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Claudia Palladino

Claudia Palladino

Il MIUR è stato nuovamente commissariato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia. Il Consiglio di Stato, con una lunga ordinanza resa dopo quasi un mese dalla camera di consiglio di discussione, ha deciso per imporre definitivamente al MIUR la linea da seguire circa il conferimento degli incarichi per i soggetti ammessi con riserva in GAE.

Secondo il Consiglio di Stato il “depotenziamento dell’iscrizione con riserva nelle graduatorie non sembra avere fondamento” e che, “laddove si consentisse all’amministrazione di frustrare (attraverso l’apposizione della richiamata clausola della “riserva”) l’aspettativa alla stipula di contratti di lavoro, ne deriverebbe il venir meno della ragione essenziale sottesa alla proposizione della stessa domanda giudiziale, nonché del tipico carattere di strumentalità che necessariamente deve collegare la pronuncia cautelare e l’utilità finale ritraibile a seguito della favorevole definizione del ricorso nel merito (in tal senso, l’art. 55, comma 1 del cod. proc. amm.)”, onde “deve essere disposta l’iscrizione dei ricorrenti nelle graduatorie di rispettivo interesse senza preclusioni di sorta alla stipula di contratti di lavoro a tempo determinato o indeterminato e fermo l’effetto risolutivo connesso all’eventuale soccombenza che dovesse risultare all’esito del giudizio di merito” (vds. ordinanza della Sezione n. 5493 del 3.12.2015).

 "L’amministrazione", hanno continuato i Giudici di Palazzo Spada, "deve dare integrale esecuzione alla ordinanza cautelare della Sezione sulla base del principio sopra esposto” (vds. ordinanza della Sezione n. 2394 del 24.6.2016), giacchè, in difetto, è stato "nominato, quale commissario ad acta, in caso di inottemperanza, al fine di sovraintendere a tutte le dovute operazioni a carattere esecutivo e, se necessario, di provvedervi in via sostitutiva, la dott. Carmela Palumbo, Direttore Generale della Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica, Dipartimento per l’istruzione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca".

Di seguito il link della Giustizia Amministrativa

Cons. Stato, Sez. VI, 24 ottobre 2016, n. 4784

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mday/mjc3/~edisp/nx4dj43q37a7obvpimcxyycu74.html

A seguito della Camera di Consiglio del 20 ottobre sono state da poco pubblicate tutte le ordinanze. Nei ricorsi promossi dalle Associazioni Adida e Mida e patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia vi è stato un totale accoglimento per le prime tranches proposte, ovvero per la conferma di tantissimi decreti monocratici per i diplomati magistrali, per le ottemperanze, per alcuni contenziosi di particolari categorie come gli ITP, dei soggetti che hanno già dei ruoli nella pubblica amministrazione. La Camera di Consiglio per i prossimi contenziosi è fissata il 3 novembre e la deliberazione dei nostri contenziosi, TFA, PAS, SFP è prevista per il 5 dicembre.  Tenteremo di differenziare le Vostre posizioni da quelle dei ricorsi di altri colleghi che fino ad oggi non hanno avuto un esito positivo su tali categorie.

Si allega il provvedimento di accoglimento scaricabile on line dal sito pubblico della Giustizia Amministrativa.

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mday/mjc4/~edisp/52oclkxdwpwf6weglzl35cvvma.html

Mercoledì 26 ottobre 2016 alle ore 16:30, presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza” Facoltà di Lettere (Cartoteca primo piano), si terrà una riunione con l’Avv. Michele Bonetti e l’Unione degli Universitari per tutti gli studenti che ambiscono ad accedere nelle facoltà a numero programmato.

All’incontro saranno trattati tutti gli aspetti legati ai ricorsi avviati e da avviare sul numero chiuso (anche presentati negli scorsi anni), da quelli per mancata sottoscrizione della scheda anagrafica, a quelli per l’ammissione ai corsi di laurea di Medicina e odontoiatria, Medicina Veterinaria, Professioni Sanitarie, Scienze della Formazione Primaria, fornendo un’ampia panoramica sui ricorsi pendenti e futuri.

