Visualizza articoli per tag: news http://avvocatomichelebonetti.it Wed, 17 Jan 2018 10:56:27 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it SI APRONO LE PREADESIONI PER I RICORSI IN CASSAZIONE E ALLA CEDU A SEGUITO DELLA PRONUNCIA DELLA PLENARIA http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1758-si-aprono-le-preadesioni-per-i-ricorsi-in-cassazione-e-alla-cedu-dopo-la-pronuncia-della-plenaria http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1758-si-aprono-le-preadesioni-per-i-ricorsi-in-cassazione-e-alla-cedu-dopo-la-pronuncia-della-plenaria SI APRONO LE PREADESIONI PER I RICORSI IN CASSAZIONE E ALLA CEDU A SEGUITO DELLA PRONUNCIA DELLA PLENARIA

A seguito della sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che ha affermato che il diploma di maturità magistrale “non ha mai costituito titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie permanenti” (http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1753-plenaria-mobilitazione-per-l-8-gennaio-il-movimento-dei-precari-della-scuola-non-si-arresta-e-non-si-arrende), gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, insieme alle Associazioni ADIDA e MIDA, agiranno con un ricorso giurisdizionale in Cassazione. Nella citata sentenza, difatti, sono riscontrabili difformità rispetto alle richieste articolate in sede di rimessione alla Plenaria, la quale si è spinta ben oltre i limiti del grado di giudizio
Per la tutela di tutti i nostri ricorrenti, per cui procederemo anche dinanzi alla CEDU nonché con tutte le azioni più opportune in Europa, auspichiamo un’attività coordinata e congiunta con gli altri avvocati, sindacati e associazioni che negli anni hanno difeso gli insegnanti con diploma magistrale ed insieme ai quali eravamo presenti in sede di Adunanza Plenaria in qualità di intervenienti.
Per questo motivo si dovrà agire per gradi in quanto i ricorsi in Cassazione e alla CEDU potranno essere proposti, in prima battuta, solo dei ricorrenti direttamente interessati e, solo successivamente, tutti gli altri soggetti lesi dalla sentenza potranno presentare ricorso in quanto portatori di un interesse concreto ed attuale.
Ribadiamo che il ricorso alla CEDU sarà avanzato per tutti coloro che vi aderiranno in maniera completamente gratuita e, trattandosi di uno studio legale, non vi sarà alcun costo da sostenere relativamente a tessere associative o sindacali, né alcun ulteriore onere o vincolo da parte Vostra. L’assistenza, dunque, sarà e rimarrà completamente gratuita.
Vi invitiamo, pertanto, a compilare il seguente form di preadesione, al fine di tenerVi aggiornati su tutte le azioni esperibili e, appena vi saranno le condizioni, agire immediatamente.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Tue, 02 Jan 2018 08:59:06 +0000
Numero chiuso 2015/2016: il M.I.U.R. riapre le graduatorie! http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1757-numero-chiuso-2015-2016-il-m-i-u-r-riapre-le-graduatorie http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1757-numero-chiuso-2015-2016-il-m-i-u-r-riapre-le-graduatorie Numero chiuso 2015/2016: il M.I.U.R. riapre le graduatorie!

In esecuzione dei numerosi provvedimenti giudiziari, resi dal T.A.R. del Lazio sulla nota questione dell’illegittima chiusura anticipata delle graduatorie, il Ministero ha finalmente disposto, per la data del 08.01.2018, lo scorrimento delle graduatorie dei corsi ad accesso programmato relative all’a.a. 2015/2016.

La nota ministeriale fa riferimento ai posti disponibili rimasti vacanti alla data dell’adozione del DM n. 50/2016 ed inerenti sia ai posti destinati agli studenti comunitari e non comunitari residenti, sia ai posti destinati ai non comunitari non residenti (c.d. Extra UE non residenti).

I ricorrenti, alla predetta data, potranno, pertanto, visualizzare la propria posizione accedendo all’Area riservata del portale Universitaly.

In caso di eventuali problemi in merito all’accesso all’area riservata, il Ministero invita i ricorrenti a rivolgersi al Cineca, inviando un’email all’indirizzo accessoprogrammato@cineca.it con oggetto “riapertura scorrimento a.a. 2015/2016 sospensione del DM n. 50/2016 – Gennaio 2018”.

Lo studio legale invita, dunque, tutti i ricorrenti, alla data del 8.01.2018, ad accedere prontamente al portale Universitaly e prendere visione della propria posizione aggiornata.

Il provvedimento del Ministero rappresenta un importante passo verso la definizione dell’intero contenzioso, dopo quasi due anni di attesa dalle prime vittorie ottenute dallo studio Bonetti e Delia, al fianco dell’Unione degli Universitari, di Elisa Marchetti, coordinatrice dell’UdU, ed Andrea Core, responsabile per l’organizzazione UdU del Numero Chiuso, che in prima persona si sono battuti per il raggiungimento di questo risultato.

