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Andrea Mineo

Andrea Mineo

Partono i ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica sia per le G.I. sia per le G.A.E.

Le azioni legali che consigliamo fortemente sono quelle per le categorie degli AFAM, dei diplomati magistrali, dei congelati SSIS, dei depennati (per cui vi è un orientamento favorevole di secondo grado), degli ITP (sebbene non si sia formato ancora un orientamento univoco sul punto), dei diplomati magistrali ad indirizzo linguistico.

Per le categorie  AFAM e  ITP  la scadenza per l'adesione al ricorso è il 20 settembre 2017.

Ricordiamo che chi ha già un provvedimento cautelare di accoglimento del Giudice Amministrativo (non Giudice del Lavoro), a nostro avviso, non deve ricorrere (le precisazioni sono indicate qui).

Pertanto, l’azione è consigliabile sostanzialmente a chi non è ancora inserito nelle GAE.

Per accedere alle nostre azioni, dovrete seguire quanto previsto ai seguenti link:

  1. Docenti in possesso di diploma AFAM. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  2. Docenti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  3. Docenti in possesso di diploma ITP. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  4. Congelati SISS. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  5. Docenti depennati dalle graduatorie per mancato aggiornamento. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  6. Docenti in possesso di diploma di maturità magistrale linguistico. Per aderire al ricorso cliccare qui;

Per le categorie del Personale educativo, dei docenti abilitati all'estero, dei docenti idonei al concorso, dei dottori di ricerca e dei docenti inseriti nella IV fascia per tali categorie Vi preghiamo di rivolgerVi direttamente allo studio inoltrando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per quanto concerne la categoria dei depennati vi invitiamo a non conforderVi con quest'altra categoria di docenti depennati ITP già in possesso di provvedimento favorevole.

Il termine dell’8 luglio 2017, da noi indicato, era per l’inoltro della domanda che consigliamo comunque di inviare ANCHE SE FUORI TERMINE, pur non ritenendola strettamente necessaria all’azione considerando il diverso approccio sulla questione da parte degli Uffici Scolastici. Anche se fuori termine, Vi invitiamo ad inoltrare detta domanda rimessa in calce alla presente, leggendo altresì il seguente link.

Si specifica che la somma richiesta comprende tutto il primo grado di giudizio (fase cautelare, fase di merito, pubblici proclami, motivi aggiunti, etc. Ad esempio: € 90 per i diplomati magistrali per tutto il primo grado). Qualora si aderisca a due ricorsi si devono inoltrare due distinte adesioni per raccomandata a.r. seguendo per due volte tutte le procedure (ad esempio nel caso di un diploma Itp e un diploma magistrale bisogna compilare due form, mandare due raccomandate con le diciture Itp e magistrale nella busta e con distinte procure, pagare due volte le somme etc.)

Si specifica inoltre che, trattasi di uno studio legale, dunque, non vi sono costi aggiuntivi di tessere e trattenute sindacali. Lo studio collabora con i movimenti e le associazioni più libere di docenti, che spesso e volentieri, agiscono gratuitamente, coadiuvando i ricorrenti, anche per le fasi sindacali più complesse e collabora con i sindacati ritenuti più affidabili, concreti e seri che spesso si diversificano in base alla sede territoriale in cui sono presenti.

Si ribadisce che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi, senza chiedere parcelle piene, che altre strutture accompagnano alla revoca al mandato, per tenere vincolati i propri iscritti. 

Per quanto concerne coloro che volevano avanzare ricorso ordinario al T.A.R. si precisa che tutta la documentazione pervenuta oltre i termini di legge sarà inserita nella prossima categoria dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica per cui i termini sono diversi e maggiori.

Trattasi di un ricorso di natura collettiva dove non è possibile avanzare richieste individuali e le comunicazioni interverranno collettivamente tramite il nostro sito internet, tramite e mail collettive inoltrate in ogni fase processuale, su canali social, riunioni pubbliche tramite le piattaforme team speak con diretta partecipazione degli interessati e con riunioni de visu in vari punti dell’Italia alla presenza degli avvocati dello studio legale.

Come noto il 15 novembre 2017 il Consiglio di Stato si riunirà in sede di Adunanza Plenaria per affrontare la vicenda dei cosiddetti Diplomati Magistrali.

Trattasi questa della data d'udienza, eventualmente poi, l’Ecc.mo Consiglio depositerà il provvedimento motivato qualora tratterrà in decisione la causa.