Forniremo ampie informazioni sui corsi liberi da frequentare, sul R.D. dell’art. 6, sui trasferimenti dall’Italia e dall’estero, sui passaggi di corso ad anni successivi al primo, rinunce agli studi ecc.

I responsabili dell’UDU e l’Avv. Bonetti saranno disponibili a rispondere a tutti Voi in un confronto aperto a tutti gli studenti.

Vi aspettiamo numerosi.

Dopo un lungo contenzioso il ricorso in appello avverso la sentenza del TAR delle Marche giunge finalmente ad un epilogo positivo.

Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso del ricorrenti che mai avevano sostenuto la prova orale e che si erano fermati allo scritto nel cosiddetto "Concorsone Profumo". Il Consiglio di Stato ha disposto la ricorrezione delle loro prove con le seguenti modalità "Al fine di garantire l’anonimato delle correzioni, l’Ufficio scolastico regionale delle Marche dovrà adottare tutti gli atti necessari affinché la medesima commissione nominata per il concorso su cui si controverte ovvero, se ciò sia impossibile, altra commissione all’uopo costituita, provveda alla correzione non solo delle prove sostenute dagli appellanti (nelle consuete forme dello svolgimento del concorso, ossia inserendo in busta sigillata e separata il nome di ciascun candidato), ma anche (con le medesime modalità) di 10 (dieci) prove di altri candidati che non abbiano raggiunto la sufficienza, di 10 (dieci) prove di altri candidati che abbiano conseguito la sufficienza e di 10 (dieci) prove di candidati che abbiano ottenuto il massimo dei voti, per un totale di quaranta prove da esaminare (Tar Campania, 2 ottobre 2003, n. 12316)."

Michele Bonetti, Avvocato.

In data 21 ottobre 2016 il T.A.R. Milano ha accolto il ricorso per il trasferimento di una studentessa che si trasferiva dalla Sardegna a Milano (cosiddetto trasferimento Italia-Italia);

Secondo il T.A.R. milanese anche nel caso in cui la domanda e la documentazione non sono complete e corrette è ammesso il trasferimento in virtù principio del soccorso istruttorio anche per la presenza dei posti disponibili.

Michele Bonetti, Avvocato.

Il Tar del Lazio, su un ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ha definitivamente annullato il D.M. 235/14 con cui si era negato ai congelati SSIS l’ammissione in GAE.

“È una vittoria davvero importante” riferiscono gli avvocati Delia e Bonetti, perché il T.A.R., con le precedenti sentenze rese dopo le nostre voittorie sul D.M. del 2013, aveva, di fatto, cancellato due sentenze di merito degli stessi legali con cui era stato annullato un pezzo intero del Decreto Ministeriale n. 572/2013.

Secondo il TAR “il ricorso è fondato nella parte in cui censura l’irragionevolezza e la disparità di trattamento, l’una predicata e l’altra generata dalle norme da ultimo invocate; in particolare, tali aspetti emergono in modo evidente laddove si consideri che, nel definire la platea dei soggetti aventi pieno titolo all’iscrizione nella GAE, essa viene ristretta ai soli insegnati già iscritti con riserva nelle graduatorie ad esaurimento in attesa del conseguimento del titolo, senza invece considerare la categoria – assimilabile sotto il profilo della provenienza e dell’equivalenza (dove non della prevalenza) curricolare – di coloro che, pur ammessi alla SSIS, non hanno potuto frequentarla e che sono rimasti in permanenza in tale condizione di “congelamento” per la successiva mancata attivazione delle stesse scuole (nella specie nell’a.a. 2008/2009); il tutto in un contesto nel quale non era dato prevedere la data di attivazione dei tirocini formativi attivi, avvenuta nei fatti solo molti anni dopo e all’esito dei quali gli stessi ricorrenti hanno conseguito l’abilitazione per le medesime classi di concorso nell’a.a. 2012/2013; aspetto quest’ultimo che accentua ancora di più la disparità di trattamento nel confronto tra ammessi alla odierna domanda di iscrizione, in quanto già iscritti con riserva anche ove, in ipotesi, ancora non abilitati, ed esclusi, come la ricorrente, ancorché ormai abilitati; infine, per ciò che concerne l’irragionevolezza della disposizione, risalta la mancanza di una chiara logica idonea, nello stabilire un asse di continuità tra SSIS e GAE, a fondare in modo ragionevole l’esclusione in parola come predicato necessario di quella premessa”.

