Giovedì, 24 Luglio 2008 12:34

Campagna Contro il caro tasse universitarie

Pubblicato in Caro tasse universitarie

Contro l'aumento delle tasse universitarie per il rientro della contribuzione studentesca sotto il 20% del FFO e la campagna per il caro affitti contro i mediatori abusivi.
La finanziaria 2008 comporterà un sostanziale sconvolgimento del mondo universitario che nei prossimi mesi sarà investito da: riduzione dei finanziamenti, limitazioni nelle assunzioni, possibile trasformazione, quantomeno opinabile, delle Università in fondazioni di diritto privato la cui capacità di reperire fondi da soggetti privati diviene addirittura elemento di valutazione premiante con ripercussioni sulle tasse universitari.

Con i predetti tagli dell'attuale finanziaria e la carenza di strutture e di personale docente la situazione si andrà ad aggravare ed è palese il rischio che la soluzione a questo problema venga individuata in un proliferare di Corsi di Laurea a numero chiuso, e nello specifico della presente campagna nell'aumento delle tasse da parte dei singoli atenei con conseguente "sforamento" del tetto di soglia massimo previsto dalla legge.

Difatti, in tutti gli Atenei si assiste all'aumento generalizzato, per far fronte alla crisi economica, delle tasse d'iscrizione: la percentuale di carico della contribuzione studentesca sull'FFO (fondo ordinario per le università) è passata dal 3% al 20% ed il gettito proveniente dalla tassazione da 400 a 1200 miliardi. Molti atenei, stretti nella morsa del disinvestimento pubblico nell'Università, si sono trovati costretti ad aumentare la contribuzione studentesca superando di frequente il tetto del 20% sul FFO (soglia massima di legge stabilita dal DPR 306/97, art. 5, co. 1, ss.mm.).
In tale contesto parte la campagna per arginare tale grave fenomeno e per riottenere le somme indebitamente percepite dagli atenei.


pdf Scarica l'articolo de La Stampa di Torino del 5 giugno 2008


Altra fondamentale campagna è quella sul caro affitti e sulle agenzie che incidono con le loro provvigioni sul prezzo degli affitti.
Lo studio è patrocinatore di associazioni che agiscono con azioni collettive e individuali per ottenere indietro le somme versate a mediatori privi dei requisiti di legge e contemporaneamente propone ricorsi sulle pubblicità ingannevoli che accompagnano l'attività mediatizia, richiedendo l'applicazione di sanzioni per evitare che il fenomeno si reiteri.
Sulla tematica sono stati ottenuti importanti precedenti da parte del Tribunale Civile di Roma e dell'Antitrust.

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