Lo studio legale ha sempre fermamente creduto nell’illegittimità del provvedimento di chiusura anticipata della graduatoria, impugnato a titolo gratuito con motivi aggiunti per tutti i nostri ricorrenti, ed ha incessantemente lavorato in questi mesi affinché le graduatorie venissero riaperte fino alla totale copertura dei posti rimasti disponibili.

Continueremo in ogni caso a vigilare sulla corretta esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali ottenuti negli scorsi mesi ed invitiamo i ricorrenti a segnalare eventuali irregolarità riscontrate.

Sempre dalla Vostra parte.

Avv. Michele Bonetti

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Fri, 29 Dec 2017 14:01:27 +0000
IL TAR DEL LAZIO RICONOSCE COME ABILITANTI LE QUALIFICHE PROFESSIONALI ACQUISITE ALL’ESTERO. http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1756-il-tar-del-lazio-riconosce-come-abilitanti-le-qualifiche-professionali-acquisite-all-estero http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1756-il-tar-del-lazio-riconosce-come-abilitanti-le-qualifiche-professionali-acquisite-all-estero IL TAR DEL LAZIO RICONOSCE COME ABILITANTI LE QUALIFICHE PROFESSIONALI ACQUISITE ALL’ESTERO.

È di poche ore fa l’Ordinanza del T.A.R. del Lazio che ha riconosciuto le qualifiche professionali acquisite nell’Unione Europea come abilitanti ai fini dell’esercizio in Italia della professione di insegnante.

La pronuncia accoglie le doglianze avanzate nel ricorso da parte ricorrente, nella specie una professoressa di lingua Spagnola, lesa dal provvedimento emesso dal MIUR che negava alla stessa il riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento in Italia, nonostante la stessa fosse in possesso di un valido titolo abilitante conseguito in uno Stato facente parte dell’Unione Europea.

L’azione, patrocinata dagli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Angelo Gadaleta, ha portato alla luce l’irragionevole esclusione dell’istante dall’abilitazione all’insegnamento, con il conseguente mancato inserimento nella II fascia delle Graduatorie di Istituto, in palese contrasto con la Direttiva Europea 2005/36/CE.

“Il riconoscimento del diritto della ricorrente di essere inserita nella II fascia delle graduatorie di istituto – commenta l’Avv. Bonetti – si pone in linea con l’obiettivo della direttiva Europea che mira a rendere i mercati del lavoro più flessibili, a liberalizzare ulteriormente i servizi, a favorire il riconoscimento automatico delle qualifiche in modo tale da semplificare le procedure amministrative”. L’impegno della ricorrente, che ha conseguito lauree in Italia e plurimi titoli all’estero, non poteva che portare alla illegittimità del provvedimento del Ministero volto a denegare il riconoscimento della formazione professionale acquisita dalla stessa.  

Per gli Avvocati Bonetti, Delia e Gadaleta tale vittoria apre indubbi scenari anche su ulteriori campagne rivolte al riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento. 

In allegato l'ordinanza emessa dal T.A.R. Lazio. 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Sat, 16 Dec 2017 16:52:00 +0000
PLENARIA: LE RISPOSTE ALLE VOSTRE DOMANDE http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/1754-plenaria-le-risposte-alle-vostre-domande http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/1754-plenaria-le-risposte-alle-vostre-domande PLENARIA: LE RISPOSTE ALLE VOSTRE DOMANDE

FAQ

1) COSA E' SUCCESSO?
L'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha ribaltato l'esito di 7 sentenze definitive passate in giudicato e di centinaia di ordinanze cautelari secondo le quali il diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002 era titolo sufficiente all'ammissione in G.A.E.
2) PERCHE'?
Secondo l'Adunanza Plenaria:
"1. Il termine per impugnare il provvedimento amministrativo decorre dalla piena conoscenza dell'atto e dei suoi effetti lesivi e non assume alcun rilievo, al fine di differire il dies a quo di decorrenza del termine decadenziale, l'erroneo convincimento soggettivo dell'infondatezza della propria pretesa. Deve, pertanto, escludersi, fatta eccezione per l'ipotesi degli atti plurimi con effetti inscindibili, che il sopravvenuto annullamento giurisdizionale di un atto amministrativo possa giovare ai cointeressati che non abbiano tempestivamente proposto il gravame e, per i quali, pertanto, si è già verificata una situazione di inoppugnabilità, con conseguente "esaurimento" del relativo rapporto giuridico".
Sulla base di tale teoria qualunque ricorso proposto dopo il 2007 è inammissibile dinanzi al Giudice Amministrativo, ragion per cui nessun ricorso proposto dopo l'esito vittorioso del nostro ricorso straordinario del 2013, con il quale il titolo è stato, per la prima volta, dichiarato abilitante, doveva sin da subito, essere rigettato.
Ha errato lo stesso Consiglio di Stato, dunque, a partire dalla sentenza n. 1973/15 ad accogliere.
Ma non basta.


