Visualizza articoli per tag: diploma magistrale http://avvocatomichelebonetti.it Wed, 28 Oct 2020 09:02:19 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it DIPLOMATI MAGISTRALI: CONFERMATO IL DECRETO MONOCRATICO DI ACCOGLIMENTO, IL CONSIGLIO DI STATO VUOLE VEDERCI CHIARO E RINVIA ALL’UDIENZA DEFINITIVA DEL 25 FEBBRAIO 2021. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2210-diplomati-magistrali-confermato-il-decreto-monocratico-di-accoglimento-il-consiglio-di-stato-vuole-vederci-chiaro-e-rinvia-all-udienza-definitiva-del-25-febbraio-2021 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2210-diplomati-magistrali-confermato-il-decreto-monocratico-di-accoglimento-il-consiglio-di-stato-vuole-vederci-chiaro-e-rinvia-all-udienza-definitiva-del-25-febbraio-2021 DIPLOMATI MAGISTRALI: CONFERMATO IL DECRETO MONOCRATICO DI ACCOGLIMENTO, IL CONSIGLIO DI STATO VUOLE VEDERCI CHIARO E RINVIA ALL’UDIENZA DEFINITIVA DEL 25 FEBBRAIO 2021.

Il Consiglio di Stato prosegue nell’orientamento cautelare delineatosi in questi ultimi mesi accogliendo le richieste provvisorie dei diplomati magistrali di rimanere nelle GAE nell’attesa del merito del giudizio.
I nostri specifici appelli accolti concernono in modo peculiare l’aspetto dei ricorrenti, anche di ruolo, senza riserva su cui è necessario un approfondimento anche in considerazione del comportamento di plurimi uffici scolastici che non stanno consentendo loro neppure di ottenere incarichi di supplenza dalle GPS.
Il Consiglio di Stato rileva, prendendo atto della documentazione riportata dai nostri ricorrenti e dei licenziamenti loro intimati, che la sentenza di I grado fosse idonea a procurare un grave ed irreparabile pregiudizio in capo agli appellanti, alcuni dei quali già destinatari di atti di decadenza o di risoluzione contrattuale.
La giurisprudenza del Consiglio di Stato è di natura cautelare e si inscrive nel solco di plurime pronunce sul periculum in mora dello studio legale Bonetti & Delia (vedasi ordinanza n. 4618/2020 ed ordinanza n. 3113/2020, info reperibili al seguente link).
Sempre su tale profilo in data 14 settembre 2020 il Consiglio di Stato, sulla problematica delle ammissioni in GAE senza riserva della categoria degli insegnanti abilitati PAS, aveva già espresso analoga posizione (ordinanza n. 5413/2020, info reperibili al seguente link).
Si tratta di una pronuncia saggia che si inscrive nel solco di un filone giurisprudenziale cautelare responsabile”, a pronunciarsi è l’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio Bonetti & Delia.
Tra i ricorrenti vi è gente di ruolo da oltre 5 anni e dalla perdita del posto di lavoro subirebbe degli effetti devastanti.
Trattasi degli ultimi ricorrenti, che in molti casi non hanno potuto neanche partecipare al concorso straordinario e, per ironia della sorte e sfortuna, non sono stati ricompresi nelle otto sentenze passate in giudicato non oggetto di revocazione da parte del Ministero dell’Istruzione. Ciò ha determinato, a seguito delle due sopravvenute Adunanze Plenarie, un’ingiusta disparità di trattamento tra chi ha avuto la fortuna di essere calendarizzato per primo e che dunque ha avuto una stabilizzazione, e chi invece dopo anni ed anni di precariato alle spalle si trova sempre a lottare”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Mon, 21 Sep 2020 09:24:43 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALE, ACCOLTO L’APPELLO. SI DECIDE IL 10 SETTEMBRE. http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/2191-diplomati-magistrale-accolto-l-appello-si-decide-il-10-settembre http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/2191-diplomati-magistrale-accolto-l-appello-si-decide-il-10-settembre DIPLOMATI MAGISTRALE, ACCOLTO L’APPELLO. SI DECIDE IL 10 SETTEMBRE.

Con Decreto Monocratico del 13 agosto u.s. il Consiglio di Stato ha accolto l’appello dei diplomati magistrale (gruppo Alesci) patrocinato dallo studio legale “Bonetti & Delia”, sospendendo provvisoriamente la sentenza del T.A.R. del Lazio con tutti gli effetti conseguenti in ordine al mantenimento dei rapporti di lavoro dei nostri ricorrenti, nelle more depennati dalle GAE e “licenziati”.

Trattasi di un accoglimento provvisorio sino alla data del 10 settembre 2020 in cui il Consiglio di Stato in sede collegiale, si pronuncerà confermando, modificando o revocando il decreto di accoglimento.

Il provvedimento in commento ha accolto le tesi dello studio legale anche in punto di periculum in mora,  così come intervenuto nei due ricorsi individuali recentemente da noi patrocinati  e in cui si ottennero due accoglimenti  in sede collegiale e con collegi giudicanti composti diversamente (http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2182-un-ulteriore-accoglimento-sui-depennamenti-dalle-gae -  http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2154-primo-accoglimento-al-consiglio-di-stato-su-un-depennamento-da-gae).

