Visualizza articoli per tag: Cds http://avvocatomichelebonetti.it Tue, 25 Jun 2019 07:38:02 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it DIPLOMATI MAGISTRALE 50 MILA FIRME PER RISOLVERE IL PROBLEMA http://avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1871-diplomati-magistrale-50-mila-firme-per-risolvere-il-problema http://avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1871-diplomati-magistrale-50-mila-firme-per-risolvere-il-problema DIPLOMATI MAGISTRALE 50 MILA FIRME PER RISOLVERE IL PROBLEMA

la vicenda dei diplomati magistrale ante 2001/2002 continua ad essere dibattuta nelle aule dei tribunali.
più volte il coordinatore della gilda degli insegnanti, rino di meglio, ha chiesto al governo e al ministro bussetti di risolvere politicamente il problema.
in questi giorni una sezione del consiglio di stato, rimanda alla plenaria la rimeditazione sul principio di diritto che impedirebbe l'accesso alle gae dei diplomati magistrale.
per far chiarezza su questa vicenda così complessa lo studio legale bonetti-delia di roma intervie sul punto sul canale youtube di gilda tv. 

di seguito l'intervista di paola tongiorgi all'avv. Michele bonetti, regia e montaggio angelo scebba https://m.Youtube.Com/watch?v=fc3ndsp85sa&feature=youtu.Be

invitiamo tutti gli interessati a prendene visione.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 23 Nov 2018 18:43:38 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALE 50 MILA FIRME PER RISOLVERE IL PROBLEMA http://avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1870-diplomati-magistrale-50-mila-firme-per-risolvere-il-problema http://avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1870-diplomati-magistrale-50-mila-firme-per-risolvere-il-problema DIPLOMATI MAGISTRALE 50 MILA FIRME PER RISOLVERE IL PROBLEMA

la vicenda dei diplomati magistrale ante 2001/2002 continua ad essere dibattuta nelle aule dei tribunali.
più volte il coordinatore della gilda degli insegnanti, rino di meglio, ha chiesto al governo e al ministro bussetti di risolvere politicamente il problema.
in questi giorni una sezione del consiglio di stato, rimanda alla plenaria la rimeditazione sul principio di diritto che impedirebbe l'accesso alle gae dei diplomati magistrale.
per far chiarezza su questa vicenda così complessa lo studio legale bonetti-delia di roma intervie sul punto sul canale youtube di gilda tv. 

di seguito l'intervista di paola tongiorgi all'avv. Michele bonetti, regia e montaggio angelo scebba https://m.Youtube.Com/watch?v=fc3ndsp85sa&feature=youtu.Be

invitiamo tutti gli interessati a prendene visione.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 23 Nov 2018 18:43:38 +0000
RESOCONTO DELLE RIUNIONI TENUTESI IN DATA 5,6,7 SETTEMBRE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/1847-resoconto-delle-riunioni-tenutesi-in-data-5-6-7-settembre http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/1847-resoconto-delle-riunioni-tenutesi-in-data-5-6-7-settembre RESOCONTO DELLE RIUNIONI TENUTESI IN DATA 5,6,7 SETTEMBRE

Carissimi,

come da molti richiesto e sperando di farVi cosa gradita, Vi rimettiamo di seguito un breve resoconto delle riunioni tenutesi nei giorni scorsi presso lo studio.

E’ circostanza innegabile che la molteplicità di problematiche affrontate rende poco agevole un’operazione di sintesi in grado di rispondere ad i numerosi interrogativi cui si è dato risposta durante tre lunghi ed intensi giorni.

Colgo a proposito l’occasione per ribadire l’importanza di riunioni come quelle dei giorni scorsi che hanno certamente rappresentato una valida occasione per comprendere problematiche generali e per avere risposte in merito a situazioni del tutto personali e peculiari.

Le riunioni si sono infatti svolte alla presenza di diversi esponenti di sindacati ed associazioni attive nella tutela dei diritti degli insegnanti e si sono altresì rilevate una preziosa occasione di confronto e di analisi delle molteplici problematiche da riguardano il mondo della scuola.

Come anticipatoVi attraverso e-mail, il sito internent ed i social, le riunioni hanno nello specifico affrontato le una serie di problematiche in relazione alle quali si riporta e si integra quanto già rappresentato dall’ADIDA nelle comunicazioni ai propri associati:

  1. QUESTIONE DIPLOMATI MAGISTRALE

E’ superfluo ripercorrere le vicende relative al diploma di maturità magistrale, ben note a tutti noi. Si sottolinea, tuttavia, che in mancanza di provvedimenti negativi che Vi riguardino direttamente, la Vostra posizione non è modificata e potete stipulare contratti sia da GAE che da GI anche a tempo indeterminato, qualora e se ne ricorrano le condizioni.

