Visualizza articoli per tag: studenti http://avvocatomichelebonetti.it Thu, 22 Oct 2020 03:34:01 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it CONSIGLIO DI STATO: ATTUALE NUMERO CHIUSO PER L’ACCESSO A MEDICINA “FRUSTRA LE ASPETTATIVE DEI CANDIDATI”. SERVE CAMBIAMENTO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2217-consiglio-di-stato-attuale-numero-chiuso-per-l-accesso-a-medicina-frustra-le-aspettative-dei-candidati-serve-cambiamento http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2217-consiglio-di-stato-attuale-numero-chiuso-per-l-accesso-a-medicina-frustra-le-aspettative-dei-candidati-serve-cambiamento CONSIGLIO DI STATO: ATTUALE NUMERO CHIUSO PER L’ACCESSO A MEDICINA “FRUSTRA LE ASPETTATIVE DEI CANDIDATI”. SERVE CAMBIAMENTO.

Il Consiglio di Stato ha definitivamente annullato la procedura di programmazione ministeriale sui posti per l’accesso a Medicina e Odontoiatria: “gli Atenei ed il Ministero dovranno, d’ora in poi, fornire sempre adeguata contezza sui numeri dei posti messi a concorso nelle prove d’ammissione a ciascun corso di laurea magistrale a c.u. ad accesso programmato”. Si tratta di una lunga e tortuosa battaglia giudiziaria invero iniziata da oltre un decennio con l’ampia segnalazione svolta innanzi all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che, sin dal 2009, aveva segnalato gli evidenti vizi della procedura di individuazione del numero dei posti eccessivamente ristretta e ben al di sotto delle reali potenzialità di formazione degli studenti.

Negli anni a seguire, anche in ragione dell’accoglimento di altri vizi della procedura sui ricorsi patrocinati dallo studio legale Bonetti & Delia, quali tra i più eclatanti quello sulla necessità di attivare la graduatoria nazionale (che dal 2013 è diventata la regola a seguito della rimessione della questione alla Corte Costituzionale da parte del Consiglio di Stato), la violazione dell’anonimato (negli anni 2013 e 2014 con la vittoria degli studenti innanzi all’Adunanza Plenaria) e la saturazione di tutti i posti disponibili (2015 e 2016 con l’annullamento dei Decreti Ministeriali di tali anni), il vizio rimase sullo sfondo e non direttamente affrontato dalla giurisprudenza.

Dal 2017, tuttavia, il Consiglio di Stato valorizzando le tesi difensive dei due studi legali (Bonetti&Delia e Pellegrini Quarantotti) che hanno assistito migliaia di studenti esclusi, stigmatizzava le scelte ministeriali evidenziando “che l’aumento dei posti complessivi nelle Università italiane per detti corsi di laurea, disposto sia pur a partire dell’a. acc. 2019/2020, è indizio serio e non revocabile in dubbio della fondatezza della censura sul sottodimensionamento dei posti fin qui resi disponibili, compresi quelli per cui è causa, cosa, questa, che non smentisce, ma rende l’accesso programmato ai corsi medesimi fondato su numeri dell’offerta formativa, al contempo più realistici in sé ed adeguati ai prevedibili fabbisogni sanitari futuri”.

Oggi giunge la sentenza di merito n. 5429/2020, sul giudizio patrocinato dall’Avv. Cristiano Pellegrini Quarantotti, conclusiva dei giudizi con la quale il Consiglio ha più diffusamente esplicitato la propria posizione stigmatizzando, duramente, le scelte del Ministero e lanciando un monito per il futuro del numero chiuso in Italia.

“Sfugge infatti, né è ben spiegata la ragione per cui, nel breve volgere di sette mesi, per l’anno accademico successivo, il sistema universitario ha rinvenuto una capacità ricettiva coeteris paribus nuova per quasi duemila posti in più rispetto al precedente”. Che diventeranno poi 4 mila se riferiti all’anno 2020/21. “Ciò comporta senz’altro, a pena di fornire oggi dati astratti o non veritieri, l’esistenza d’una corrispondente capacità ricettiva pregressa e facilmente disponibile, tale, quindi, non solo da giustificare l’ingresso dei nuovi studenti, ma pure da dimostrare l’attitudine dei diversi Atenei, ove più ove meno, ad riceverli anche [in precedenza]”.

A differenza di quanto sinora accaduto, il Consiglio di Stato ha ribadito “che è stretta ed autonoma competenza del Ministero e non del sistema universitario di valutare l’essenza e l’efficacia dell’offerta potenziale anno per anno” e non acriticamente recepirlo. Al contrario, stante l’evidente carenza di medici ed il peculiare contesto storico possono “imporsi anche nuove modalità, anche mediante l’innovazione tecnologica, di utilizzazione delle medesime strutture fino a che non venga compromessa l’adeguatezza della formazione”.

