Roberta Nardi

Roberta Nardi

Venerdì, 18 Gennaio 2013 15:59

NEWS CONCORSONE

Informiamo i nostri aderenti ammessi con decreto cautelare che, nel caso di avvenuto superamento del test, dovranno presentarsi il giorno della seconda prova, muniti della domanda cartacea, o via pec o effettuata tramite il sito istanze online, inoltrata al MIUR per la domanda di partecipazione al concorso. Dovrete presentare la detta documentazione solo qualora Vi venga richiesta.

Per coloro che non hanno effettuato le istanze di partecipazione al concorso (nessuna di queste) Vi preghiamo (sempre nel caso di superamento della prima prova) di segnalare il Vostro nominativo ad Adida e, comunque, di recarVi alla seconda prova concorsuale per il sostenimento della stessa.

Solamente qualora Vi venisse notificato un provvedimento, Vi preghiamo di inoltrarcelo immediatamente a mezzo telefax.

I nostri migliori saluti.

“Con un decreto cautelare il Tar del Lazio, nella persona del Presidente Franco Bianchi, ha ammesso tutti i nostri ricorrenti” – Spiegano gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti –. Alla camera di consiglio del 9 gennaio 2013 il T.A.R. ha confermato l'immatricolazione di tutti i nostri studenti”.
“Il Ministro Profumo, ospite al Revolution Camp dell’Udu, aveva promesso l’abbattimento della soglia d’ingresso. Così non è stato e da allora sono partiti i nostri ricorsi collettivi su territori come quello dell’Aquila, ove da un lato il Governo dà la possibilità di immatricolarsi senza pagare le tasse, dall’altro blocca i corsi universitari chiedendo il superamento di punteggi spropositati” – Riferisce Michele Orezzi dell’Udu.

Ecco come i giornali calabresi hanno accolto la notizia.

Da Il Quotidiano della Calabria del 12 gennaio 2013 (M.F. Fortunato)

Un altro muro è stato abbattuto. Un'altra battaglia per il diritto allo studio ed alla formazione professionale è stata vinta.

I nostri laureati in Medicina e Odontoiatria non dovranno più rifare il test per passare all'altro corso di laurea.

In moltissimi, dopo aver ottenuto una laurea in Medicina, pensano di fare gli odontoiatri. Tanti odontoiatri vorrebbero scegliere medicina. Il T.A.R. Lazio ha accolto le nostre tesi ed ammesso i nostri ricorrenti ad anno successivo al primo senza alcuna necessità di rifare il test.

Vedi il provvedimento del Tar Lazio.

  1.                                                                                                       RICORSO STRAORDINARIO COLLETTIVO E RICORSI INDIVIDUALI

  • Considerando che il rimedio del ricorso straordinario è per molte università non più attuabile, la nostra associazione e lo Studio Legale Michele Bonetti & Partners consigliano, considerando la scadenza dei termini, di aderire al ricorso amministrativo in via di autotutela da inoltrare anche come formale istanza/petizione ai competenti organi.

A tale azione potranno partecipare tutti gli aspiranti studenti senza discriminazione alcuna mandando una mail con i propri dati a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando il proprio nome, cognome, indirizzo e-mail, numero di cellulare, facoltà e punteggio conseguito.

Vi preghiamo, al fine di coadiuvarci, di mandare tale mail esclusivamente all’indirizzo suindicato.

                                                                                                              

  1. Solo ed esclusivamente i soggetti i cui termini per proporre ricorso straordinario non sono scaduti, ovvero entro e non oltre 120 giorni dalla prima pubblicazione della graduatoria (non sono proponibili come date di riferimento le successive date di pubblicazione della graduatoria) e che intendono effettuare ricorsi individuali, possono contattare direttamente lo studio legale Avvocato Michele Bonetti &inoltrando una mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per quanto concerne le facoltà di Medicina, Odontoiatria i termini sono in quasi tutti gli Atenei scaduti; si rappresenta che per facoltà con test locali non sarà applicabile la prossima pronuncia della Corte Costituzionale.

Visto il pochissimo tempo a disposizione, non sono concretamente possibili i ricorsi semi-collettivi, tranne casi particolari o diretta proposizione da parte della Vostra tramite amici e conoscenti.

Specifichiamo che l’Unione degli Universitari e lo studio legale Avvocato Michele Bonetti & Partners si faranno carico di tutte le spese relative al ricorso collettivo e che, in ogni caso, i nostri aderenti con tale segnalazione saranno seguiti anche per successive azioni dell’Unione degli Universitari contro il numero chiuso.

Lunedì, 14 Gennaio 2013 16:17

Tutti dentro a Scienze della Formazione!

E’ l’ennesima vittoria dell’Udu per Scienze della formazione: ancora una volta un ricorso collettivo di circa 30 persone viene accolto e 30 aspiranti studenti di Scienze della formazione possono proseguire gli studi. Pertanto, ancora una volta, la soglia d’ingresso di 55 punti istituita dal MIUR per entrare all’università è illegittima.

