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Avvocato Michele Bonetti

Avvocato Michele Bonetti

Mercoledì, 16 Agosto 2017 09:03

RIUNIONE PER GLI INSEGNANTI AFAM

Venerdì 8 settembre a partire dalle ore 18:00 si terrà una riunione online per fornire istruzioni logistiche a tutti gli insegnanti in possesso di titolo AFAM che hanno ottenuto il decreto cautelare da parte del TAR.

Per prendervi parte seguite le istruzioni al link https://sites.google.com/site/vocedeigiusti/home/comunicati/ricorsoafam-assembleaonlineavvbonettilvg

I docenti in possesso di diploma ITP sono abilitati e in quanto tali devono essere inseriti nella II fascia delle graduatorie di circolo e d’istituto.

A dirlo è il M.I.U.R. che, a seguito di una nota dell’Avvocatura Generale dello Stato, ha diramato una comunicazione a tutti gli Uffici Scolastici Regionali, Provinciali e a tutte le Scuole, al fine di provvedere in tal senso e “garantire un ordinato avvio dell’anno scolastico”.

Tutti gli insegnanti tecnico pratici che hanno avviato un ricorso per l’impugnazione del D.M. di aggiornamento delle G.I., dunque, dovrebbero vedersi riesaminare le proprio posizioni in graduatoria ed inserire in II fascia, con la possibilità di stipulare contratti da quest’ultima già per l’imminente avvio del venturo anno scolastico.

L’importante presa di coscienza da parte del Ministero dell’Istruzione giunge all’indomani della pubblicazione di una sentenza del TAR del Lazio ove testualmente si riferisce che il D.M. impugnato “non considera la posizione degli insegnanti tecnico-pratici che si trovavano nell’impossibilità di conseguire un qualsivoglia titolo abilitativo”; ciò in quanto per detti docenti non è mai stato attivato un TFA o, come più di frequente è accaduto, non avevano maturato i tre anni di servizio necessari per prendere parte ai PAS. Il TAR del Lazio poi, con riferimento all’allegato C al D.M. n. 39/1998, precisa che è indubbio che “alle tipologie di diplomi rientranti in tale elenco fosse riconosciuto valore di titolo abilitativo all’insegnamento(si vedano gli allegati).

Il G.A., insomma, con un provvedimento definitivo, annulla l’art. 2 del D.M. n. 374/2017 di aggiornamento delle G.I. con l’effetto di consentire l’ammissione in II fascia di tutti i docenti ITP con riserva in quanto da ritenersi abilitati anche in quanto non abilitabili tramite i canali messi a diposizione dal M.I.U.R.

Ora sarà onere delle Scuole Capofila, per espressa disposizione ministeriale, analizzare le posizioni dei ricorrenti in possesso di diploma ITP ed inserirli in II fascia con riserva; per tale motivo invitiamo i nostri ricorrenti, tutti già in possesso del numero di registro generale del ricorso avviato, a sollecitare la propria Scuola Capofila fornendo tutti i dati a questa necessari per l’espletamento delle procedure.

In ogni caso, a titolo cautelativo, a chi ha aderito al nostro ricorso già inoltrato, invieremo nuovamente il numero di ruolo generale nelle giornate di venerdì 1 e lunedì 4 settembre.

Raccomandiamo sempre la massima prudenza in quanto la sentenza non è ancora passata in giudicato e potrebbe essere appellata da parte del Ministero.

Detta sentenza è già stata richiamata in molti nostri provvedimenti di questa estate per i ricorrenti che hanno ottenuto il decreto cautelare di inserimento in II fascia delle G.I.

A tutti coloro che hanno aderito all’azione solo negli ultimi giorni, invece, inoltreremo il numero di registro appena il ricorso sarà depositato.

Per facilitare le operazioni di inserimento in II fascia stiamo provvedendo all’inoltro di tutti i Vostri ricorsi anche presso i relativi Uffici scolastici.

Al fine di implementare la comunicazione con lo studio, anche sui canali alternativi, Vi invitiamo a consultare la nostra pagina facebook e a leggere con attenzione tutte le risposte dello studio legale ai Vostri commenti. Tali risposte saranno fornite nella giornata di lunedì.

