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Lunedì, 20 Luglio 2015 16:00

Avvocato Michele Bonetti

Iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma dal 2005, abilitato al patrocinio dinanzi le Giurisdizioni Superiori, titolare dello studio Michele Bonetti Avvocato & Partners da anni presta consulenza legale, giudiziale e stragiudiziale, a favore di privati, aziende e associazioni pubbliche e private, patrocinando grandi inchieste e azioni collettive.
Dal 2005, è l’Avvocato del più grande Sindacato Studentesco Italiano degli Universitari, l’UDU, Unione degli Universitari e del sindacato degli studenti delle scuole superiori, la Rete degli Studenti Medi e collabora con diverse associazioni che svolgono attività a favore degli studenti. Esperto del “diritto allo studio”, patrocina ricorsi individuali e collettivi, prestando assistenza legale per le problematiche inerenti il diritto universitario e scolastico e in generale di tutto il sistema dell’istruzione.
Nell’ambito della tutela del diritto allo studio, si occupa del sistema universitario e dei problemi legati al c.d. “numero chiuso”, alla tassazione universitaria in tutti i suoi aspetti, alle tematiche attinenti alle borse di studio, ai trasferimenti da altri Atenei Italiani e esteri, al riconoscimento dei titoli esteri, ai provvedimenti disciplinari, alle elezioni studentesche locali e nazionali, al funzionamento degli Organi universitari e Nazionali quali il CNSU, ai problemi degli alloggi privati e pubblici presso le c.d. case dello studente e a tutte le questioni che concernono gli studenti lavoratori e disabili. Per queste tematiche, ottiene i primi ed unici provvedimenti innovativi vittoriosi su ricorsi collettivi e individuali in diversi Tribunali Amministrativi Regionali, quali quello del Lazio, della Campania, Abruzzo, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Emilia Romagna, Calabria, Puglia, Trento e tanti altri Tribunali Ordinari e Magistrature Superiori. Nel 2014 ha ottenuto l’ammissione in sovrannumero di 7200 studenti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria, a seguito dell’accoglimento dei ricorsi collettivi e dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica gestendo successivamente con l’UdU le procedure di immatricolazione.
Dal 2009, è il responsabile dell’Ufficio Legale dell’Associazione Docenti Invisibili Da Abilitare (A.d.i.d.a.) e della Voce dei Giusti, associazioni a tutela degli insegnanti precari della scuola. Ha conseguito per le dette associazioni importanti provvedimenti sulla tematica dei Tirocini Formativi Attivi, ottenendo l’ammissione di centinaia di docenti ai corsi post universitari per l’anno accademico 2012/2013. I ricorsi erano volti ad ottenere l’ammissione alle prove scritte, alle prove orali e al corso TFA. In tal senso, la giurisprudenza ha dunque accolto il principio della ammissione ai corsi in caso di disponibilità dei posti vacanti sia presso gli atenei in cui i docenti sostengono i test che in tutti gli altri. Sul punto il Tar precisava in un’innovativa pronuncia che il posto vacante poteva essere ricoperto a prescindere dalla sede, in cui era stata fatta richiesta e ove si era sostenuta la prova. Ha ottenuto vittorie importanti sul c.d. Concorsone del 2013 della scuola a cui hanno partecipato oltre 320.000 candidati per 11.542 posti facendo ammettere, tramite ricorsi collettivi e individuali, centinaia di docenti e neolaureati privi di requisiti. Ha vinto anche nelle successive prove concorsuali facendo ammettere agli scritti e a prove successive i suoi ricorrenti. Altrettanti procedimenti vittoriosi vengono ottenuti nel Concorsone della scuola del 2016 facendo ammettere, nonostante la Legge 107 sulla buona scuola, molti precari alle prove concorsuali, con ammissione, in alcuni casi, alle prove orali. 
Organizza una campagna per i precari della scuola diretta a richiederne la stabilizzazione, un risarcimento dei danni, gli scatti d’anzianità e una loro parificazione agli altri colleghi di ruolo. La campagna ancora in corso ottiene importanti successi nei Tribunali di Milano, Busto Arsizio, Piacenza, Cuneo, Verbania, Genova, Viterbo, Ancona, Napoli etc.
Partecipa alla trasmissione "Mi Manda Rai Tre" nell’ambito di alcune inchieste, collaborando ancora oggi con molteplici associazioni di consumatori tra cui l’Adiconsum del Veneto.
Intrattiene come freelance rapporti professionali con i maggiori sindacati italiani dei lavoratori e pensionati e con le loro federazioni nazionali e locali.
Ha effettuato attività legale per importanti aziende quali la Octo Telematics Spa, Zard Media Group, Honda e Kuwait Petroleum. È attualmente avvocato plurimandatario, nonchè consulente, del contenzioso Octo Telematics in tutta Italia. 
Consulente Legale nel 2010 e 2011 dell’Unità Tecnica di Missione per il 150° anniversario dell’Unità d'Italia.
È stato il legale e consulente legale di importanti associazioni quali il Coordinamento Nazionale Famiglie di Disabili Gravi e Gravissimi, l’Unione degli Universitari, la Rete degli Studenti, Save The Children, ADIDA, La Voce dei Giusti, nonché la Chiesa Ortodossa Russa di Mosca.