Vi invitiamo a vedere il provvedimento vittorioso.

E’ il caso di Medicina e Odontoiatria per l’università di Bari, Foggia e Campobasso; Il Tar ha sospeso tutte le dette graduatorie aggregate. Il tutto nasce da un’inchiesta di una ricorrente, parte offesa in un procedimento penale patrocinato dall’Avvocato Michele Bonetti.

A Campobasso ogni candidato aveva un tesserino di identificazione con nome e cognome e sul tavolo la commissione invitava a mettere la carta d’identità accanto al compito con il codice d’identificazione bene in vista. Tutto ciò ha violato la regola dell’anonimato, rendendo identificabili i compiti dei candidati prima della loro correzione.

Ad aggravare il tutto vi è stata anche l’indicazione della commissione di restituire i plichi in ordine alfabetico; in tal modo si poteva ancor meglio identificare il candidato. Ora l’università sarà costretta ad agire in via di autotutela ammettendo i ricorrenti per non vedersi caducare il concorso.

Vedi il provvedimento vittorioso di sospensione della graduatoria.

Venerdì, 11 Gennaio 2013 18:42

Ancora vittorie al Tar per gli extracomunitari

ll Tar del Lazio, III° Sezione, presieduta da Franco Bianchi, ha accolto altre domande cautelari, sospendendo l’esecuzione dei provvedimenti impugnati che disponevano l’esclusione dei ricorrenti dalla procedura selettiva, quindi dalla conseguente graduatoria.

Nell’ottica di un’internazionalizzazione studentesca, continuano ad essere conseguiti importanti traguardi.

Come se non bastasse siamo riusciti ad ottenere importantissime vittorie anche per i nostri ricorrenti italiani che chiedevano l'attribuzione dei posti extracomunitari rimasti liberi e che questi ultimi non chiedevano.

Secondo noi ed oggi secondo il T.A.R. Lazio tali posti non vanno mai lasciati vacanti. VINCE IL DIRITTO ALLO STUDIO.

Vedi il provvedimento vittorioso.

Venerdì, 11 Gennaio 2013 17:09

La fine del numero chiuso all'Università

Il Tar del Lazio, presieduto dal Dott. Franco Bianchi, nell’attesa del giudizio sulla costituzionalità del numero chiuso da parte della Corte Costituzionale, ha ammesso all’università con riserva decine di studenti, tutti ricorrenti patrocinati dallo Studio Legale Avvocato Michele Bonetti & Partners, esclusi per non aver raggiunto il punteggio minimo previsto dal concorso di ammissione. “E’ la fine del numero chiuso italiano” commenta il coordinatore Udu, Michele Orezzi.

Per il Tar del Lazio sussistono i presupposti per l'ammissione con riserva – si legge in una delle ordinanze pubblicate – per «l'illogicità della previsione di un punteggio minimo applicabile che non consente lo scorrimento della graduatoria in presenza di posti vacanti derivanti dal mancato riempimento integrale della stessa all'esito della prova selettiva».

In particolare, con gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, si contestava il decreto ministeriale che limitava il numero degli iscrivibili a livello nazionale a 10.173 studenti. I ricorrenti sollecitano l'abolizione del numero chiuso in favore della creazione di una graduatoria unica nazionale per le immatricolazioni. Nell'ammettere con riserva decine di studenti, il Tar ha ritenuto di accogliere le richieste dei ricorrenti almeno «sino alla definizione del giudizio da parte della Corte costituzionale».

«È la fine del numero chiuso italiano - ha commentato il coordinatore nazionale Udu, Michele Orezzi - È stato fatto il più grande passo in avanti di sempre verso un'università libera, senza ostacoli d'accesso. Ora attendiamo di essere convocati per ridisegnare un modello di accesso libero che non lasci gli studenti sulla porta delle università con nelle mani i sogni di una vita infranti prima ancora di potersi giocare la propria possibilità».

«I Tar italiani – hanno aggiunto i patrocinatori dei ricorsi, gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia - stanno dimostrando una grande sensibilità. Al Tar di Campobasso hanno sospeso tutto il concorso; i Tar Abruzzo, Marche e Sardegna hanno fatto rientrare da Romania, Spagna e Belgio i nostri ricorrenti, tutti costretti ad emigrare all'estero; il Tar Firenze ha ammesso quasi 200 ricorrenti all'Ateneo di Pisa; qualche giorno fa è saltato il numero chiuso a Scienze della formazione a Cosenza e L'Aquila.

Adesso il Tar Lazio conferma che se i posti ci sono vanno occupati anche se i concorrenti non hanno raggiunto la soglia al test di accesso».