Un sistema come quello messo in piedi dal Ministero, dunque, “frustra le aspettative dei candidati (come, del resto, il contenuto dei quesiti somministrati perlopiù non congruenti con i saperi appresi nella Scuola superiore), si manifesta in una condotta istruttoria carente nel confezionamento del numero dei posti a concorso e nei metodi di selezione, sì da restare arcani e ad alimentare oltremodo il perenne contenzioso scolastico. Sicché gli Atenei ed il Ministero dovranno, d’ora in poi, fornire sempre adeguata contezza sui numeri dei posti messi a concorso nelle prove d’ammissione a ciascun corso di laurea magistrale a c.u. ad accesso programmato”.

E’ oggi dimostrato, dunque, che l’enorme carenza di personale medico che il Ministro della Salute non ha esitato a definire drammatico con il comunicato del settembre 2018, è frutto di un’istruttoria sulle immatricolazioni totalmente errato che ha aggravato l’attuale problematica dell’imbuto formativo.

La nostra tesi, oggi accolta dal Consiglio di Stato, difatti, concludono gli Avvocati Bonetti, Delia e Pellegrini Quarantotti “ha dimostrato che nonostante gli Atenei potessero formare ben più studenti, stante la volontà dichiaratamente politica di non finanziare più borse di studio, si è attuata una lenta e costante politica di sottoutilizzazione delle risorse di Ateneo utile ad evitare alle strategie politiche di investire sempre meno sulle successive borse di studio. Il decremento di ammissioni, nonostante i tanti studenti che si cimentano al test, difatti, non è affatto giustificato dalle carenti risorse degli Atenei e dalla impossibilità di questi di ben formare gli studenti sulla base di adeguati standard europei, ma solo sulla base di tali scelte per nulla compatibili con il diritto costituzionalmente garantito allo studio. Per noi, chiudono i legali, è vinta una battaglia sul diritto allo studio che consentirà a migliaia di nostri ricorrenti di poter studiare”.

È evidente che la sentenza in questione, ponendo dei principi giurisprudenziali chiari in materia, avrà un grande impatto anche sui ricorsi 2020/2021, in quanto anche la determinazione del numero dei posti per il concorso svoltosi quest’anno risulta essere stata fatta senza il rispetto di tutte le procedure previste dalla normativa vigente.

https://www.economysicilia.it/consiglio-di-stato-numero-chiuso-per-laccesso-a-medicina-serve-cambiamento/

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 28 Sep 2020 10:54:34 +0000
Bonetti & Delia vincono al CDS con l’Università di Catanzaro in tema di scuole di specializzazione http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/2064-bonetti-delia-vincono-al-cds-con-l-universita-di-catanzaro-in-tema-di-scuole-di-specializzazione http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/2064-bonetti-delia-vincono-al-cds-con-l-universita-di-catanzaro-in-tema-di-scuole-di-specializzazione Bonetti & Delia vincono al CDS con l’Università di Catanzaro in tema di scuole di specializzazione

Gli Avv.ti Bonetti & Delia hanno assistito l’Università Magna Graecia di Catanzaro nell’ampio contenzioso generatosi a seguito del temporaneo mancato accreditamento di alcune scuole di specializzazione di medicina.

Il MIUR, difatti, oltre a comminare il mancato accreditamento in ragione del non raggiungimento di alcuni parametri imposti dall’Osservatorio nazionale, imponeva all’Ateneo di accordare il trasferimento incondizionato a tutti gli specializzandi che ne facessero richiesta proprio in virtù della “sanzione” comminata.

Il T.A.R. Calabria (sentenze nn. 1784/19 e da 1793 a 1798 del 2019 e n. 1902/19), adito dagli specializzandi che reclamavano l’immediata ottemperanza a tale clausola, ha dapprima rigettato le loro domande ritenendo che sul tema abbia giurisdizione il giudice ordinario e che, anche per tale ragione, la domanda di applicazione dell’istituto del silenzio – assenso non possa trovare applicazione ed in seguito, in separato contenzioso, si è espresso sulla natura di tale vincolo ministeriale su ricorso proposto dall’Ateneo.

Il T.A.R., aderendo alle tesi degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ha ritenuto che il Decreto ministeriale invada le competenze dell’Ateneo, ragion per cui “ogni diversa interpretazione esporrebbe la disposizione medesima ad evidenti profili di nullità (e, quindi, di inefficacia), per difetto assoluto di attribuzione”.