E’ relatore in seminari universitari, docente in master in Gestione del Personale e autore di diverse pubblicazioni su tematiche giuridiche.
Dal febbraio 2015, con il Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato, attiva uno Sportello di assistenza legale gratuita per i detenuti della casa di reclusione di Rebibbia.

Pillole per dimagrire

pillole dimagranti

Partecipa attivamente in prima persona alla campagna per il trasferimento degli studenti italiani all'estero, vicenda oggetto di continui mutamenti di fronte tra i diversi Tribunali Amministrativi Regionali ed il Consiglio di Stato. La questione si conclude positivamente con la Plenaria n. 1 del 2015 che ha sancito principi poi recepiti a livello amministrativo e governativo. 

Si occupa tra i primi, se non per primo, del valore abilitante dei diplomi magistrali conseguiti entro l'anno 2001/2002 ed esclusi dalle Graduatorie ad Esaurimento, uno dei due canali per il reclutamento degli insegnanti. Tramite un ricorso standard al Presidente della Repubblica nel 2012 ottiene detto riconoscimento per i suoi 212 ricorrenti. Attraverso l'Adida, la Voce dei Giusti e il Mida ottiene poi un'estensione erga omnes del provvedimento con un decreto ministeriale che consente a detta categoria di oltre 55.000 precari di avanzare alla II fascia delle Graduatorie di Istituto, ma non di essere inclusi nelle graduatorie ad esaurimento. Ricorre così al Tar Lazio per ottenere l'ammissione nelle Graduatorie ad Esaurimento. Detto ricorso, rigettato, viene accolto per la prima volta nel marzo 2015 dal Consiglio di Stato, per 3000 ricorrenti di cui moltissimi, a seguito dell'ingresso nelle Graduatorie, prenderanno il ruolo (c.d. "tempo indeterminato") presso la Pubblica Amministrazione.  La questione viene poi riaffrontata con la Plenaria n. 1 del 2016, sempre con esito favorevole. Complessivamente determina l'ammissione nelle Graduatorie ad Esaurimento di un numero superiore alle 8000 persone (ricorrenti per cui ha avuto mandato). 

Nell'anno 2011, per il 150 anni dell'Unità d'Italia, viene nominato con Decreto del Presidente del Consiglio, presso l'Unità Tecnica di Missione per il 150 anni diretta dal Presidente Amato, come consulente legale e avvocato coadiuvando il Direttore Giancarlo Bravi. 

Formazione

Laurea in Giurisprudenza con 110 e lode presso l'Università La Sapienza di Roma nell’anno accademico 2000/2001.