La sola presenza di tale argomento, difatti, in disparte la sua fondatezza o infondatezza, avrebbe comunque potuto consentire di instaurare dei contenziosi innanzi al Giudice del Lavoro (ove si può contestare il D.M. del 2007 entro termini più lunghi di quelli al T.A.R.). L'Adunanza Plenaria, al contrario, va ben oltre la stessa ordinanza di rimessione (che tale aspetto aveva ignorato).
Secondo l'A.P.
2. Il possesso del solo diploma magistrale, sebbene conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, non costituisce titolo sufficiente per l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo istituite dall'articolo 1, comma 605, lett. c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Tale posizione, dunque, esclude, in radice, che il diploma magistrale possa essere utile all'ammissione in G.A.E., a prescindere dal tempo della richiesta.
Tale argomento, come ricorderete, era stato sollevato anche dal MIUR in sede di discussione orale e, nel nostro comunicato post Plenaria avevamo così scritto. "Secondo il M.I.U.R. e l'Avvocatura di Stato, i diplomati magistrale sono, ormai, decaduti dalla possibilità di pretendere l'ammissione in G.A.E., in quanto avrebbero dovuto attivarsi entro il 2007, e, in ogni caso, il loro titolo sarebbe utile solo per partecipare al concorso a cattedra e non certo per entrare nelle G.A.E. e ottenere, per ciò solo, il ruolo. Al contrario, gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, che hanno iniziato la discussione dell'intero collegio difensivo a favore dei diplomati magistrale, hanno evidenziato sia che queste tesi sono state superate dallo stesso Consiglio di Stato con le sentenze n. 4232 e 5439 del 2015, sia che la chiusura della G.A.E. è inopponibile a chi, come i diplomati magistrali, è abilitato già da prima del 2006".
Il contenuto di quelle sentenze è totalmente obliterato dalla Plenaria.
"5.- Né , diversamente da quanto sostenuto dall'Amministrazione, può essere condivisa la tesi fondata sulla differenza tra l'efficacia del titolo abilitante del diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001-2002 e il diritto dei medesimi docenti abilitati all'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento.
Ciò in quanto in base alla normativa vigente, requisito sufficiente per siffatto inserimento è il possesso della abilitazione all'insegnamento.
Del resto, la tabella di valutazione dei titoli della citata terza fascia delle graduatorie ad esaurimento del personale docente delle scuole e istituti di ogni ordine e grado – cfr. tabella di cui all'articolo 1 al d.l. n. 97/2004, convertito dalla legge n.143/2004, integrata dalla legge n.186/2004 e modificata dalla legge n. 296/2006 – prevede, tra l'altro, al punto a), denominato "titoli abilitanti di accesso alla graduatoria", il titolo abilitante comunque posseduto, che è quindi titolo valido, come il diploma magistrale citato, per il suddetto inserimento.
Lo stesso articolo 1, comma 605, lettera c) della predetta legge n. 296/2006, nel fare riferimento alla definizione di un piano triennale per l'assunzione a tempo indeterminato allo scopo di dare soluzione al fenomeno del precariato, fa espressamente salvi, per il biennio 2007-2008, nelle graduatorie trasformate da permanenti in graduatorie ad esaurimento da cui, in parte, attingere per l'assunzione, gli inserimenti a favore dei docenti già in possesso di abilitazione, pur escludendo la possibilità di nuovi inserimenti".
Non una parola, in ogni caso, è spesa sul D.M. 353/14 che, per confessione del MIUR, vi aveva messo in seconda fascia all'uopo dedicate agli abilitati.
3) Cosa succederà?
È la domanda che tutti ci fate.
Tecnicamente chi è dentro le GAE con un provvedimento cautelare ha diritto a restarci sino all'esito del giudizio di merito innanzi al TAR o al Consiglio di Stato.
Questi giudizi potrebbero essere fissati, verosimilmente, a partire dal mese di febbraio 2018 in poi.
L'esito di TAR e CDS una volta fissati tali ricorsi (verosimilmente) non può che seguire l'esito della Plenaria decretando, quindi, l'espulsione dalle GAE.
Il MIUR o il Legislatore, tuttavia, possono intervenire con dei provvedimenti ad hoc che potrebbero o consentire di concludere l'anno scolastico in corso o, al contrario, interrompere immediatamente il rapporto (di ruolo o no) anche in vigenza di un provvedimento cautelare.
Molti dei provvedimenti cautelari, difatti, citavano, seppur non indicando un termine di efficacia della cautelare ad tempus, l'esito della Plenaria: un esito negative, dunque, potrebbe indurre il MIUR ad agire, di forza, in tal senso.
Per quanto tale scelta non pare ortodossa e potrebbe essere contestata innanzi al TAR, difficilmente si consentirà di continuare a consolidare posizioni comunque destinate ad essere travolte.
Anche chi ha ottenuto il ruolo (e financHe chi ha firmato il contratto senza riserva ma era comunque in GAE grazie ad un provvedimento cautelare o ancora ha superato il period di prova) rischierà il depennamento da GAE con conseguente revoca degli incarichi.