Per chi non avesse ancora avanzato alcun ricorso sarà possibile aderire alle nostre azioni consultando il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1659-nuova-azione-per-l-inserimento-in-graduatoria-degli-insegnanti-in-possesso-di-diploma-itp

Mercoledì, 16 Agosto 2017 17:10

Consiglio di Stato: chi ha diritto alle GAE?

Il Consiglio di Stato, in pieno periodo feriale e nell'ambito di una procedura d'urgenza ha trovato il modo di ribadire quanto già indicato in passato: le uniche due categorie che hanno diritto all'ammissione in G.A.E. sono i diplomati magistrale (anche linguistici) e i depennati.

Come avevamo sottolineato nell'ambito del commento alle nostre recenti vittorie, nel merito, su Scienze della Formazione primaria, queste indicazioni del Consiglio di Stato vengono emesse nell'ambito di una fase cautelare e urgente e non approfondita e tipica della fase di merito.

Ciò vuol dire che, all'esito di un processo più approfondito ben potrebbero mutare ad esempio dopo l'esito di massima dell'Adunanza Plenaria che dovrebbe, vista l'importanza della decisione, dare indicazioni non solo sui diplomati magistrale ma anche sull'intero sistema delle G.A.E.

E' quasi naturale, dunque, che ove il Consiglio di Stato venga chiamato a decidere nella sede di estrema urgenza per categorie diverse da quelle sopra indicate rigetti la richiesta di ammissione. E' proprio per questo che, a meno di situazioni peculiari, le nostre azioni sono rivolte prima a creare dei precedenti di merito e, solo poi, ad ottenere sin dalla via cautelare e d'urgenza l'ammissione.

Secondo il Presidente del Consiglio di Stato, "nella specie possa aversi altresì riguardo, pur se in via del tutto residuale nella presente sede monocratica, alla non immediatamente percepibile sussistenza di adeguati profili di fumus boni iuris – ossia l’ulteriore condizione dell’azione cautelare, che in qualche misura deve necessariamente concorrere con il periculum in mora per l’accoglimento in ogni sede della pertinente domanda – atteso che il gravame in trattazione non evidenzia l’appartenenza del ricorrente a quelle specifiche categorie di personale (essenzialmente: diplomati magistrali ante 2002 ai fini dell’insegnamento nella scuola primaria; soggetti già iscritti nelle GAE e poi illegittimamente depennati) unicamente per le quali la giurisprudenza di questa Sezione si è ormai orientata a concedere la misura cautelare dell’iscrizione con riserva nelle GAE (che, giova chiarire, essendo graduatorie ad esaurimento non tollerano l’inserzione di ulteriori soggetti che hanno conseguito l’abilitazione successivamente alla loro “chiusura”, ossia alla trasformazione di dette graduatorie da “permanenti” in “ad esaurimento”)". In realtà a quelli che cita "essenzialmente" il Presidente si devono quanto meno aggiungere i congelati Siss su cui la giurisprudenza del CDS è parimenti pacifica.

Discorso ulteriormente diverso è da fare per le categorie "nuove" come AFAM, ITP o con interpretazioni normative ancora in fieri come SFP o il titolo di dottorato su cui la partita giudiziale è assolutamente aperta e agli inizi.

Ecco perchè le nostre azioni e spiegazioni delle stesse sono sempre state differenziate per le varie categorie. Su Pas e TFA (su cui l'anno passato il TAR ha accolto in fase monocratica), in particolare, si è sempre chiarito trattarsi di azioni mirate, in primis in senso politico sociale, a rilanciare il tema del valore delle abilitazioni conseguite giacchè il piano politico e giuridico hanno inevitabilmente dei canali differenti.

Le nostre azioni per l'inserimento in G.A.E. così calibrate scadono il 4 settembre 2017 e per aderire clicca QUI

Consiglio di Stato, Sez. VI, 21 agosto 2017, n. 3404

In merito alle nostre azioni per l’accesso nelle GAE (di cui si rimettono di seguito i link) abbiamo deciso di prorogare la scadenza per l'adesione ai ricorsi al 4 settembre 2017.

Il termine dell’8 luglio 2017, da noi indicato, era per l’inoltro della domanda che consigliamo comunque di inviare ANCHE SE FUORI TERMINE, pur non ritenendola strettamente necessaria all’azione.