Auspichiamo che, in detto provvedimento, si risolvano positivamente le problematiche dei diversi gruppi di ricorrenti, confermando il valore abilitante del titolo, ormai riconosciuto con Decreto Ministeriale a seguito del parere del Consiglio di Stato, reso in sede di ricorso straordinario su ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

L'Adunanza Plenaria dovrebbe risolvere in modo particolare la problematica sulla tempistica d'impugnazione.

Difatti vi è un orientamento del T.A.R. del Lazio, attualmente sospeso in Consiglio di Stato nella sede cautelare, ove si ritiene tardivo il ricorso proposto per l'impugnazione dei Decreti Ministeriali successivi al 2014.

Sul punto ci auguriamo che il Consiglio di Stato confermi il suo orientamento considerando anche tutti i “ruoli” e contratti a tempo indeterminato conseguiti dai nostri ricorrenti che non avevano impugnato il decreto del 2014.

In molti casi è stato superato anche l'anno di prova e non sempre i contratti riportano la clausola risolutiva espressa.

Invitiamo, con il presente avviso, ad inoltrarci a mezzo mail una copia del contratto sottoscritto all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Sulla vicenda che concerne i Diplomati Magistrali e il loro ingresso nelle GAE, come noto, sul filone del nostro ricorso preventivo di giurisdizione alle sezioni unite, rimesso per l'appunto preventivamente nel 2013, la Cassazione ha confermato la giurisdizione amministrativa.

Speriamo che una pronuncia positiva dell'Adunanza Plenaria determini la conferma dell'orientamento che ha prodotto l'ingresso in GAE per migliaia di ricorrenti e che determini effetti diretti e indiretti per le altre categorie di ricorrenti.

Non è escluso difatti che, come già intervenuto con provvedimento del Giudice di primo grado, pur se intervenuti a seguito di una più complessa vicenda accaduta in sede monocratica, si determini un orientamento favorevole anche per le altre categorie, dagli AFAM vecchio ordinamento, ai depennati, agli ITP sino ai PAS, SFP etc.

Su quest'ultima vicenda invitiamo tutti alla prudenza anche se non si può non asserire come la riapertura delle GAE rappresenti una nota positiva per tutta la categoria degli insegnanti.

Lunedì, 11 Settembre 2017 17:40

SABATO 16 SETTEMBRE 2017 CONGRESSO MIDA

Sabato 16 settembre 2017 si terrà a Roma il congresso del Mida che ci metterà a disposizione una sala per un punto sui ricorsi pendenti e prossimi.

Sarà l'occasione per rispondere a tutte le Vostre domande, considerando le plurime incertezze e illegittimità dell'Amministrazione rispetto alle Vostre istanze.

I ricorsi G.I. e G.A.E. sono stati quasi tutti redatti e inoltrati; da martedì inizieremo a comunicare le prime iscrizioni a ruolo partendo dalla categoria dei cosiddetti I.T.P. a cui raccomandiamo di presenziare per le varie problematiche che si stanno verificando e a cui riteniamo più opportuno e nel vostro interesse rispondere de visu.

Vi aspettiamo. 

Per ulteriori informazioni visitate questo link http://m.tecnicadellascuola.it/item/32726-scuola-per-migliorarla-serve-il-sostegno-politico-convegno-mida-il-16-settembre-a-roma.html

Rumors sempre più insistenti ed accreditati confermano che sarebbe ormai davvero imminente.

Il Regolamento circolato in ambienti sindacali ed associativi conferma, nonostante il precedente contenzioso, l'esclusione dalla partecipazione dei docenti non di ruolo e con meno di 5 anni di servizio. In tal senso appare censurabile la scelta del MIUR di imporre persino il superamento dell'anno di prova. Al precedente concorso, secondo il T.A.R., peraltro potevano partecipare anche i soggetti precari con almeno 5 anni di servizio ragion per cui appare illegitittimo riproporre nuovamente tali clausole limitative.

Ciò a maggior ragione dopo che la Cassazione, con le note sentenze pilota del 2016, ha confermato l'applicabilità al comparto scuola della clausola 4 dell'accordo quadro. Ciò esclude perfino i soggetti di ruolo in paritaria ed anche il servizio come dottorato è contegiato ma solo per i soggetti già di ruolo.

