Visualizza articoli per tag: infermiere http://avvocatomichelebonetti.it Tue, 29 Sep 2020 01:25:09 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it CONCORSO POLICLINICO MESSINA PER 5 INFERMIERI PEDIATRICI: TAR ACCOGLIE RICORSO E SOSPENDE L’INTERO CONCORSO. http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/2165-concorso-policlinico-messina-per-5-infermieri-pediatrici-tar-accoglie-ricorso-e-sospende-l-intero-concorso http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/2165-concorso-policlinico-messina-per-5-infermieri-pediatrici-tar-accoglie-ricorso-e-sospende-l-intero-concorso CONCORSO POLICLINICO MESSINA PER 5 INFERMIERI PEDIATRICI: TAR ACCOGLIE RICORSO E SOSPENDE L’INTERO CONCORSO.

Il T.A.R. Catania ha accolto il ricorso proposto dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia e sospeso l’intera procedura concorsuale bandita dall’Azienda Ospedaliera Universitaria “G. Martino” per il reclutamento di infermieri pediatrici.

Il concorso era stato caratterizzato da talune segnalazioni di irregolarità sull’andamento della prova scritta celebrata nel mese di ottobre 2019 provenienti da numerosi candidati esclusi a cui aveva dato voce anche la stampa.

Un concorso atteso da oltre un decennio. Ben 13, difatti, sono gli anni di mancata attivazione di una procedura concorsuale riservata proprio a tale peculiare profilo di infermieri. Un titolo, quello di infermiere pediatrico, che spessissimo è escluso da procedure concorsuali di posizione in parte analoghe e che pertanto può aspirare alla stabilizzazione ed all’assunzione solo all’esito di specifiche procedure legate proprio a tale profilo.

L’attesa, tuttavia, quanto meno per gli oltre cento ricorrenti esclusi, si era rivelata vana ed una settantina tra essi si sono rivolti a diversi legali per contestare gli esiti concorsuali. Tutti i ricorsi proposti, tuttavia, sono stati rigettati negli scorsi mesi dal T.A.R. Catania in fase cautelare e in taluni casi anche con sentenza breve ritenendoli manifestamente infondati. Secondo il T.A.R. etneo, in sintesi, risultavano non convincenti le censure proposte da tali ricorrenti e relative alla presunta violazione dell’anonimato ed all’esistenza di talune domande non attinenti al profilo per cui era concorso.

Lo stesso T.A.R., tuttavia, ha accolto i ricorsi proposti dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, founder di Bonetti & Delia, ammettendo dapprima i ricorrenti alla seconda prova pratica e, poi, da ultimo sospendendo l’intero concorso ritenendo fondato il dedotto vizio inerente il concreto svolgimento della prima prova concorsuale che, secondo Bonetti, “non poteva essere un quiz a risposta multipla ma doveva essere un tema e/o tracce a risposta aperta”.

Secondo il T.A.R. “il ricorso appare contraddistinto da un fumus di fondatezza, avuto riguardo al profilo di illegittimità dedotto in relazione alla prova scritta per violazione dell’art.12 D.P.R. 220 del 2001 e dell’art.7 D.P.R. 487/1994“.

Si tratta, commenta l’Avvocato Santi Delia, “del vizio a cui ci riferivamo in fase di valutazione prognostica dell’azione, quando parlavamo di inidoneità della prova rispetto al profilo messo a concorso. Non abbiamo, difatti, contestato solo talune delle singole somminastrate ma, in radice, la scelta dell’Azienda e della Commissione di imporre una prova scritta a quiz per l’accesso ad un profilo superiore al VI livello quando, al contrario, le norme da noi individuate e che il T.A.R. ha confermato essere applicabili alla procedura, impongono la selezione dei candidati attraverso prove a tema o con domande a risposta aperta e non chiusa”.