Anche se fuori termine, Vi invitiamo ad inoltrare detta domanda rimessa in calce alla presente, leggendo altresì il seguente link.

Le azioni legali che consigliamo fortemente sono quelle per le categorie degli AFAM, dei diplomati magistrali, dei congelati SSIS, dei depennati (per cui vi è un orientamento favorevole di secondo grado), degli ITP (sebbene non si sia formato ancora un orientamento univoco sul punto), dei diplomati magistrali ad indirizzo linguistico, nonché del personale educativo (di cui speriamo il nostro studio sarà ancora una volta pioniere).

Solo per tali categorie la scadenza per l'adesione al ricorso è il 15 settembre 2017.

Per le altre categorie (TFA, PAS, SFP, etc.), riteniamo che trattasi ancora di una battaglia che potrebbe sbloccarsi anche a seguito dell’auspicato accoglimento della Plenaria.

Ricordiamo che chi ha già un provvedimento cautelare di accoglimento del Giudice Amministrativo (non Giudice del Lavoro), a nostro avviso, non deve ricorrere (le precisazioni sono indicate qui).

Per quanto concerne la vicenda del concorso per il TFA sostegno 2017 III Ciclo, abbiamo deciso di prorogare al 4 settembre 2017 i termini per l'adesione al ricorso per coloro che, pur avendo superato con esito positivo le tre prove previste dall’iter preselettivo ministeriale, sono risultati IDONEI- NON AMMESSI, in quanto non rientranti nei posti disponibili messi a bando da ciascun Ateneo. Per aderire al ricorso cliccare qui. 

Pertanto, l’azione è consigliabile sostanzialmente a chi non è ancora inserito nelle GAE.

Per accedere alle nostre azioni, dovrete seguire quanto previsto ai seguenti link:

  1. Docenti in possesso di diploma AFAM. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  2. Docenti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  3. Docenti in possesso di diploma ITP. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  4. Docenti in possesso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  5. Personale educativo che richiede l’inserimento in GAE per l’insegnamento nella scuola primaria. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  6. Docenti abilitati all’estero. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  7. Docenti in possesso di abilitazione conseguito tramite TFA. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  8. Docenti in possesso di abilitazione conseguito tramite PAS. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  9. Congelati SISS. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  10. Docenti depennati dalle graduatorie per mancato aggiornamento. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  11. Docenti idonei al concorso. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  12.  Docenti in possesso di diploma di maturità magistrale linguistico. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  13.  Docenti in possesso di dottorato di ricerca. Per aderire al ricorso cliccare qui.
  14. Docenti inseriti nella fascia aggiuntiva delle GAE (c.d. IV fascia) che vogliono essere inseriti nella III fascia delle graduatorie ad esaurimento. Per aderire al ricorso cliccare qui.

Si specifica che la somma richiesta comprende tutto il primo grado di giudizio (fase cautelare, fase di merito, pubblici proclami, motivi aggiunti, etc. Ad esempio: € 50 per la categoria dei “TFA in GAE”, € 90 per i diplomati magistrali).

Si specifica inoltre che, trattasi di uno studio legale, dunque, non vi sono costi aggiuntivi di tessere e trattenute sindacali. Lo studio collabora con i movimenti e le associazioni più libere di docenti, che spesso e volentieri, agiscono gratuitamente, coadiuvando i ricorrenti, anche per le fasi sindacali più complesse e collabora con i sindacati ritenuti più affidabili, concreti e seri che spesso si diversificano in base alla sede territoriale in cui sono presenti.

Si precisa che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi, senza chiedere parcelle piene, che altre strutture accompagnano alla revoca al mandato, per tenere vincolati i propri iscritti. 

Per quanto concerne coloro che vogliono avanzare ricorso ordinario al T.A.R. si precisa che tutta la documentazione che perverrà oltre i termini di legge sarà inserita nella prossima categoria dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica per cui i termini sono maggiori.

Lo scorso 10.08.2017 l'On. TAR del Lazio si è pronunciato in relazione alla richiesta monocratica d’urgenza formulata dal nostro studio legale per conto dei ricorrenti in possesso di diploma conseguito presso un Istituto Tecnico Pratico (ITP) volto al riconoscimento di tale qualifica quale titolo abilitante all’insegnamento.