Più complesso è il nodo del vecchio contenzioso su cui si auspica che la remissione in Corte costituzionale giunga presto e sia tale a concuderlo rispettando i diritti delle parti. Anche dopo aver valutato quali saranno definitivamente le categorie che beneficeranno di riserve, dunque, si potrà comprendere se è legittimo o meno escludere tali soggetti che da anni combattono in Tribunale per veder riconosciuti i propri diritti calpestati da quella che, per stessa bocca del Legislatore, è stata una selezione a suo tempo vergognosa.

Per preaderire al ricorso compila gratuitamente il form o scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Tar Catania ha accolto l’ennesimo ricorso patrocinato dagli Avv.ti  Bonetti e Delia relativo alla partecipazione alle prove scritte del TFA per il conseguimento della specializzazione sul sostegno.

Nella specie, all’esito dell’accoglimento di precedenti ricorsi con cui è stato eliminato l’ostacolo della soglia minima dei 21 punti, l’Ateneo di Messina, con il D.R. prot n. 48297 ha disposto lo scorrimento delle singole graduatorie e predisposto le prove suppletive da tenersi nei giorni 4 e 5 luglio per i soli soggetti rientranti nei posti banditi.

Diversi candidati con punteggi molto alti, come nel caso della ricorrente, sono stati però pregiudicati da tale scelta, in quanto lo scorrimento, che ai sensi del D.M. e del bando dell’Università doveva comprendere un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili per gli accessi, ha permesso a soggetti con punteggi molto bassi di partecipare alle prove suppletive, grazie al fatto che questi ultimi avevano scelto una classe di concorso con un numero inferiore di partecipanti.

La ricorrente, secondo quanto disposto dal TAR potrà dunque partecipare alle prove suppletive già fissate per giorno 5 luglio.

Per tutti quelli che rientrano tra i posti a bando (il doppio rispetto al numero degli ammissibili) la cui prova suppletiva è fissata al giorno 5 luglio è ancora possibile agire.

Vi rappresentiamo che è ancora possibile aderire al ricorso collettivo avverso l'illegittimo annullamento delle prove per il concorso per la Polizia Penitenziaria.

Le adesioni sono ancora aperte per chi non ha ancora intrapreso azioni legali.

Si precisa che trattasi di ricorso collettivo qualora vi fossero peculiarità le stesse verranno proposte individualmente previo accordo.

DI CHE RICORSO SI TRATTA?

Concorso per il reclutamento di n. 300 allievi agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria del ruolo maschile nonché di n. 100 allievi del ruolo femminile che si è svolto il 20-21-22 aprile.

Il Ministero con decreto del 22 giugno 2017 ha annullato le prove scritte del concorso di cui trattasi per presunti "motivi di interesse pubblico".

Ad oggi il provvedimento di annullamento risulta privo di motivazione pertanto riteniamo opportuno promuovere un'azione collettiva volta a dichiarare l'illeggitimità del predetto decreto.

Si precisa che lo studio ha già provveduto ad inoltrare l'istanza di accesso agli atti per visionare tutti i verbali del concorso.

PERCHE' ADERIRE?

Si ritiene che sussistano sufficienti elementi per poter proporre una azione collettiva che, attraverso l’esperimento di una misura cautelare d’urgenza, dichiari l'illegittimità del provvedimento di annullamento delle prove scritte.

AUTORITA' ADITA

L'azione, ordinaria o straordinaria sarà rivolta al TAR o al PDR.

SCADENZA TERMINI DI ADESIONE

Le adesioni alle condizioni economiche indicate scadono il 1/09/2017.

COME ADERIRE

Il costo dell’azione è pari a 150  € e prevede la difesa per tutta la fase cautelare e il primo grado di giudizio.

1. Scaricare la procura allegata in fondo alla pagina.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 150,00 alle coordinate allegate.

4. Scaricare e compilare l'informativa sul Concorso Polizia Penitenziaria allegata in fondo alla pagina.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all'indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d'Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura "CONCORSO POLIZIA PENITENZIARIA").

Sulla busta deve essere apposta la scritta “concorso POLIZIA PENITENZIARIA” e ogni busta deve contenere
una sola adesione.

6. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO POLIZIA PENITENZIARIA”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

8. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 31 luglio 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

ATTENZIONE: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

DI CHE RICORSO SI TRATTA?

Concorso per 250 Vigili del Fuoco. Parte il ricorso collettivo per l’ammissione alle prove fisiche.