Dopo la vittoria degli stessi legali DELIA e BONETTI per oltre 10.000 insegnanti sul D.M. 495/16, oggi è la volta dei congelati SSIS che, anche in questo caso, vengono ammessi in GAE.

I congelati SSIS, che, per usare le parole dell’ex Ministro Gelmini, hanno “agli occhi di qualcuno, tre difetti: sono pochi, sono qualificati e hanno completamente ragione. Viene il sospetto che siano considerati da troppi come dei “figli di nessuno”.

Per tale categoria di docenti, ricordano gli Avvocati Bonetti e Delia, ci siamo battuti come nessun altro credendo, da sempre, nella palese ingiustizia perpetrata a loro danno: sono nostre le uniche due sentenze di merito sul D.M. n. 572/13, è nostra la vittoria al Consiglio di Stato del 2014 quando venne rigettato l’appello del Ministero sull’allora positiva posizione cautelare del T.A.R. Lazio, sono ancora nostre la vittoria definitiva sul D.M. 235/14 oggi in commento e la prima ammissione in ruolo a seguito di riammissione in GAE avvenuta all’USP di BARI.

I legali di “ADIDA” invitano tutti i precari della scuola a non arrendersi e a continuare, tutti uniti e con entrambe le associazioni, nella battaglia.

Tutti i congelati potranno partecipare ai nuovi ricorsi al PDR con scadenza ad horas o al Giudice del Lavoro per ottenere l’ammissione in G.A.E.

Il T.A.R. Lazio ha accolto il ricorso degli Avvocati MICHELE BONETTI E SANTI DELIA e ordinato al MIUR di consentire ai nostri medici di rinunciare ai contratti aggiuntivi regionali e permanere in graduatoria nelle varie ed ulteriori scelte di opzione e di scuola.

Secondo il T.A.R. "sussiste il pregiudizio del danno grave e irreparabile ove l’amministrazione non consentisse al ricorrente di rinunciare alle sedi e alle scuole in ricorso indicate e che, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, prevale quello di parte ricorrente a potersi reiscrivere in posizione di attesa nelle graduatorie di Malattie dell'apparato cardiovascolare e in posizione di prenotato in quella di Pediatria".

Il T.A.R. ha dunque superato le incertezze interpretative a cui sono sottoposti i giovani medici da una lex specialis poco chiara circa le modalità per accedere ai contratti aggiuntivi spesso differenziata da Regione a Regione e senza possibilità di comprendere compiutamente i limiti effettivi di reddito per accedervi e i vincoli successivi alla stipula del contratto sullo svolgimento del periodo di specializzazione.

I nostri ricorrenti, dunque, potranno ora iscriversi alla scuola prescelta in virtù dell'effettivo merito dimostrato durante il concorso.

T.A.R. Lazio, Sez. III bis, 11 ottobre 2016, n. 6055, Pres. Savoia, Est. Loria.