4) Cosa si potrà fare avverso tale decisione?
Il Piano politico e dei diritti impone che il più grande licenziamento di massa della storia del pubblico impiego prima autorizzato e poi negato dallo stesso Consiglio di Stato, veda una mobilitazione da parte di tutti i soggetti lesi nelle forme, civili e consentire dall'ordinamento, utili alla tutela dei vostri diritti. I diplomati magistrale, dalle GAE o meno, hanno tenuto in piedi la scuola pubblica italiana da un ventennio: sentirsi dire grazie è stato bello, abbiamo sbagliato, prima che inaccettabile è immorale.
Questa è la posizione di Adida e del MIDA che hanno organizzato una manifestazione per l'8 gennaio 2018.
Il piano giuridico consente di impugnare tale decisione innanzi alla CEDU.
I tempi di risoluzione di tale contenzioso, tuttavia, non sono certo immediati e, stante la media attuale dei procedimenti, oscillano dai 3 ai 5 anni.
Nulla verrà lasciato di intentato e la posizione dei ricorrenti verrà tutelata in ogni sede.

5) COSA DEVO FARE NELL'IMMEDIATO SE HO UN CONTRATTO (A TEMPO DETERMINATO O INDETERMINATO) DA GAE?
Nulla. Attendere gli eventi e batterti in piazza per ribaltare, politicamente, quanto accaduto.
In Europa andranno i soggetti della Plenaria (De Bottis Lavinia e altri, per capirci) giacchè loro hanno un giudicato interno nazionale negativo.
Gli altri dovranno aspettare la loro causa sperando che non arrivi nel breve e che frattanto si trovino soluzioni favorevoli.

6) AVEVO IL MERITO AL TAR FISSATO PER IL 5/12 O ALTRE DATE CHE SUCCEDERA'?
Tutti i meriti sono stati rinviati in attesa della Plenaria e ora verosimilmente verranno rifissati con le conseguenze di cui sopra.

7) PERCHÉ NON HO UNA SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO PUR AVENDO AGITO NEL 2014?
Il Tar Lazio, investito delle prime cause nel 2014, ha in alcuni casi pronunciato sentenza, ritenendo manifestamente inammissibile ed infondato il ricorso mentre in altri casi, con ricorsi motivati in maniera evidentemente più persuasiva o comunque diversa, non ritenendoli MANIFESTAMENTE infondati, li ha rigettati con ordinanza.
I nostri casi, dunque, sono rientrati in questa categoria: erano da rigettare ma non erano MANIFESTAMENTE INFONDATI.
Chi, a torto o a ragione, secondo il TAR ha avuto un ricorso MANIFESTAMENTE INFONDATO, ha subito una sentenza negativa che ha appellato al Consiglio di Stato che, sino al dicembre 2015, ha pronunciato le sentenze passate in giudicato.
Se il senso della domanda è: perché gli altri si ed io no, dunque, l'unica risposta processualmente vera è che il TAR, che è l'unico che poteva scegliere di fare sentenza o ordinanza, ha scelto la seconda perché ha ritenuto NON MANIFESTAMENTE INAMMISSIBILE O INFONDATA LA NOSTRA AZIONE.

8) ANCHE CHI HA SENTENZE PASSATE IN GIUDICATO RISCHIA LA REVOCA DEL RUOLO?
A nostro modo di vedere, purtroppo, si.
Abbiamo, anche noi, sentenze passate in giudicato del Giudice del Lavoro e anche in quel caso, non si può avere certezza che la situazione resterà favorevole.
E' chiaro che la posizione di chi ha un giudicato è più forte ma resta comunque in pericolo.
La motivazione della Plenaria, difatti, elimina in radice la validità del titolo per l'ammissione nelle GAE ragion per cui la mancanza, ab origine, di un titolo valido, è possibile motivo di revocazione esistendo, all'uopo dei precedenti. Tra questi (Cons. ord. 2422/15 cui seguì sentenza di merito proprio in ipotesi di mutamento giurisprudenziale introdotto dalla Plenaria).

9) Ho dei ricorsi pendenti, anche al PDR, perchè non sono fissati nel merito?

Perchè dopo il 2015 il CDS ed il TAR non hanno più fissato meriti prima della decisione della Plenaria. Tutti coloro che hanno ricorsi pendenti, dunque, sono nella situazione di cui sopra.

10) La situazione dei diplomati magistrale di Trento è uguale al resto d'Italia?

Si, verosimilmente, anche per loro si verificherà il depennamento dalle G.P.P. L'udienza di merito è fissata per gennaio 2018.

11) Ho fatto più di un ricorso DEVO rinunciare per evitare la condanna alle spese?

Si tratta di scelte personali essendo impossibile prevedere se vi saranno o meno condanne. La Plenaria, anche in punto di spese, le ha compensate. Ci sembra difficile che TAR e CDS seguano la Plenaria su tutto e non sulle spese.

12) Ho fatto il concorso a cattedra 2016 pur avendo il posto in ruolo con riserva da GAE sono a rischio anche sul concorso, frattanto, vinto?