Ha conseguito a pieni voti Master in Diritto del Lavoro e titoli di specializzazione in diritto civile,
penale ed amministrativo presso le più note scuole di alta formazione giuridica.
Ha iniziato l’attività professionale presso l’Avvocatura del Comune di Roma ove ha consolidato conoscenze e competenze nel diritto amministrativo, nel diritto civile, nel diritto del lavoro, nel settore del pubblico impiego e ha acquisito le nuove tecniche di gestione e organizzazione delle amministrazioni pubbliche.

Consegue il titolo di Cassazionista per il tramite della Scuola Superiore dell'Avvocatura, disciplinata dal Consiglio Nazionale Forense. 

Docenze

Ha condotto seminari presso l’Università degli Studi di Parma: “Discorsi sulla costituzione”, “Costituzione e diritto allo studio” e “Costituzione e accesso programmato”.

Partecipa in qualità di relatore a seminari di diritto costituzionale, a corsi di alta formazione in tema di diritto universitario e a cicli di seminari formativi sul sistema universitario e sulla relativa legislazione, sulla tassazione universitarie e sulle problematiche legali degli studenti universitari.
Docente di master in diritto del lavoro, ivi comprese le nuove forme contrattuali, la c.d. legge Biagi, il c.d. collegato lavoro, i sistemi processuali italiani ed esteri e le relative possibilità di riforma con i nuovi scenari giuslavoristici.

Docente a contratto presso alcune Università popolari di diritto amministrativo e costituzionale. 

Pubblicazioni

Pubblica nel 2014 il libro Cepus Dei, la legge illegale che vieta la conoscenza, pubblicato dalla Uno Edizioni.
E’ autore dell’approfondimento legale nel libro “Il numero chiuso nelle Università” – Macro Edizioni 2008 e di numerosi articoli e note a sentenze di merito e di legittimità in tema di diritto del lavoro, penale, civile, amministrativo pubblicati sulla rivista giuridica “Il Tempio di Giove”.
Dal 2012, è autore di una rubrica mensile del Corriere dell’Università Job e dei seguenti articoli: “Sbocchi professionali”, “Test di ingresso”, “Borse di Studio non erogate”, “Numero chiuso: smascherare le irregolarità”, “Concorsone aumentano gli ammessi con riserva”, “Clausole vessatorie e contratti: come difendersi”, “Il caso Tor Vergata, 15 risposte per essere ammessi”, “Quiz modificati dopo le prove”, “I tirocini formativi speciali”.
Dal 2013 è editore della rivista giuridica La Voce del Diritto e membro del Comitato scientfico di detta rivista. 
Dal 2014 si occupa per “Il Sole 24 ore” della pubblicazione di editoriali in materia di scuola e università, tra cui “Specializzazioni mediche: ecco tutte le anomalie del concorso e le istruzioni per vincere i ricorsi” del 13.11.2014; “Precari, dopo la sentenza della Corte UE, gli Stati non sono comunque obbligati alla stabilizzazione” dell’8.12.2014; “Concorso a rischio: graduatorie annullabili e iscrizioni in sovrannumero più vicine” del 19.12.2014.
Dal 2015 è componente del comitato scientifico “Jus & Comparative Law”, Collana di Diritto e Diritto Comparato - Sapienza, Università di Roma.

Competenze professionali

Segue in prima persona e dirige i diversi settori di competenza dello Studio, occupandosi in modo prevalente di contenzioso lavoristico, amministrativo, civile, universitario e per responsabilità professionale.
Nel settore del diritto del lavoro e del diritto amministrativo si occupa dei nuovi profili contrattuali del diritto del lavoro alla luce della c.d. Riforma Biagi; dei rapporti di pubblico impiego, di impugnazione dei concorsi pubblici determinando innovative sentenze della Corte di Cassazione a Sezioni Unite. Sul riparto giurisdizionale in materia di pubblico impiego affronta le tematiche attinenti alle previsioni delle posizioni organizzative e della vice dirigenza. Segue le fattispecie di mobbing in tutte le sue manifestazioni ed aspetti – lavoristici e penali; patrocina procedimenti per licenziamenti individuali e collettivi, impugnazione di sanzioni disciplinari in sede giurisdizionale ed arbitrale. E’ arbitro dinanzi alla Direzione Provinciale del Lavoro di Roma e Viterbo.
Ha esperienze consolidate nel campo delle relazioni aziendali e sindacali, nell'assistenza alle imprese in sede di sottoscrizione di verbali di accordi collettivi aziendali e nelle trattative sindacali con le RSA.