Negli scorsi giorni si sono svolte le prove preselettive relative al concorso per 250 Vigili del Fuoco che, tuttavia, hanno visto migliaia di partecipanti esclusi, pur avendo ottenuto risultati superiori alla sufficienza.

Sulla base di quanto previsto nel Bando di concorso, infatti, sono ammessi all'espletamento delle prove fisiche  solo 5000 candidati, oltre gli eventuali pari merito con lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso, creando – di fatto una soglia d’accesso illegittima che inficia l’intera prova concorsuale.

Vi sono stati, infatti, alcuni candidati che sono stati esclusi per aver errato appena una domanda e che, solo per questo, vengono esclusi da un concorso eccessivamente rigido che pretende la “perfezione” dei compiti per poter sperare di prendere parte alle vere e proprie prove di concorso.

PERCHE' ADERIRE?

Si ritiene che sussistano sufficienti elementi per poter proporre una azione collettiva che, attraverso l’esperimento di una misura cautelare d’urgenza, consenta a chi è stato escluso dalle successive prove, di potervi accedere ed essere convocato in tempo utile, in modo da poter svolgere gli accertamenti nella stessa sessione dei colleghi che sono rientrati nei 5000 posti, ovvero, in una nuova sessione che il Ministero sarà chiamato a fissare in caso di accoglimento.

Lo Studio Delia & Bonetti, sull'argomento, ha per primo già ottenuto precedenti positivi sulla vicenda della illegittima apposizione della soglia minima di ammissione, con riguardo al recente concorso per l'ammissione ai corsi del TFA sostegno.Si è infatti sostenuto - trovando l'accoglimento innanzi al T.A.R. Lazio - che la soglia di ammissione (sia essa prevista espressamente dal bando o, come nel caso di specie, venga indicata tramite l'apposizione di un limite quantitativo di ammissioni - è illegittima se vi sono comunque dei soggetti che totalizzano un punteggio superiore alla sufficienza. Per maggiori informazioni, visualizza la news cliccando qui.

AUTORITA' ADITA

L'azione, ordinaria o straordinaria sarà rivolta al TAR o al PDR.

SCADENZA TERMINI DI ADESIONE

Le adesioni alle condizioni economiche indicate scade l'8/7/2017.

COME ADERIRE

Il costo dell’azione è pari a 250  € e prevede la difesa per tutta la fase cautelare e il primo grado di giudizio.

1. Scaricare la procura allegata in fondo alla pagina.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 250,00 alle coordinate allegate.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all'indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d'Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura "CONCORSO VIGILI DEL FUOCO").

Sulla busta deve essere apposta la scritta “concorso vigili del fuoco” e ogni busta deve contenere
una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO VIGILI DEL FUOCO”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

7. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 8 luglio 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

ATTENZIONE: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

Il Tar Lazio aveva accolto il ricorso degli Avvocati Bonetti e Delia ed obbligato il Miur ad "essere trasparente". Viale Trastevere ha dovuto rivelare quanti posti sono rimasti vacanti all'esito del concorso di ammissione alle scuole di specializzazione medica.

Il caso verte sulla richiesta di un giovane medico che sostenuto il concorso di specializzazione medica e posizionatosi a buon punto nella relativa graduatoria, a causa della chiusura definitiva della stessa, vedeva negarsi il contratto di formazione specialistica per pochi posti di distanza dall'ultimo ammesso.

A seguito della detta chiusura, il Dottore si rivolgeva allo studio legale Bonetti-Delia conferendo loro mandato al fine di capire se vi fossero posti vacanti e se grazie ad essi egli avrebbe potuto ottenere l'iscrizione. Il MIUR negava l' accesso eccependo la sottoscrizione all'atto dell'iscrizione al concorso di una clausola con la quale egli (così come tutti gli altri partecipanti) aveva accettato che "dopo l'inizio delle attività didattiche non sono possibili nuovi subentri di graduatoria ed i contratti di formazione specialistica eventualmente resisi liberi sono oggetto di riassegnazione nell'ambito del contingente dei contratti di specializzazione per i successivi anni accademici" .

Il TAR Lazio dapprima accoglieva il ricorso ordinando al MIUR di produrre la documentazione richiesta entro e non oltre i 30 giorni, in modo da poter poi valutare la domanda cautelare proposta dal ricorrente volta all'ingresso nella Scuola ambita, salvo poi negare concretamente l'ammissione alla scuola con posti vacanti in quanto egli non era il primo dei non ammessi ma il sesto in graduatoria tra gli esclusi.