No. Il contenzioso vinto sulla Vs partecipazione al concorso a cattedra del 2016 è stato blindato dalla sentenza della Corte Costituzionale. Chi ha partecipato e vinto il concorso, dunque, può serenamente attendere la chiamata, ove ne abbia diritto, da concorso.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) News Thu, 21 Dec 2017 09:08:46 +0000
PLENARIA: MOBILITAZIONE PER L’8 GENNAIO. IL MOVIMENTO DEI PRECARI DELLA SCUOLA NON SI ARRESTA E NON SI ARRENDE http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1753-plenaria-mobilitazione-per-l-8-gennaio-il-movimento-dei-precari-della-scuola-non-si-arresta-e-non-si-arrende http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1753-plenaria-mobilitazione-per-l-8-gennaio-il-movimento-dei-precari-della-scuola-non-si-arresta-e-non-si-arrende PLENARIA: MOBILITAZIONE PER L’8 GENNAIO. IL MOVIMENTO DEI PRECARI DELLA SCUOLA NON SI ARRESTA E NON SI ARRENDE

La battaglia non si arresterà.
Fino all'ultima delle nostre energie ci batteremo per la salvaguardia di tutti i contratti in essere e per tutti i nostri ricorrenti, contro ogni forma di precariato, sfruttamento e abuso giuridico, politico e morale; in tutte le sedi e piazze europee e nazionali.
Di seguito la nostra nota insieme all'ADIDA e al MIDA: http://www.semprediritti.it/index.php/focus/item/709-plenaria-mobilitazione-per-l%E2%80%998-gennaio-il-movimento-dei-precari-della-scuola-non-si-arresta-e-non-si-arrende

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Wed, 20 Dec 2017 18:59:24 +0000
Dottorato e abilitazione: CDS ribalta TAR. Si alla GAE. Anche il Parlamento Europeo dichiara ricevibile la nostra petizione. http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/1752-dottorato-e-abilitazione-cds-ribalta-tar-si-alla-gae-anche-il-parlamento-europeo-dichiara-ricevibile-la-nostra-petizione http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/1752-dottorato-e-abilitazione-cds-ribalta-tar-si-alla-gae-anche-il-parlamento-europeo-dichiara-ricevibile-la-nostra-petizione Dottorato e abilitazione: CDS ribalta TAR. Si alla GAE. Anche il Parlamento Europeo dichiara ricevibile la nostra petizione.

Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello pilota degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ordinando l'immediata iscrizione in G.A.E. dei primi docenti con dottorato di ricerca e servizio nella scuola pubblica espressamente motivando sui propri precedenti "concernenti equiparazione tra dottorato di ricerca e abilitazione, che hanno disposto l’ammissione richiesta dagli interessati".

Il Consiglio di Stato, pur consapevole di una giurisprudenza non ancora pacifica sul tema "rammentate le pronunce cautelari della Sezione sulla questione della possibile equipollenza tra dottorato di ricerca e abilitazione (nel senso della non manifesta infondatezza della questione, e per l’accoglimento delle istanze cautelari, Cons. Stato, sez. VI, ordinanze nn. 4904/2016, 5450/2016, 1593/2017, 1594/2017, 1937/2017; nel senso invece della non equipollenza, e della diversità ontologica tra percorsi di abilitazione e dottorato di ricerca, con conseguente rigetto delle istanze cautelari, Cons. Stato, sez. VI, ordinanze nn. 5144, 5145, 5153 e 5163 del 2017)", ha preferito dar seguito alla prima, ordinando, nelle more del merito, l'ammissione in GAE dei ricorrenti.

Come si ricorderà, la questione del titolo di dottorato e della sua equipollenza con il percorso di abilitazione all’insegnamento scolastico (attenzione non rispetto all'abilitazione in se ma con riferimento ai rispettivi percorsi) era tornata di attualità, conquistando le prime pagine dei quotidiani nazionali, nell'ambito dell'ammissione al concorsone del 2016. Un tema, sopito per anni, che gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia hanno portato all’attenzione nazionale con una serie di contenziosi volti a ridare forza ad un nuovo dibattito prima ancora che giudiziario politico e di riforma sul valore del più alto titolo di istruzione europeo.

Sin dall’istituzione del T.F.A. nel 2010 poi attivato nel 2012, infatti, si evidenziò, con il conforto del parere del Consiglio di Stato, l’illegittimità di una scelta volta a mettere sullo stesso piano un neolaureato ed un dottore di ricerca: entrambi devono fare 3 prove per accedere al percorso abilitante e ciò non è tollerabile.

La pronuncia, che rappresenta un’unica apertura del Consiglio di Stato sul tema dell'ammissioni in G.A.E. che ha rigettato le richieste di ammissione di tutte le altre categorie di insegnanti esclusi perché non abilitati (dagli ITP, agli abilitati in altre classi di concorso, sino agli abilitandi in scienze della formazione primaria) segue dunque l'interpretazione totalmente innovativa proposta dai legali che, a differenza di tutti gli altri, avendo per primi sollevato il tema, hanno sempre basato le proprie azioni su tesi totalmente originali.

