Claudia Palladino

Claudia Palladino


A seguito della pubblicazione su tutti i quotidiani delle precisazioni inoltrate dal Consiglio di Stato, con formale quotidiano, in merito al rinvio alla Corte Costituzionale della vicenda del FIT si ritiene opportuno disdire la conferenza stampa fissata per il 12 settembre, considerando altresì che la notizia è ancora in fieri e che il 12 non si sapranno ancora gli esiti dei giudizi pendenti innanzi il TAR del Lazio aventi ad oggetto proprio la fase transitoria del FIT.


Ringraziamo per l’attenzione.

Le prime notizie sul concorso docenti provenienti dal Consiglio di Stato - che per la prima volta si è pronunciato sui ricorsi relativi alla c.d. concorso riservato -riportano accoglimenti cautelari con rimessione alla Corte Costituzionale sul caso dei dottorati e precari storici della scuola, nei quali gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti avevano sollevato questione di legittimità costituzionale relativamente al Decreto Legislativo del precedente governo e sul cui impianto normativo è strutturato anche il prossimo concorso straordinario.

Secondo gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia “tutti i nostri ricorsi per l’accesso alla fase transitoria del FIT riportano la specifica questione di legittimità costituzionale;  Il Cds infatti ha annunciato che “con separata ordinanza emessa nel giudizio n. 5233 del 2018, la Sezione solleva questione di legittimità costituzionale in ordine alle modalità di svolgimento dei concorsi di cui all’art. 17 del D.Lgs 13 aprile 2017, n. 59;” e che nelle more i ricorrenti sono ammessi a partecipare al concorso; ora la parola definitiva spetterà all’organo di legittimità delle leggi. Non appena saranno note le motivazioni e sarà pubblicato il giusto ed innovativo provvedimento giurisprudenziale indiremo una conferenza stampa per spiegarne lucidamente gli effetti e la portata. Invitiamo tutti i nostri assistiti a partecipare al ciclo delle nostre 11 riunioni che si terranno nei giorni 5, 6 e 7 settembre e gli eventuali effetti sul concorso straordinario strutturato con modalità analoghe al fit”.

Mercoledì, 29 Agosto 2018 11:13

RIUNIONI STRAORDINARIE PER I DOCENTI

Al fine di far fronte alle numerose richieste provenienti in questi giorni dalle varie categorie di docenti, anche alla luce della delicatezza del momento che coincide con l’inizio dell’anno scolastico e con i nuovi inserimenti nelle varie graduatorie nonché con lo svolgimento delle prove per il FIT e con le riforme del cd concorso straordinario lo studio ha deciso di organizzare delle riunioni e degli incontri presso i propri studi di ROMA E MESSINA così calendarizzati:

Sede di Roma sita in via San Tommaso d’Aquino n. 47:

– Mercoledì 5 settembre: dalle ore 11.30 alle ore 13.00 (PER I RICORRENTI DOTTORATI, AFAM, ITP, per coloro che hanno presentato ricorso per il FIT ecc ad eccezione dei diplomati magistrale)

– Mercoledì 5 settembre dalle ore 16.30 alle ore 19.00 (PER I DIPLOMATI MAGISTRALE)

– Giovedì 6 settembre: dalle ore: 12.00 alle ore 13.30 (PER I RICORRENTI DOTTORATI, AFAM ITP per coloro che hanno presentato ricorso per il FIT ecc ad eccezione dei diplomati magistrale)

– Giovedì 6 settembre dalle ore 17.00 alle ore 19.00 (PER I DIPLOMATI MAGISTRALE)

– Venerdì 7 settembre dalle ore 11.30 alle ore 13.00 (PER I DIPLOMATI MAGISTRALE)

– Venerdì 7 settembre dalle ore 14.30 alle ore 16.00 (PER I RICORRENTI DOTTORATI, AFAM ITP per coloro che hanno presentato ricorso per il FIT ecc ad eccezione dei diplomati magistrale).