Secondo il Consiglio di Stato, in punto di periculum in mora: “(…) nel bilanciamento degli opposti interessi, occorre dare continuità alla esperienza di vita e di lavoro degli appellanti, anche in considerazione della necessità di mantenere l’assetto cautelare pregresso, in attesa della delibazione del merito”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 14 Aug 2020 08:56:15 +0000
Diploma magistrale e attribuzione dei ruoli: ricorso avverso la decadenza dalle Graduatorie per la stipulazione di contratti http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2188-diploma-magistrale-e-attribuzione-dei-ruoli-ricorso-avverso-la-decadenza-dalla-graduatoria-del-concorso-straordinario http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2188-diploma-magistrale-e-attribuzione-dei-ruoli-ricorso-avverso-la-decadenza-dalla-graduatoria-del-concorso-straordinario Diploma magistrale e attribuzione dei ruoli: ricorso avverso la decadenza dalle Graduatorie per la stipulazione di contratti

Nelle scorse ore, in base a una nota del Ministero dell’Istruzione, è emerso il dato secondo cui anche se in ruolo con riserva, dopo il superamento dell’anno di prova, vi è il depennamento da qualsiasi altra graduatoria, ivi comprese quelle del concorso straordinario.
Riteniamo che tale nota, a firma del Direttore Generale del Ministro, nonchè le istruzioni operative del Ministero dell’Istruzione finalizzate alle immissioni in ruolo del 2020/2021, siano illegittime e pertanto procederemo ad impugnarle unitamente agli atti prodromici, connessi e consequenziali dinanzi al Tar del Lazio proseguendo nella nostra battaglia. Senza se e senza ma.


Pertanto per suddividervi in diverse categorie (poiché vi sono posizioni molto diverse) Vi chiediamo di aderire, solo dopo la lettura delle nostre considerazioni e senza che ciò costituisca alcun impegno, alla nostra preadesione compilando il form che troverete di seguito.
Cercheremo di notificare il ricorso quanto prima confidando nel fatto che il M.I., già diffidato, faccia un passo indietro su una posizione che non andava in alcun modo posta in essere e che doveva e deve essere fermata immediatamente.


La nostra interpretazione della legge risulta completamente opposta a quella del Ministero e, per le motivazioni che riportiamo, consideriamo la scelta adottata abnorme e la stessa legge richiamata incostituzionale.
In questo quadro di incertezza consigliamo a tutti coloro che siano interessati di compilare il nostro form anche se non hanno preso ancora il ruolo da concorso straordinario, e se sono già di ruolo se non hanno, per una serie di motivi, superato il periodo di prova.


Richiamandoci a quanto sotto riportato e deducendo che trattasi di una vicenda su cui ognuno di voi dovrà assumere una decisione personale, non possiamo non riportarvi che l’applicabilità della norma dovrebbe intervenire dopo il superamento dell’anno di prova ed eventualmente potreste rinunciare anche successivamente. Auspichiamo, tra l’altro, che il pronunciamento del TAR possa avvenire il prima possibile.
A differenza di quanto ritenuto dal Ministero con una mera nota priva di qualunque valore cogente per i Giudici che dovranno decidere sulla corretta interpretazione delle norme, a nostro modo di vedere l’eventuale ottenimento del ruolo da GAE, in quanto con riserva, non fa venir meno l’ammissione nelle altre graduatorie se non, anche in tal caso, con riserva legata allo scioglimento della precedente riserva
Proprio per questo, come sopra rappresentato, riteniamo di agire al fianco dei insegnati che la norma ha penalizzato.

Del resto, sempre a differenza di quanto sostiene il Ministero, ci pare che non si possa prescindere nell’interpretazione della normativa dalla circostanza per cui tutti i ricorrenti entrati di ruolo con riserva, superando il periodo di prova, abbiano partecipato e siano inseriti nelle graduatorie del concorso straordinario senza problemi; dunque a maggior ragione al fine di evitare una violazione dell’articolo 3 della Costituzione, anche sub specie di disparità di trattamento, si impone una lettura costituzionalmente orientata della normativa.
Su questo, non a caso, la nota del Ministero tace del tutto.
Il fatto che il Ministero ritenga che, nel silenzio della Legge, anche l’accettazione del ruolo con riserva dia vita alla cancellazione dalla graduatoria, a nostro modo di vedere, prova l’opposto.
Al contrario di quanto erroneamente ritenuto dal Ministero, il codice civile e quello di procedura prevedono espressamente talune ipotesi per le quali non è ammissibile una rinuncia condizionata (ad esempio in materia testamentaria e, ancora, in caso di rinuncia all’azione giudiziale proposta), senza evidentemente contemplare quella che ci occupa.
Conformemente al principio, ubi lex voluit dixit ubi noluit tacuit, dunque, non v’è alcun ostacolo per ammettere la rinuncia con riserva dei ricorrenti alla permanenza nella graduatoria del concorso straordinario in ipotesi di superamento del c.d. periodo di prova. Riserva che verrebbe sciolta in positivo o negativo all’esito della fase giudiziale sull’ammissione in Gae.