Gli specializzandi, assistiti dallo Studio Legale PMMS Legal – Mangano Miceli Stallone, con il founder Francesco Stallone, hanno impugnato l’esito negativo innanzi al Consiglio di Stato (sentenze nn. 1002 e 1003/2020) che con sentenze del 10 febbraio 2020, ha respinto gli appelli, confermando la giurisdizione del G.O.

Secondo la Sesta Sezione del Consiglio di Stato (Pres. Santoro, rel. Simeoli), “alla luce dell’art. 37 del d.P.R. n. 368 del 1999 (…) le eventuali controversie sono devolute all’autorità giudiziaria ordinaria ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80”, ragion per cui “in definitiva, non rientrando i medici specializzandi tra le categorie di personale in regime di diritto pubblico, ne consegue che, una volta esaurita la fase concorsuale finalizzata all’ammissione alla scuola, ogni altra questione attinente al rapporto contrattuale, appartiene alla cognizione del giudice ordinario“.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 12 Feb 2020 10:56:35 +0000
MOBILITA’ STUDENTESCA: ILLEGITTIMA LA DECISIONE DELLA SCUOLA DI IMPORRE L’ESAME ALLO STUDENTE CHE TORNA DALL’ANNO ALL’ESTERO. http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/2027-mobilita-studentesca-illegittima-la-decisione-della-scuola-di-imporre-l-esame-allo-studente-che-torna-dall-anno-all-estero http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/2027-mobilita-studentesca-illegittima-la-decisione-della-scuola-di-imporre-l-esame-allo-studente-che-torna-dall-anno-all-estero MOBILITA’ STUDENTESCA: ILLEGITTIMA LA DECISIONE DELLA SCUOLA DI IMPORRE L’ESAME ALLO STUDENTE CHE TORNA DALL’ANNO ALL’ESTERO.

Il Tribunale Amministrativo per la Sicilia – Sezione di Catania, ha ordinato l’immediata rivalutazione di una giovane ricorrente, difesa dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, perché era stata ingiustamente valutata inidonea a superare l’anno scolastico, nonostante la promozione ottenuta presso un analogo istituto estero. La giovane, essendo stata selezionata per un importante percorso di formazione – anche scolastica – in una prestigiosa accademia sportiva all’estero, con il supporto dei genitori, aveva richiesto alla scuola la possibilità di fruire del piano di mobilità individuale presso struttura scolastica estera.

Tale piano le era stato accordato e nonostante l’alunna avesse seguito diligentemente il piano di studi prospettatole e superato l’anno scolastico in uno grande Stato dell’Est asiatico, al suo rientro in Italia veniva sottoposta, sorprendentemente, ad un esame completo relativo all’intero anno scolastico per ogni singola materia come se, per intenderci, si fosse ritirata ed avesse chiesto, successivamente, di essere ammessa all’anno successivo.

A differenza di quanto previsto disposto dalle Circolari Ministeriali in tema di mobilità studentesca, secondo cui in tali casi, al più, gli studenti possono essere sottoposti ad un esame di valutazione globale, il Liceo classico frequentato dalla giovane studentessa la sottoponeva ad un esame specifico e completo riferito all'intero anno scolastico e relativo ad ogni singola materia. 

Il nostro ordinamento, difatti, mira a favorire tali percorsi di studio all’estero ritenendoli “una forte esperienza di formazione interculturale, che favorisce enormemente lo sviluppo di competenze, aiutando lo studente a riconoscere il valore delle acquisizioni anche non disciplinari e integrarle come competenze utili per la vita anziché sottovalutarle”.