 

Sede di Messina sita in Via S. Agostino, 4:

– Mercoledì 5 settembre: dalle ore 14.00 alle ore 15.30 (PER I RICORRENTI DOTTORATI, per coloro che hanno presentato ricorso per il FIT ecc ad eccezione dei diplomati magistrale)

– Mercoledì 5 settembre dalle ore 15.30 alle ore 17.00 (PER I DIPLOMATI MAGISTRALE)

– Giovedì 6 settembre: dalle ore: 12.00 alle ore 13.30 (PER I RICORRENTI DOTTORATI, ITP, AFAM, per coloro che hanno presentato ricorso per il FIT ecc ad eccezione dei diplomati magistrale)

– Venerdì 7 settembre dalle ore 14.00 alle ore 15.30 (PER I DIPLOMATI MAGISTRALE)

– Venerdì 7 settembre dalle ore 15.30 alle ore 17.00 (PER I RICORRENTI DOTTORATI, per coloro che hanno presentato ricorso per il FIT ecc ad eccezione dei diplomati magistrale)

In base all’affluenza e alla diversità dei gruppi al loro interno lo studio deciderà se dividere i vari ricorrenti in diverse sale, ma al fine di agevolare il lavoro e di permettere a tutti di poter partecipare vi preghiamo di essere puntuali e rispettare le fasce orarie indicate per le diverse categorie.

In occasione degli incontri cercheremo anche di far fronte ad ogni singola problematica e richiesta con consulenze gratuite e pertanto vi preghiamo di comprendere che la volontà è quella di fornire riscontro alle molteplici richieste di riunioni per piccoli gruppi e individuali che oltre a gravare irrimediabilmente sullo studio hanno come conseguenza quella di creare disparità e maggiore confusione tra i docenti.

Oltretutto vorremo evitarvi ulteriori esborsi economici per una situazione che ad oggi vi vede troppo penalizzati.

Vi invitiamo a partecipare tutti al fine di ottenere riscontro sulle vostre posizioni.

In data 27 agosto il Consiglio di Stato ha sospeso le sentenze del TAR per i diplomati AFAM ante 2000 e ne ha disposto l’immediato inserimento in II fascia.

Per primi abbiamo ottenuto, innanzi al Giudice Amministrativo, gli unici provvedimenti favorevoli concernenti l’inserimento in II fascia degli abilitati AFAM (https://www.youtube.com/watch?v=5ju2hQQDCqY&app=desktop) che oggi vengono ribaditi e confermati in Consiglio di Stato.

Il 20 settembre 2018 si discuterà la conferma degli inserimenti suddetti ma, nelle more, i nostri ricorrenti prenderanno gli incarichi in virtù della loro abilitazione e della circostanza che non si erano mai potuti abilitare.

Il concorso per l’accesso alle specializzazioni mediche presenta plurime criticità su cui verranno avanzate azioni giudiziali specifiche e calibrate rispetto alla posizione del singolo candidato.

L’obiettivo dell’azione, stante l’esistenza di un numero di fabbisogno di specializzandi pari a circa 8.000 posti è quello di ottenere l’ammissione per tutti i ricorrenti anche senza borsa sino all’esito del giudizio di merito.

Verranno inoltre proposte specifiche azioni individuali per soggetti assai prossimi all’ultimo ammesso. In particolare è errato il quesito n. 96 codice domanda 146604 ragion per cui chi ha sbagliato o non risposto a tale domanda ed è fuori per il relativo punteggio può agire individualmente. Quest’anno abbiamo già vinto su caso identico in Medicina generale.

RICORSO COLLETTIVO “C”. Un ricorso di tipo collettivo (RICORSO C) ed azionabile da tutti i soggetti presenti in graduatoria ed oltre l’ultima posizione bandita verrà proposto contestando:

– la scelta del MIUR e del nuovo Regolamento di fondare la selezione non su una prova di scuola e di area ma su un’unica prova identica per tutte le tipologie di accesso. A nostro modo di vedere (e del Consiglio di Stato in sede consultiva) ciò è illegittimo. Queste le parole del Consiglio di Stato “relativamente alla scelta introdotta con il nuovo schema di regolamento di orientare la selezione nei confronti dei laureati in possesso di “una preparazione teorico-pratica che abbraccia un ambito più esteso possibile del sapere medico chirurgico”, prevedendo una prova di esame unica ed identica a livello nazionale (art. 3, comma 1), non più riferita dunque a ciascuna tipologia di scuola di specializzazione, con scelta preferenziale collocata ex post, come già segnalato, pur lasciando integri gli ambiti di apprezzamento discrezionale riservati all’Amministrazione proponente, la Sezione osserva e ribadisce che la scelta adottata può non apparire pienamente rispondente al criterio della specializzazione, che costituisce l’obiettivo stesso delle Scuole di che trattasi. Devesi, altresì, segnalare che la menzionata norma legislativa di riferimento, di attuazione della normativa comunitaria, continua a far riferimento a prove di ammissione “per ogni singola tipologia”, seppur “con contenuti definiti a livello nazionale” (art. 36, comma 1, d.lg. n. 368 del 1999).