In mancanza di provvedimenti giurisdizionali sfavorevoli, dovete esigere il rispetto della Vostra posizione in graduatoria, sebbene con riserva, dal momento che nessuna discrezionalità è lasciata alle amministrazioni.

Al momento nessuno dei ricorsi da noi patrocinato ha avuto la fissazione dell’udienza di merito, ciò vuol dire che non vi sarà nell’imminenza una decisione definitiva che ad oggi, purtroppo, risulterebbe negativa. Fino a quel momento, comunque, i Vostri provvedimenti cautelari rimangono pienamente efficaci e gli Uffici DEVONO eseguirli anche se non è stato proposto ricorso per l’ottemperanza.

Alcuni USP, difatti, stanno consentendo la stipula di contratti solo a coloro che hanno ottenuto un provvedimento specifico per l’esecuzione delle ordinanze di inserimento in GAE. Tale comportamento è illegittimo, pertanto insistete per ottenere il contratto che Vi spetta.

In caso di problematiche legate alla riserva processuale, al fine di venire ancora una volta incontro alle Vostre esigenze, Vi rimettiamo di seguito il link ove troverete diversi modelli di diffida che a seconda della specifica situazione personale, potrete scaricare gratuitamente, compilare ed inoltrare all’Amministrazione competente.

Rappresentiamo che trattasi di modelli generici rimessi a titolo gratuito su Vostra richiesta e che ognuno di Voi dovrà e potrà adattare al caso specifico.

  1. QUESTIONE ITP II FASCIA e GAE

Al riguardo come più volte rappresentato ad ognuno di Voi, non ci sono provvedimenti cautelari positivi che possano confermare il Vostro inserimento in II e, causa di tale circostanza, alcune scuole stanno depennando i ricorrenti.

Sul punto è doveroso rappresentare che sono già stati proposti ricorsi dinanzi al Consiglio di Stato al fine di ottenere in quella sede la modifica delle pronunce negative intervenute al T.A.R. e che altresì lo studio si adopererà affinché l’iter processuale, seppur in sede cautelare, possa compiersi con successo ed in tempi celeri.

Di contro, nei casi in cui risultiate ancora inseriti in II fascia è possibile stipulare contratti.

Il depennamento dalle GAE, invece, ha riguardato la gran parte di Voi e sul punto riteniamo ad oggi poco prudente sollecitare nuove pronunce da parte dell’autorità giudiziaria visto l’orientamento negativo pressoché unanime assunto dalla giurisprudenza amministrativa.

Pertanto chi ha nelle more sottoscritto contratti di lavoro a tempo Indeterminato, al momento, prosegua questo rapporto di lavoro, nell’attesa che attraverso le procedure FIT, cui eventualmente accedere anche con riserva, possa appianarsi la problematica poc’anzi descritta.

  1. QUESTIONE FIT per ITP, AFAM, DOTTORI DI RICERCA

Come noto, le ammissioni con riserva sono all'ordine del giorno e, sulla legittimità della procedura concorsuale vi è stata la rimessione alla Corte Costituzionale da parte del Consiglio di Stato (per informazioni ulteriori visitate il link

La battaglia a favore del titolo di dottorato aveva avuto positiva delibazione, in accoglimento delle azioni proposte dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, gli stessi patrocinatori del procedimento rimesso alla Corte Costituzionale, per ottenere l’ammissione al primo concorso de “La Buona Scuola” sostenendo la conformità del percorso abilitante rispetto a quello di dottorato e la circostanza che in ambito universitario ai dottorati sia consentita la possibilità di insegnare.

La recente Ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale (che si rimette in allegato alla presente), pronunciata dal Consiglio di Stato, porterà ad una pronuncia ulteriore in merito alla legittimità della procedura concorsuale in parola nella parte in cui contempla la Vostra esclusione tra il novero dei candidati.

E’ altresì di questi giorni la notizia che il Consiglio di Stato si è pronunciato sui ricorsi relativi alla c.d. concorso riservato disponendone l’accoglimento in sede cautelare con rimessione alla Corte Costituzionale sul caso dei dottorati e precari storici della scuola, nei quali gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia  avevano sollevato questione di legittimità costituzionale relativamente al Decreto Legislativo del precedente governo e sul cui impianto normativo è strutturato anche il prossimo concorso straordinario.