Il Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del TAR chiarendo: "che, sulla base di quanto emerso a seguito dell'ordinanza del TAR Lazio III Sez. del 10 marzo 2017 n.1178, come anche dichiarato dai difensori del ricorrente, nella graduatoria per l’ammissione alla scuola di specializzazione in Chirurgia generale di Palermo vi è un posto che potrebbe essere assegnato all’appellante, e che in caso diverso resterebbe scoperto; Ritenuto il pregiudizio grave ed irreparabile (anche in relazione all'ipotesi risarcitorie formulate dal ricorrente, per non avere ottenuto tempestivamente l'iscrizione richiesta). Pertanto, in accoglimento dell'istanza, va disposta l'iscrizione alla Scuola di Chirurgia generale dell’Università di Palermo".

Lo stesso Consiglio di Stato, con ordinanza 26 giugno 2017, ha confermato l'ammissione del ricorrente.

Il numero chiuso fallisce ancora. Si vada verso il libero accesso!

È di queste ultimissime ore l’ordinanza cautelare pubblicata dal Consiglio di Stato in relazione alla nota vicenda della domanda 16 per coloro che avevano fornito la risposta D. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso in appello, patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, riguardo una studentessa esclusa dal corso di laurea in Medicina in base alla graduatoria di merito pubblicata in data 6 ottobre 2016 e risultante in posizione idonea per l’ammissione in base alla c.d. “graduatoria virtuale” redatta dal Ministero su invito dello stesso C.d.S. per un altro ricorso sempre patrocinato dagli stessi Avvocati.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Come può leggersi dal provvedimento viene disposta “l’immatricolazione della ricorrente al corso di laurea indicato in prima opzione”, poiché stando alla graduatoria virtuale depositata dal MIUR tale studentessa era in posizione utile all’iscrizione. Ora siamo in attesa che, in appello, tale provvedimento venga esteso a tutti coloro che sono in una posizione utile nella graduatoria virtuale, in modo da mettere definitivamente riparo all’irregolarità generata dalla domanda 16 e al caos che ne è seguito. Allo stato attuale, tutti coloro che hanno avanzato ricorso collettivo con l’UDU, perché danneggiati dalla scelta del MIUR di abbonare a tutti la domanda 16, e che hanno fornito la risposta D, ed hanno ricevuto apposita comunicazione dallo studio legale, potranno richiedere l’immatricolazione in prima opzione ai corsi di laurea di Medicina ed Odontoiatria”.

“Tale accoglimento – secondo gli Avvocati Bonetti e Delia – è la conferma dell’illegittimità perpetrata dal Ministero il quale dovrà provvedere all’immatricolazione di tutti coloro che in virtù della richiamata graduatoria virtuale risultano essere stati esclusi dal corso di laurea in Medicina e Chirurgia nonostante avessero individuato la risposta corretta alla domanda 16”.

Conclude Marchetti: “Anche quest’anno ancora a giugno troppi studenti sono in attesa di sapere il loro destino, dopo le gravi irregolarità che si sono verificate durante il test di quest’anno. È ormai evidente il fallimento dell’attuale modello di accesso. Basta promesse: nell’ultimo stralcio della legislatura, la Ministra Fedeli apra una discussione seria sul tema dell’accesso e si vada verso l’abrogazione della legge 264 del 1999 e il libero accesso. Non c’è tempo da perdere.”

Con ordinanza pubblicata il 19 giugno 2017, il T.A.R. del Lazio ha confermato il decreto cautelare che ammetteva alle prove oltre 500 ricorrenti, ammessi regolarmente al TFA sostegno e che per disguidi universitari, non avevano potuto ottenere il titolo prima della prova concorsuale.

Trattasi di un importante successo per determinate categorie, sulle quali abbiamo puntato sin dall’inizio della campagna sul concorsone” a parlare è l’Avv. Michele Bonetti, patrocinatore del ricorso insieme al collega, l'Avv. Santi Delia.

Trattandosi di tirocini non annuali, se i ricorrenti non avessero potuto partecipare al concorso del 2016, avrebbero perso la chance di stabilizzarsi. Ora, molti di loro, grazie al ricorso sostenuto dall’Adida, potranno uscire dalla situazione di precarietà”.  

Per visualizzare il provvedimento favorevole cliccare qui

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