Peraltro, diversamente da quanto ritenuto dal Ministero, se esiste un’ammissione con riserva del candidato ordinata dal G.A. cui dover dare ottemperanza, non si riesce a comprendere perché dovrebbe negarsi l’esistenza e la possibilità di riottenere l’inserimento in graduatoria a seguito dello scioglimento negativo della riserva, anche in quanto il ruolo è stato ottenuto con riserva a seguito di un provvedimento cautelare, ovvero un provvedimento non definitivo. Quindi non può non rilevarsi come, al limite, una diversa interpretazione della normativa, favorevole al depennamento dalle graduatorie – quali quelle del concorso straordinario – potrebbe al massimo avere senso solo qualora entrambi gli inserimenti (nelle GAE e nelle graduatorie del concorso straordinario) fossero definitivi, situazione diversa da quella a noi segnalata. Viceversa, se il merito dei giudizi fosse poi negativo si dovrebbe ottenere il reinserimento nella graduatoria del concorso straordinario.


Diversamente opinando vi sarebbe una palese disparità di trattamento con chi ha già accettato il ruolo da GAE (ed ha superato l’anno di prova) ed è inserito nelle Graduatorie del concorso straordinario prima della nuova Legge, non riuscendo a rintracciarsi la ragione per cui si dovrebbe offrire una maggiore tutela ai soggetti che hanno accettato il ruolo con riserva prima (rispetto a quelli dopo) della norma sopravvenuta.
Il fatto stesso che il concorso straordinario fosse aperto anche ai soggetti di ruolo con riserva induce a ritenere che quella sopra proposta sia l’unica interpretazione costituzionalmente orientata.
Anche il dettato letterale tra l’altro, si presta ad includere anche il concorso straordinario; il problema, quindi, a detta di chi scrive, non è tanto giuridico ma concerne l’attuazione e l’interpretazione che vi ha dato il Ministero dell’Istruzione strumentalizzando la vicenda come più volte ha fatto in passato (ad esempio, addirittura depennando prima del merito i diplomati magistrale).


Non resta dunque se il Ministero insiste su questa via nonostante i superiori rilievi, che impugnare tale nota innanzi all’Ag competente in ipotesi di cancellazione dalla graduatoria del concorso straordinario. o dell’anno di prova e per la possibilità di revoca giudiziale.
Oltretutto, e ci venga concessa una considerazione extragiuridica, il singolo ricorrente può a quanto pare anche accettare il ruolo e poi decidere successivamente prima del superamento dell’anno di prova.
In poche parole sono talmente tanti i profili di illegittimità che non si non può pensare che da questa situazione non scaturiscano ulteriori ricorsi e non può escludersi che il Ministero non fornisca, pertanto, chiarimenti nel senso sopra prospettato.


Per aderire all'azione entro il 20 ottobre 2020, seguite le istruzioni rimesse nell'informativa in allegato.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 13 Aug 2020 17:21:36 +0000
RIUNIONE PER I DIPLOMATI MAGISTRALI http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/2140-riunione-per-i-diplomati-magistrali http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/2140-riunione-per-i-diplomati-magistrali RIUNIONE PER I DIPLOMATI MAGISTRALI

In merito alla nota vicenda relativa all’esclusione dal piano di assunzione dei docenti con riserva c.d. processuale sui posti c.d. quota 100, lo studio legale terrà una riunione al fine di renderVi edotti in merito a tale argomento, nonché per aggiornarVi sulle evoluzioni della vicenda dei DM.

L’incontro si terrà in data 6 giugno alle ore 10:00 con modalità on-line e sarà volto a fornirVi tutti gli opportuni chiarimenti e a rispondere ad ogni Vostra domanda.

La questione riguarda principalmente i ricorrenti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 inseriti in graduatoria con riserva processuale e coloro che hanno partecipato ai concorsi e che si trovano, attualmente, in posizione utile in graduatoria di merito per la convocazione, ma potranno parteciparvi tutti i diplomati magistrali.

L’incontro sarà anche l’occasione per un generale aggiornamento sui contenziosi pendenti (revoca dei provvedimenti cautelari, meriti, ecc.).

Al fine di poter partecipare alla riunione, organizzata in collaborazione con l’associazione ADIDA e il Coordinamento Diplomati Magistrali Abilitati, è necessaria la compilazione del seguente form al fine di consentirci, successivamente, di inoltrarVi il link dell’evento:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeb3Q3EM1LH5nmf33ZaYB48ddpGVDWPJ4hwrh-7X_YGBeLjQw/viewform

Vi rimettiamo, inoltre, il link della piattaforma digitale che verrà utilizzata per lo svolgimento dell’incontro:

https://www.microsoft.com/it-it/microsoft-365/microsoft-teams/group-chat-software?fbclid=IwAR1eyRmem-p6MYNh0wvYQ21CRMTWcvnKJlBWHJF79qmg1Y9T6fXefAPXybE

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 29 May 2020 15:15:41 +0000
CONCORSO STRAORDINARIO: ERRORI NEI PUNTEGGI ATTRIBUITI A CENTINAIA DI INSEGNANTI. PARTE IL RICORSO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1974-concorso-straordinario-errori-nei-punteggi-attribuiti-a-centinaia-di-insegnanti-parte-il-ricorso http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1974-concorso-straordinario-errori-nei-punteggi-attribuiti-a-centinaia-di-insegnanti-parte-il-ricorso CONCORSO STRAORDINARIO: ERRORI NEI PUNTEGGI ATTRIBUITI A CENTINAIA DI INSEGNANTI. PARTE IL RICORSO.