All’interno di siffatto provvedimento il Tribunale Amministrativo ha espressamente richiamato una propria precedente pronuncia del 7 agosto nella quale aveva già specificato la necessità di un intervento del MIUR finalizzato al riordino delle classi di insegnamento afferenti i docenti ITP alla luce dell’All.B del d.P.R. n. 19/2016 e dell’Allegato C al D.M. n. 39/1998 (ogni ulteriore informazione all'indirizzo http://www.semprediritti.it/index.php/aree-di-interesse/lavoro/item/701-aggiornamento-sulla-situazione-dei-ricorrenti-in-possesso-di-diploma-conseguito-presso-un-istituto-tecnico-pratico).

A seguito di tale innovativo provvedimento, il  MIUR si è visto costretto ad inoltrare a tutti gli Uffici Scolastici Regionali un’opportuna comunicazione, invitando i medesimi a conformarsi, nelle procedure di convocazione ed assegnazione dei posti dalle GI per l’a.s. 2017/2018, a quanto stabilito nella sentenza del TAR succitata “provvedendo all’inserimento in II fascia dei ricorrenti diplomati ITP previa valutazione caso per caso circa l’effettiva corrispondenza delle nuove classi di insegnamento per cui il docente abbia presentato domanda di inserimento ai sensi dell’All. B del D.P.R. 19/2016 con quelle per cui l’inserimento era consentito dallo specifico titolo di studio posseduto ai sensi dell’All. C al D.M. 39/1998”.

Nonostante tale nota Ministeriale, ad oggi non è possibile prevedere in che modo le direttive del TAR verranno applicate dall’Amministrazione, né tantomeno se verranno presi gli opportuni provvedimenti in tempi utili per le chiamate relative all’a.s. 2017/2018 di prossima inaugurazione.

Al fine di dirimere le incertezze sottese a tale situazione, nonché al fine di assicurare a tutti i docenti ITP la necessaria tutela in tale circostanza, il nostro studio sta avviando una nuova azione in sede straordinaria impugnando congiuntamente sia il D.M. n. 374/2017 di aggiornamento delle G.I. sia il D.M. 400/2017 di aggiornamento delle G.A.E. 

Pur non ritenendo necessario avere un'azione pendente per avvalersi dell'eventuale riordino Ministeriale, difatti, le innovazioni introdotte potrebbero essere utilizzate con maggiore probabilità da coloro i quali abbiano agito in sede giudiziale, come avvenuto in alcuni importanti precedenti della stessa sezione del TAR da cui scaturisce la sentenza (vd a titolo esemplificativo https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=VDECHRTF4SG5JN7KFZZX4S3ELU&q=Casto%20or%20bonetti ). L'azione all'uopo consigliata sarà volta al riconoscimento del diploma ITP quale titolo abilitante con conseguente inserimento dei ricorrenti in via principale nelle GAE e nella corrispondente fascia GI o in via subordinata nella seconda fascia delle GI. Ciò nonostante il particolare iter normativo in virtù del quale sono state chiuse le GAE ci porta a ritenere maggiormente probabile l'inclusione nelle seconda fascia delle graduatorie di istituto.