Come si ricorderà, la questione del titolo di dottorato e della sua equipollenza con il percorso di abilitazione all’insegnamento scolastico (attenzione non rispetto all’abilitazione in se ma con riferimento ai rispettivi percorsi) era tornata di attualità, conquistando le prime pagine dei quotidiani nazionali, nell’ambito dell’ammissione al concorsone del 2016. Un tema, sopito per anni, che gli Avvocati Bonetti e Delia hanno portato all’attenzione nazionale con una serie di contenziosi volti a ridare forza ad un nuovo dibattito prima ancora che giudiziario politico e di riforma sul valore del più alto titolo di istruzione europeo.

Il dottorato di ricerca, come è noto, è il più alto titolo di studio conseguibile in Italia come nel resto d’Europa e le azioni attualmente in corso, più che ottenere il singolo ed episodico risultato per il singolo docente, mirano a riattivare un nuovo confronto politico istituzionale che, in un’ottica di riforma del sistema, valorizzi le competenze acquisite dai dottorati non escludendoli ma anzi enfatizzando le loro caratteristiche nell’ambito dell’insegnamento scolastico. Si tratta, dunque, di un’ampia strategia che, necessariamente, deve partire dal contenzioso per giungere ad un auspicato riconoscimento istituzionale del titolo. In tal senso sono in corso petizioni e istanze anche a livello europeo su cui si attendono importanti pronunciamenti.

Inoltre, per quanto riguarda i ricorsi volti ad ottenere la partecipazione al FIT anche per le altre categorie di insegnanti, quali ITP ed AFAM, il TAR Lazio ha confermato l’orientamento espresso dal Consiglio di Stato che, solo qualche settimana fa, come chiarito, aveva rimesso la questione alla Corte Costituzionale, ammettendo, con riserva, i nostri ricorrenti a partecipare alla procedura concorsuale FIT. 

Alcuni di Voi, titolari di provvedimenti favorevoli, dopo essere stati ammessi alle prove, hanno già sostenuto le stesse e addirittura, in alcuni casi, stipulato contratti.

In altri casi, invece, gli Uffici tardano a calendarizzare le prove o non ottemperano ai provvedimenti.

In tali casi è opportuno sollecitare gli uffici competenti anche con le diffide che potrete scaricare gratuitamente dal sito al seguente link.  

Anche in questo caso rappresentiamo che trattasi di modelli generici rimessi a titolo gratuito su Vostra richiesta e che ognuno di Voi dovrà e potrà adattare al caso specifico.

Ciò premesso, restiamo a Vostra disposizione per ogni eventuale ed ulteriore evenienza.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Campagne Mon, 17 Sep 2018 15:46:35 +0000
Nuova vittoria dell'ANPRI: il Consiglio di Stato ordina la modifica dello Statuto dell'ENEA. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1833-nuova-vittoria-dell-anpri-il-consiglio-di-stato-ordina-la-modifica-dello-statuto-dell-enea http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/ricercatori-e-tecnologi-negli-enti-pubblici-di-ricerca/1833-nuova-vittoria-dell-anpri-il-consiglio-di-stato-ordina-la-modifica-dello-statuto-dell-enea Nuova vittoria dell'ANPRI: il Consiglio di Stato ordina la modifica dello Statuto dell'ENEA.

In data 1 agosto 2018 il Consiglio di Stato ha respinto, con Ordinanza cautelare n. 3644/2018, l’appello proposto da ENEA e dal Ministero dello Sviluppo Economico diretto a sospendere la sentenza vittoriosa n. 6134/2018 del Tribunale Amministrativo del Lazio.

Il ricorso proposto per conto dell’ANPRI, Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca, e per plurimi ricercatori dell’agenzia nazionale per nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, è stato patrocinato dagli Avvocati Bonetti e Delia.

 “L’ENEA dovrà immediatamente ottemperare alle prescrizioni del TAR e del Consiglio di Stato, modificando il proprio statuto; qualora e se ciò non accada immediatamente, chiederemo la nomina nella fase di ottemperanza di un commissario ad acta, commissionando gli uffici interessati”. - Commentano gli Avvocati Bonetti e Delia –.

Oltre ad esprimere grande soddisfazione per l’ennesimo giudizio favorevole alle tesi dell’ANPRI, il Segretario Generale Liana Verzicco ha dichiarato: “È un’importantissima vittoria a favore dell’indipendenza e dell’imparzialità della ricerca italiana. La presenza di un rappresentante dei ricercatori e tecnologi nel C.d.A. degli Enti di ricerca rafforzerà il ruolo della comunità scientifica interna che così potrà “proteggere e promuovere gli interessi individuali e collettivi dei ricercatori in quanto professionisti che devono contribuire attivamente al funzionamento dell’istituzioni” come affermato nella Carta europea dei ricercatori”.  