Sono diverse centinaia gli insegnanti che, all’esito della pubblicazione delle graduatorie provvisorie del concorso straordinario indetto con D.M. del 17 ottobre 2018, si sono ritrovati con punteggio “0”, o comunque con un punteggio molto inferiore a quello spettante, relativamente al servizio svolto pur avendo dichiarato, al momento della presentazione della domanda, anni e anni di servizio.
I candidati, prevalentemente afferenti all’USR per la Lombardia, in questi giorni hanno inoltrato puntuale reclamo predisposto gratuitamente dal nostro studio legale (per scaricare il reclamo visitare il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1973-reclamo-da-inoltrare-per-la-rettifica-dei-punteggi) richiedendo al M.I.U.R., per il tramite delle proprie diramazioni territoriali, di provvedere alla rettifica.

I candidati lamentano, infatti, di aver puntualmente inserito sulla piattaforma i titoli posseduti ma che, a causa di un errore di sistema, il portale non ha acquisito i dati determinando la decurtazione del punteggio pur trattandosi di dati già in possesso del Ministero.

Per tale ragione proporremo ricorso avverso l’illegittima decurtazione del punteggio.
Possono aderire al ricorso tutti gli insegnanti che, all’esito della pubblicazione delle graduatorie provvisorie del concorso straordinario, hanno avuto contezza della mancata attribuzione del punteggio relativo al servizio svolto pur avendolo regolarmente dichiarato al momento della compilazione della domanda.
E’ necessario, preliminarmente, inviare il reclamo al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1973-reclamo-da-inoltrare-per-la-rettifica-dei-punteggi) anche se sono decorsi i 5 giorni dalla data della pubblicazione della graduatoria.

L’azione viene proposta in via collettiva ma vi preghiamo di segnalare qualunque posizione difforme da quella riportata dovrà essere trattata individualmente (es. intervenuto riscontro ad eventuali ricorsi gerarchici da parte degli USR o altre questioni specifiche e differenti).


TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 25 settembre 2019 (la data ultima di scadenza, comunque, sarà diversa per ogni regione sulla base della pubblicazione delle graduatorie)


Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:
1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 150,00, attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:
- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del reclamo inoltrato con relative ricevute di spedizione;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “ricorso correzione punteggio”). Sulla busta deve essere apposta la scritta “ricorso correzione punteggio” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso correzione punteggio”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/xi5bBSrPCnU2HtuW9

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.


ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non sarà riportato nel ricorso, a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Sono escluse, dunque, consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento.
Il ricorrente, per tenersi aggiornato, è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it.

Lo studio fornirà comunicazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso, non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.
Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.
Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 06 Sep 2019 15:05:22 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALE: ISTANZA - PROTOTIPO DA INOLTRARE AGLI UFFICI http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1929-diplomati-magistrale-istanza-prototipo-da-inoltrare-agli-uffici http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1929-diplomati-magistrale-istanza-prototipo-da-inoltrare-agli-uffici DIPLOMATI MAGISTRALE: ISTANZA - PROTOTIPO DA INOLTRARE AGLI UFFICI

Gentilissimi,

in merito ai problemi che ci state segnalando nelle ultime ore su POLIS - Istanze online in relazione alla schermata relativa alle G.A.E. e alla I fascia delle G.I., Vi rimettiamo un prototipo di istanza da adattare al Vostro caso specifico ed inoltrare presso le competenti sedi.

Ci riserviamo di apportare modifiche all'istanza anche a seguito di ulteriori delucidazioni che ci inoltrerete nei prossimi giorni.

Per maggiori delucidazioni di invitiamo alla riunione pubblica di Venerdì 19.04.2019 alle ore 15:30

Per il calendario completo delle riunioni cliccate qui

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Tue, 16 Apr 2019 17:52:03 +0000
DIPLOMA MAGISTRALE: SI DEVE RI-DECIDERE CHI DEVE DECIDERE. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1926-diploma-magistrale-si-deve-ri-decidere-chi-deve-decidere http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1926-diploma-magistrale-si-deve-ri-decidere-chi-deve-decidere DIPLOMA MAGISTRALE: SI DEVE RI-DECIDERE CHI DEVE DECIDERE.

Gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, nonché l’Associazione ADIDA, in merito alla nota vicenda del diploma magistrale, comunicano che, nonostante la pronuncia da parte dell’Adunanza Plenaria, non ritengono processualmente chiusa la vicenda e hanno notificato e depositato in data 11.04.2019 un regolamento di giurisdizione.