Il dottorato di ricerca, come è noto, è il più alto titolo di studio conseguibile in Italia come nel resto d’Europa e le azioni attualmente in corso, più che ottenere il singolo ed episodico risultato per il singolo docente, mirano a riattivare un nuovo confronto politico istituzionale che, in un’ottica di riforma del sistema, valorizzi le competenze acquisite dai dottorati non escludendoli ma anzi enfatizzando le loro caratteristiche nell’ambito dell’insegnamento scolastico. Si tratta, dunque, di un’ampia strategia che, necessariamente, deve partire dal contenzioso per giungere ad un auspicato riconoscimento istituzionale del titolo. In tal senso sono in corso petizioni e istanze anche a livello europeo su cui si attendono importanti pronunciamenti.

La novità Europea. Con una nota datata 12 dicembre 2017 e recapitataci oggi, il Presidente della Commissione per le Petizioni, Cecilia Wilkstrom, ha comunicato che la nostra Petizione è stata dichiarata ricevibile e che, proprio per aver superato quest'esame (che è largamente il più ostico ed all'esito del quale vengono rigettate oltre il 90% delle petizioni) è stata ora passata all'esame della Commissione parlamentare competente che è quella per il mercato interno e la protezione dei consumatori.

Si tratta di un nuovo ed importante passaggio che serve a ridare slancio alla valorizzazione del titolo di dottorato.

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Tecnica della Scuola

Oggi Scuola

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) News Wed, 20 Dec 2017 08:16:12 +0000
IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE L’APPELLO SUL PERSONALE EDUCATIVO http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1751-il-consiglio-di-stato-accoglie-l-appello-sul-personale-educativo http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1751-il-consiglio-di-stato-accoglie-l-appello-sul-personale-educativo IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE L’APPELLO SUL PERSONALE EDUCATIVO

È di poche ore fa l’ordinanza del Consiglio di Stato che, a conferma del decreto cautelare pubblicato in data 6 novembre 2017, riforma il provvedimento del TAR del Lazio che aveva negato ai ricorrenti il passaggio in ruolo nella scuola primaria.

La pronuncia accoglie le doglianze dei ricorrenti illegittimamente lesi dall’ordinanza ministeriale n. 221 del 2017 la quale, nonostante i provvedimenti giudiziali già emanati dal Consiglio di Stato, perseverava nel discriminare gli educatori abilitati tramite il concorso del 2000 rispetto agli insegnanti di scuola elementare.

L’azione, patrocinata dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia al fianco della Gilda degli insegnanti, ha portato alla luce l’irragionevole mancato riconoscimento di detto concorso come abilitante per la scuola elementare pur essendo identico (stessa modalità ed argomenti oggetto della selezione) a quello svolto contemporaneamente ma “abilitante all'insegnamento nella primaria”. Proprio alla luce dell’affinità strutturale e concettuale dei due concorsi e della dichiarata conformità delle abilitazioni in questione, non poteva non considerarsi illegittima la determinazione ministeriale di escludere il personale educativo dalla detta procedura.

Ora gli Uffici Scolastici dovranno eseguire il provvedimento celermente al fine di non pregiudicare ulteriormente la posizione dei ricorrenti – commenta l’Avv. Bonetti – che, pur svolgendo un compito ed una funzione sociale di estrema importanza, da sempre vengono lasciati in disparte dal Ministero dell’Istruzione”.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Sun, 17 Dec 2017 18:39:32 +0000
FIT: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AL TAR http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1744-fit-aperte-le-adesioni-al-ricorso http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1744-fit-aperte-le-adesioni-al-ricorso FIT: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AL TAR

Come noto, il Decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017 per il riordino, l'adeguamento e la semplificazione del sistema di formazione iniziale e di  accesso nei  ruoli dei docenti sia su posti comuni sia di sostegno, prevede un sistema di formazione e reclutamento dei docenti della scuola secondaria di I e II grado strutturato in una prima fase nella quale si sosterrà un concorso e una seconda fase nella quale vi sarà un percorso di formazione (FIT) di durata triennale con il fine ultimo di assumere il docente a tempo indeterminato.

Sulla base di ciò è stata disposta una fase transitoria e, entro il 2018, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca bandirà il primo concorso per l’inserimento dei docenti nelle G.R.A.M.A., cioè le nuove graduatorie regionali di merito ed esaurimento.

Per ogni informazione o chiarimento in merito abbiamo predisposto le nostre FAQ in cui rispondiamo a tutte le Vostre domande più frequenti. Per leggere le FAQ cliccare qui.

Il nuovo concorso “semplificato”, di imminente indizione, avrà il medesimo impianto del concorso docenti del 2016, con le medesime illegittimità già censurate dal TAR e dal Consiglio di Stato.

Al fine di tutelare al meglio gli insegnanti che saranno lesi dalle disposizioni ministeriali di prossima pubblicazione e di cui è già stata resa nota una bozza di decreto, sono aperte le adesioni ai ricorsi al TAR per accedere al ruolo con il concorso a cattedra 2018 per le seguenti categorie di insegnanti:

- Docenti A.F.A.M., per aderire clicca qui.

- Dottori di ricerca, per aderire clicca qui.

- Abilitati all’estero, per aderire clicca qui.

- Insegnanti I.T.P., per aderire clicca qui.

- Diplomati ISEF, per aderire clicca qui.