Cari studenti,
da anni portiamo avanti una durissima battaglia contro l’attuale sistema di accesso a molte facoltà del panorama universitario italiano. Battaglie che ci vedono impegnati quotidianamente sia su un fronte nazionale, per quanto riguarda i corsi a numero programmato nazionale, che su un fronte locale, per i corsi il cui accesso è programmato dai singoli atenei. Abbiamo sempre creduto e ci siamo sempre battuti per un’università pubblica libera e accessibile perché crediamo fermamente che ogni studente deve essere libero di scegliere il proprio percorso da intraprendere; allo Stato, invece, spetta il compito di investire veramente nell’istruzione dei giovani e quindi nella loro formazione, evitando inutili e dannosi sbarramenti al libero accesso all’Università.
Nel portare avanti questa battaglia, che è sempre stata possibile solo grazie al vostro supporto e al vostro contributo, abbia scelto due vie di azione che devono a nostro avviso viaggiare fianco a fianco senza mai sovrapporsi: la prima politica, che consiste nel lavoro che quotidianamente facciamo come UDU in tutti gli organi di rappresentanza e nei luoghi di decisione politica, portando le nostre proposte per un’università che rinneghi il numero chiuso e vada verso il libero accesso; la seconda giudiziaria, possibile grazie al contributo e all’esperienza dello studio legale dell’Avvocato Michele Bonetti & Partners, con il quale da anni collaboriamo per difendere i vostri diritti nelle aule di tribunale.
La vera forza del nostro agire sta nel fatto che negli anni, nonostante le continue vittorie riportate, siamo rimasti onesti e leali nei confronti di voi studenti: mai abbiamo pensato di portare nelle aule di tribunale quella che era la battaglia politica. Ogni anno siamo in prima linea, insieme a voi, per difendere i vostri diritti di fronte ai torti subiti, ma per farlo non abbiamo mai perso di vista la realtà: non sempre quello che è riprovevole e ingiusto da un punto di vista etico e politico rappresenta un’irregolarità anche da un punto di vista giuridico e quindi meritevole di tutela da parte degli organi giuridici competenti. Questo poi non significa che noi rinunciamo a far sentire la nostra voce e le vostre ragioni in altri consessi più idonei. È proprio questo il senso di una battaglia che è completa solo se sa coniugare la via politica e la via giudiziaria.
Ogni decisione negli anni l’abbiamo presa nel vostro interesse, tenendo ben distanti da atteggiamenti scorretti che portassero ad un arricchimento nostro. Con la stessa trasparenza che ci ha sempre contraddistinto e che voi stessi ci riconoscete, quest’anno continuiamo a dire che a nostro avviso NON CI SONO I PRESUPPOSTI PER PROPORRE UN RICORSO INTERAMENTE ED UNICAMENTE FONDATO SULLA PRESENZA NEL TEST DI DOMANDE NON INEDITE.
Allo stesso modo, sin dal primo momento abbiamo ritenuto fondato un ricorso per chiedere che tutti coloro che non avessero sottoscritto la scheda anagrafica fossero reinseriti in graduatoria, perché un vizio di forma non può costituire un limite al diritto allo studio. In queste ore state già vedendo il frutto del nostro lavoro con i primi ricorsi vinti: http://www.unionedegliuniversitari.it/vittoria-al-tar-sulla-mancata-sottoscrizione-della-scheda-anagrafica-ai-test-2016-un-vizio-forma-non-puo-negare-diritti-agli-studenti-miur-ne-prenda-atto-immediatamente-reinserisca-graduator/
Vi ricordiamo che è possibile aderire al Ricorso UDU 2016 per la mancata sottoscrizione della scheda anagrafica fino al 20 ottobre seguendo le procedure qui indicate: http://www.unionedegliuniversitari.it/mancata-sottoscrizione-della-scheda-anagrafica-la-vittoria-del-primo-ricorso-udu-patrocinato-dallavvocato-michele-bonetti-riaperti-termini-aderire/
Inoltre, dopo attenta valutazione nostra e dei nostri periti, abbiamo deciso di promuovere ricorso contro la decisione presa dal MIUR in merito alla domanda 16, aprendo quindi le adesioni al Ricorso UDU 2016, patrocinato dallo studio legale Avvocato Michele Bonetti & Partners: rivedendo in parte la posizione che avevamo da subito preso, a tale ricorso potranno aderire coloro che hanno ottenuto un punteggio superiore a 60 e hanno risposto alla domanda 16 con una di queste opzioni: A, D oppure non hanno risposto, lasciando bianca la casella.