Esperto di diritto universitario e della tematica dell’accesso programmato e delle più competenti e recenti tecniche legali atte ad ottenere l’ammissione giudiziale o stragiudiziale ai corsi ad accesso programmato. Ottiene innovativi e importanti provvedimenti giudiziali in tema di accesso programmato anche dinanzi le Magistrature Superiori.

Conoscitore del sistema universitario italiano ed estero, svolge attività di impugnazione di sanzioni disciplinari universitarie e attività di contenzioso in materia di elezioni locali e nazionali di carattere universitario.

Si occupa da tempo della tutela dei diritti dei consumatori, in particolare in materia di trust e multiproprietà. Rispetto a tale ultima problematica diviene procuratore di molteplici consumatori, vittime di truffe (c.d. truffe contrattuali) in diversi procedimenti penali e civili conclusi favorevolmente con importanti ed innovativi provvedimenti giudiziari. Tali sentenze sono state oggetto di interesse di alcune delle più importanti associazioni di consumatori, quali Adiconsum poiché hanno portato a risultati concreti per numerosi consumatori sottoscrittori di assegni postdatati e cambiali grazie a provvedimenti cautelari ante causam (più volte concessi mediante decreto inaudita altera parte), i quali oltre ad inibirne l’incasso, ne hanno inibito la girata e lo sconto, contravvenendo al principio della circolarità dei titoli di credito.

Esperto nel contenzioso attinente la responsabilità professionale, anche nel settore sanitario.
Presta consulenza legale nella settore della contrattualistica (compravendite, locazione); nel diritto di famiglia (separazione, divorzio, ricongiungimento, affidamento di minori, adozioni), e nel diritto societario.

Altre lingue

Inglese – Russo

Lunedì, 20 Luglio 2015 16:38

Indirizzo

Via di San Tommaso d'Aquino, 47

00136 ROMA

TEL.  06.3728853 - 06.39749383

TEL.  06.39737480

CELL. 349.4216026 - 391.3766108

FAX. 06.64564197

E-MAIL: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SKYPE: avvocatomichelebonetti.it

Lunedì, 20 Luglio 2015 10:04

Fai valere i tuoi diritti

Domenica, 30 Novembre 2014 15:11

Città del libro 2014

XX rassegna internazionale degli autori ed editori del Mediterraneo dall 11 al 14 Dicembre 2014

L’Unione degli universitari si è rivolta al TAR Bologna per richiedere un provvedimento inaudita altera parte che consentisse ai rappresentanti della lista Unione Universitaria di essere riammessi a concorrere alle elezioni cui erano stati esclusi.

La ratio della estromissione della Commissione Elettorale Centrale dell’Università si identificava in una banalissima irregolarità, ovvero il presentatore della lista non risultava tra i sottoscrittori della stessa, mentre il regolamento impone che figuri la firma della persona che materialmente presenta la lista.

Avrebbe rappresentato, tuttavia, un abuso intollerabile la decisione - che pure il Presidente del Tribunale di Modena, Vittorio Zanichelli, aveva confermato - di non permettere ad Unione Universitaria di concorrere alle elezioni studentesche.

Per questo la reazione del mondo universitario non ha usato toni pacati per far sentire le proprie ragioni e ha affermato, anzi, che avrebbe costituito una prepotenza vera e propria privare “migliaia di studenti, che avrebbero votato Unione, di un loro diritto fondamentale: l’elezione del proprio rappresentante”. Non è la prima volta che l’UDU si rivolge alla giustizia amministrativa.