Per aderire sarà necessario seguire pedissequamente queste istruzioni:
1. Scaricare la procura “ITP” allegata in calce alla pagina.
2. Stampare due copie della suddetta procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).
3. Effettuare il pagamento di euro 90,00 alle coordinate allegate. Tale somma comprenderà il ricorso introduttivo, i successivi ed eventuali motivi aggiunti, nonché la procedura di notificazione per pubblici proclami che verosimilmente si verificherà. In poche parole comprende tutto il primo grado di giudizio.
4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:
- due procure in originale compilate e sottoscritte;
- copia del documento di identità;
- scheda del ricorrente compilata e sottoscritta (allegata in calce alla pagina);
- schermata personale estratta dal portale di ISTANZE ON-LINE;
- copia delle diffida/reclamo inoltrata al MIUR e alla scuola capofila (allegata in calce alla pagina);
- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “RICORSO ITP PDR 2017”).
Sulla busta deve essere apposta la dicitura “RICORSO ITP PDR 2017” e ogni busta deve contenere una sola adesione.
5. Inoltrare la domanda di inserimento in GAE (anche se fuori termine) che si trova in allegato alla presente. Tale domanda deve essere inoltrata, anche come condizione di procedibilità, al Miur presso l'indirizzo di Viale Trastevere n. 76/a 00153 Roma nonchè agli Uffici Scolastici Provinciali di riferimento tramite raccomandata a/r con avviso di spedizione e ricevuta di consegna e/o anche tramite posta elettronica certificata (gli indirizzi del Miur sono i seguenti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) conservando gelosamente una copia di quanto inoltrato (una copia fotostatica debitamente sottoscritta e compilata in tutte le sue parti) allegando alla domanda l'avviso di spedizione e la ricevuta di consegna della raccomandata e/o della pec.
6. Inoltrare la Diffida/Reclamo per l'inserimento nella II fascia delle G.I. allegata alla presente pagina. Tale diffida/reclamo deve essere inoltrata al Miur presso l'indirizzo di Viale Trastevere n. 76/a 00153 Roma nonchè alla scuola capofila tramite raccomandata a/r con avviso di spedizione e ricevuta di consegna e/o anche tramite posta elettronica certificata (gli indirizzi del Miur sono i seguenti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) conservando gelosamente una copia di quanto inoltrato (una copia fotostatica debitamente sottoscritta e compilata in tutte le sue parti) allegando alla domanda l'avviso di spedizione e la ricevuta di consegna della raccomandata e/o della pec.
7. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “RICORSO ITP PDR 2017”.
8. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo formato online.

Tale documentazione dovrà esserci inoltrata a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “RICORSO ITP PDR 2017 ”, nonché tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma.

Per la categoria dei docenti ITP che hanno problemi relativi all'inserimento nella II fascia delle G.I. e non gli vengono fatti stipulare contratti, in quanto con  riserva e con punteggio errato, cliccare qui.

Per quanto concerne la categoria dei depennati vi invitiamo a non conforderVi con quest'altra categoria di docenti depennati ITP già in possesso di provvedimento favorevole.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.
Tutta la procedura deve essere effettuata entro la data del 20 settembre 2017 (data di ricezione della raccomandata).

Trattasi di un ricorso di natura collettiva dove non è possibile avanzare richieste individuali e le comunicazioni interverranno collettivamente tramite il nostro sito internet, tramite e mail collettive inoltrate in ogni fase processuale, su canali social, riunioni pubbliche tramite le piattaforme team speak con diretta partecipazione degli interessati e con riunioni de visu in vari punti dell’Italia alla presenza degli avvocati dello studio legale.

Attenzione: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive all'indirizzo da Voi scelto.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

Dopo la vittoria del ricorso con decreto cautelare d’urgenza pubblicato dal TAR (per informazioni visitare il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1654-per-la-prima-volta-accolto-con-decreto-cautelare-il-ricorso-afam-al-tar), gli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Ciro Santonicola avviano una nuova e innovativa azione impugnando congiuntamente sia il D.M. n. 374/2017 di aggiornamento delle G.I. sia il D.M. 400/2017 di aggiornamento delle G.A.E.

L'azione che proponiamo si inserisce sulla scia dei ricorsi che il Giudice Amministrativo ha già accolto riconoscendo ai ricorrenti la possibilità di essere parificati agli insegnanti abilitati e inseriti nella II fascia delle G.I.

Per aderire sarà necessario seguire pedissequamente queste istruzioni:

1. Scaricare la procura “AFAM” allegata in calce alla pagina.

2. Stampare due copie della suddetta procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 90,00 alle coordinate allegate. Tale somma comprenderà il ricorso introduttivo, i successivi ed eventuali motivi aggiunti, nonché la procedura di notificazione per pubblici proclami che verosimilmente si verificherà.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- scheda del ricorrente compilata e sottoscritta (allegata in calce alla pagina);

- copia del diploma accademico rilasciato dalle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) ed autocertificazione relativa al suo possesso;

- copia del diploma di maturità;

- schermata personale estratta dal portale di ISTANZE ON-LINE;

- copia delle diffida/reclamo inoltrata al MIUR e alla scuola capofila (allegata in calce alla pagina);

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “RICORSO AFAM”).