Dopo oltre un decennio di attesa, d’altra parte, stupisce che l’Amministrazione, stante a quanto risulta dalla decisione cautelare del T.A.R. e dalla piana lettura della Legge, non abbia approfonditamente valutato le fonti generali (DPR n. 487/94) e speciali (DPR n. 220/2001) applicabili ad un concorso come quello che ci occupa, decidendo arbitrariamente i criteri di selezione di un concorso pubblico. La verità, conclude l’Avvocato Santi Delia, “è che troppo spesso l’onere costituzionale della concorsualità viene solo formalmente rispettato preferendo velocizzare le procedure attingendo al sistema dei quiz a risposta multipla che, soprattutto ove somministrate senza accesso alle procedure di validazione internazionali (e qui la Commissione aveva ideato i quiz il giorno stesso della prova senza alcun vaglio di esperti validatori) è priva di ogni effettiva capacità a selezionare i migliori rappresentando una cabala più che un concorso“.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 07 Jul 2020 07:25:19 +0000
CONCORSO POLICLINICO MESSINA PER 5 INFERMIERI PEDIATRICI: DOMANI LA PROVA SCRITTA. TAR ACCOGLIE RICORSI E AMMETTE ALLA PROVA. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2031-concorso-policlinico-messina-per-5-infermieri-pediatrici-domani-la-prova-scritta-tar-accoglie-ricorsi-e-ammette-alla-prova http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2031-concorso-policlinico-messina-per-5-infermieri-pediatrici-domani-la-prova-scritta-tar-accoglie-ricorsi-e-ammette-alla-prova CONCORSO POLICLINICO MESSINA PER 5 INFERMIERI PEDIATRICI: DOMANI LA PROVA SCRITTA. TAR ACCOGLIE RICORSI E AMMETTE ALLA PROVA.

ll T.A.R. Catania ha accolto i ricorsi proposti dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ammesso alla prova scritta del concorso per l’assunzione di 5 posti di collaboratore professionale  e sanitario – infermiere pediatrico, calendarizzata per domani 27/11, i nostri ricorrenti

Il concorso, come si ricorderà, era stato caratterizzato da numerose segnalazioni di irregolarità sull’andamento della prova scritta celebrata nel mese di ottobre. Un concorso atteso da oltre un decennio. Ben 13, difatti, sono gli anni di mancata attivazione di una procedura concorsuale riservata proprio a tale peculiare profilo di infermieri.

Un titolo, quello di infermiere pediatrico, che spessissimo è escluso da procedure concorsuali di profili in parte analoghi e che pertanto può aspirare alla stabilizzazione ed all’assunzione solo all’esito di specifiche procedure legate proprio a tale profilo.

L’attesa, tuttavia, stante quanto riferitoci dagli esclusi all’esito della prova scritta, si era rivelata vana e deludente in ragione degli episodi poco chiari che, dobbiamo dire in maniera concordante, più partecipanti ci hanno raccontato.

In molti, difatti, hanno lamentato, tra l’altro, la presenza nella batteria di quesiti di diverse domande prive di attinenza “specifica” a quanto previsto dal bando, al peculiare profilo dell’infermiere pediatrico, una procedura di consegna degli elaborati che non ha imposto, allo scadere del tempo previsto dal bando, la consegna delle penne ed ha quindi consentito a moltissimi candidati di continuare indisturbati la propria prova, il mutamento dei criteri di valutazione delle domande rispetto alle generiche previsioni del bando.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Medici e affini Tue, 26 Nov 2019 11:19:45 +0000
GiustOrario per Medici e Infermieri http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/giusto-orario-di-lavoro/1138-giustorario-per-medici-e-infermieri http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/giusto-orario-di-lavoro/1138-giustorario-per-medici-e-infermieri GiustOrario per Medici e Infermieri

Lo Studio Legale Bonetti & Partners con la FP CGIL consiglia ai medici dirigenti, agli infermieri e agli altri operatori sanitari che lavorano su turni di procedere con l’inoltro di una diffida per interrompere i termini di prescrizione. Con la diffida si interrompono i tempi di prescrizione, al fine di evitare il decorso dei termini per far valere il diritto al risarcimento del danno derivante dall’eccessivo carico di lavoro.