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Rappresentanza di ricercatori e tecnologi negli enti pubblici di ricerca Fri, 03 Aug 2018 07:31:03 +0000
Specializzazioni mediche. Il Consiglio di Stato rigetta l'appello del MIUR. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1811-specializzazioni-mediche-il-consiglio-di-stato-rigetta-l-appello-del-miur http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1811-specializzazioni-mediche-il-consiglio-di-stato-rigetta-l-appello-del-miur Specializzazioni mediche. Il Consiglio di Stato rigetta l'appello del MIUR.

Il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello del MIUR e confermato l'ammissione dei medici neoabilitati che avevano partecipato al concorso di novembre 2017.

Il T.A.R. Lazio, difatti, accogliendo il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, nel mese di dicembre, aveva sospeso il bando per l'ammissione alle scuole di specializzazioni mediche nella parte in cui escludeva dalla concreta possibilità di ottenere una borsa di studio i medici che avrebbero conseguito nel mese di febbraio 2018 l'abilitazione "e, per l’effetto, il ricorrente – pacificamente ormai in possesso dell’abilitazione, da ultimo conseguita (come riferito nell’odierna camera di consiglio) – dovrà essere immediatamente ammesso alla Scuola di specializzazione da lui prescelta, risultando la perdurante disponibilità di borse rimaste scoperte".

Secondo il T.A.R. "considerato che, ad un primo sommario esame tipico della presente fase cautelare, premessa la non fondatezza dell’eccezione di tardività sollevata dalla difesa erariale, il ricorso ed i motivi aggiunti appaiono nel merito assistiti da apprezzabili profili di fumus boni iuris, dovendosi qui richiamare le conclusioni cui la Sezione è giunta con le ordd. nn. 1085 e 1086 del 2018, concernenti la medesima fattispecie, in punto di manifesta irragionevolezza e contraddittorietà degli atti ministeriali con riguardo alla tempistica fissata per l’avvio delle attività didattiche delle scuole di specializzazione e per il conseguimento del presupposto titolo di abilitazione all’esercizio della professione medica".

Il contenzioso nasce dal ritardo maturato, tra le polemiche di associazioni e giovani medici, con il quale il MIUR ha adottato il nuovo Regolamento spostando di diversi mesi il bando di ammissione. Il concorso fu poi celebrato nel mese di novembre 2017 e la graduatoria approvata il 4 dicembre successivo.

I legali hanno messo in evidenza la contraddittorietà e il mancato coordinamento tra il Regolamento 10 agosto 2017, n. 130 che, ammette a partecipare al concorso per l’ammissione alle scuole di specializzazione in medicina tutti i laureati alla data di presentazione della domanda e l'Ordinanza ministeriale del marzo 2017 sulle sessioni di abilitazione. Nonostante  ma l'esistenza di clausola (quella del Regolamento) ampliativa delle normali facoltà concesse ai partecipanti ad un concorso che, di regola, devono possedere i requisiti al momento di presentazione della domanda, la concreta impossibilità di ottenere l'abilitazione entro il 29/12/2017 ha reso impossibile il verificarsi di tale beneficio.

Decine di concorrenti, non ancora abilitati, dunque, nonostante i punteggi stellari ottenuti, sono poi stati scavalcati da soggetti con punteggi più bassi e rispetto ad essi scartati.

Il mancato coordinamento è dovuto al fatto che il Regolamento n. 130 è stato adottato con mesi di ritardo ed il termine, dallo stesso imposto, di bandire il concorso entro maggio 2017 non è stato rispettato.

"Il giudizio", commenta l'Avvocato Bonetti, "non inciderà sui soggetti abilitati che hanno ottenuto il posto. Abbiamo già verificato, difatti, che grazie ai posti vacanti residuati per rinunce sopravvenute l'ammissione dei nostri ricorrenti non darà vita all'espulsione di nessuno degli abilitati. Grazie a tale azione, dunque, si è riusciti a recuperare borse che, viceversa, sarebbero andate perse e che, al contrario, sono stati attribuiti a soggetti con punteggi ben più alti di tanti altri candidati".

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Tue, 12 Jun 2018 08:32:29 +0000
Parere dell'Avvocatura di Stato, la nostra posizione. http://avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1793-parere-dell-avvocatura-di-stato-la-nostra-posizione http://avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1793-parere-dell-avvocatura-di-stato-la-nostra-posizione Parere dell'Avvocatura di Stato, la nostra posizione.