Sulla busta deve essere apposta la dicitura “RICORSO AFAM” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare la domanda di inserimento in GAE (anche se fuori termine) che si trova in allegato alla presente. Tale domanda deve essere inoltrata, anche come condizione di procedibilità, al Miur presso l'indirizzo di Viale Trastevere n. 76/a 00153 Roma nonchè agli Uffici Scolastici Provinciali di riferimento  tramite raccomandata a/r con avviso di spedizione e ricevuta di consegna e/o anche tramite posta elettronica certificata (gli indirizzi del Miur sono i seguenti:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) conservando gelosamente una copia di quanto inoltrato (una copia fotostatica debitamente sottoscritta e compilata in tutte le sue parti) allegando alla domanda l'avviso di spedizione e la ricevuta di consegna della raccomandata e/o della pec.

6. Inoltrare la Diffida/Reclamo per l'inserimento nella II fascia delle G.I. allegata alla presente pagina. Tale diffida/reclamo deve essere inoltrata al Miur presso l'indirizzo di Viale Trastevere n. 76/a 00153 Roma nonchè alla scuola capofila tramite raccomandata a/r con avviso di spedizione e ricevuta di consegna e/o anche tramite posta elettronica certificata (gli indirizzi del Miur sono i seguenti:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) conservando gelosamente una copia di quanto inoltrato (una copia fotostatica debitamente sottoscritta e compilata in tutte le sue parti) allegando alla domanda l'avviso di spedizione e la ricevuta di consegna della raccomandata e/o della pec.

7. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “RICORSO AFAM”.

8. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line https://goo.gl/forms/KMcJcOO7SRN40FyD2.

Tale documentazione dovrà esserci inoltrata a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “RICORSO AFAM”, nonché tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

Tutta la procedura deve essere effettuata entro la data del 20 settembre 2017 (data di ricezione della raccomandata).

Trattasi di un ricorso di natura collettiva dove non è possibile avanzare richieste individuali e le comunicazioni interverranno collettivamente tramite il nostro sito internet, tramite e mail collettive inoltrate in ogni fase processuale, su canali social, riunioni pubbliche tramite le piattaforme team speak con diretta partecipazione degli interessati e con riunioni de visu in vari punti dell’Italia alla presenza degli avvocati dello studio legale.

Attenzione: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

Gentilissimi,

a seguito dell’epocale accoglimento del ricorso per gli insegnanti in possesso di titolo AFAM con decreto monocratico del TAR (e di cui Vi invitiamo a leggere al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1654-per-la-prima-volta-accolto-con-decreto-cautelare-il-ricorso-afam-al-tar ), Vi chiediamo di seguire pedissequamente le seguenti istruzioni al fine di ottenere immediatamente l’inserimento in II fascia delle G.I.

Come noto, difatti, a breve Vi saranno le convocazioni dalla II fascia delle graduatorie di istituto ed è fondamentale che seguiate tutte le nostre istruzioni.

Come già anticipatoVi abbiamo provveduto ad effettuare la notifica del provvedimento e le opportune comunicazioni presso gli Uffici scolastici e stiamo procedendo ad inoltrare le relative diffide a tutte le scuole capofila.

Data la delicatezza delle procedure di inserimento in graduatoria, tuttavia, Vi chiediamo di recarVi presso la scuola capofila a cui avete inoltrato la domanda di inserimento in II fascia delle G.I. (strumentale al ricorso). sollecitando tale adempimento.

La raccomandazione, inoltre, è quella di spedire, anche a mezzo pec, la diffida rimessa in allegato e di recarVi presso la scuola capofila potando con Voi la seguente documentazione:

1. Diffida da Voi inoltrata alla scuola capofila (il cui modello standard è in allegato alla presente);

2. Decreto monocratico del TAR del Lazio (allegato alla presente).

3. Domanda di inserimento in G.I.

4. Valido documento di identità

Rimaniamo a disposizione per qualunque chiarimento o informazione, raccomandandoVi la massima collaborazione con gli Uffici e con le scuole.

 

Il primo ricorso collettivo di livello nazionale è stato accolto per gli insegnanti in possesso di diploma AFAM dal TAR del Lazio in sede monocratica.