– la sola fittizia attivazione delle macro aree di selezione essendo inutile aver diminuito il numero delle sedi di esame quando, in tali sedi, i candidati erano comunque divisi in piccole aule con differenti metri e livelli di controllo.

RICORSO INDIVIDUALE “A”. Accanto a tale azione collettiva vi sarà un’altra azione (RICORSO A) di tipo individuale per tutti coloro che hanno un punteggio superiore rispetto ad un candidato che ha ottenuto l’ammissione in una scuola non prescelta. A nostro modo di vedere la scelta di limitare a sole 3 le scelte postume può dar vita all’eventualità che, per pur caso, un soggetto pur avendo un punteggio utile all’ammissione in una data scuola non la otterrà perchè, inconsapevolmente, non l’ha prescelta in tale triplice indicazione.

Chiaramente in via subordinata tale ricorso conterrà anche gli argomenti del ricorso “C”.

RICORSO INDIVIDUALE “B”. Infine vi sarà un’altra azione (RICORSO “B”) di tipo individuale per tutti coloro che, pur avendo un punteggio inferiore rispetto all’ultimo ammesso presso la scuola e la sede prescelta, possono lamentare l’erroneità di qualche domanda perchè errata, fuorviante o fuori programma. Con tale ricorso, inoltre, si può ottenere l’attribuzione diretta di un posto vacante a prescindere dalla distanza dall’ultimo ammesso. Su questo, sin da 2014 e per 3 anni di fila, siamo stati i primi a vincere.

In particolare è errato il quesito n. 96 codice domanda 146604 ragion per cui chi ha sbagliato o non risposto a tale domanda ed è fuori per il relativo punteggio può agire individualmente.

Quest’anno abbiamo già vinto su caso identico in Medicina generale.

Chiaramente in via subordinata tale ricorso conterrà anche gli argomenti del ricorso “C” e se ve ne sono i presupposti del tipo “A”.

Per richiedere maggiori informazioni è possibile inviare una email, con i propri recapiti, a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

E' possibile aderire al ricorso entro il 15 settembre scaricando la documentazione allegata, che dovrà essere anticipata a mezzo mail e successivamente inoltrata tramite raccomandata presso lo studio legale all'indirizzo: 

Via San Tommaso d'Aquino n. 47 - 00136 Roma - e compilando il seguente form on line. 

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni). Per aderire bisogna compilare:

- il form on line

- la scheda anagrafica del candidato,

- la procura

- bonificare la quota alle coordinate allegate

- inviare la documentazione elencata secondo le modalità specificate.

Per motivi logistici, vi saremmo grati se vorrete spedire, contestualmente ai suddetti documenti, fotocopia del bonifico effettuato e se vorrete scrivere sulla busta della raccomandata “Ricorso ssm A OPPURE B OPPURE C 2018/2019”. N.B. Ogni busta dovrà contenere una sola adesione.

NELLA BUSTA DOVETE INSERIRE:

Scheda del candidato compilata e sottoscritta;

Fotocopia documento identità e codice fiscale;

Due copie della procura debitamente sottoscritte e compilate in originale.


ACCESSI AGLI ATTI DA SPEDIRE ED IMPORTANTI INFORMAZIONI


Sperando di fare cosa gradita rimettiamo, in allegato alla presente, due prototipi di accesso agli atti da inoltrare da parte di tutti i soggetti che hanno avuto un contratto a tempo indeterminato, al fine di richiedere la documentazione inerente al passaggio in ruolo, qualora e se non conseguita e non in possesso del ricorrente.

Rappresentiamo che trattasi di due distinti accessi agli atti per la categoria di coloro che hanno superato l’anno di prova, e coloro che non lo hanno ancora superato o a cui impediscono il completamento delle varie procedure.


E’ di questi giorni la notizia dell’approvazione anche da parte del Senato del concorso straordinario previsto all’interno del “decreto dignità”. 
Il decreto che disciplinerà il concorso sarà emanato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Affinchè la legge entri in vigore bisognerà attendere la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.


Si rimette il testo normativo approvato (https://www.lavoroediritti.com/wp-content/files/conversione-decreto-dignita-testo.pdf), nonché un video esplicativo che riporta le principali criticità, ovvero il non aver considerato i ricorrenti entrati in ruolo da anni ed anni, e tutti i coloro che non hanno i due anni di servizio (https://www.youtube.com/watch?v=C49iUfIWD6w&app=desktop). 