Per gli Avvocati Bonetti e Delia le Sezioni Unite dovranno chiarire la corretta giurisdizione del Giudice Amministrativo sulla vicenda dell'impugnazione dei Decreti di aggiornamento delle G.A.E. da parte dei diplomati magistrale.
L’Adunanza Plenaria si pone in contrasto, difatti, con alcune pronunce sulla giurisdizione delle Sezioni Unite precedenti.
Difatti, durante la "prima Plenaria", il massimo organo del Consiglio di Stato rinviava più volte i procedimenti proprio in attesa della decisione sulla giurisdizione delle Sezioni Unite.
La riqualificazione, unitamente ad altre problematiche, degli atti impugnati da parte della "seconda Plenaria" fa si che sia necessario un ripensamento sul Giudice competente a decidere.
La scelta delle Sezioni Unite sulla qualificazione dei Decreti ministeriali di aggiornamento delle graduatorie, inaugurata all'esito di un ricorso preventivo di giurisdizione proposto nel lontano 2012 e confermata con diverse successive sentenze, difatti, sembra smentita dalla decisione delle Adunanze Plenarie del 2017 e 2019. Se così è, dunque, le stesse Sezioni Unite dovranno ripensare alla conferma o meno della giurisdizione in capo al G.A.
In poche e semplici parole, alla luce delle considerazioni della "seconda plenaria", sino ad oggi ha deciso un Giudice che non doveva decidere.


Al fine di meglio spiegare tale vicenda, nonché le ripercussioni sui contenziosi pendenti con il merito fissato o con meriti ancora da fissare di fronte al Giudice Amministrativo, invitiamo tutti i nostri assistiti alla prossima riunione che si terrà, presso i nostri studi legali di Roma e Messina.
Ecco il calendario delle riunioni nelle due sedi:
Roma - Via di San Tommaso d’Aquino,47, il giorno 13 aprile p.v. alle ore 15:00, ed alle prossime che si terranno nelle seguenti date : Venerdì 19.04.2019 alle ore 15:30; Lunedì 06.05.2019 alle ore 16:00; Sabato 18 maggio 2019 alle ore 15:00.
Messina - Via S. Agostino, 4 (Galleria Vittorio Emanuele), Sabato 13.04.2019 alle ore 10:00; Venerdì 19.04.2019 alle ore 15:30; Sabato 18 maggio 2019 alle ore 10:00.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 11 Apr 2019 16:11:03 +0000
PLENARIA BIS DIPLOMA MAGISTRALE: LE RISPOSTE ALLE VOSTRE DOMANDE http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/1909-plenaria-bis-diploma-magistrale-le-risposte-alle-vostre-domande http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/1909-plenaria-bis-diploma-magistrale-le-risposte-alle-vostre-domande PLENARIA BIS DIPLOMA MAGISTRALE: LE RISPOSTE ALLE VOSTRE DOMANDE

1) COSA E’ SUCCESSO?
L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha confermato il proprio orientamento negativo del dicembre 2017. Con quella sentenza (n. 11/17), aveva ribaltato l’esito di 7 sentenze definitive passate in giudicato e di centinaia di ordinanze cautelari, secondo le quali il diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 era titolo sufficiente all’ammissione in G.A.E.

Qui di seguito si trova il nostro comunicato
2) PERCHE’?
Secondo l’Adunanza Plenaria:
“1. Il termine per impugnare il provvedimento amministrativo decorre dalla piena conoscenza dell’atto e dei suoi effetti lesivi e non assume alcun rilievo, al fine di differire il dies a quo di decorrenza del termine decadenziale, l’erroneo convincimento soggettivo dell’infondatezza della propria pretesa. Deve, pertanto, escludersi, fatta eccezione per l’ipotesi degli atti plurimi con effetti inscindibili, che il sopravvenuto annullamento giurisdizionale di un atto amministrativo possa giovare ai cointeressati che non abbiano tempestivamente proposto il gravame e, per i quali, pertanto, si è già verificata una situazione di inoppugnabilità, con conseguente “esaurimento” del relativo rapporto giuridico”.
Sulla base di tale teoria qualunque ricorso proposto dopo il 2007 è inammissibile dinanzi al Giudice Amministrativo, ragion per cui nessun ricorso proposto dopo l’esito vittorioso del nostro ricorso straordinario del 2013, con il quale il titolo è stato, per la prima volta, dichiarato abilitante, doveva sin da subito, essere rigettato.
Ha errato lo stesso Consiglio di Stato, dunque, a partire dalla sentenza n. 1973/15 ad accogliere.
Ma non basta.

La sola presenza di tale argomento, difatti, in disparte la sua fondatezza o infondatezza, avrebbe comunque potuto consentire di instaurare dei contenziosi innanzi al Giudice del Lavoro (ove si può contestare il D.M. del 2007 entro termini più lunghi di quelli al T.A.R.). L’Adunanza Plenaria, al contrario, va ben oltre la stessa ordinanza di rimessione (che tale aspetto aveva ignorato).
Secondo l’A.P.
2. Il possesso del solo diploma magistrale, sebbene conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, non costituisce titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo istituite dall’articolo 1, comma 605, lett. c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Tale posizione, dunque, esclude, in radice, che il diploma magistrale possa essere utile all’ammissione in G.A.E., a prescindere dal tempo della richiesta.