Ad oggi, a parte la pronuncia della Corte di Giustizia Europea, non si registra un vivace dibattito giurisprudenziale delle Corti italiane sulla questione; per tale ragione, in attesa di come il Giudice potrà qualificare l’azione proposta, si ritiene che la diffida possa essere inoltrata per i riposi non goduti non solo degli ultimi 5 anni, ma anche degli ultimi 10 anni.

La diffida non costringe il lavoratore a proporre anche un’azione legale successiva, ma per il momento, al fine di tutelare il Vostro diritto, è necessario inviarla.

L'Italia, infatti, deferita alla Corte di Giustizia Europea per il mancato rispetto dei limiti all'orario di lavoro in sanità, ha abolito a partire da gennaio 2016 le norme incriminate e dovrà applicare le regole. Una prima vittoria, ma non basta.

Pretendiamo il pieno recepimento della direttiva europea sull'orario di lavoro in sanità.

Se negli ultimi 10 anni (riteniamo plausibile che, come in altri casi, si possa andare oltre i 5 anni di prescrizione) il tuo orario di lavoro è stato fuori dalle regole e vuoi ricevere giustizia, il primo passo per difenderti e per vederti riconosciuti in futuro i giusti risarcimenti è la diffida, che con #giustOrario, la Fp Cgil e lo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners potrai inoltrare gratuitamente.

Chi può fare la diffida?

I medici dirigenti (esclusi i direttori di struttura complessa), gli infermieri e gli altri operatori sanitari che, lavorando su turni e in modo non occasionale, negli ultimi 10 anni si siano visti negare le garanzie previste dalla direttiva europea sull'orario di lavoro in sanità: il giusto riposo giornaliero di 11 ore e di 24 ore ogni sette giorni lavorativi, orario massimo di lavoro settimanale di 48 ore, straordinari compresi, nonché di ferie annuali (almeno 4 settimane).

Perché fare la diffida?

Per interrompere i termini di prescrizione, far valere i tuoi diritti e poter ottenere in futuro il risarcimento per l’ingiusto carico di lavoro.

Come fare la diffida?

La diffida verrà inoltrata dallo studio legale Bonetti dopo la sottoscrizione della procura (vedi facsimile - link consultabile cliccando su evidenziatura) con la quale conferisci mandato per procedere nel tuo interesse. La diffida viene inoltrata alla struttura sanitaria in cui non hai goduto del riposo giornaliero, settimanale, nonché delle ferie. La struttura sanitaria, quindi, può essere sia quella in cui attualmente lavori, sia quella in cui hai prestato servizio in passato, negli ultimi 10 anni. Anche il Ministero della Salute e la Presidenza del Consiglio dei Ministri sono destinatari della diffida.

Quanto costa la diffida?

La diffida è completamente gratuita e viene inoltrata senza alcuna richiesta economica a vostro carico e non vincola all’azione legale successiva.

Per procedere all’inoltro della diffida, ti invitiamo ad inviare con raccomandata a.r. presso lo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners sito in via San Tommaso d’Aquino 47 – 00136 Roma

  1. due procure compilate e sottoscritte in originale;
  2. la scheda informativa, compilata e sottoscritta;
  3. la fotocopia del documento di identità e codice fiscale.

N. B. E’ necessario scrivere sulla busta da inviare al predetto indirizzo “giusto orario”.

 

Siamo a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento:

Telefono: 06.39749383 - 06.3728853

Fax 06.64564197

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N.B. In caso di contatto all'indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it, è necessario indicare nell'oggetto della mail "giusto orario". 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Giusto Orario di lavoro Mon, 02 Mar 2015 10:47:56 +0000