Le competenze interculturali acquisite durante l’esperienza all’estero, come è sin troppo noto, sviluppano nello studente una capacità di relativizzare le culture, aumentano la fiducia nelle proprie qualità, sviluppano responsabilità ed autonomia per il proprio progetto di vita ed aiutano il pensiero critico e creativo. Il T.A.R. Catania, proprio, cogliendo a piene mani lo spirito di tali progetti, non ha mancato di affermare che “nel caso in esame la scuola sembra aver sottoposto l’alunna ad un vero e proprio esame di idoneità relativo a tutte le materie al fine di verificare se la stessa avesse acquisito le competenze minime necessarie in ciascuna disciplina per affrontare proficuamente la classe successiva”, stigmatizzando “che non sembra potersi ragionevolmente che l’alunno che abbia frequentato l’anno scolastico presso un istituto estero sia tenuto a una sorta di parziale duplicazione della propria attività di studio“. Per noi, da sempre vicini ad un’istruzione di ampio respiro che deve guardare al percorso europeo ed internazionale di formazione, commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, che hanno patrocinato il ricorso in team con l’Avvocato Tiziana Barbera, è “una vittoria di assoluto spessore a tutela non solo di una giovane che per seguire i suoi sogni non ha voluto rinunciare al suo percorso di formazione scolastica e, si era ritrovata ingiustamente a non essere ammessa alla frequenza del nuovo anno, ma anche di un’idea di apprendimento non legata a rigidi parametri ormai superati da un mondo che va a velocità diverse rispetto a come lo ricordiamo negli anni 70 e 80”.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 04 Nov 2019 11:36:51 +0000
ENNESIMA VITTORIA: Il TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/2024-ennesima-vittoria-il-tribunale-amministrativo-regionale-della-campania-si-pronuncia-sulla-questione-della-decadenza-universitaria http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/2024-ennesima-vittoria-il-tribunale-amministrativo-regionale-della-campania-si-pronuncia-sulla-questione-della-decadenza-universitaria ENNESIMA VITTORIA: Il TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania si è pronunciato, accogliendo l’azione patrocinata dal nostro studio, sulla questione della decadenza dalla carriera universitaria di uno studente consentendogli la prosecuzione del proprio percorso accademico.

Nello specifico l’Ateneo in questione, in maniera del tutto errata, prevedeva che il ricorrente fosse incorso nella decadenza dalla qualità di studente ai sensi dell’art. 149 del T.U. 1933/1592 per non aver sostenuto esami per cinque anni consecutivi.

Tuttavia, il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, definitivamente pronunciando sul ricorso, ha riconosciuto il diritto dello studente alla prosecuzione della propria carriera universitaria.

In particolare il Tar Campania ha statuito che non sia intercorsa alcuna decadenza dalla carriera universitaria, posto che l’art. 149 R.D. n.1592/1933 prevede un termine di otto anni per la decadenza e non già cinque anni come dispone illegittimamente la previsione dell’art. 25 dello Statuto dell’Università Federico II.

Trattasi di una importante pronuncia volta a consentire agli studenti la possibilità di non interrompere il proprio percorso accademico.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 24 Oct 2019 13:24:26 +0000
IL CONSIGLIO DI STATO SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA. http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/1920-il-consiglio-di-stato-si-pronuncia-sulla-questione-della-decadenza-universitaria http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/1920-il-consiglio-di-stato-si-pronuncia-sulla-questione-della-decadenza-universitaria IL CONSIGLIO DI STATO SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA.

Il Consiglio di Stato si è pronunciato, accogliendo l’azione patrocinata dal nostro studio, sulla questione della decadenza dalla carriera universitaria di una studentessa consentendole la prosecuzione del proprio percorso accademico.

L’Ateneo in questione, in maniera del tutto errata, prevedeva difatti che la studentessa fosse incorsa nella  decadenza  dalla qualità di studente ai sensi dell’art. 149 del T.U. 1933/1592, dall’anno accademico 2009/10, poiché  tra il sostenimento di due esami di profitto intercorrevano più di otto  anni.

Tuttavia, con pronuncia del Consiglio di Stato, la studentessa ha visto riconosciuto il diritto alla prosecuzione della propria carriera universitaria. In particolare, il massimo organo della giustizia amministrativa ha fondato le proprie ragioni sulla base del principio del legittimo affidamento in base al quale “ la  Pubblica Amministrazione nel rispetto dei principi fondamentali fissati dall’art. 97 della Costituzione, è tenuta ad improntare la sua azione non solo agli specifici principi di legalità, imparzialità e buon andamento, ma anche al principio generale di comportamento secondo buona fede, cui corrisponde l’onere di sopportare le conseguenze sfavorevoli del proprio comportamento che abbia ingenerato nel cittadino incolpevole un legittimo affidamento”.

Nel caso di specie l’Università, dapprima,  permetteva alla studentessa di prenotare e sostenere  regolarmente gli esami universitari, nonché partecipare attivamente alla proprio corso di laurea e successivamente le comunicava l’intervenuta decadenza, violando di fatto il principio del legittimo affidamento.

Trattasi di una importante pronuncia volta a consentire agli studenti la possibilità di non interrompere il proprio percorso accademico.

Il parere è consultabile al seguente link: https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/visualizza?nodeRef=&schema=consul&nrg=201701067&nomeFile=201801591_27.html&subDir=Provvedimenti

                

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 27 Mar 2019 15:22:11 +0000
NUOVE RIUNIONI ACCESSO PROGRAMMATO A.A. 2018/2019 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1856-adesioni-ricorsi-accesso-programmato-a-a-2018-2019 http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1856-adesioni-ricorsi-accesso-programmato-a-a-2018-2019 NUOVE RIUNIONI  ACCESSO PROGRAMMATO A.A. 2018/2019

Carissimi,

anche quest’anno lo studio effettuerà i ricorsi per l’accesso alle facoltà a numero chiuso.