Risulta altresì discutibile la scelta dell’esclusione dal servizio svolto presso le scuole c.d. paritarie, soprattutto alla luce delle nostre importanti vittorie (http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1832-t-a-r-lazio-sospesa-l-ordinanza-ministeriale-sulla-valutazione-del-pre-ruolo-presso-le-scuole-paritarie).
Ad oggi ancora nessun emendamento che consentiva la riapertura delle Gae e’ stato approvato da entrambe le camere e come legali ci atterremo ai testi normativi definitivi.


Siamo però convinti che la vicenda ancora non sia terminata, e non solo per possibili sviluppi processuali, ma anche dal punto di vista politico e auspichiamo ulteriori riforme e cambiamenti; consigliamo pertanto di inoltrare, se del caso, il presente accesso agli atti e di seguire i nostri siti per eventuali iniziative giudiziarie oggi ancora non percorribili.

Come noto il bando di concorso prevede la possibilità di accedere alle successive prove solo i primi 8.700 candidati. In linea con la giurisprudenza formatesi sulla vicenda delle soglie riteniamo possibile agire collettivamente per tutti i candidati con punteggio superiore o uguale a 60/100.

Si precisa che nei ricorsi di natura collettiva non verranno inseriti motivi aggiuntivi individuali per coloro che rivestono situazioni particolari e per cui ci riserviamo di procedere, eventualmente e se del caso, individualmente. In particolare consigliamo l’azione individuale a coloro che hanno ottenuto un punteggio assai prossimo al 70 (dal 69,6 al 71,6). Questi ultimi,  a nostro modo di vedere, potrebbero essere meglio tutelati attraverso una tutela individualizzata anche al fine di evitare conflitti di interessi anche solo potenziali tra le varie posizioni.

Possono ricorrere tutti i partecipanti alla prova preselettiva che abbiano ottenuto un punteggio superiore a 60/100 e dunque coloro che hanno totalizzato un punteggio tra 71,6 e 60/100. Si precisa che nei ricorsi di natura collettiva non verranno inseriti motivi aggiuntivi individuali per coloro che rivestono situazioni particolari e per cui ci riserviamo di procedere, eventualmente e se del caso, individualmente. Queste ultime impongono una tutela individualizzata, pertanto, al fine di evitare conflitti di interessi anche solo potenziali tra le varie posizioni (sul punto vedasi l’ordinanza n. 5338/2017 resa dal Consiglio di Stato e l’ordinanza n. 6977/2017 resa dal TAR del Lazio). Si rappresenta che, in ogni caso, è auspicato e consigliato per punteggi prossimi all’ingresso di valutare l’opportunità con lo studio legale di svolgere un ricorso di natura individuale. Vi invitiamo pertanto ad inoltrare una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In caso di adesioni inferiori a numero di 20 per categoria lo studio si riserva di non procedere all'azione.

In allegato troverete tutta la documentazione da scaricare e necessaria ai fini dell'adesione al ricorso

E' necessario ulteriormente compilare il seguente form on line. 

Le adesioni al'azione dovranno pervenire entro il 30 agosto

 

 

In data 1 agosto 2018 il Consiglio di Stato ha respinto, con Ordinanza cautelare n. 3644/2018, l’appello proposto da ENEA e dal Ministero dello Sviluppo Economico diretto a sospendere la sentenza vittoriosa n. 6134/2018 del Tribunale Amministrativo del Lazio.

Il ricorso proposto per conto dell’ANPRI, Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca, e per plurimi ricercatori dell’agenzia nazionale per nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, è stato patrocinato dagli Avvocati Bonetti e Delia.

 “L’ENEA dovrà immediatamente ottemperare alle prescrizioni del TAR e del Consiglio di Stato, modificando il proprio statuto; qualora e se ciò non accada immediatamente, chiederemo la nomina nella fase di ottemperanza di un commissario ad acta, commissionando gli uffici interessati”. - Commentano gli Avvocati Bonetti e Delia –.

Oltre ad esprimere grande soddisfazione per l’ennesimo giudizio favorevole alle tesi dell’ANPRI, il Segretario Generale Liana Verzicco ha dichiarato: “È un’importantissima vittoria a favore dell’indipendenza e dell’imparzialità della ricerca italiana. La presenza di un rappresentante dei ricercatori e tecnologi nel C.d.A. degli Enti di ricerca rafforzerà il ruolo della comunità scientifica interna che così potrà “proteggere e promuovere gli interessi individuali e collettivi dei ricercatori in quanto professionisti che devono contribuire attivamente al funzionamento dell’istituzioni” come affermato nella Carta europea dei ricercatori”.  