Già la vicenda delle borse di studio erogate dall’Edisu, l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario del Piemonte, destinate per l’anno accademico in corso solo al 30% degli studenti in possesso dei requisiti per ottenerle, aveva condotto a valutare tale mezzo idoneo ad una risoluzione della incresciosa questione che andava a ledere il diritto allo studio sancito nella nostra Costituzione, come dichiarato dallo stesso coordinatore dell’Udu, Michele Orezzi.

L’esito del primo step del ricorso al TAR è stato positivo, oltre che opportuno. Gli studenti dell’ateneo emiliano si troveranno sulle schede anche la lista che alle scorse elezioni aveva raccolto la maggioranza dei voti; si temeva, invece, che sulle stesse ne comparisse una in meno del previsto. Avrebbe costituito, senza dubbio, un grave danno per i rappresentanti se gli stessi fossero stati lasciati fuori dalla tornata elettorale imminente.

Fortunatamente si è risolto tutto per il meglio ed ora non resta che fare un grande “in bocca al lupo” ai ragazzi di Modena affinché conseguano i risultati auspicati e verso i quali, assiduamente, hanno indirizzato tutte loro energie e cui hanno sempre rivolto il loro massimo impegno con la più totale dedizione.

E' delle prime ore dell'alba il provvedimento del TAR Perugia firmato dal Presidente Consigliere Cesare Lamberti, dal Consigliere Stefano Fantini e dal Consigliere Paolo Amovilli; il TAR ha così deciso dinnanzi ad un'amministrazione universitaria immobile. Sono "sospesi" tutti gli atti del Rettore, della Commissione Centrale e della Commissione Elettorale e la lista Sinistra Universitaria UDU Perugia e tutte le altre escluse sono ammesse finalmente alle consultazioni elettorali. Secondo il TAR vi è la necessità di approfondire indagini in fatto onde verificare l'effettiva presentazione di alcune liste oltre la scadenza dell'orario, nonché effettuare un'indagine sulle dichiarazioni di un componente della commissione elettorale sull'esonero dei delegati dalla compilazione integrale delle liste.

Sempre per il Tar l'esclusione dell'UDU a parità di soggetti della commissione (tre commissari contro tre commissari) non appare legittima. "Una vittoria su tutta la linea" a parlare è il coordinatore dell'UDU PERUGIA Cristiano Scricciolo. "Tutti i motivi formali pretestuosi avanzati dalle altre liste appoggiate dell'università sono svaniti come una bolla di sapone sotto il sole. E' la vittoria della legalità e delle giustizia sostanziale su un concetto di giustizia formale priva di senso e lontana dai principi democratici.

Per l'Avv. Michele Bonetti, difensore dell'UDU: "Abbiamo dimostrato con leggi alla mano che i motivi di esclusione erano illegali, dalla necessità di allegare documenti di identità e da una serie di prescrizioni abnormi imposte dall'ateneo che miravano solo a creare ostacoli, con una normativa universitaria molto più farraginosa rispetto alle elezioni nazionali. E' una vittoria di un'associazione giovane, democratica, che rinnova ed alterna i propri dirigenti, dando spazio e tutelando tutti e che si ispira ai principi della nostra Costituzione ed ai valori della nostra democrazia; ora la parola passa agli elettori ed alle elezioni che saranno senza appello".

Concludono dall'UDU in una nota a firma di Tiziano Scricciolo: "il processo è stato rinviato al 23 ottobre 2013, in quella data ci sarà il provvedimento definitivo ma il senso morale e l'etica della nostra associazioni fa sì che già da oggi, dopo la nostra vittoria, saremo tutti al lavoro per ricucire i piccoli strappi verificatisi tra gli studenti e l'Amministrazione Universitaria. Oggi grazie al TAR siamo usciti dall'empasse ma riteniamo che sarebbe stato meglio non arrivare a tutto ciò e sederci veramente ad un tavolo con la reale volontà di fare gli interessi degli studenti; così non è stato ma siamo ancora in tempo; anche per questo l'Unione richiede da oggi un tavolo con il rettore e le altre liste e le prossime rappresentanze dell'Ateneo".