Qualora non dovesse rientrare in nessuna delle categorie anzidette ma si ritiene leso dalla procedura ministeriale anzidetta, compili questo form.

Ci riserviamo di agire per la categoria dei c.d. 180 x 3 dopo un'attenta analisi giurisprudenziale considerando la presenza della copertura legale. Pur non escludendo tale campagna, riteniamo per serietà professionale di dover procedere con un opportuno approfondimento tecnico, anche in considerazione del fatto che non si è nell'imminenza della scadenza dei termini per agire qualora ne dovessero ricorrere gli estremi.

Sempre nell’ambito di tale categoria, è opportuno distinguere i soggetti che matureranno i 36 mesi di servizio nel mese di giugno (quindi allo scadere dell’anno scolastico) ma per cui, con ogni probabilità, il bando imporrà una scadenza anteriore per la presentazione della domanda di partecipazione alla fase transitoria.

Si rappresenta che tale situazione, per la sua peculiarità, potrebbe comportare un conflitto di interessi a motivo della diversità delle Vostre posizioni (sul punto vedasi l’ordinanza n. 5338/2017 resa dal Consiglio di Stato https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=63HNAC3K243PGE5VWLM5OVEXPI&q=  e l’ordinanza n. 6977/2017 resa dal TAR del Lazio https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=DIEZT57ZJ5CVKXIQNETAIF4FLQ&q=) da quella della categoria dei c.d. 180 x 3. Pertanto lo studio si riserva di inoltrare un ricorso in forma individuale o per gruppi più ristretti di soggetti con posizioni omogenee.

Sin da ora si rappresenta che il prezzo di tali azioni, per tutto il grado di giudizio, è di € 750,00 oltre il costo del contributo unificato, quando e se dovuto (quest’ultimo è dovuto qualora nell’ultimo stato di famiglia sia stato dichiarato un reddito superiore ad € 35.000,00).

Ritenendo verosimilmente fondato tale tipo di ricorso, Si invitano, dunque, i soggetti che si trovano in tale situazione a ad impugnare il bando, a nostro avviso lesivo delle Vostre posizioni.

A breve troverete tutta la documentazione volta all’adesione a tale tipologia di azione.

Ci riserviamo di agire, inoltre, per gli insegnanti di ruolo che vorrebbero partecipare su altra classe di insegnamento. Questa è sempre stata una nostra battaglia ma è presubibile che il decreto definitivo non sarà lesivo per tali insegnanti pertnto, anche per evitare un aggravio di spese, riteniamo di dover attendere nel raccogliere le adesioni confidando in un adeguamento da parte dell'Amministrazione. Ciò anche in considerazione del fatto che non si è nell'imminenza della scadenza dei termini per agire.

Ci riserviamo, infine, di agire per tutti i soggetti ammessi con riserva, che hanno ottenuto l’abilitazione con riserva o che partecipano a percorsi abilitanti con riserva, sempre qualora non sia previsto in via amministrativa la loro partecipazione al FIT.

A tali categorie si aggiungono tutti i macro-gruppi di soggetti non ammessi alla fase transitoria. Resta inteso che con ADIDA, MIDA e la Voce dei Giusti ci batteremo affinché tali categorie riescano ad ottenere la partecipazione al FIT senza ricorrere alle vie legali come in parte già riportato nell’incontro il Ministero dell’Istruzione con le suddette associazioni.

Si precisa che nei ricorsi di natura collettiva non verranno inseriti motivi aggiuntivi per coloro che rivestono situazioni particolari. Queste ultime impongono una tutela individualizzata, pertanto, al fine di evitare conflitti di interessi anche solo potenziali tra le varie posizioni (sul punto vedasi l’ordinanza n. 5338/2017 resa dal Consiglio di Stato e l’ordinanza n. 6977/2017 resa dal TAR del Lazio di cui sopra troverete i link), Vi invitiamo ad inoltrare una mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it 

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Mon, 01 Jan 2018 14:38:44 +0000
Specializzazioni mediche: il ricorso per i non ammessi http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/1742-specializzazioni-mediche-il-ricorso-per-i-non-ammessi http://avvocatomichelebonetti.it/notizie/1742-specializzazioni-mediche-il-ricorso-per-i-non-ammessi Specializzazioni mediche: il ricorso per i non ammessi

l concorso per l'accesso alle specializzazioni mediche celebrato il 28 novembre 2017 presenta plurime criticità su cui verranno avanzate azioni giudiziali specifiche e calibrate rispetto alla posizione del singolo candidato.

RICORSO COLLETTIVO "C". Un ricorso di tipo collettivo (RICORSO C) ed azionabile da tutti i soggetti presenti in graduatoria ed oltre la posizione n. 6676 verrà proposto contestando:

- la scelta del MIUR e del nuovo Regolamento di fondare la selezione non su una prova di scuola e di area ma su un'unica prova identica per tutte le tipologie di accesso. A nostro modo di vedere (e del Consiglio di Stato in sede consultiva) ciò è illegittimo.