Riteniamo che per le irregolarità verificatesi in questo a.a. la formula migliore per procedere sia quella del ricorso individuale. In modo particolare consigliamo tale tipologia di ricorso a coloro che hanno ottenuto un punteggio alto o meglio, a coloro che distano dai 4 ai 6 punti dall’ultimo ammesso; dovrete far riferimento non all’ultimo ammesso a livello nazionale, ma all’ultimo ammesso in base alle facoltà e alle sedi da Voi opzionate. Ovviamente trattasi di criteri di massima ad oggi non completamente prevedibili in quanto sono in corso gli scorrimenti.

Sempre come studio legale organizzeremo dei piccoli gruppi per ricorsi individualizzati oltre a ricorsi cumulativi.

Al fine di agire nella massima trasparenza nonché per far fronte alle numerose richieste intervenute in questi giorni il nostro studio legale terrà una serie di riunioni concernenti il numero chiuso per le facoltà di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Medicina Veterinaria, nelle quali verranno affrontate le criticità relative al test di ammissione per l’a.a. 2018/2019 nonché le modalità di adesione al ricorso.

Le riunioni si terranno presso il nostro studio legale in via San Tommaso d'Aquino 47 secondo il seguente calendario:

-                   domenica 28 ottobre dalle ore 16:00 alle ore 18.00 per la facoltà di Veterinaria e Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

-                   sabato 10 novembre dalle 15.30 alle ore 17.00 per la facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

-                   Mercoledì 14 novembre dalle ore 12.00 alle ore 15.00 per la facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

Per le professioni sanitarie si effettueranno prevalentemente incontri personali considerando la tipologia di ricorsi che lo studio ha deciso di svolgere, ferma restando la possibilità di partecipare agli incontri calendarizzati sopra.

Lo studio invita tutti a partecipare alle riunioni o a fissare colloqui individuali contattandoci ai seguenti numeri:

tel  +39 06.3728853 | +39 06.39749383 | +39 06.39737480 | +39 06. 39740882 
fax +39 06.64564197

cell. +39 349.4216026 - +39 391.3766108
e-mail: info@avvocatomichelebonetti.it 

Chi volesse conoscere le modalità di adesioni o ricevere ulteriori informazioni in merito ai ricorsi è pregato di compilare i seguenti form:

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1842-numero-chiuso-2018-2019-il-form-di-preadesione-al-ricorso-e-per-le-vostre-segnalazioni (per le facoltà di Medicina, Odontoiatria e Medicina Veterinaria)

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1844-professioni-sanitarie-2018-2019-il-form-per-le-preadesioni-al-ricorso-e-le-vostre-segnalazioni (per le professioni sanitarie)

]]>
info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Numero chiuso Mon, 22 Oct 2018 09:32:49 +0000
PER GLI STUDENTI: ECCO IL MODULO PER L'ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI TOTALMENTE GRATUITA. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1513-per-gli-studenti-ecco-il-modulo-per-l-istanza-di-accesso-agli-atti-totalmente-graduita http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1513-per-gli-studenti-ecco-il-modulo-per-l-istanza-di-accesso-agli-atti-totalmente-graduita PER GLI STUDENTI: ECCO IL MODULO PER L'ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI TOTALMENTE GRATUITA.

Carissimi,
Come sapete, sul portale Universitaly, sono state pubblicate nell’area personale di ciascun candidato il punteggio conseguito, il modulo risposte e la scheda anagrafica.
In considerazione delle segnalazioni pervenute sono emerse problematiche relativamente all’errato caricamento di tali dati e documenti.
Più in particolare sono state segnalate diverse criticità. In primo luogo, molti di voi hanno segnalato una errata attribuzione del punteggio. Ulteriori casi concernono, poi, l’errato caricamento del modulo risposte e della scheda anagrafica in quanto non riferibili al candidato.
Lo studio legale, nell’ottica di fornire la più ampia ed efficace tutela, mette a disposizione, a titolo gratuito, dei modelli di istanze, scaricabili grazie ai link in calce, finalizzate a far agire in via di autotutela il Ministero ed il CINECA, diffidandoli a procedere alle modifiche ed alle correzioni del caso.
L’istanza, che trovate in fondo alla pagina, dovrà essere debitamente compilata con i Vostri dati e potrà essere inviata alle Amministrazioni tramite e-mail o lettera raccomandata a/r.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Thu, 27 Oct 2016 17:08:36 +0000
Riunione alla Sapienza per tutti gli studenti http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1510-riunione-alla-sapienza-per-tutti-gli-studenti http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1510-riunione-alla-sapienza-per-tutti-gli-studenti Riunione alla Sapienza per tutti gli studenti

Mercoledì 26 ottobre 2016 alle ore 16:30, presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza” Facoltà di Lettere (Cartoteca primo piano), si terrà una riunione con l’Avv. Michele Bonetti e l’Unione degli Universitari per tutti gli studenti che ambiscono ad accedere nelle facoltà a numero programmato.