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso proposto avverso l’ordinanza del MIUR sulla mobilità nella parte in cui non permette la valutazione del servizio svolto presso le scuole paritarie.

I ricorrenti, tutti docenti partecipanti alle procedure di trasferimento e mobilità previste dalla citata ordinanza del MIUR, si erano visti svantaggiati rispetto ai propri colleghi in quanto non gli veniva permesso l’inserimento in domanda, e quindi la valutazione, del servizio pre-ruolo svolto presso le scuole paritarie.

I docenti che prestavano servizio nelle scuole paritarie prima dell’agognato ruolo – secondo quanto previsto dal Ministero –, infatti, non possono, ai fini della valutazione del punteggio in sede di mobilità, farsi riconoscere gli anni si servizio pre – ruolo.

“La decisione della contrattazione collettiva e ora dell’ordinanza sulla mobilità” – secondo quanto riportato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia – “mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente antitesi con i principi interni e comunitari che mirano ad evitare ogni discriminazione tra i vari lavoratori nonostante lo svolgimento di mansioni analoghe”. “Il Ministero”, peraltro, continuano i legali, “ha perseverato nella propria scelta nonostante la nostra vittoria al Consiglio di Stato dell’anno passato”.

I giudici di Palazzo Spada, difatti, avevano già sospeso la precedente O.M. con le ordinanze n. 4845/17, chiarendo che “le tabelle di valutazione relative alla procedura di mobilità del personale docente di cui all’ordinanza ministeriale n. 241 del 2016, nella parte in cui prevedono l’attribuzione di tre punti per ciascun anno di servizio pre-ruolo prestato nelle sole scuole statali, pareggiate e parificate, escludendo e considerando non valutabile il servizio pre-ruolo svolto presso le scuole paritarie, sembrano porsi in contrasto con il principio di parità di trattamento (tra le due categorie di istituzioni scolastiche) stabilito dalla legislazione statale (l. n. 62 del 2000, l. n. 107 del 2015)”.

Ben sei tranches di ricorsi per oltre un migliaio di persone sono stati accolti e consentiranno la partecipazione alle prossime prove della fase riservata del FIT.
Trattasi degli AFAM vecchio ordinamento, nuovo ordinamento, del ricorso A023 e gli abilitati all’estero.
Le Camere di Consiglio si svolgeranno il 30 agosto e il 20 settembre.

I provvedimenti sono già stati notificati alle amministrazioni per farvi sostenere le prove. Vi invitiamo pertanto a chiedere informazioni agli uffici scolastici e a recarvi all’orale della fase agevolata del fit muniti del provvedimento allegatovi alla mail.
Per tutti coloro che hanno ottenuto il provvedimento di accoglimento del Consiglio di Stato diretto alla partecipazione della prova del FIT. Vi riportiamo alcune deduzioni emerse nelle nostre riunioni a cui Vi invitiamo sempre a partecipare.


Abbiamo già notificato i provvedimenti che sono allegati alla mail inviataVi e che sono comunque estraibili dal sito di giustizia amministrativa:https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/RicercaNew/index.html?showadv=true&tipoRicerca=Provvedimenti, (indicando il Vostro nome nonché Michele Bonetti).Sarà vostro onere informarVi se le commissioni per l’espletamento della prova orale si sono riunite o si devono ancora riunire. Nel primo caso (telefonando e visionando anche la documentazione pubblicata da parte degli uffici). dovrete chiedere di essere “calendarizzati” per la data prevista per la Vostra lettera. Qualora la prova per Voi prevista si fosse già tenuta dovrete richiedere di essere esaminati in coda.


Ad oggi non stiamo riscontrando particolari problemi e gli uffici stanno ottemperando.
Tuttavi,  qualora e se non riusciste a sostenere le prove, presentatevi muniti con il provvedimento in mano e chiedete comunque di sostenere la prova e di verbalizzare la Vostra presenza a verbale.
Qualora e se si opponessero al sostenimento della prova e alla verbalizzazione della Vostra presenza, valutate anche la possibilità di rivolgervi alle Autorità competenti rappresentando che non si sta ottemperando ad un ordine giudiziario e comunque in ogni caso formalizzate il tutto in una pec che inoltrerete agli uffici.

Visite oggi 442

Visite Globali 2601532