Questa volta, a differenza della prima, l’Adunanza Plenaria ha citato le sentenze n. 4232 e 5439 del 2015 (con le quali si era superato quest’argomento), senza tuttavia soffermarsi su tale dato.
Il contenuto di quelle sentenze è totalmente obliterato dalla Plenaria.
“5.- Né , diversamente da quanto sostenuto dall’Amministrazione, può essere condivisa la tesi fondata sulla differenza tra l’efficacia del titolo abilitante del diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002 e il diritto dei medesimi docenti abilitati all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento.
Ciò in quanto in base alla normativa vigente, requisito sufficiente per siffatto inserimento è il possesso della abilitazione all’insegnamento.
Del resto, la tabella di valutazione dei titoli della citata terza fascia delle graduatorie ad esaurimento del personale docente delle scuole e istituti di ogni ordine e grado – cfr. tabella di cui all’articolo 1 al d.l. n. 97/2004, convertito dalla legge n.143/2004, integrata dalla legge n.186/2004 e modificata dalla legge n. 296/2006 – prevede, tra l’altro, al punto a), denominato “titoli abilitanti di accesso alla graduatoria”, il titolo abilitante comunque posseduto, che è quindi titolo valido, come il diploma magistrale citato, per il suddetto inserimento.
Lo stesso articolo 1, comma 605, lettera c) della predetta legge n. 296/2006, nel fare riferimento alla definizione di un piano triennale per l’assunzione a tempo indeterminato allo scopo di dare soluzione al fenomeno del precariato, fa espressamente salvi, per il biennio 2007-2008, nelle graduatorie trasformate da permanenti in graduatorie ad esaurimento da cui, in parte, attingere per l’assunzione, gli inserimenti a favore dei docenti già in possesso di abilitazione, pur escludendo la possibilità di nuovi inserimenti”.
Non una parola, in ogni caso, è spesa sul D.M. 353/14 che, per confessione del MIUR, vi aveva messo in seconda fascia all’uopo dedicate agli abilitati.

Secondo l’Adunanza Plenaria “Si tratta di un tipo di iniziativa giudiziale fondata su presupposti che, se fossero accettati, darebbero vita a risultati paradossali, forieri di una grave incertezza, e, soprattutto, contrastanti con i principi fondamentali della giustizia amministrativa. Sarebbe nella sostanza come ammettere che chi non ha mai partecipato ad una procedura lato sensu concorsuale possa direttamente insorgere contro (neanche la graduatoria, ma) il provvedimento che dispone l’aggiornamento (o lo scorrimento) della graduatoria, pretendendo di esservi inserito, ed assumendo come dies a quo del termine per proporre il ricorso la data di pubblicazione della sentenza favorevole ottenuta da qualche altro soggetto nelle sue stesse condizioni. Con l’aggravante, nel caso delle graduatorie ad esaurimento, che queste vengono aggiornate periodicamente, il che implica che ogni successivo aggiornamento determinerebbe la riapertura dei termini per ricorrere”.

Noi non avevamo sostenuto che il decorso del termine nasce dalla saentenza 1973/15 o da quella del PDR sulla seconda fascia ma dal DM 353/14 è il Miur che ha riconosciuto il valore abilitante a tutti.

3) Cosa succederà?
È la domanda che tutti ci fate.
Tecnicamente chi è dentro le GAE con un provvedimento cautelare ha diritto a restarci sino all’esito del giudizio di merito innanzi al TAR o al Consiglio di Stato.
Questi giudizi potrebbero essere fissati, verosimilmente, a partire dal mese di aprile 2019 in poi.
L’esito di TAR e CDS una volta fissati tali ricorsi (verosimilmente) non può che seguire l’esito della Plenaria decretando, quindi, l’espulsione dalle GAE.
Espulsione che, ex lege, è differita di 120 giorni dalla sentenza negativa.
Molti dei provvedimenti cautelari, difatti, citavano, seppur non indicando un termine di efficacia della cautelare ad tempus, l’esito della Plenaria: un esito negativo, dunque, potrebbe indurre il MIUR ad agire, di forza, in tal senso.
Per quanto tale scelta non pare ortodossa e potrebbe essere contestata innanzi al TAR, difficilmente si consentirà di continuare a consolidare posizioni comunque destinate ad essere travolte.
Anche chi ha ottenuto il ruolo (e finanche chi ha firmato il contratto senza riserva ma era comunque in GAE grazie ad un provvedimento cautelare o ancora ha superato il periodo di prova) rischierà il depennamento da GAE con conseguente revoca degli incarichi.

4) Cosa si potrà fare avverso tale decisione?
Il Piano politico e dei diritti impone che il più grande licenziamento di massa della storia del pubblico impiego prima autorizzato e poi negato dallo stesso Consiglio di Stato, veda una mobilitazione da parte di tutti i soggetti lesi nelle forme, civili e consentire dall’ordinamento, utili alla tutela dei vostri diritti.
Il piano giuridico consente di impugnare tale decisione innanzi alla CEDU ed alla Cassazione solo per profili di “eccesso di potere giurisdizionale”.
I tempi di risoluzione di tale contenzioso, tuttavia, non sono certo immediati e, stante la media attuale dei procedimenti, oscillano dai 1 ai 5 anni.
Nulla verrà lasciato di intentato e la posizione dei ricorrenti verrà tutelata in ogni sede.