Parere dell’Avvocatura di Stato, la nostra posizione.

Le Associazioni ADIDA e MIDA, nonché gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia in merito alle prime notizie circolate sul parere dell’Avvocatura dello Stato deducono quanto segue.

Nei prossimi giorni divulgheremo la nostra posizione ufficiale sulla vicenda e sui contenziosi in essere alla luce del parere reso dall’Avvocatura dello Stato. Ferma restando una più approfondita e successiva analisi del detto parere, non può non rilevarsi come lo stesso non possa che conformarsi a quanto disposto in sede di Adunanza Plenaria. Nonostante l’autorevolezza dell’Avvocatura dello Stato, non può non evidenziarsi come trattasi comunque di un organo che difende in giudizio l’Amministrazione Ministeriale che è nostra controparte processuale.

La circostanza che su 55.000 soggetti coinvolti solo 2.000 possano fruire del passaggio in giudicato, al di là di ogni questione tecnico giuridica, manifesta una problematica di carattere sociale che sfocia nella disparità di trattamento ed impone una soluzione politica che possa coinvolgere favorevolmente i restanti altri 53.000. Tali ultimi soggetti sono molto spesso in possesso di più servizi e, per sola mera casualità, non sono stati coinvolti da un giudicato e da una sentenza definitiva.

Si precisa che non è nel nostro interesse etico e giuridico entrare nel merito di una possibile revocazione delle sentenze a seguito della nuova pronuncia dell’Adunanza Plenaria essendo, tra l’altro, contrario ai nostri interessi, difendendo, altresì, i casi di passaggio in giudicato.

In ogni caso riteniamo che la politica si debba far carico di una soluzione per tutti i diplomati magistrali prescindendo dalla posizione processuale individuale e non nascondendosi dietro mere scelte tecniche. La disparità di trattamento emerge, a maggior ragione, rispetto a coloro che da anni e anni sono stati immessi di ruolo superando il periodo di prova che, unitamente agli altri ammessi con riserva o senza riserva per aspetti casuali, sono comunque entrati nelle GAE.

È già pronto un ricorso ad hoc diretto alla Corte Europea dei diritti dell’uomo in cui i nostri assistiti saranno tutelati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia che inoltreranno anche tutte le azioni lavoristiche del caso volte alla piena tutela dei Vostri interessi.

Come sempre saremo al Vostro fianco per difendere i Vostri diritti.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 20 Apr 2018 16:43:15 +0000
SI APRONO LE PREADESIONI PER I RICORSI IN CASSAZIONE E ALLA CEDU A SEGUITO DELLA PRONUNCIA DELLA PLENARIA http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1758-si-aprono-le-preadesioni-per-i-ricorsi-in-cassazione-e-alla-cedu-dopo-la-pronuncia-della-plenaria http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1758-si-aprono-le-preadesioni-per-i-ricorsi-in-cassazione-e-alla-cedu-dopo-la-pronuncia-della-plenaria SI APRONO LE PREADESIONI PER I RICORSI IN CASSAZIONE E ALLA CEDU A SEGUITO DELLA PRONUNCIA DELLA PLENARIA

A seguito della sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che ha affermato che il diploma di maturità magistrale “non ha mai costituito titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie permanenti” (http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1753-plenaria-mobilitazione-per-l-8-gennaio-il-movimento-dei-precari-della-scuola-non-si-arresta-e-non-si-arrende), gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, insieme alle Associazioni ADIDA e MIDA, agiranno con un ricorso giurisdizionale in Cassazione. Nella citata sentenza, difatti, sono riscontrabili difformità rispetto alle richieste articolate in sede di rimessione alla Plenaria, la quale si è spinta ben oltre i limiti del grado di giudizio
Per la tutela di tutti i nostri ricorrenti, per cui procederemo anche dinanzi alla CEDU nonché con tutte le azioni più opportune in Europa, auspichiamo un’attività coordinata e congiunta con gli altri avvocati, sindacati e associazioni che negli anni hanno difeso gli insegnanti con diploma magistrale ed insieme ai quali eravamo presenti in sede di Adunanza Plenaria in qualità di intervenienti.
Per questo motivo si dovrà agire per gradi in quanto i ricorsi in Cassazione e alla CEDU potranno essere proposti, in prima battuta, solo dei ricorrenti direttamente interessati e, solo successivamente, tutti gli altri soggetti lesi dalla sentenza potranno presentare ricorso in quanto portatori di un interesse concreto ed attuale.
Ribadiamo che il ricorso alla CEDU sarà avanzato per tutti coloro che vi aderiranno in maniera completamente gratuita e, trattandosi di uno studio legale, non vi sarà alcun costo da sostenere relativamente a tessere associative o sindacali, né alcun ulteriore onere o vincolo da parte Vostra. L’assistenza, dunque, sarà e rimarrà completamente gratuita.
Vi invitiamo, pertanto, a compilare il seguente form di preadesione, al fine di tenerVi aggiornati su tutte le azioni esperibili e, appena vi saranno le condizioni, agire immediatamente.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Tue, 02 Jan 2018 08:59:06 +0000
Dottorato e abilitazione: CDS ribalta TAR. Si alla GAE. Anche il Parlamento Europeo dichiara ricevibile la nostra petizione. http://avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1752-dottorato-e-abilitazione-cds-ribalta-tar-si-alla-gae-anche-il-parlamento-europeo-dichiara-ricevibile-la-nostra-petizione http://avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1752-dottorato-e-abilitazione-cds-ribalta-tar-si-alla-gae-anche-il-parlamento-europeo-dichiara-ricevibile-la-nostra-petizione Dottorato e abilitazione: CDS ribalta TAR. Si alla GAE. Anche il Parlamento Europeo dichiara ricevibile la nostra petizione.

Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello pilota degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ordinando l'immediata iscrizione in G.A.E. dei primi docenti con dottorato di ricerca e servizio nella scuola pubblica espressamente motivando sui propri precedenti "concernenti equiparazione tra dottorato di ricerca e abilitazione, che hanno disposto l’ammissione richiesta dagli interessati".

Il Consiglio di Stato, pur consapevole di una giurisprudenza non ancora pacifica sul tema "rammentate le pronunce cautelari della Sezione sulla questione della possibile equipollenza tra dottorato di ricerca e abilitazione (nel senso della non manifesta infondatezza della questione, e per l’accoglimento delle istanze cautelari, Cons. Stato, sez. VI, ordinanze nn. 4904/2016, 5450/2016, 1593/2017, 1594/2017, 1937/2017; nel senso invece della non equipollenza, e della diversità ontologica tra percorsi di abilitazione e dottorato di ricerca, con conseguente rigetto delle istanze cautelari, Cons. Stato, sez. VI, ordinanze nn. 5144, 5145, 5153 e 5163 del 2017)", ha preferito dar seguito alla prima, ordinando, nelle more del merito, l'ammissione in GAE dei ricorrenti.

Come si ricorderà, la questione del titolo di dottorato e della sua equipollenza con il percorso di abilitazione all’insegnamento scolastico (attenzione non rispetto all'abilitazione in se ma con riferimento ai rispettivi percorsi) era tornata di attualità, conquistando le prime pagine dei quotidiani nazionali, nell'ambito dell'ammissione al concorsone del 2016. Un tema, sopito per anni, che gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia hanno portato all’attenzione nazionale con una serie di contenziosi volti a ridare forza ad un nuovo dibattito prima ancora che giudiziario politico e di riforma sul valore del più alto titolo di istruzione europeo.

Sin dall’istituzione del T.F.A. nel 2010 poi attivato nel 2012, infatti, si evidenziò, con il conforto del parere del Consiglio di Stato, l’illegittimità di una scelta volta a mettere sullo stesso piano un neolaureato ed un dottore di ricerca: entrambi devono fare 3 prove per accedere al percorso abilitante e ciò non è tollerabile.

La pronuncia, che rappresenta un’unica apertura del Consiglio di Stato sul tema dell'ammissioni in G.A.E. che ha rigettato le richieste di ammissione di tutte le altre categorie di insegnanti esclusi perché non abilitati (dagli ITP, agli abilitati in altre classi di concorso, sino agli abilitandi in scienze della formazione primaria) segue dunque l'interpretazione totalmente innovativa proposta dai legali che, a differenza di tutti gli altri, avendo per primi sollevato il tema, hanno sempre basato le proprie azioni su tesi totalmente originali.

Il dottorato di ricerca, come è noto, è il più alto titolo di studio conseguibile in Italia come nel resto d’Europa e le azioni attualmente in corso, più che ottenere il singolo ed episodico risultato per il singolo docente, mirano a riattivare un nuovo confronto politico istituzionale che, in un’ottica di riforma del sistema, valorizzi le competenze acquisite dai dottorati non escludendoli ma anzi enfatizzando le loro caratteristiche nell’ambito dell’insegnamento scolastico. Si tratta, dunque, di un’ampia strategia che, necessariamente, deve partire dal contenzioso per giungere ad un auspicato riconoscimento istituzionale del titolo. In tal senso sono in corso petizioni e istanze anche a livello europeo su cui si attendono importanti pronunciamenti.