Per coloro che hanno dei punteggi di poco inferiori con situazioni peculiari e che intendono agire privatamente potranno fissare un appuntamento con il nostro studio.

Tale scelta è motivata dal fatto che sebbene il MIUR avesse indicato in un primo momento la risposta A come corretta, i nostri periti ci hanno segnalato la risposta D come esatta.

Per completezza vi riportiamo qui di seguito il testo della domanda 16, evidenziando le risposte A e D:

DOMANDA 16:
Un recente studio ha mostrato che negli ultimi 20 anni il peso medio degli italiani è salito del 5%. Più in particolare, il peso medio dei cittadini del Centro-Nord è cresciuto del 6%, mentre quello dei cittadini del Meridione è cresciuto del 3%. Quale delle seguenti conclusioni può essere dedotta dalle informazioni riportate sopra?
A) I cittadini del Centro-Nord sono più numerosi dei cittadini del Meridione
B) Alcuni cittadini del Centro-Nord sono immigrati dal Meridione
C) I cittadini del Centro-Nord hanno un peso medio superiore rispetto ai cittadini del Meridione
D) Nessuna delle altre alternative è corretta
E) I cittadini del Centro-Nord sono mediamente aumentati di peso di 3 chilogrammi in più rispetto ai cittadini del Meridione

COME ADERIRE AL RICORSO
Ecco le informazioni utili su come aderire al nostro ricorso.
Di seguito trovate il Form da compilare per aderire al nostro ricorso: https://goo.gl/forms/rBzcquWARfHsHmVv1
Il costo simbolico dell’azione è di euro 100,00 da inoltrare alle coordinate bancarie ALLEGATE IN FONDO A QUESTA PAGINA. 
Inoltre dovete compilare e firmare la procura per la presa in carico da parte nostra del vostro caso.  Scarica qui la procura

Per aderire è necessario inviarci:

- Fotocopia documento identità e codice fiscale.
- Due procure debitamente sottoscritte e compilate in originale.
- Copia del bonifico effettuato.

Tutta la documentazione dovrà essere inoltrata al seguente indirizzo a mezzo RACCOMANDATA A.R.,
Avv. Michele Bonetti & Partners
Via San Tommaso D’Aquino 47- 00136 Roma

nonchè anticipata via e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Nell’oggetto dell’e-mail e sulla busta della raccomandata dovrete scrivere, in base alla vostra risposta:
“RICORSO DOMANDA 16 – RISPOSTA A”
“RICORSO DOMANDA 16 – RISPOSTA D”
“RICORSO DOMANDA 16 – NESSUNA RISPOSTA”


E’ possibile aderire al ricorso inoltrandoci tutta la documentazione come appena illustrato fino al 31 ottobre 2016.

NEI RICORSI COLLETTIVI IN QUESTIONE NON SARANNO AVANZATE LE CENSURE SPECIFICHE SULLE DOMANDE NON ORIGINALI. LA CENSURA SU TALI MOTIVI POTRA' ESSERE COLTIVATA ESCLUSIVAMENTE TRAMITE RICORSI INDIVIDUALI.

Per qualsiasi altra cosa restiamo a vostra completa disposizione.
Elisa Marchetti,
coordinatrice nazionale UDU
Avvocato Michele Bonetti

Oggi il TAR ha accoltO la prima tranche di ricorsi promossi dall’UDU e patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia relativi alla mancata sottoscrizione della scheda anagrafica per i test che si sono svolti a settembre 2016 nelle facoltà ad accesso programmato. Una vittoria importantissima di cui il MIUR deve prendere atto immediatamente.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Oggi il TAR si è pronunciato favorevolmente, accogliendo i primi ricorsi UDU 2016 patrocinati dall’avvocato Michele Bonetti relativi alla mancata sottoscrizione della scheda anagrafica per i test di quest’anno. È la dimostrazione di quanto noi diciamo da tempo: non è possibile escludere dalla graduatoria per un mero vizio formale. Ora centinaia di studenti potranno vedere riconosciuti i propri diritti, venendo reinseriti in graduatoria e potendo partecipare normalmente ad eventuali scorrimenti.”