5) COSA DEVO FARE NELL’IMMEDIATO SE HO UN CONTRATTO (A TEMPO DETERMINATO O INDETERMINATO) DA GAE?
Nulla.
In Europa andranno i soggetti della Plenaria (Diorio e altri, per capirci) giacchè loro hanno un giudicato interno nazionale negativo.
Gli altri dovranno aspettare la loro causa sperando che non arrivi nel breve e che frattanto si trovino soluzioni favorevoli.

6) AVEVO IL MERITO AL TAR FISSATO PER IL 5/3 O ALTRE DATE CHE SUCCEDERA’?
I nostri meriti non sono ancora fissati tranne pochissimi casi. Tutti i meriti sono stati rinviati in attesa della Plenaria e ora verosimilmente verranno rifissati con le conseguenze di cui sopra.

7) PERCHÉ NON HO UNA SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO PUR AVENDO AGITO NEL 2014?
Il Tar Lazio, investito delle prime cause nel 2014, ha in alcuni casi pronunciato sentenza, ritenendo manifestamente inammissibile ed infondato il ricorso mentre in altri casi, con ricorsi motivati in maniera evidentemente più persuasiva o comunque diversa, non ritenendoli MANIFESTAMENTE infondati, li ha rigettati con ordinanza.
I nostri casi, dunque, sono rientrati in questa categoria: erano da rigettare ma non erano MANIFESTAMENTE INFONDATI.
Chi, a torto o a ragione, secondo il TAR ha avuto un ricorso MANIFESTAMENTE INFONDATO, ha subito una sentenza negativa che ha appellato al Consiglio di Stato che, sino al dicembre 2015, ha pronunciato le sentenze passate in giudicato.
Se il senso della domanda è: perché gli altri si ed io no, dunque, l’unica risposta processualmente vera è che il TAR, che è l’unico che poteva scegliere di fare sentenza o ordinanza, ha scelto la seconda perché ha ritenuto NON MANIFESTAMENTE INAMMISSIBILE O INFONDATA LA NOSTRA AZIONE.

8) ANCHE CHI HA SENTENZE PASSATE IN GIUDICATO RISCHIA LA REVOCA DEL RUOLO?
A nostro modo di vedere, purtroppo, si.
Abbiamo, anche noi, sentenze passate in giudicato del Giudice del Lavoro e anche in quel caso, non si può avere certezza che la situazione resterà favorevole.
E’ chiaro che la posizione di chi ha un giudicato è più forte ma resta comunque in pericolo.
La motivazione della Plenaria, difatti, elimina in radice la validità del titolo per l’ammissione nelle GAE ragion per cui la mancanza, ab origine, di un titolo valido, è possibile motivo di revocazione esistendo, all’uopo dei precedenti. Tra questi (Cons. ord. 2422/15 cui seguì sentenza di merito proprio in ipotesi di mutamento giurisprudenziale introdotto dalla Plenaria).

V’è da dire che il Comunicato stampa del CDS chiarisce “Quanto alle sentenze passate in giudicato prima dell’Adunanza Plenaria n. 11/2017, favorevoli all’inserimento dei diplomati magistrali nelle GAE, l’Adunanza Plenaria ha chiarito che i relativi effetti rimangono circoscritti alle sole parti di quei giudizi”.

9) Ho dei ricorsi pendenti, anche al PDR, perchè non sono fissati nel merito?

Perchè dopo il 2015 il CDS ed il TAR non hanno più fissato meriti prima della decisione della Plenaria. Tutti coloro che hanno ricorsi pendenti, dunque, sono nella situazione di cui sopra.

10) La situazione dei diplomati magistrale di Trento è uguale al resto d’Italia?

Si, verosimilmente, anche per loro si verificherà il depennamento dalle G.P.P. L’udienza di merito è fissata per marzo 2019.

11) Ho fatto più di un ricorso DEVO rinunciare per evitare la condanna alle spese?
Si tratta di scelte personali essendo impossibile prevedere se vi saranno o meno condanne. La Plenaria, anche in punto di spese, le ha compensate. Ci sembra difficile che TAR e CDS seguano la Plenaria su tutto e non sulle spese.

12) Ho fatto il concorso a cattedra 2016 pur avendo il posto in ruolo con riserva da GAE sono a rischio anche sul concorso, frattanto, vinto?

No. Il contenzioso vinto sulla Vs partecipazione al concorso a cattedra del 2016 è stato blindato dalla sentenza della Corte Costituzionale. Chi ha partecipato e vinto il concorso, dunque, può serenamente attendere la chiamata, ove ne abbia diritto, da concorso.

13) Cosa può succedere a marzo quando si celebrerà l’udienza in Cassazione avverso la precedente Plenaria?

Il ricorso in Cassazione avverso la Plenaria n. 11/2017 è l’azione più difficile e complessa giuridica e processualmente.