All’incontro saranno trattati tutti gli aspetti legati ai ricorsi avviati e da avviare sul numero chiuso (anche presentati negli scorsi anni), da quelli per mancata sottoscrizione della scheda anagrafica, a quelli per l’ammissione ai corsi di laurea di Medicina e odontoiatria, Medicina Veterinaria, Professioni Sanitarie, Scienze della Formazione Primaria, fornendo un’ampia panoramica sui ricorsi pendenti e futuri.

Forniremo ampie informazioni sui corsi liberi da frequentare, sul R.D. dell’art. 6, sui trasferimenti dall’Italia e dall’estero, sui passaggi di corso ad anni successivi al primo, rinunce agli studi ecc.

I responsabili dell’UDU e l’Avv. Bonetti saranno disponibili a rispondere a tutti Voi in un confronto aperto a tutti gli studenti.

Vi aspettiamo numerosi.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 24 Oct 2016 08:10:37 +0000
PER GLI STUDENTI: RICORSI CONTRO IL NUMERO CHIUSO 2016/2017 - AGGIORNAMENTI DALL’UDU E DALL’AVVOCATO MICHELE BONETTI http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1500-per-gli-studenti-ricorsi-contro-il-numero-chiuso-2016-2017-aggiornamenti-dall-udu-e-dall-avvocato-michele-bonetti http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1500-per-gli-studenti-ricorsi-contro-il-numero-chiuso-2016-2017-aggiornamenti-dall-udu-e-dall-avvocato-michele-bonetti PER GLI STUDENTI: RICORSI CONTRO IL NUMERO CHIUSO 2016/2017 - AGGIORNAMENTI DALL’UDU E DALL’AVVOCATO MICHELE BONETTI

Cari studenti,

Come anticipatovi nei giorni scorsi, abbiamo scelto di aspettare fino ad oggi per avere una situazione più chiara e valutare fino in fondo le moltissime irregolarità che ci avete segnalato.

In premessa ci teniamo a ricordare come l’Unione degli Universitari e lo Studio legale Avv. Michele Bonetti sono in campo da anni contro questo sistema d’accesso, che riteniamo profondamente ingiusto e lesivo del diritto allo studio e della libertà di accesso al corso che avete da sempre sognato. Negli anni abbiamo sempre fatto viaggiare di pari passo la battaglia politica e quella legale: abbiamo sempre visto nel ricorso uno mezzo e mai un fine, evitando di darvi false speranze e illusioni per il vostro futuro.

Detto questo, torniamo al test 2016 e quindi alle vostre segnalazioni: a nostro avviso sono 4 le fattispecie meritevoli di attenzione e proveremo a darvi qui di seguito un quadro il più possibile completo ed esauriente.