La novità Europea. Con una nota datata 12 dicembre 2017 e recapitataci oggi, il Presidente della Commissione per le Petizioni, Cecilia Wilkstrom, ha comunicato che la nostra Petizione è stata dichiarata ricevibile e che, proprio per aver superato quest'esame (che è largamente il più ostico ed all'esito del quale vengono rigettate oltre il 90% delle petizioni) è stata ora passata all'esame della Commissione parlamentare competente che è quella per il mercato interno e la protezione dei consumatori.

Si tratta di un nuovo ed importante passaggio che serve a ridare slancio alla valorizzazione del titolo di dottorato.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) News Wed, 20 Dec 2017 08:16:12 +0000
Dottorato e abilitazione: CDS ribalta TAR. Si alla seconda fascia delle Graduatorie di Istituto. http://avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1715-dottorato-e-abilitazione-cds-ribalta-tar-si-alla-seconda-fascia-delle-graduatorie-di-istituto http://avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1715-dottorato-e-abilitazione-cds-ribalta-tar-si-alla-seconda-fascia-delle-graduatorie-di-istituto Dottorato e abilitazione: CDS ribalta TAR. Si alla seconda fascia delle Graduatorie di Istituto.

Il Consiglio di Stato ha accolto i primi appelli degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ordinando l'immediata iscrizione in Seconda Fascia G.I. dei primi docenti con dottorato di ricerca e servizio nella scuola pubblica espressamente motivando sui propri precedenti "concernenti equiparazione tra dottorato di ricerca e abilitazione, che hanno disposto l’ammissione richiesta dagli interessati".

Come si ricorderà, la questione del titolo di dottorato e della sua equipollenza con il percorso di abilitazione all’insegnamento scolastico (attenzione non rispetto all'abilitazione in se ma con riferimento ai rispettivi percorsi) era tornata di attualità, conquistando le prime pagine dei quotidiani nazionali, nell'ambito dell'ammissione al concorsone del 2016. Un tema, sopito per anni, che gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti hanno portato all’attenzione nazionale con una serie di contenziosi volti a ridare forza ad un nuovo dibattito prima ancora che giudiziario politico e di riforma sul valore del più alto titolo di istruzione europeo.

Sin dall’istituzione del T.F.A. nel 2010 poi attivato nel 2012, infatti, si evidenziò, con il conforto del parere del Consiglio di Stato, l’illegittimità di una scelta volta a mettere sullo stesso piano un neolaureato ed un dottore di ricerca: entrambi devono fare 3 prove per accedere al percorso abilitante e ciò non è tollerabile.

La pronuncia, che rappresenta un’unica apertura del Consiglio di Stato sul tema dell'ammissioni in seconda fascia G.I. che ha rigettato le richieste di ammissione di tutte le altre categorie di insegnanti esclusi perché non abilitati (dagli ITP, agli abilitati in altre classi di concorso, sino agli abilitandi in scienze della formazione primaria) segue dunque l'interpretazione totalmente innovativa proposta dai legali che, a differenza di tutti gli altri, avendo per primi sollevato il tema, hanno sempre basato le proprie azioni su tesi totalmente originali.

Il dottorato di ricerca, come è noto, è il più alto titolo di studio conseguibile in Italia come nel resto d’Europa e le azioni attualmente in corso, più che ottenere il singolo ed episodico risultato per il singolo docente, mirano a riattivare un nuovo confronto politico istituzionale che, in un’ottica di riforma del sistema, valorizzi le competenze acquisite dai dottorati non escludendoli ma anzi enfatizzando le loro caratteristiche nell’ambito dell’insegnamento scolastico. Si tratta, dunque, di un’ampia strategia che, necessariamente, deve partire dal contenzioso per giungere ad un auspicato riconoscimento istituzionale del titolo. In tal senso sono in corso petizioni e istanze anche a livello europeo su cui si attendono importanti pronunciamenti.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) News Tue, 07 Nov 2017 08:03:02 +0000
Consiglio di Stato: sospesa l'Ordinanza Ministeriale sulla mobilità docenti. Illegittimo il mancato computo degli anni in paritaria. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1672-consiglio-di-stato-sospesa-l-ordinanza-ministeriale-sulla-mobilita-docenti-illegittimo-il-mancato-computo-degli-anni-in-paritaria http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1672-consiglio-di-stato-sospesa-l-ordinanza-ministeriale-sulla-mobilita-docenti-illegittimo-il-mancato-computo-degli-anni-in-paritaria Consiglio di Stato: sospesa l'Ordinanza Ministeriale sulla mobilità docenti. Illegittimo il mancato computo degli anni in paritaria.