Il Giudice Amministrativo ha accolto, rinviando alla prossima camera di consiglio del 13 settembre, le richieste dei nostri ricorrenti che, muniti della domanda inoltrata, potranno partecipare alle imminenti convocazioni dalla II fascia delle G.I., al pari dei loro colleghi abilitati e tutto ciò tramite un ricorso dai costi collettivi e contenuti.

Trattasi del primo provvedimento del Giudice Amministrativo di accoglimento dei ricorsi per l’inserimento nella II fascia delle G.I. degli insegnanti in possesso di diploma conseguito all’esito di percorsi accademici di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, e ottenuto dagli Avv.ti Michele Bonetti, Santi Delia e Ciro Santonicola con il supporto delle associazioni ADIDA, MIDA e La Voce dei Giusti, che segue gli accoglimenti di alcuni ricorsi proposti al giudice del lavoro.

Siamo stati i primi ad ottenere il riconoscimento ad essere inseriti in II fascia delle G.I. per gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale e siamo i primi oggi con gli AFAM ad ottenere il decreto monocratico” commenta l’Avv. Michele Bonetti “Abbiamo creduto fortemente nella fondatezza delle ragioni dei diplomati AFAM che, per lungo tempo, sono stati oggetto di profonde illegittimità da parte della P.A. che ancora una volta ha dimostrato la propria inadeguatezza nel dare un concreto e satisfattivo riscontro sia alle esigenze della scuola che alle esigenze di migliaia di lavoratori che, pur vivendo una situazione di precariato istituzionalizzato, permettono il compimento del diritto all’istruzione per migliaia di discenti”.

Gli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Ciro Santonicola ora avvieranno una nuova azione innovativa impugnando congiuntamente sia il D.M. n. 374/2017 di aggiornamento delle G.I. sia il D.M. 400/2017 di aggiornamento delle G.A.E.

Per aderire sarà necessario seguire pedissequamente queste istruzioni:

1. Scaricare la procura “AFAM” allegata in calce alla pagina.

2. Stampare due copie della suddetta procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 90,00 alle coordinate allegate. Tale somma comprenderà il ricorso introduttivo, i successivi ed eventuali motivi aggiunti, nonché la procedura di notificazione per pubblici proclami che verosimilmente si verificherà.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- scheda del ricorrente compilata e sottoscritta (allegata in calce alla pagina);

- copia del diploma accademico rilasciato dalle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) ed autocertificazione relativa al suo possesso;

- copia del diploma di maturità;

- schermata personale estratta dal portale di ISTANZE ON-LINE;

- copia delle diffida/reclamo inoltrata al MIUR e alla scuola capofila (allegata in calce alla pagina);

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “RICORSO AFAM”).

Sulla busta deve essere apposta la dicitura “RICORSO AFAM” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare la domanda di inserimento in GAE (anche se fuori termine) che si trova in allegato alla presente. Tale domanda deve essere inoltrata, anche come condizione di procedibilità, al Miur presso l'indirizzo di Viale Trastevere n. 76/a 00153 Roma nonchè agli Uffici Scolastici Provinciali di riferimento  tramite raccomandata a/r con avviso di spedizione e ricevuta di consegna e/o anche tramite posta elettronica certificata (gli indirizzi del Miur sono i seguenti:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) conservando gelosamente una copia di quanto inoltrato (una copia fotostatica debitamente sottoscritta e compilata in tutte le sue parti) allegando alla domanda l'avviso di spedizione e la ricevuta di consegna della raccomandata e/o della pec.

6. Inoltrare la Diffida/Reclamo per l'inserimento nella II fascia delle G.I. allegata alla presente pagina. Tale diffida/reclamo deve essere inoltrata al Miur presso l'indirizzo di Viale Trastevere n. 76/a 00153 Roma nonchè alla scuola capofila tramite raccomandata a/r con avviso di spedizione e ricevuta di consegna e/o anche tramite posta elettronica certificata (gli indirizzi del Miur sono i seguenti:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) conservando gelosamente una copia di quanto inoltrato (una copia fotostatica debitamente sottoscritta e compilata in tutte le sue parti) allegando alla domanda l'avviso di spedizione e la ricevuta di consegna della raccomandata e/o della pec.

7. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “RICORSO AFAM”.

8. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line https://goo.gl/forms/KMcJcOO7SRN40FyD2.

