Scritto da: Andrea Mineo
Come noto in questi giorni è in corso la pubblicazione degli esiti della seconda tranche delle Abilitazioni Scientifiche Nazionali. La partecipazione dei ricercatori italiani all’ASN, imposta dalla c.d. Riforma Gelmini per poter acquisire il titolo di docenti universitari, ha ingiustamente parificato la posizione di coloro che per la prima volta intendono cimentarsi nella carriera universitaria rispetto a quei professionisti che da anni svolgono de facto le funzioni di un docente u
Il T.A.R. del Lazio con un’articolata sentenza ha accolto il nostro ricorso in merito alla necessaria analiticità della motivazione dei giudizi. Le valutazioni delle pubblicazioni scientifiche e dei titoli presentati devono essere analitiche e ciascuno dei candidati deve avere contezza della valutazione delle sue opere e della ragione per cui queste non sono state ritenute degne di giudizio positivo. Le commissioni – prosegue il T.A.R. del Lazio – devono esporre in modo
Mercoledì, 09 Luglio 2014 16:53

ASN: IL TAR LAZIO ACCOGLIE

Dopo aver ribaltato l’orientamento del Consiglio di Stato, anche il TAR del Lazio cambia idea e fa riesaminare i giudizi collegiali negativi in relazione al conseguimento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale concernente la funzione di professore universitario di seconda fascia. Per il TAR del Lazio il nostro ricorso è fornito di sufficiente fumus boni iuris in ordine all’incongruità del giudizio collegiale negativo espresso dalla Commissione rispetto ai giudizi individuali dei singol
Una vittoria importante dello Studio legale Michele Bonetti avvocato & Partners su un nuovo terreno, quello delle Abilitazioni Scientifiche Nazionali. Le prime ordinanze del Tar del Lazio rigettate sono state riformate dal Consiglio di Stato in un caso dove il mancato conseguimento dell’abilitazione da parte della ricorrente era stato determinato da una discrezionalità della Commissione. Il giudizio di quest’ultima, a nostro avviso, presentava anche dei profili di carenza di motivazione
Insegnano da anni e garantiscono il prosieguo della didattica negli Atenei italiani ma non sono abilitati. È questo il paradosso che si trovano ad affrontare centinaia e centinaia di docenti universitari che, pur svolgendo de facto le funzioni di un docente universitario abilitato (e quindi organizzazione dei corsi, svolgimento delle lezioni, esami, ecc), non sono riconosciuti come tali. Si è ulteriormente aggravata la già precaria situazione dei ricercatori italiani con la tanto chiacchier

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