Continua Marchetti:“Avevamo chiesto in ogni modo possibile al MIUR di rivedere il D.M. 546/2016 nella parte riguardante l’annullamento della prova per mancata sottoscrizione della scheda anagrafica. La vittoria di oggi, unita all’annullamento di ieri con provvedimento del TAR del D.M. 50/2016 relativo alla chiusura anticipata delle graduatorie, ci dà un quadro estremamente chiaro. Il MIUR deve prendere immediatamente atto di queste due vittorie UDU: riapra le graduatorie dello scorso anno e reinserisca in graduatoria chi non aveva sottoscritto la scheda anagrafica nel 2016.”

Conclude la coordinatrice dell’UDU: “Da anni ci battiamo contro questo sistema di accesso, non per istigare ai ricorsi come ipotizzato dal Presidente del CUN Lenzi e riportato da alcuni giornali ieri, ma perché riteniamo che sia un modello profondamente ingiusto che limita il diritto allo studio di moltissimi giovani, che non sono liberi di scegliere la facoltà che vorrebbero. Chiediamo al MIUR di aprire il tavolo di confronto promesso da anni: non è possibile andare avanti con questo numero chiuso, che giorno dopo giorno subisce battute d’arresto nelle aule di tribunale. Si abbia il coraggio di ascoltare gli studenti e andare finalmente verso il libero accesso, così come avviene in gran parte d’Europa.”

Oggi il TAR, con sentenza di merito, ha accolto i ricorsi 2015 dell’UDU, patrocinati dall’ Avvocato Michele Bonetti relativi alla mancata sottoscrizione della scheda anagrafica. Con tale provvedimento è stato anche annullato il D.M. 50 del febbraio scorso. Ora il MIUR è obbligato a riaprire le graduatorie e a farle scorrere fino alla copertura totale dei posti messi a bando, compresi quelli inizialmente riservati agli studenti extracomunitari non residenti. Una vittoria importantissima, che influenzerà anche i ricorsi relativi alla mancata sottoscrizione al test 2016.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “È arrivato oggi l’accoglimento del ricorso dell’UDU dello scorso anno relativo alla mancata sottoscrizione della scheda anagrafica. Lo avevamo denunciato da subito come un vizio formale non potesse negare il diritto allo studio di molti studenti: ora grazie a questa importantissima vittoria più di 1000 studenti saranno iscritti regolarmente nella facoltà che avevano scelto per il proprio futuro. Riteniamo che tale sentenza potrà influenzare anche il contenzioso di quest’anno sulla mancata sottoscrizione che ancora una volta per primi ci ha visti impegnati in vittoriosi contenziosi in parte già accolti con decreto cautelare del Tar.”

Continua Marchetti: “Si tratta di una sentenza importantissima e con ripercussioni anche su quest’anno. Inoltre con tale provvedimento viene annullato finalmente il decreto ministeriale 50 del febbraio 2016, nella parte in cui chiude le graduatorie e non riassegna i posti rimasti liberi degli extracomunitari. Ora il MIUR non ha più scuse: una sentenza di merito lo obbliga a riaprire le graduatorie e a farle scorrere fino a riempire tutti i posti messi a bando, anche quelli per studenti extracomunitari non residenti. Una vittoria importantissima, che avrà effetti a catena sugli errori di quest’anno reiterati dal Ministero.”

Conclude la coordinatrice dell’UDU: “Oggi abbiamo avuto la conferma di quanto diciamo da tempo: questo sistema è profondamente sbagliato e anno dopo anno dimostra le proprie falle, finendo con l’infrangere le speranze di molti studenti che vedono negato il proprio diritto allo studio. Chiediamo che l’attuale sistema di accesso sia finalmente messo in discussione come troppe volte promesso. Vogliamo che si apra una discussione vera che coinvolga gli studenti, che dica no al numero chiuso e vada finalmente verso il libero accesso.”

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