  1. MANCATA SOTTOSCRIZIONE SCHEDA ANAGRAFICA: Quest’anno il MIUR con l’allegato 1 del decreto 546/2016, relativo alle modalità e ai contenuti dei Test 2016, pubblicato lo scorso 30 giugno, ha chiarito che: “La mancata sottoscrizione in calce alla scheda anagrafica della dichiarazione di veridicità dei dati anagrafici e di corrispondenza dei codici delle etichette applicate sono causa di annullamento della prova”. Tuttavia riteniamo che l’amministrazione nel suo stesso discutibile intento debba quantomeno provare a selezionare i più virtuosi (semmai un test possa definire i migliori professionisti, medici etc). Se nell’aula non sono presenti istruzioni chiare, questo fine viene meno.
    È chiaro che la mancata firma della scheda per noi è una mera dimenticanza che non può limitare il diritto allo studio. Nel momento in cui nella scheda compaiono tutti i dati anagrafici, la mancanza della firma è un formalismo privo di pregio.
    Per questo abbiamo già deciso di avviare un ricorso, a cui è possibile aderire fino al 5 ottobre seguendo le indicazioni che trovate a questo link, a cui è possibile aderire fino al 5 Ottobre, e che trovate a questo link: http://www.unionedegliuniversitari.it/mancata-sottoscrizione-della-scheda-anagrafica-ai-test-2016-parte-il-ricorso-udu/
  2. POSTI RIMASTI LIBERI: Ogni anno denunciamo come il contingente di posti lasciato a disposizione degli studenti extracomunitari non venga mai coperto del tutto, lasciando anzi molti posti liberi, creando una situazione per cui di fatto i posti effettivamente assegnati risultano sempre meno di quelli messi a bando. Quest’anno il MIUR ha disposto al comma 3 dell’articolo 10 del bando che “i posti eventualmente non utilizzati nella graduatoria dei cittadini extracomunitari residenti all’estero non potranno essere utilizzati a beneficio dei cittadini comunitari e non comunitari di cui all’articolo 39, comma 5, del decreto legislativo n. 286/1998”. Inoltre, sempre allo stesso articolo 10 comma 9 : “La graduatoria dei corsi di cui agli articoli 2, 4, 5 e 6 si chiude con provvedimento ministeriale da emanarsi entro e non oltre la conclusione delle attività didattiche del primo semestre accademico, al fine di consentire agli studenti di raggiungere la frequenza obbligatoria minima per poter sostenere i singoli esami. Gli eventuali posti che alla data della chiusura delle graduatorie dovessero risultare non coperti anche a seguito di rinunce successive all’immatricolazione non vengono riassegnati”. Riteniamo irregolare tale situazione, visto che siamo certi che avrà come conseguenza il fatto che in tutta la graduatoria nazionale rimarranno posti liberi, comportando una diminuzione degli studenti iscritti rispetto allo stesso numero di posti messi a bando. Per questo siamo pronti a ricorrere e nei prossimi giorni troverete tutte le informazioni utili sui nostri siti e social.
  3. DOMANDA 16: È stata la principale segnalazione che abbiamo ricevuto. Riepilogando la situazione: nella correzione il MIUR ha in un primo momento segnato come risposta corretta la A: I cittadini del Centro-Nord sono più numerosi dei cittadini del Meridione. Successivamente, viste le tantissime segnalazioni relative alla non univocità della risposta, al momento della pubblicazione dei punteggi in forma anonima, il MIUR ha assegnato a tutti i concorrenti 1,5 punti, i quali innegabilmente hanno influito sulla graduatoria. N.B.: il MIUR non ha mai indicato come corretta la risposta D: Nessuna delle altre alternative è corretta. Sicuramente tale domanda ha generato molta confusione sia durante il Test che nei giorni immediatamente successivi ed ha finito col penalizzare molti studenti. Ad oggi riteniamo che sia consigliabile adire le vie legali per quegli studenti che, avendo risposto correttamente secondo la prima valutazione del MIUR, si trovano nei posti immediatamente successivi agli ultimi ammessi (nella forbice di circa 2 punti). Nei prossimi giorni pubblicheremo tutto il materiale per partecipare al ricorso.
  4. DOMANDE INEDITE: Molti di voi ci hanno segnalato come nel test di quest’anno alcune domande fossero riprese da Test degli anni passati o da libri utilizzati in corsi privati a pagamento o da Alphatest e ArtQuiz. A nostro avviso, su un argomento assai delicato come questo è necessario fare chiarezza, tenendo ben distinti l’aspetto etico e politico da quello giuridico. Riteniamo infatti che quella che sicuramente per molti rappresenta un’ingiustizia, non abbia un peso giuridico tale da poterci permettere un ricorso che abbia gambe e possa essere vincente. Da un po’ di anni infatti nel Decreto Ministeriale che indica composizione e compiti della Commissione incaricata di predisporre il Test, non risulta più presente la dicitura: “Il Presidente ha cura di evitare di proporre quesiti che siano stati oggetto della prova negli anni precedenti” e altre formule che danno contezza che le domande debbano avere il carattere della novità. Nel Decreto Ministeriale 546 si fa riferimento solamente alla necessità di imparzialità del compito: una dicitura estremamente più debole, la cui violazione a nostro avviso è purtroppo difficile da dimostrare. Per questo, non volendo speculare né generare false aspettative, almeno per ora siamo orientati a non promuovere un ricorso basato su questa motivazione.

Nella speranza che queste indicazioni possano esservi utili, rimaniamo a vostra completa disposizione agli indirizzi mail e di telefono che trovate sui nostri siti. Vi consigliamo comunque di continuare a seguire i nostri canali social per rimanere informati.