Queste le parole del Consiglio di Stato “relativamente alla scelta introdotta con il nuovo schema di regolamento di orientare la selezione nei confronti dei laureati in possesso di “una preparazione teorico-pratica che abbraccia un ambito più esteso possibile del sapere medico chirurgico”, prevedendo una prova di esame unica ed identica a livello nazionale (art. 3, comma 1), non più riferita dunque a ciascuna tipologia di scuola di specializzazione, con scelta preferenziale collocata ex post, come già segnalato, pur lasciando integri gli ambiti di apprezzamento discrezionale riservati all’Amministrazione proponente, la Sezione osserva e ribadisce che la scelta adottata può non apparire pienamente rispondente al criterio della specializzazione, che costituisce l’obiettivo stesso delle Scuole di che trattasi. Devesi, altresì, segnalare che la menzionata norma legislativa di riferimento, di attuazione della normativa comunitaria, continua a far riferimento a prove di ammissione “per ogni singola tipologia”, seppur “con contenuti definiti a livello nazionale” (art. 36, comma 1, d.lg. n. 368 del 1999).

- la sola fittizia attivazione delle macro aree di selezione essendo inutile aver diminuito il numero delle sedi di esame quando, in tali sedi, i candidati erano comunque divisi in piccole aule con differenti metri e livelli di controllo.

- l'accesso alla rete, come dimostrano i picchi di ricerca sul web durante la prova, che più di un dubbio impongono sulla veridicità dei verbali.

RICORSO INDIVIDUALE "A". Accanto a tale azione collettiva vi sarà un'altra azione (RICORSO A) di tipo individuale per tutti coloro che hanno un punteggio superiore rispetto ad un candidato che ha ottenuto l'ammissione in una scuola non prescelta. A nostro modo di vedere la scelta di limitare a sole 3 le scelte postume può dar vita all'eventualità che, per pur caso, un soggetto pur avendo un punteggio utile all'ammissione in una data scuola non la otterrà perchè, inconsapevolmente, non l'ha prescelta in tale triplice indicazione.

Chiaramente in via subordinata tale ricorso conterrà anche gli argomenti del ricorso "C".

RICORSO INDIVIDUALE "B". Infine vi sarà un'altra azione (RICORSO "B") di tipo individuale per tutti coloro che, pur avendo un punteggio inferiore rispetto all'ultimo ammesso presso la scuola e la sede prescelta, possono lamentare l'errorenità di qualche domanda perchè errata, fuorviante o fuori programma. Con tale ricorso, inoltre, si può ottenere l'attribuzione diretta di un posto vacante a prescindere dalla distanza dall'ultimo ammesso. Su questo, sin dal 2014 e per 3 anni di fila, siamo stati i primi a vincere.

Chiaramente in via subordinata tale ricorso conterrà anche gli argomenti del ricorso "C" e se ve ne sono i presupposti del tipo "A".

Per richiedere maggiori informazioni è possibile inviare una email, con i propri recapiti, a info@avvocatomichelebonetti.it , in alternativa, cliccando qui e compilando l’apposito form.

SCARICA LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) News Thu, 14 Dec 2017 08:25:35 +0000
NUMERO CHIUSO: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1738-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario-al-presidente-della-repubblica http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1738-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario-al-presidente-della-repubblica NUMERO CHIUSO: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Carissimi,

scaduti, oramai, i termini per la presentazione dei ricorsi al T.A.R. del Lazio, vi informiamo che sono aperte le adesioni per il ricorso stradordinario al Presidente della Repubblica per i test di accesso alle facoltà di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria dello scorso settembre.

Numerose riunioni, anche in presenza dei rappresentati dell' UDU, sono state tenute presso il nostro studio legale, nel tentativo di fare chiarezza sulle valutazioni fatte e sulla posizione presa in merito ai possibili ricorsi da proporre sui vizi presentati dai test di accesso.

Rimettiamo un resoconto dettagliato al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1706-resoconto-udu-numero-chiuso.

Rappresentiamo, inoltre, che accetteremo le adesioni, sia per gli individuali sia per il collettivo, entro e non oltre il 10 gennaio 2018.

MODALITA' DI ADESIONE

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento alle coordinare allegate:

  - di euro 300,00 in caso di ricorso collettivo;

  - di euro 2500,00 in caso di ricorso individuale (situazioni peculiari, punteggi prossimi all'ingresso, ecc.) per cui si consiglia di prendere contatti con lo studio legale.

4.   Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- scheda del candidato;
- due procure in originale e sottoscritte;
- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “NUMERO CHIUSO PDR”).
Sulla busta deve essere apposta la scritta “NUMERO CHIUSO PDR” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “NUMERO CHIUSO PDR”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente form online: https://goo.gl/forms/QLrwvEiJqw6YjYTD3.

SI INVITA A PRESTARE PARTICOLARE ATTENZIONE NELL'INSERIMENTO DEI DATI CON L'AVVERTIMENTO CHE LE COMUNICAZIONI DA PARTE DELLO STUDIO AVVERRANNO PREVALENTEMENTE A MEZZO E-MAIL. 

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

 

 

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Numero chiuso Mon, 11 Dec 2017 18:01:55 +0000