:

  https://goo.gl/forms/SKADA9pK7wr00zlk1

Tutta la documentazione dovrà pervenire entro e non oltre il 23 AGOSTO 2018.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 25 May 2018 17:20:47 +0000
TAR LAZIO DOMANDE ERRATE NELLA PROVA SCRITTA DEL CONCORSO INPS, ACCOLTO RICORSO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/1797-tar-lazio-domande-errate-nella-prova-scritta-del-concorso-inps-accolto-ricorso http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/1797-tar-lazio-domande-errate-nella-prova-scritta-del-concorso-inps-accolto-ricorso TAR LAZIO DOMANDE ERRATE NELLA PROVA SCRITTA DEL CONCORSO INPS, ACCOLTO RICORSO

Si tratta del concorso bandito dall’INPS per 365 posti per analisti di processo e per cui sono state presentate circa 25.000 domande di partecipazione.

I candidati, in tale procedura concorsuale, venivano sottoposti a due prove scritte con test a risposta multipla e, in entrambi i casi, per accedere allo step successivo era necessario ottenere un punteggio minimo di 21/30.

Secondo il Tar, che ha accolto il ricorso degli Avv.ti Bonetti e Delia alcuni quesiti erano errati.

Via libera dunque ai ricorrenti esclusi che incolpevolmente erano incappati in tali domande fuorvianti.

Il Tar del Lazio infatti, ritenendo fondate le censure avanzate nel ricorso dagli Avv.ti Bonetti e Delia in relazione alla natura dei quesiti contestati, ne ha confermato l’erroneità e ha accolto l’istanza cautelare del ricorrente ammettendolo immediatamente alle successive prove orali.

La mancata validazione dei test a quiz, effettuata nei paesi anglosassoni ogni qualvolta debba essere espletata una simile prova” commentano gli Avv.ti Bonetti e Delia “è una delle maggiori lacune presenti in tutte le 
procedure concorsuali attivate nel nostro ordinamento dalla Pubblica Amministrazione e che da anni contestiamo nei nostri giudizi innanzi al TAR giacchè impedisce la selezione dei migliori”.

È fondamentale” concludono i legali “anche in ragione del fatto che in questi anni si tornerà ad assumere massicciamente con tali procedure concorsuali, che l’ amministrazione riveda immediatamente queste banche 
dati ed il sistema di selezione perché profondamente lacunoso.

Al via il ricorso collettivo rivolto a tutti i soggetti inidonei all’esito della seconda prova del concorso per 365 posti come analisti di processo, fuori per 0.50 se sia stata omessa o 0.55 se si sia risposto erroneamente alla seguente domanda: “ai cittadini italiani, residenti in Italia, che abbiano compiuto i 66 anni e 7 mesi di età, privi di reddito quale prestazione previdenziale è riconosciuta? 
Pensione di vecchiaia 
Pensione di anzianità.
Assegno di inabilità. 
Assegno sociale” .
A nostro modo di vedere tale domanda è posta in modo palesemente errato, non essendo alcuna delle possibili risposte corretta.

L’azione collettiva è rivolta alla contestazione della sola domanda di cui sopra.
Se dovessero essere state errate altre e/o diverse domande, sarà necessario agire con ricorso individuale. Per indicare ulteriori informazioni, si prega di contattare il nostro studio via mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it

Entro il termine di 60 giorni dalla conoscenza delle risposte esatte del test somministrato, è possibile proporre ordinario ricorso giudiziale per l’annullamento della prova, in parte qua. Dopo la decorrenza del suddetto termine, è possibile proporre ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dal medesimo die a quo. Considerato che l’accesso agli atti online è stato reso disponibile ai candidati in data 6 aprile 2018, i conseguenti termini ultimi per proporre ricorso ordinario scadono il 5 giugno 2018 mentre pre l'azione straordinaria lo studio raccoglierà adesioni entro e non oltre la metà di luglio.

Il costo dell’azione collettiva è di € 500,00.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono, compilando la documentazione in allegato. 
1. Scaricare la procura allegata.
2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).
3. Effettuare il pagamento di euro 500,00 alle coordinate allegate. In caso di peculiari situazioni il costo del ricorso individuale è di € 2.000 oltre iva c.p.a. e contributo unificato se dovuto.
4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino 47 -00136 Roma, i seguenti documenti:
- scheda anagrafica del ricorrente;
- due procure in originale compilate e sottoscritte;
- informativa sottoscritta;
- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO INPS – 365 ANALISTI DI PROCESSO”).
Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO INPS – 365 ANALISTI DI PROCESSO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.
5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it  la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO INPS – 365 ANALISTI DI PROCESSO”.
6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on-line
7. Tutta la documentazione per aderire alla diffida dovrà essere trasmessa entro il 20 maggio 2018.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.
QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 15 May 2018 14:19:54 +0000
Assistenti giudiziari: partita la diffida. Ministero sottoponga la scelta delle nuove sedi con priorità ai soggetti già in servizio. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/1790-assistenti-giudiziari-partita-la-diffida-ministero-sottoponga-la-scelta-delle-nuove-sedi-con-priorita-ai-soggetti-gia-in-servizio http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/1790-assistenti-giudiziari-partita-la-diffida-ministero-sottoponga-la-scelta-delle-nuove-sedi-con-priorita-ai-soggetti-gia-in-servizio Assistenti giudiziari: partita la diffida. Ministero sottoponga la scelta delle nuove sedi con priorità ai soggetti già in servizio.

E' partita, in data 10 marzo, la diffida rivolta al Ministero della Giustizia con la quale - nell'interesse dei soggetti idonei e vincitori nella graduatoria del concorso per assistenti giudiziari che, dopo l’espletamento delle prove, si sono collocati tra la posizione n. 1 e la posizione 1400 - si è chiesto di poter scegliere tra le nuove sedi messe a disposizione.

Il Ministero avrà 30 giorni per rispondere alla diffida e consegnare la documentazione richiesta. Dopo tale termine potrà partire l'azione facendo valere l'erroneità dell'istruttoria posta a fondamento delle sedi individuate in prima battuta a favore di idonei e vincitori entro la posizione n. 1400.

L’aspetto da cui deriva l'illegittimità di tale decreto, non è dato dalla circostanza per cui altri soggetti idonei del concorso in parola verranno assunti, quanto invece dal fatto che tutti i soggetti già firmatari di contratto sono stati convocati nei mesi di gennaio e febbraio 2018 ed hanno potuto scegliere, sulla base della propria posizione in graduatoria, sedi potenzialmente non ambite quando, oggi, per i nuovi idonei in posizione deteriore in graduatoria vi saranno altre (e forse migliori) possibilità.

E ciò nonostante sin dalla Legge finanziaria di dicembre 2018 era stato deciso l'ampliamento ed era dunque possibile dar vita ad un'istruttoria adeguata sulle sedi disponibili.

In caso di mancato riscontro alla nostra diffida da parte del Ministero, l’azione (anche avverso il silenzio) giudiziale si proporrà rappresentando l’illegittima attività ministeriale derivante dalla mancata istruttoria e dalla violazione del principio di trasparenza in ordine a tale concorso.

Dopo la diffida l’azione ordinaria verrà incardinata al TAR Lazio o, l’ eventuale azione straordinaria al Presidente della Repubblica.

Per aderire all'azione potete seguire il seguente link http://www.avvocatosantidelia.it/news/1387-concorsi-pubblici-inps-365-posti.htm

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 13 Apr 2018 21:00:08 +0000