Elisa Marchetti
Coordinatore nazionale UDU

Michele Bonetti
Avvocato

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Tue, 04 Oct 2016 14:21:18 +0000
TEST D'ACCESSO A MEDICINA. ECCO L'ISTANZA IN VIA DI AUTOTUTELA TOTALMENTE GRATUITA E LE FAQ SU COME FREQUENTARE I CORSI LIBERI IN VIRTU' DELL’ART. 6 DEL REGOLAMENTO DEGLI STUDENTI. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1496-test-d-accesso-a-medicina-ecco-l-istanza-in-via-di-autotutela-totalmente-gratuita-e-le-faq-su-come-frequentare-i-corsi-liberi-in-virtu-dell-art-6-del-regolamento-degli-studenti http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1496-test-d-accesso-a-medicina-ecco-l-istanza-in-via-di-autotutela-totalmente-gratuita-e-le-faq-su-come-frequentare-i-corsi-liberi-in-virtu-dell-art-6-del-regolamento-degli-studenti TEST D'ACCESSO A MEDICINA. ECCO L'ISTANZA IN VIA DI AUTOTUTELA TOTALMENTE GRATUITA E LE FAQ SU COME FREQUENTARE I CORSI LIBERI IN VIRTU' DELL’ART. 6 DEL REGOLAMENTO DEGLI STUDENTI.

Carissimi,
Come sapete, sul portale Universitaly, sono state pubblicate nell’area personale di ciascun candidato il punteggio conseguito, il modulo risposte e la scheda anagrafica.
In considerazione delle segnalazioni pervenute sono emerse problematiche relativamente all’errato caricamento di tali dati e documenti.
Più in particolare sono state segnalate diverse criticità. In primo luogo, molti di voi hanno segnalato una errata attribuzione del punteggio. Ulteriori casi concernono, poi, l’errato caricamento del modulo risposte e della scheda anagrafica in quanto non riferibili al candidato.
Lo studio legale, nell’ottica di fornire la più ampia ed efficace tutela, mette a disposizione, a titolo gratuito, dei modelli di istanze, scaricabili grazie ai link in calce, finalizzate a far agire in via di autotutela il Ministero ed il CINECA, diffidandoli a procedere alle modifiche ed alle correzioni del caso.
L’istanza, che trovate in fondo alla pagina, dovrà essere debitamente compilata con i Vostri dati e potrà essere inviata alle Amministrazioni tramite e-mail o lettera raccomandata a/r.


Inoltre Vi riportiamo della faq da leggere con molta attenzione per capire cosa fare per frequentare i corsi di laurea in virtù dell’applicazione del celeberrimo art. 6.

Qui di seguito riportiamo le domande più frequenti.

1) Cosa vuol dire frequentare ex art. 6?

L’art. 6 del Regio decreto del 4 giugno 1938 n. 1269 intitolato “Approvazione del regolamento sugli studenti, i titoli accademici, gli esami di stato e l'assistenza scolastica nelle università e negli istituti superiori” dà la possibilità di frequentare e sostenere due esami da parte di coloro che non hanno passato il test di ammissione a numero chiuso. Ci si immatricola così ad un altro corso di laurea complementare, affine e similare, frequentando però la facoltà ove non si è riusciti ad entrare. In tal modo si può iniziare a frequentare l'Università ove non si è riusciti ad entrare sostenendone i primi esami, salvo poi l'anno successivo riprovare il test di ammissione e una volta superato chiederne la convalida. Gli esami che si possono sostenere sono solo due, ma è frequente il caso di alcune Università che consentono di sostenere ulteriori esami informalmente con successiva registrazione e formalizzazione.

2) Cosa devo fare per frequentare ex art. 6?

Il predetto articolo quando viene ripreso dalla normativa universitaria assume spesso un'altra posizione (non sempre il numero 6 del regolamento universitario anche se molte Segreterie Studenti per comodità continuano ad identificarlo sempre e comunque come articolo 6) e viene recepito con particolari modalità pratiche attuative che si differenziano da Università ad Università , da Facoltà a Facoltà , e rispetto alle quali avrà cura di richiedere la relativa modulistica nelle segreteria di competenza.

Per questo si consiglia vivamente di andare presso la Segreteria Studenti, richiedere i relativi moduli e vagliarli attentamente prima di sottoscriverli.

3) E' possibile che alcuni Atenei non attivino i corsi liberi o che non mi ammettano ai corsi liberi?

Si è possibile giacchè ogni Ateneo è autonomo e può scegliere come crede.

Ove tali corsi vengano attivati ogni Ateneo decide chi ammettere sulla base di requisiti che, normalmente, dovrebbero essere predeterminati.

I requisiti che, normalmente, rilevano sono:

- voto al test;

- voto di diploma;

- età;

- altre lauree.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Tue, 27 Sep 2016 11:58:21 +0000