Il Consiglio di Stato ha sospeso l'ordinanza Ministeriale sulla mobilità dei docenti, accogliendo l'appello degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, nella parte in cui non riconosce il punteggio maturato nelle scuole paritarie.

Del tema della mobilità docenti, invero, come avrete letto da ormai un anno, si è per lo più occupato il Giudice del Lavoro. Sono stati i Tribunali di tutta Italia, infatti, a pronunciarsi, per lo più, sulla vicenda dell'algoritmo e su quella degli anni di servizio presso le scuole paritarie.

Il T.A.R. Lazio, difatti, ad eccezione del caso algoritmo, grazie al quale al fianco della Gilda, gli stessi Avvocati Bonetti e Delia riuscirono a far svelare il meccanismo di assegnazione delle sedi ad oltre centomila docenti, si è sempre dichiarato privo di giurisdizione sul tema della mobilità.

In sede di appello, tuttavia, il Consiglio di Stato ha ribaltato la posizione del T.A.R. ritenendosi competente (o meglio in possesso della giurisdizione) per decidere anche sulle questioni della mobilità dei docenti. Secondo il Consiglio di Stato, infatti, “risulta impugnato un atto di macro-organizzazione ad efficacia generale e applicabile nell’intero territorio nazionale in base al quale sono gestiti i trasferimenti dei docenti, mentre i singoli trasferimenti, avvenuti nell’ambito di un piano generale per la più corretta e razionale copertura di tutti i posti tuttora vacanti nell’organico delle varie istituzioni scolastiche, si pongono quali meri atti attuativi dell’impugnata ordinanza ministeriale, con conseguente configurabilità di correlative situazioni di interesse legittimo devolute alla cognizione del giudice amministrativo".

I primi casi ad essere trattati, dunque, riguardarono proprio la vicenda scaturente dalla nostra vittoria al T.A.R. Lazio sull'algoritmo a seguito della quale il Consiglio di Stato, una volta affermata la propria giurisdizione, concesse dei provvedimenti cautelari "per asseriti vizi inficianti il criterio (ovvero il ‘meccanismo’ o ‘algoritmo’)". Stavolta, invece, la questione ha riguardato il più complesso ambito del punteggio in paritaria.

A differenza dei numerosi precedenti ottenuti anche dagi Avvocati Delia e Bonetti innanzi al Giudice del Lavoro, dunque, questa decisione mira ad incidere a livello nazionale sulle Ordinanze Ministeriali di mobilità 2016 e 2017. Il Giudice amministrativo, difatti, è l'unico che può annullare gli atti ministeriali con effetto erga omnes mentre il Giudice del Lavoro può solo disapplicarli per il singolo docente.

Ecco perchè questa prima decisione è unica nel panorama e può coinvolgere tutti i docenti.

Secondo l'orientamento dei giudici della Sesta Sezione già reso su questioni giuridicamente analoghe, infatti, "la clausola del bando, oggetto di impugnazione, è stata già annullata dal Tribunale amministrativo con sentenze, diverse da quella in esame, passate in giudicato (tra le altre, sentenze 11 gennaio 2014, n. 326; 14 luglio 2015, n. 9427; 14 luglio 2015, n. 9425). L’annullamento di un atto amministrativo generale, nella parte in cui ha un contenuto inscindibile, produce effetti erga omnes. Si tratta, infatti, di «atto sostanzialmente e strutturalmente unitario, il quale non può sussistere per taluni e non esistere per altri» (Cons. Stato, sez. VI, 1 aprile 2016, n. 1289).

Il nostro obiettivo” commentano gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, “è quello di ottenere provvedimenti per una platea più ampia di soggetti possibili a prescindere dalla loro qualità di ricorrenti. Il sistema scuola non può continuare ad essere governato da provvedimenti episodici o singoli ed è ora che il MIUR prenda atto in via generale ed erga omnes di provvedimenti di respiro generale. Ciò è già accaduto con il riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale che in sede giudiziale è stato ottenuto dai nostri 220 ricorrenti e poi esteso a 1 milione di docenti oggi in II fascia GI e, da ultimo, è toccato agli AFAM. Ci auguriamo che ora anche grazie questi provvedimenti possa essere rivisto il sistema di mobilità”.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Precari della scuola Sun, 03 Sep 2017 10:06:48 +0000