E' delle prime ore dell'alba il provvedimento del TAR Perugia firmato dal Presidente Consigliere Cesare Lamberti, dal Consigliere Stefano Fantini e dal Consigliere Paolo Amovilli; il TAR ha così deciso dinnanzi ad un'amministrazione universitaria immobile. Sono "sospesi" tutti gli atti del Rettore, della Commissione Centrale e della Commissione Elettorale e la lista Sinistra Universitaria UDU Perugia e tutte le altre escluse sono ammesse finalmente alle consultazioni elettorali. Secondo il TAR vi è la necessità di approfondire indagini in fatto onde verificare l'effettiva presentazione di alcune liste oltre la scadenza dell'orario, nonché effettuare un'indagine sulle dichiarazioni di un componente della commissione elettorale sull'esonero dei delegati dalla compilazione integrale delle liste.

Sempre per il Tar l'esclusione dell'UDU a parità di soggetti della commissione (tre commissari contro tre commissari) non appare legittima. "Una vittoria su tutta la linea" a parlare è il coordinatore dell'UDU PERUGIA Cristiano Scricciolo. "Tutti i motivi formali pretestuosi avanzati dalle altre liste appoggiate dell'università sono svaniti come una bolla di sapone sotto il sole. E' la vittoria della legalità e delle giustizia sostanziale su un concetto di giustizia formale priva di senso e lontana dai principi democratici.

Per l'Avv. Michele Bonetti, difensore dell'UDU: "Abbiamo dimostrato con leggi alla mano che i motivi di esclusione erano illegali, dalla necessità di allegare documenti di identità e da una serie di prescrizioni abnormi imposte dall'ateneo che miravano solo a creare ostacoli, con una normativa universitaria molto più farraginosa rispetto alle elezioni nazionali. E' una vittoria di un'associazione giovane, democratica, che rinnova ed alterna i propri dirigenti, dando spazio e tutelando tutti e che si ispira ai principi della nostra Costituzione ed ai valori della nostra democrazia; ora la parola passa agli elettori ed alle elezioni che saranno senza appello".

Concludono dall'UDU in una nota a firma di Tiziano Scricciolo: "il processo è stato rinviato al 23 ottobre 2013, in quella data ci sarà il provvedimento definitivo ma il senso morale e l'etica della nostra associazioni fa sì che già da oggi, dopo la nostra vittoria, saremo tutti al lavoro per ricucire i piccoli strappi verificatisi tra gli studenti e l'Amministrazione Universitaria. Oggi grazie al TAR siamo usciti dall'empasse ma riteniamo che sarebbe stato meglio non arrivare a tutto ciò e sederci veramente ad un tavolo con la reale volontà di fare gli interessi degli studenti; così non è stato ma siamo ancora in tempo; anche per questo l'Unione richiede da oggi un tavolo con il rettore e le altre liste e le prossime rappresentanze dell'Ateneo".

L’Unione degli universitari si è rivolta al TAR Bologna per richiedere un provvedimento inaudita altera parte che consentisse ai rappresentanti della lista Unione Universitaria di essere riammessi a concorrere alle elezioni cui erano stati esclusi.

La ratio della estromissione della Commissione Elettorale Centrale dell’Università si identificava in una banalissima irregolarità, ovvero il presentatore della lista non risultava tra i sottoscrittori della stessa, mentre il regolamento impone che figuri la firma della persona che materialmente presenta la lista.

Avrebbe rappresentato, tuttavia, un abuso intollerabile la decisione - che pure il Presidente del Tribunale di Modena, Vittorio Zanichelli, aveva confermato - di non permettere ad Unione Universitaria di concorrere alle elezioni studentesche.

Per questo la reazione del mondo universitario non ha usato toni pacati per far sentire le proprie ragioni e ha affermato, anzi, che avrebbe costituito una prepotenza vera e propria privare “migliaia di studenti, che avrebbero votato Unione, di un loro diritto fondamentale: l’elezione del proprio rappresentante”. Non è la prima volta che l’UDU si rivolge alla giustizia amministrativa.