La Cassazione, difatti, non è un terzo grado di giudizio nei confronti delle sentenze del Giudice Amministrativo e dunque della decisione dell’Adunanza Plenaria.

L’unico aspetto che appare possibile contestare, dunque, è legato alla valutazione del titolo di diploma magistrale rispetto alle G.A.E. su cui, sulla base della nostra tesi, l’A.P. potrebbe essere incorsa nel vizio di eccesso di potere giurisdizionale coniando la natura di un titolo le cui qualità spettano, invece, al Legislatore o all’Amministrazione.

Questo riaprirebbe, quanto meno, il cotnenzioso innanzi al Giudice del Lavoro anche in ragione del fatto che, ancora oggi, nel merito della vicenda, la CASSAZIONE non si è espressa.

14) La Plenaria bis ed il concorso straordinario.

Nell’immediato futuro le Vs aspettative di stabilizzazione passano per il concorso straordinario.

La via giudiziaria, dunque, approda innanzi al Consiglio di Stato ove verranno trattati i primi appelli avverso il bando del concorso straordinario riservato agli stessi diplomati magistrale senza i due anni di servizio.

Questi appelli, mirati appunto a far ammettere anche chi non ha il servizio, proveranno a portare, in questa parte, cioè al fine di allargare la platea degli aventi diritto a parteciparvi, alla Corte Costituzionale.

Quest’ultima, il 9 maggio, si esprimerà sull’ordinanza del Consiglio di Stato sull’altro concorso straordinario stavolta riservato agli abilitati per la secondaria.

I temi dei due contenziosi hanno attinenzi nel macro ambito delle censure costituzionali ragion per cui sarà davvero importante capire come finirà.

Un intreccio di pronunce che direttamente o indirettamente segneranno la vita professionale di migliaia di docenti di infanzia e primaria.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 28 Feb 2019 17:20:55 +0000
Diploma magistrale: l’esito della Plenaria bis conferma il precedente. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1908-diploma-magistrale-l-esito-della-plenaria-bis-conferma-il-precedente http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1908-diploma-magistrale-l-esito-della-plenaria-bis-conferma-il-precedente Diploma magistrale: l’esito della Plenaria bis conferma il precedente.

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con due sentenze gemelle depositate oggi, ha confermato la propria precedente decisione del dicembre 2017.

Secondo il massimo organo della Giustizia amministrativa, dunque, il diploma magistrale, pur se conseguito entro l’a.s. 2001/2002, non è sufficiente per l’ammissione nelle G.A.E. (Graduatorie ad esaurimento) e dunque, per l’eventuale stipula di contratti a tempo indeterminato.

La battaglia a favore di migliaia di insegnanti oggi esclusi dall’applicazione di tali principi dalla stabilizzazione del proprio lavoro precario prestato per anni dovrà passare, inevitabilmente, verso altre sedi giudiziarie e nell’ambito di altri contenziosi.

Pur nell’ovvia possibilità di attendere l’esito della Cassazione e della Corte Edu, sulle precedenti impugnazioni della prima Plenaria, nell’immediato futuro, la via giudiziaria approda innanzi al Consiglio di Stato ove verranno trattati i primi appelli avverso il bando del concorso straordinario riservato agli stessi diplomati magistrale senza i due anni di servizio.

Altra tappa che riguarda i diplomati magistrale è quella che vedrà la Corte Costituzionale esprimersi sull’altro concorso straordinario stavolta riservato agli abilitati per la secondaria.

Un intreccio di pronunce che direttamente o indirettamente segneranno la vita professionale di migliaia di docenti di infanzia e primaria.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Wed, 27 Feb 2019 16:54:14 +0000
ADUNANZA PLENARIA: COMUNICATO POST DISCUSSIONE. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1902-adunanza-plenaria-comunicato-post-discussione http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1902-adunanza-plenaria-comunicato-post-discussione ADUNANZA PLENARIA: COMUNICATO POST DISCUSSIONE.

In data 20 febbraio 2019 si è tenuta l’udienza di merito dinanzi al Consiglio di Stato, riunitosi in Adunanza Plenaria e chiamato ad esprimersi sulla nota vicenda dei docenti in possesso del diploma magistrale.
Alla discussione erano presenti, per i nostri assistiti, gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, unitamente all’Avv. Romeo Brunetti, parti processuali del primo procedimento, nonchè intervenienti per il tramite dell’ Associazione ADIDA negli altri giudizi.
La causa è stata trattenuta in decisione, ed allo stato, rimaniamo, dunque, in attesa deposito della decisione del massimo organo della Giustizia Amministrativa che si attende nei prossimi 30-45 giorni. Parallelamente innanzi al Consiglio di Stato verranno trattati i primi appelli avverso il bando del concorso straordinario riservato agli stessi diplomati magistrale senza i due anni di servizio.
Altra tappa che riguarda i diplomati magistrale è quella che vedrà la Corte Costituzionale esprimersi sull’altro concorso straordinario stavolta riservato agli abilitati per la secondaria. Un intreccio di pronunce che direttamente o indirettamente segneranno la vita professionale di migliaia di diplomati magistrale.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Wed, 20 Feb 2019 11:55:31 +0000