 

Tale documentazione dovrà esserci inoltrata a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “RICORSO AFAM”, nonché tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

Tutta la procedura deve essere effettuata entro la data del 30 AGOSTO 2017 (data di ricezione della raccomandata).

Attenzione: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

In merito alle nostre azioni per l’accesso nelle GAE (di cui si rimettono di seguito i link) abbiamo deciso di prorogare la scadenza per l'adesione ai ricorsi al 4 settembre 2017.

Il termine dell’8 luglio 2017, da noi indicato, era per l’inoltro della domanda che consigliamo comunque di inviare ANCHE SE FUORI TERMINE, pur non ritenendola strettamente necessaria all’azione.

Anche se fuori termine, Vi invitiamo ad inoltrare detta domanda rimessa in calce alla presente, leggendo altresì il seguente link.

Le azioni legali che consigliamo fortemente sono quelle per le categorie degli AFAM, dei diplomati magistrali, dei congelati SSIS, dei depennati (per cui vi è un orientamento favorevole di secondo grado), degli ITP (sebbene non si sia formato ancora un orientamento univoco sul punto), dei diplomati magistrali ad indirizzo linguistico, nonché del personale educativo (di cui speriamo il nostro studio sarà ancora una volta pioniere).

Per le altre categorie (TFA, PAS, SFP, etc.), riteniamo che trattasi ancora di una battaglia che potrebbe sbloccarsi anche a seguito dell’auspicato accoglimento della Plenaria.

Ricordiamo che chi ha già un provvedimento cautelare di accoglimento del Giudice Amministrativo (non Giudice del Lavoro), a nostro avviso, non deve ricorrere (le precisazioni sono indicate qui).

Pertanto, l’azione è consigliabile sostanzialmente a chi non è ancora inserito nelle GAE.

Per accedere alle nostre azioni, dovrete seguire quanto previsto ai seguenti link:

  1. Docenti in possesso di diploma AFAM. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  2. Docenti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  3. Docenti in possesso di diploma ITP. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  4. Docenti in possesso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  5. Personale educativo che richiede l’inserimento in GAE per l’insegnamento nella scuola primaria. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  6. Docenti abilitati all’estero. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  7. Docenti in possesso di abilitazione conseguito tramite TFA. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  8. Docenti in possesso di abilitazione conseguito tramite PAS. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  9. Congelati SISS. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  10. Docenti depennati dalle graduatorie per mancato aggiornamento. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  11. Docenti idonei al concorso. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  12.  Docenti in possesso di diploma di maturità magistrale linguistico. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  13.  Docenti in possesso di dottorato di ricerca. Per aderire al ricorso cliccare qui.
  14. Docenti inseriti nella fascia aggiuntiva delle GAE (c.d. IV fascia) che vogliono essere inseriti nella III fascia delle graduatorie ad esaurimento. Per aderire al ricorso cliccare qui.

Si specifica che la somma richiesta comprende tutto il primo grado di giudizio (fase cautelare, fase di merito, pubblici proclami, motivi aggiunti, etc. Ad esempio: € 50 per la categoria dei “TFA in GAE”, € 90 per i diplomati magistrali).

Si specifica inoltre che, trattasi di uno studio legale, dunque, non vi sono costi aggiuntivi di tessere e trattenute sindacali. Lo studio collabora con i movimenti e le associazioni più libere di docenti, che spesso e volentieri, agiscono gratuitamente, coadiuvando i ricorrenti, anche per le fasi sindacali più complesse e collabora con i sindacati ritenuti più affidabili, concreti e seri che spesso si diversificano in base alla sede territoriale in cui sono presenti.

Si precisa che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi, senza chiedere parcelle piene, che altre strutture accompagnano alla revoca al mandato, per tenere vincolati i propri iscritti. 

A seguito dei plurimi problemi che si stanno verificando presso numerosi Uffici Scolastici Provinciali, circa l’errata attribuzione dei punteggi nelle graduatorie ad esaurimento, si rimette in allegato un FAC-SIMILE di reclamo con contestuale istanza in via di autotutela da compilare ed inoltrare.

Qualora siano già decorsi i termini per presentare detto reclamo, si consiglia comunque di inoltrarlo per una maggiore tutela.

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