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Dal 2004 la storia si ripete come un carillon che continua a girare. Le domande somministrate sono errate. 1, 2, 4 o 5 a seconda degli anni sino a 25 per la prova del T.F.A. di mezza estate 2012.

Appena qualche giorno fa la decisione del T.A.R. Lazio sui test del 2009. E' errata una delle domande somministrate e i nostri ricorrenti possono finalmente ottenere l'ammissione.

Ancora una volta siamo riusciti ad ottenere una vittoria importantissima ed il diritto allo studio ha trionfato. Oggi però è anche il momento delle spiegazioni che il Ministero DEVE fornirci, in attesa della nuova partita sul test di quest'anno.

Il mese scorso il Consiglio di Stato, in relazione ai test dell’anno accademico 2009/2010, ha evidenziato che “il Collegio è persuaso che i quesiti oggetto di contestazione presentino elementi di dubbia attendibilità scientifica, al punto da ritenere non ragionevole che gli stessi abbiano potuto costituire utili strumenti di selezione degli studenti da ammettere ai corsi universitari” e che, a prescindere dall’esito di una verificazione che innanzi al T.A.R. aveva persino ritenuto corretti tali quesiti, questi ultimi “lasciano ampi margini di incertezza in ordine alla risposta più corretta da fornire e si rivelano per ciò solo inadatti ad assurgere a strumento selettivo per l’accesso ad un corso universitario, dato che la loro soluzione non costituisce il frutto di un esercizio di logica meritevole di apprezzamento”.

Il MIUR deve chiarire il perché successivamente all’anno dello “scandalo” (era l’a.a. 2007) una Commissione continui per il quinto anno consecutivo ad errare le domande di un test che decide il futuro dei nostri ragazzi.

Anche senza riferirsi alle nostre perizie mai confutate dal MIUR si ricorda l’annullamento della domanda 71 e 79 nel 2007 confermata con D.M. del 21 ottobre 2007, l’annullamento della domanda 62 di odontoiatria nel seguente 2008 intervenuta con D.M. del 10 settembre 2008, il caso di Medicina nel 2009 con l’inversione delle risposte inizialmente fornite come esatte (con ben 23 quesiti contestati da questa difesa con argomenti espressamente condivisi dal T.A.R. Campania, dal T.A.R. Catania e oggi dal T.A.R. Lazio e pochi giorni fa dal Consiglio di Stato) e sempre nel 2009 gli episodi di Architettura ove vi sono state domande con più risposte proposte completamente uguali e con domande a cui ci si è dimenticato di allegare i grafici predisposti.

Nel 2010 il Consiglio di Stato sempre sui nostri ricorsi ha “ritenuto che nell’ambito dei motivi dedotti assumono rilievo, agli effetti del fumus boni juris, le censure che investono la ricaduta sull’esito della selezione della griglia di risposte assegnate a taluni quesiti che si assumono non conferenti all’oggetto ed al contenuto della domanda stessa”.

Dal 2007, in poi, quindi, ogni anno il Giudice Amministrativo o lo stesso M.I.U.R. mette in discussione l’operato dei docenti che elaborano il test che segna il futuro di migliaia di giovani ed ammette (il MIUR) o accerta (il G.A.) che la selezione è stata mal gestita.

Non possiamo che chiudere con le parole del T.A.R. Napoli del 2004 secondo cui“lascia sconcertati che per il secondo anno consecutivo in una selezione tanto delicata ed importante, sia stato possibile commettere errori tanto banali, eventualmente anche nella scelta del metodo di selezione e del soggetto cui affidarne la gestione” .

VaI alla nostra vittoria.

E’ l’ennesimo successo dell’Udu L’Aquila, che conduce unitamente all’Unione degli Universitari una dura battaglia per l’abolizione di tutte le soglie di ingresso per l’accesso all’Università.
“Con un decreto cautelare il Tar del Lazio, nella persona del Presidente Franco Bianchi, ha ammesso tutti i nostri ricorrenti” – Spiega l’Avvocato Michele Bonetti – “La prossima udienza è fissata il 9 gennaio 2013, ma intanto i nostri ricorrenti potranno già immatricolarsi”.
“Il Ministro Profumo, ospite al Revolution Camp dell’Udu, aveva promesso l’abbattimento della soglia d’ingresso. Così non è stato e da allora sono partiti i nostri ricorsi collettivi su territori come quello dell’Aquila, ove da un lato il Governo dà la possibilità di immatricolarsi senza pagare le tasse, dall’altro blocca i corsi universitari chiedendo il superamento di punteggi spropositati” – Riferisce Michele Orezzi dell’Udu.
Per l’Udu L’Aquila a parlare è Daniele Vangelista, il quale riporta: “Abbiamo fatto entrare quasi 30 ricorrenti ma la battaglia non è finita, ci sono tanti posti ancora liberi e l’Udu L’Aquila annuncia un nuovo ricorso straordinario al Presidente della Repubblica”.

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