Già la vicenda delle borse di studio erogate dall’Edisu, l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario del Piemonte, destinate per l’anno accademico in corso solo al 30% degli studenti in possesso dei requisiti per ottenerle, aveva condotto a valutare tale mezzo idoneo ad una risoluzione della incresciosa questione che andava a ledere il diritto allo studio sancito nella nostra Costituzione, come dichiarato dallo stesso coordinatore dell’Udu, Michele Orezzi.

L’esito del primo step del ricorso al TAR è stato positivo, oltre che opportuno. Gli studenti dell’ateneo emiliano si troveranno sulle schede anche la lista che alle scorse elezioni aveva raccolto la maggioranza dei voti; si temeva, invece, che sulle stesse ne comparisse una in meno del previsto. Avrebbe costituito, senza dubbio, un grave danno per i rappresentanti se gli stessi fossero stati lasciati fuori dalla tornata elettorale imminente.

Fortunatamente si è risolto tutto per il meglio ed ora non resta che fare un grande “in bocca al lupo” ai ragazzi di Modena affinché conseguano i risultati auspicati e verso i quali, assiduamente, hanno indirizzato tutte loro energie e cui hanno sempre rivolto il loro massimo impegno con la più totale dedizione.

Mercoledì, 27 Marzo 2013 12:20

Collabora con noi

Numerose sono le Nostre specializzazioni e sempre più numerose stanno divenendo le vittoriose campagne, che da anni portiamo avanti su tutto il territorio della Repubblica. Per tale motivo e per il modus operandi del Nostro studio - che vanta la collaborazione di un team di esperti composito e valuta la stipula di accordi di collaborazione una formula vincente e innovativa rispetto ad una gestione tradizionale delle attività lavorative - lasciamo aperte le porte ad una partnership, che riteniamo una fonte di arricchimento reciproco, oltre che un valido strumento per conseguire nel miglior modo gli obiettivi che la nostra rete ben organizzata di professionisti mira a conseguire sempre al massimo grado.

PER I NEO ASPIRANTI PRATICANTI

La nostra idea della professione forense ci porta a voler curare con particolare attenzione la selezione e la valorizzazione di nuovi talenti. I neolaureati effettueranno il periodo di pratica sotto la supervisione di diversi avvocati con specializzazioni in diritto amministrativo, civile e societario, del lavoro, penale e penale commerciale. Particolare attenzione verrà riservata ai candidati che hanno maturato un’ottima carriera universitaria ed un'eventuale esperienza all’estero.

E’ previsto per tutti, in ossequio alla nuova normativa sulla riforma del praticantato e delle professioni, un congruo rimborso spese

Venerdì, 09 Marzo 2012 13:52

Campagna per i precari della scuola

Lo studio Avvocato Michele Bonetti & Partners ha abbracciato la campagna di A.d.i.da. e degli insegnanti non abilitati, precari storici di III fascia, che da anni prestano servizio nella scuola pubblica italiana condividendo le medesime responsabilità dei loro colleghi abilitati e di ruolo e che sono in possesso dei titoli necessari per insegnare, ma privi di abilitazione.

Per il Ministero dell'Istruzione i  precari di III fascia sono "abili all'insegnamento" ma non alla tutela. E la questione è ancora più imbarazzante e paradossale se si pensa all'esclusione dal c.d. "Salvaprecari" e alla discriminazione rafforzata dalle graduatorie di coda, che si è tradotta in un licenziamento di massa.

E’ per questo che avalliamo e sosteniamo con partecipazione tutte le azioni giudiziarie di A.d.i.d.a. che si oppone fermamente a questa logica discriminante e inammissibile così come alle parole del Miur che ha negato a questi lavoratori persino lo status di precari. Non dobbiamo mai dimenticare che trattasi di lavoratori e insegnanti che hanno retto e sostengono un servizio pubblico essenziale della nostra Repubblica.

Con Adida si vuole, quindi, evitare che una preziosa esperienza acquisita sul campo vada dispersa e soprattutto si intende combattere processualmente per garantire dignità e diritti per questi lavoratori precari.

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