Sabato, 29 Novembre 2014 18:06

ACCOLTI I RICORSI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2013 E 2014

Pubblicato in Numero chiuso

Sono delle ultime ore i primi accoglimenti sui ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica presentati lo scorso agosto per l’accesso alle facoltà a numero chiuso di medicina e chirurgia e odontoiatria e protesi dentaria e di medicina veterinaria. Con il Parere emesso dalla Sez. II – Consultiva - il Supremo Organo di Giustizia Amministrativa, a seguito dell’Adunanza di Sezione del 22 ottobre e del 5 novembre 2014, ha ritenuto che l’istanza cautelare dovesse essere accolta “con ammissione temporanea dei ricorrenti fino alla decisione di merito, invitando l’Amministrazione a provvedere con la massima sollecitudine”.

Avevamo detto ai nostri ricorrenti che avremmo cercato di ridurre il più possibile le tempistiche degli esiti, seppur su un ricorso notoriamente molto lungo, e ci siamo riusciti!

Sono arrivati difatti i primi pareri emessi dal Consiglio di Stato che consentiranno a numerosi ricorrenti, di potersi immatricolare e iniziare da subito a seguire le lezioni presso gli Atenei italiani, come quello dell’Università Federico II di Napoli, l’Università di Palermo, Siena, Trieste, Genova e tante tante altre. Questi provvedimenti del Consiglio di Stato rappresentano, anche per i ragazzi dei ricorsi al TAR una maggiore certezza della loro ammissione con riserva e scongiurano ogni appello al Consiglio di Stato da parte dell’Amministrazione.

Ad oggi sono usciti tutti i provvedimenti straordinari per i punteggi sotto il venti e per alcuni specifici atenei ove i ragazzi già si sono immatricolati. Tutti i punteggi sopra la soglia dei venti punti, quindi, saranno presumibilmente definiti o nei termini da noi indicati o prima di gennaio.

Quest'estate è stato molto difficoltoso inoltrare tutti i ricorsi depositando al Consiglio di Stato, ma forti delle vostre energie ci siamo riusciti.

E’ una vittoria epocale che apre un altro importante capitolo nella battaglia contro il numero chiuso e che ci spinge ancora di più a combattere e ad andare avanti così, sempre più uniti e sempre più forti per scardinare questo assurdo sistema che mutila i ragazzi proprio in quelli che dovrebbero essere i diritti costituzionalmente garantiti, nel diritto allo studio, che poi è uno dei maggiori strumenti che consente il raggiungimento dell’espressione della propria identità e della propria personalità, oltre che di una realizzazione dell’individuo in quanto tale.

La nostra battaglia non si fermerà, continueremo più decisi e motivati che mai per questa strada e per la tutela dei diritti dei ricorrenti che nei prossimi giorni potranno recarsi presso i vari atenei, ai quali abbiamo già notificato tutti i provvedimenti, per attivare la procedura di immatricolazione.

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